Chi sono

Fino al 31 luglio 2011 General Manager per Current TV Italia. Nel passato consulente strategico per la TV Digitale Mediaset, Fondatore della prima net television generalista italiana N3TV e autore del libro “NET TV – Come Internet cambierà la televisione per sempre” (Apogeo 2007). Fondatore e CTO di X-MEDIA e X-CONTENT (Editore di 35mm.it e ZApping.it).

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Segue una descrizione più dettagliata di quella che è stata la mia esperienza lavorativa.

Cercherò di essere breve e, soprattutto, di essere comprensibile. Le difficoltà nello spiegare cosa ho fatto sono dettate tanto dalla terminologia tecnica prevalentemente in lingua inglese che dal grande numero di “mestieri” che mi sono trovato a fare e che, fortunatamente, ho progressivamente imparato a fare. Proverò quindi a raccontare la complessità più che a descriverla utilizzando per questo solo la lingua italiana (i termini in inglese li lasciamo tra parentesi). Gli addetti ai lavori capiranno dove ho volutamente semplificato.

Innanzi tutto l’inizio: il 1982 quando a 9 anni ricevetti dai miei genitori il mio primo computer, un meraviglioso Sinclair ZX Spectrum: 48K di magia! A 10 anni scrissi il mio primo programma in basic per calcolare le probabilità delle schedine del totocalcio. Wargames ed il Sinclair mi hanno irrimediabilmente incastrato e dall’epoca non sono più uscito dal tunnel digitale.

Saltando gli anni del liceo e la sequenza dal 8086 al primo Macintosh arriviamo al 1994, anno in cui cominciai a lavorare presso un editore di periodici romano: MGE Communications. All’epoca facevo “il giornalista” scrivendo per 3 testate, tutte informatiche. Dopo circa un anno mi sono trovato ad essere il responsabile dell’Area BBS. Con altre quattro persone abbiamo creato dal nulla una struttura che consentiva a tutti gli appassionati di collegarsi da casa con il proprio computer ad una bacheca elettronica interattiva. Parliamo di un’epoca in cui internet ancora non c’era. Il progetto andò a buon fine diventando un centro d’attrazione importante nel nostro paese per tutti gli appassionati. Nel 1995 in Italia arrivò internet e noi fummo tra i primissimi a sviluppare un progetto per il nascente popolo della rete. Costruimmo MIX il primo quotidiano su web in Italia. MIX divenne una testata registrata con tanto di direttore responsabile e un discreto numero di lettori, per l’epoca.

Nel 1996 MGE Communication aveva per me perso però qualsiasi attrattiva. Era una realtà troppo piccola, anche per i miei 23 anni. Volevo fare di più, e lo volevo fare all’interno di un contesto che avevo visto nascere: Internet. Assieme ad altre 5 persone, delle quali 3 provenienti da MGE Communication, fondai xmedia Srl nella primavera del 1996. Xmedia nasce con un obiettivo molto semplice quanto poco definito: fare Internet. In realtà all’epoca non sapevamo ancora cosa esattamente avrebbe significato lavorare su Internet, ma sapevamo che era la strada giusta per noi e che “la rete”, prima o poi, sarebbe diventata un fenomeno di massa. L’intuizione si rivelò poi quanto mai azzeccata.

Xmedia parte con un nucleo di 6 persone, i 6 soci fondatori, “scelti” ognuno per le sue competenze specifiche. L’idea fu molto semplice: non c’erano soldi, serviva forza lavoro e allora creammo un’azienda distribuendo equamente le quote. Durante i 6 anni di vita di xmedia ho svolto una quantità di mansioni difficilmente riassumibile in poche righe. Le più significative però ho provato a raccontarle di seguito.

Iniziai come Capo Progetto (Project Manager). In realtà iniziai come capo progetto di me stesso su progetti talmente piccoli dove me la cantavo e me la suonavo da solo. Ero già all’epoca in grado di fare da solo un progetto Internet complesso: sia la comunicazione, la grafica, l’impaginazione, che tutta la parte “dinamica” quella dove bisogna essere “un programmatore” per scrivere le logiche di funzionamento. Con il tempo sono arrivato a gestire progetti molto complessi con budget e clienti importanti. Dall’esperienza solitaria sono arrivato ad avere quindi team di progetto di 10/15 persone dove, a quel punto, per ogni specifico ruolo c’era la persona professionalmente più indicata. L’attività di gestione dei progetti in realtà è stata da sempre accompagnata da quella “commerciale” di procacciamento e mantenimento di rapporti con la clientela.

Le attività di xmedia sono andate sempre meglio con il passare degli anni. Internet stava diventando una realtà, le aziende incominciavano ad investire risorse per essere presenti sulla rete.

