Libero streaming in libera Italia.


La decisione colpisce soprattutto il lucrativo contratto firmato dalla Premier League con varie emittenti europee e potrebbe avere un impatto enorme sugli introiti che il campionato inglese riesce ad ottenere dalla cessione dei propri diritti tv nel resto d’Europa. Tutto nasce infatti da una proprietaria di pub in Inghilterra che utilizzava all’interno del locale un decoder con una scheda greca meno costosa dell’equivalente britannica e per questo era stata multata per una cifra pari a 8.000 sterline (circa 9.400 euro).

[via Geek]

Current TV: Intrigo Internazionale.

Nulla di nuovo sul fronte SKY. A livello nazionale la comunicazione tace, nella probabile convinzione che piano piano il polverone passerà e nessuno si ricorderà più cosa è veramente successo.

Noi rimaniamo in attesa di avere un confronto per chiarire 5 fondamentali punti con SKY Italia.

SKY ItaliaCurrent TV
Current TV è stata cancellata per soldi.Current TV stata cancellata senza nessuna trattativa.
Current TV ha chiesto 10 milioni di dollari.Current TV stata cancellata senza nessuna trattativa. L’unica richiesta di Current TV – dopo la cancellazione – è stata di 4.3 milioni di euro.
Current TV è stato un flop di ascolti.Gli ascolti sulla giornata sono rimasti stabili, nel prime time sono aumentati del 15%. E il trend per il 2011 è positivo.
Current TV ha 3000 spettatori al giorno.Current TV ha 3.400 spettatori al minuto, oltre 400 mila contatti unici al giorno, oltre 2 milioni di contatti unici a settimana, oltre 5 milioni di contatti unici al mese.
Current TV usa la causa della libertà di informazione per scopi commerciali.Current TV stata cancellata senza nessuna trattativa. Sta semplicemente chiedendo a SKY di aprire una trattativa per avere una cifra congrua a gestire le proprie attività.

Sul fronte internazionale invece la comunicazione continua, soprattutto in Inghilterra dove BSkyB con interviste e dichiarazioni dello stesso Mockridge batte la linea già tentata in Italia, forse certi di avere minori possibilità di essere smentiti.

Tutto questo mentre assistiamo ad una bizzarra sequenza di eventi, che sembrano avere diversi elementi di contatto:

1. Al Gore (vicino all’amministrazione Obama) rimprovera a Murdoch di avere interessi a combattere Current TV su tutti i fronti; in USA perché canale scomodo (sono di fatto ripartite le presidenziali 2012 con l’apertura della campagna di Obama); in Italia perché forse il Digitale Terreste è l’unico vero sbocco per far sì che SKY possa continuare ad espandere il suo business e quindi in qualche modo andare contro a Berlusconi potrebbe non essere esattamente il massimo.

2. Il Grande Oriente Democratico pubblica sul suo sito un comunicato di supporto a Current TV dove insinua una interessante teoria “Parrebbe che il Magnate di Arcore sarebbe intenzionato a finanziare in modo occulto e con ingenti fondi occulti alcuni candidati repubblicani USA intenzionati ad ottenere la nomination per sfidare Obama alle presidenziali del 2012. Ma non si tratterebbe degli stessi “cavalli” su cui vorrebbe/potrebbe puntare Rupert Murdoch (Newton Gingrich, Sarah Palin, Rick Santorum e altri), bensì di personaggi suggeriti al Cavaliere Muratore di Arcore da altri ambienti e amicizie, alcune delle quali in comune con il Clan Bush.A meno che – e anche questo ci suggeriscono alcune fonti – Berlusconi e Murdoch non si accordino per sostenere e finanziare il repubblicano John Bolton, già Ambasciatore degli Stati Uniti all’ONU (2005-2006) durante la seconda amministrazione di George W. Bush.”

3. Confalonieri – alla domanda di un cronista se il Biscione fosse eventualmente disposto a fare un’offerta per poter trasmettere al posto di Sky il palinsesto di Current Tv – ha risposto ironicamente “sì sì, subito, stiamo già riunendo il Cda”

4. Murdoch parla al G8e, facendo un discorso nel quale afferma tra l’altro: “La stessa tecnologia che ha cambiato tutti gli aspetti della nostra vita, deve ora trasformare il mondo dell’educazione”. Questo mentre i grandi della terra discutevano su come regolamentare l’uso della rete.

5. Berlusconi attacca quindi SKY affermando a Porta a Porta: “I grandi giornali, a partire dal Corriere della Sera, le tv private Sky e La7, e la Rai pagata con i nostri soldi, stanno tutti con la sinistra”. SKY sta con la sinistra? Chi? Forse SKYTG24 con la grande figura fatta facendo insultare in diretta Pisapia dalla Moratti? O forse parlava di qualche altro canale su SKY?

6. Berlusconi, al tavolo del G8, improvvisa un teatrino per lanciare pubblicamente un pizzino ad Obama dicendogli: “Ho una nuova maggioranza” e “in Italia c’è una quasi dittatura dei giudici di sinistra”.

Tre nomi – Murdoch, Berlusconi, Obama – che ritornano. E’ un quadro complesso, in un periodo di profondi cambiamenti negli equilibri di potere nazionali e internazionali. Dove il mondo dei soldi, della politica e dei media stanno trovando nuovi intrecci. Che in questa guerra per la conquista delle nuove posizioni di controllo ci siano delle cosiddette vittime collaterali ci stà e – di solito – non frega niente a nessuno.

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#4 Current TV: modelli alternativi.

Dopo gli ascolti, i soldi e la politica vediamo ora cosa potrà accadere per il nostro futuro. Molti si chiedono “SKY vi ha cancellato, ma non esiste un modello alternativo?”. La risposta anche questa volta è semplice: sì, esiste – anzi – ne esistono diversi.

Il principale è naturalmente il Digitale Terrestre (DTT).
Current TV (medie 2010) su SKY ha avuto circa 3500 spettatori medi ogni minuto (notte compresa), con oltre 400 mila contatti unici al giorno (oltre 2 milioni di contatti unici settimanali e 5 milioni di contatti unici al mese). Questo su un bacino stimato di 12/14 milioni di individui, ovvero l’universo SKY.Il Digitale Terrestre arriverà a coprire nei prossimi mesi oltre il 90% della popolazione italiana. Già oggi, comunque, si stima un fattore moltiplicatore di x5 come pubblico potenziale nel passaggio tra SKY e DTT. Quindi in teoria passando su DTT Current TV potrebbe avere 17/18 mila spettatori medi al minuto.

A questo elemento vogliamo aggiungere un aumento delle ore di programmazione fresca da mettere in palinsesto. Fino ad oggi ne abbiamo avuto circa 220 l’anno, decisamente poche per implementare un palinsesto strutturato – ma questo è quanto abbiamo potuto esprimere con il budget a disposizione. Vorremo portare il numero di ore di contenuti freschi a 600, quindi applicando un fattore x3. Generalmente, aumentando le ore di contenuti freschi aumentano gli ascolti (meno repliche = più pubblico che guarda nuovi contenuti): con 600 ore di contenuti stimiamo di poter partire da un x2 di ascolti.

Sommando quindi i maggiori ascolti derivati dall’aumento di ore di programmazione a quello derivante dall’allargamento del bacino di pubblico potenziale possiamo prudenzialmente stimare che portando Current TV su DTT potremmo partire il primo anno con una base di 20/30 mila spettatori medi al minuto. Questo per poi crescere fino ad almeno 60 mila spettatori minuto nei successivi due anni. Questa stima ci porterebbe nel bacino dei canali che superano il 0.5% di share nazionale, ovvero in quella cerchia di canali grande valore da un punto di vista pubblicitario.

Queste sono stime, previsioni, fatte in base a ragionamenti condivisi con esperti del settore DTT, concessionarie pubblicitarie etc.
Ogni previsione deve essere confermata nei fatti – e questo è sempre il passaggio più complicato – ma ad ogni modo questo scenario porterebbe a dire che spostare Current TV su DTT avrebbe grandi convenienze: un numero di spettatori decisamente più ampio, un peso quindi più importante ed influente nel panorama TV nazionale, un modello di business con numeri di raccolta pubblicitaria molto interessante.

Quali sono le difficoltà per attivare un canale su DTT?

1) E’ necessario versare una “caparra” di oltre 6 milioni di euro
2) Per avere un business model sostenibile è necessario avere un buon numero di canale (entro i primi 100). Questo è ancora possibile ma le peripezie per l’assegnazione del numero di canale (LCN) sembrano essere non poche.
3) E’ necessario affittare la capacità di trasporto, la banda DTT per trasmettere il canale. Su base nazionale – con un buon carrier – costituisce un costo a tendere tra i 3 e i 4.5 milioni di euro l’anno.
4) E’ quindi fondamentale avere una solida raccolta pubblicitaria – con una buona concessionaria – e con brand che vogliano investire sul canale.

Quindi per entrare nel magico mondo del DTT esistono una serie di barriere d’ingresso non indifferenti – non solo per Current TV ma per chiunque. La cosiddetta “democratizzazione dell’accesso al sistema televisivo” sbandierata con l’avvento del DTT è in realtà bloccata da un sistema di regole e – soprattutto – di costi che rendono possibile l’ingresso in questo settore solo a pochi, pochissimi (per il momento quasi solo gli stessi di sempre).