Xmedia ha voluto da sempre provare ad avere anche dei propri prodotti da proporre sul mercato. Qualcosa nato dalla creatività interna dell’azienda che potesse diventare fonte di attività e ricavi. Seguendo questa direzione sono nati all’interno quattro testate editoriali internet. Due su tutte: www.35mm.it, un sito dedicato al mondo del cinema e ZApping.it rivolto evidentemente al pubblico televisivo. 35mm.it nasce nel 1997 e già nel 1998 diventa il sito italiano di cinema più letto. Un grande successo. Un prodotto interamente nato all’interno di Xmedia che diventa un punto di riferimento in Italia (e non) per il settore cinema. Di 35mm.it per le prime versioni ho curato veramente molti aspetti dalla grafica alla programmazione: fu veramente molto divertente. Da quell’idea, da quell’impostazione sono nati tanti altri progetti simili negli anni a seguire.

Nel 1999 xmedia aveva allargato il suo organico a 24 unità arrivando a fatturare poco meno di due miliardi di lire. Fu naturale per me cominciare a gestire un gruppo specifico di persone all’interno dell’azienda. Diventai quindi Responsabile di Area ed in particolare il responsabile dell’area tecnica (Chief Technology Officier o CTO). Circa metà dalle risorse aziendali erano all’epoca sotto la mia direzione. Mi occupavo di tutti gli aspetti tecnologici per tutti i progetti, compresi quelli interni come la gestione dell’intera infrastruttura tecnica. In quel periodo tenni alcune conferenze su temi tecnologici durante manifestazioni del settore informatico italiano.

Nel 2000 la storia di xmedia subisce una svolta determinante. I soci decidono di vendere il 60% delle quote societarie a Fininvest per una valutazione complessiva di tutto rispetto. L’operazione prevedeva la fusione di xmedia con una società del gruppo Finivest chiamata Yond per arrivare nell’arco del 2001 alla quotazione al nuovo mercato. Nella stessa operazione nasce X-content come cessione di ramo d’azienda di xmedia. X-content eredita tutti i prodotti editoriali nati dentro xmedia e quindi 35mm.it, ZApping.it ed altri siti di contenuto nati in seguito. X-content nasce all’interno del gruppo Medusa.

Nell’ambito di quell’operazione viene costituito sia per xmedia che per x-content un consiglio di amministrazione dei quali entro a far parte come Consigliere Delegato. Vengo assunto da xmedia come dirigente diventando a 27 anni “il più giovane dirigente” della storia del gruppo Fininvest (almeno queste erano le voci che giravano). Xmedia nel contempo trasforma tutti i contratti di collaborazione in contratti di assunzione a tempo indeterminato, affrontando parallelamente una campagna di reclutamento che la porterà ad avere, a fine 2001, 54 dipendenti. Stessa operazione di assunzione dei collaboratori da parte di X-content che arriva ad avere nello stesso periodo 15 dipendenti.

Il mio ruolo nel 2000 cambia. Divento Responsabile Operativo (Chief Oparational Office o COO). In sostanza supervisiono tutta la parte operativa dell’azienda composta dalle aree: Tecnologia (per la quale individuai un nuovo responsabile al mio posto), Comunicazione, Gestione Progetti, Gestione Web, Sistemi Informativi. Praticamente 45 unità aziendali erano sotto le mie dipendenze. Stesso discorso per X-content dove supervisionavo una parte dell’operatività . Cordinavo quindi le operazioni di circa 60 persone impegnate mediamente su 20 progetti in contemporanea. Fu in quel periodo che comincia la progettazione e l’implementazione di un Sistema per la gestione dei progetti (Project Management System) completamente informatizzato. In pratica costruimmo un sistema che consentiva di gestire la Pianificazione ed il Controllo di tutti i progetti aziendali in tempo reale. Il sistema venne usato per irrobustire il processo di Validazione delle Offerte che cadeva sotto la mia responsabilità.
Per ottimizzare il processo di produzione lavorai moltissimo sulla Formazione soprattutto dei capi progetto, istruendoli sia sulle tecniche generali di gestione di un progetto sia sugli strumenti informatici aziendali. Tutto il lavoro di formalizzazione del processo produttivo è stato raccolto in un libro intitolato “Web Work Flow: Il processo di produzione dei siti internet” edito da HOPS Libri nel 2001, libro del quale sono tra i curatori.

Nel corso del 2001 le mie responsabilità si estesero ad incarichi di direzione generale, diventando di fatto il Direttore Generale dell’azienda nell’estate dello stesso anno. Questo nuovo incarico mi portò ad occuparmi dell’andamento economico finanziario dell’azienda supervisionando tutta la parte di Controllo di Gestione. In realtà ho svolto questo incarico in un periodo di grandi ridimensionamenti per cui l’obiettivo principale che avevo era quello di tagliare drasticamente i costi. Operai quindi una campagna di ridimensionamento del personale unitamente ad un profondo cambiamento nelle modalità di gestione delle risorse aziendali che portarono xmedia nel corso di un anno a diminuire i suoi costi di circa l’80%. Anche il controllo di gestione fu da me interamente informatizzato grazie una sorta di “sistema nervoso digitale” (nome molto in voga all’epoca) che riusciva a tenere sotto controllo l’andamento dell’intera azienda.

Xmedia nel 2002, dopo ever avuto il subentro di Euphon SpA su Fininvest per il 60% delle quote, ha iniziato la procedura di liquidazione per mancanza delle risorse finanziare necessarie a continuare le attività. Ad inizio 2003 le mie attività come dirigente Xmedia sono cessate. Ho mantenuto invece per tutto l’anno il mio incarico nel CdA di X-content.

A febbraio 2004 ho cominciato la mia collaborazione com Mediaset per la parte riguardante la nuova tecnologia Digitale Terrestre o DTT. Qui le mie attività sono cambiate completamente. Ho lavorato alla definizione di una piattaforma tecnologica per la standardizzazione dello sviluppo dei sevizi interattivi del DTT con particolare riferimento a tematiche di sicurezza per applicazioni di T-Commerce e servizi di T-Government. Ho rappresentato gli interessi di Mediaset in Europa nel DVB MHP Technical Module e nel DVB MHP TM-TAM Group, viaggiando molto in aereo ed allacciando una lunghissima serie di “relazioni” internazionali che mantengo ancor’oggi. Ho lavorato e lavoro a tematiche riguardanti la sicurezza digitale.

Dal giugno 2006 la mia attività si è allargata a comprendere tutte le problematiche della televisione digitale. Non solo Digitale Terrestre quindi ma anche, DVB-H, IPTV e Net TV.

Ho contribuito a vari numeri di LINK “Metamorfosi”,”TV e Pubblico”.

Dal 2005 ho aperto il mio blog, quello che state leggendo ora e sono diventato membro scientifico di Assodigitale.

Nel 2007 ho pubblicato per i saggi di Apogeo il libro “NET TV – Come internet cambierà la televisione per sempre” del quale vi riporto di seguito la “descrizione ufficiale”.

“Ottimizzare gli spazi e garantirsi un ampio pubblico. Queste le regole che da sempre governano l’industria dell’intrattenimento, vincolata nella definizione del palinsesto da importanti limiti di risorse e di tempo. Così, per esempio, in TV vengono trasmessi solo i programmi di maggior successo e in Radio solo i brani più ascoltati; la produzione di nicchia è stata completamente penalizzata. Ma esiste un’alternativa a questa situazione? Sì, ed è la Net TV che, sostenuta dalla facilità d’accesso alla Rete e dalla crescente ampiezza di banda, riesce a superare tutte queste costrizioni. La magia dell’online sta proprio in questo: quantità di contenuti d’intrattenimento incredibilmente ampi e diversificati sono disponibili a chiunque in qualsiasi momento, tutti i vincoli, dettati dalla limitatezza delle risorse nel mondo fisico, svaniscono. Per questo nel prossimo futuro assisteremo a una vera rivoluzione delle regole del fare e del fruire la TV, con la possibilità per tutti di entrare in gioco.
In questo libro Tommaso Tessarolo propone un’analisi della situazione televisiva attuale, delle possibilità offerte da Internet, dei cambiamenti che si stanno verificando e dell’impatto che tali cambiamenti avranno sulla nostra vita quotidiana.”

Nel settembre 2007 ho fondato e diretto il primo progetto di Net Television generalista italiana chiamato N3TV (http://n3tv.it). Diversi sono stati gli show prodotti (oltre 10 formati) comprese trasmissioni in diretta via Internet. Nei suoi 4 mesi di vita N3TV ha raggiunto l’incredibile cifra (per l’Italia e per il periodo) di 300.000 visitatori unici al mese.

Dal febbraio 2008 sono Director of Programming and Online per Current TV Italia, canale TV in onda su SKY dal maggio 2008 (http://current.com).

7 thoughts on “Chi sono

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  5. E dopo tutta quest'esperienza innovativa, ti ritrovi a fare l'autore di un talk show tradizionale, che di seminuovo ha solo il simulcasting. Non sarà che la tv generalista ha una pelle da coccodrillo? :)

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