Current TV potrà essere distribuita su DTT? Sì, se troveremo una risposta solida per far quadrare tutti i pezzi. Per il momento abbiamo avuto moltissimi interessi da parte di tanti soggetti importanti. Siamo fiduciosi, ci stiamo lavorando.

In aggiunta al DTT altre due piattaforme di distribuzione: Tivùsat – la piattaforma Satellitare free (gestita da RAI, Mediaset e Telecom) che ha appena compiuto 2 anni di vita e che ha quasi raggiunto 1 milione di box venduti, e quindi Internet – con lo streaming del canale online visibile a tutti. Sono due ulteriori distribuzioni che stiamo considerando, che aiuterebbero ad ampliare in maniera significativa il bacino di spettatori (anche se implicano un maggior costo nell’acquisizione dei diritti).

Un progetto complesso, che stiamo analizzando con convinzione – penalizzati dal ridicolo periodo di tempo che SKY ci ha concessi per rimanere in vita (fino al 31 luglio 2011). Ma è un progetto che ad oggi sembra più che fattibile. Non è da escludersi poi che non proveremo ad implementare – come suggeritoci da molti di voi – un modello di sottoscrizione popolare che possa aiutare il canale a vivere. Tutto questo è in fase di studio, idee e contributi sono ben accetti.

Una cosa è certa: non molleremo. Vogliamo continuare ad esistere, essere ancora più visibili per poter dare sempre più fastidio proponendo – a questo punto all’intera platea televisiva nazionale – tutte le scomode verità che nessuno ha il coraggio di raccontare.

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#3 Current TV: la verità sulla politica.

Dopo gli ascolti, dopo i soldi, la politica. Ad Andrea Scrosati (Vicepresidente di SKY Italia) che mi dice – tramite agenzia stampa – “con la libertà di informazione non si scherza” che rispondiamo? Siamo tutti con te Andrea. Sono con te. Sai quanto ti stimo e credo tu sia una delle chiavi del successo di SKY Italia. Ma allora aiutami, aiutaci, a rispondere a queste domande:

1) Perché ci avete dato il benservito senza avviare nessuna trattativa economica? – sostenendo poi che i SOLDI erano il problema?
2) Dove sono i 10 milioni che avete detto avevamo chiesto?
3) Perché avete detto che Current TV è un flop di ascolti quando è dimostrato dai numeri che non lo è? – e voi avete sempre detto e scritto il contrario?

Tutto qui, in nome della verità. E per far sì che il lavoro di 3 anni di 30 persone che adesso rischiano il loro posto non venga messo alla berlina strumentalmente. Non si può dire che usiamo la “libertà di informazione” per scopi di trattativa, avere una copertura economica congrua è alla base di ogni attività (o pensi che chi fa informazione campi d’amore?).

E ancora affermi “Quando si fa una trattativa ci sono diversi scambi. Possiamo dibattere se la tattica sia quella giusta. Se sia meglio partire in modo o in un altro, ma da che mondo e mondo è l’ultimo documento quello che vale, non il primo“. Ed è una trattativa un processo che parte con una cancellazione senza confronto con tanto di buonuscita? E’ una tattica? E ancora: quello che vale è l’ultimo documento? Benissimo, attendiamo un ultimo documento o l’ultimo documento è quello per cui dovremmo fare un canale TV con 1 milione di euro l’anno?

Ed un confronto è necessario per stabilire la verità. Lo facciamo? Ci confrontiamo direttamente, faccia a faccia?

Oppure, per capire cosa è successo tra inizio e fine aprile – ovvero tra quando era tutto a posto e Current TV attendeva (per vostre stesse ripetute dichiarazioni) l’inizio delle negoziazioni per continuare a lavorare assieme e quando improvvisamente ci avete comunicato la non volontà a proseguire dandoci il benservito – non possiamo che affrontare vari tipi di ragionamento.

Ragionare per esclusione: non avevamo chiesto soldi, non avevamo problemi di ascolti, non avevamo problemi di visibilità, non avevamo problemi di relazioni con voi, e allora qual è il motivo?

Ragionare per assurdo: una piattaforma Pay TV cancellerebbe – senza neanche negoziare – un canale che va bene, porta prestigio e visibilità?

Oppure possiamo affidarci a dichiarazioni off the record di persone News Corp che ci dicono che “è arrivato un input dall’alto”? Guarda caso proprio quando Keith Olbermann ha aperto il suo blog “FOK News” su Current?

Possiamo fare tanti tipi di ragionamento per cercare di intuire cosa è successo. Ma la cosa migliore, ripeto, sarebbe avere un franco confronto. Ma con SKY Italia non c’è confronto (ad oggi). E questa non è una bella notizia.

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