E’ nato Giulio.

Alle 11:30 di oggi (15 giungo 2007) è nato Giulio, il mio secondo figlio maschio.
Sia lui che la mamma sono in ottimo stato 😀

Technorati ,

2 Aprile 2007, il giorno in cui è morto il DRM!!

 Wp-Content Emiapplie

E’ con immenso piacere che vi riporto una notizia di fondamentale importanza apparsa in queste ore. Il CEO di EMI (Music) Eric Nicoli ed il CEO di Apple Steve Jobs, hanno annunciato che gran parte del catalogo EMI su iTunes verrà distribuito senza DRM. Il motivo? Tanto è tutto inutile! Testuali parole. L’unica differenza sarà un sovrapprezzo di .30$ a canzone, che porta il prezzo per brano da .99$ a 1.29$.

Ecco fatto, gli scettici sono serviti!

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Augmented Reality.

Senza parole.
(per chi non vede il video qui)

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Ragionando sul futuro della TV.

Il post “Bill Gates: la TV è morta” ha generato una serie di commenti che ho trovato molto interessanti, tanto che ho voluto rispondere con un post. E’ fantastico poter discutere assieme su questi argomenti, non abbiate mai timore di dire la vostra.

Finalmente l’ha detto qualcuno che conta!
[Antonio]

E’ tristemente vero. Ha fatto più questa frase di Gates che milardi di parole spese tra blog, giornali, riviste e libri. Non c’è dubbio però che i segnali che arrivano sono talmente forti da riuscire ad essere percepiti persino qui in Italia. Io credo che la presenza di Internet, questa volta, stia aiutando a capire per tempo cosa inevitabilmente accadrà anche qui da noi.

Oddio, non oso immaginre la confusione e l’ansia che tutte queste dichiarazioni stanno generando presso chi lavora nelle vecchie TV generaliste di flusso. […] Per i più sadici il parossismo della soddisfazione si consumerà quando il crollo sarà percepito e i balletti della domenica si trasformeranno in trincee in cui consumare il canto del cigno delle più note mummie autoreferenziali.
[Marco Camisani Calzolari]

In Italia i dati di ascolto reggono senza grossi problemi. Gli unici dati preoccupanti riguardano il prime time, che è in netta flessione. E non è poco. La causa già oggi è da attribuirsi prevalentemente alla frammentazione dell’offerta. E la Net TV non è ancora arrivata.

Attenzione però perché bisogna sempre tenere in mente che la Net TV non andrà a sostituire la TV “classica”. Almeno fino a quando le infrastrutture di rete ed il consolidamento del P2P per il Live Streaming non saranno realtà. Per il P2P ci siamo, sull’infrastruttura un po meno. Sta di fatto che la Net TV, secondo me, per diversi anni sarà un arricchimento dell’esperienza TV tradizionale. In particolare prenderà tutta la fetta degli utenti che vorranno vedere la televisione in maniera “non lineare”. Per il “flusso” rimarremo dove siamo.

Ma per dire come cambierà dobbiamo intenderci su cosa intendiamo per televisione:
l’editore
– seleziona (acquista i diritti)/produce contenuti complessi dal punto di vista produttivo (costosi). I contenuti sono “esclusivi” ossia: sono autoprodotti dall’editore o se sono acquistati -in una data finestra temporale- non sono offerti da altri editori
– compone la sua offerta per una fruizione lineare all’interno di un canale il cui brand è tanto più forte quanto più riconoscibile è la sua identità editoriale
[Roberta]

E qui si entra nel discorso dei contenuti e degli editori. La programmazione di una TV di flusso è profondamente differente dal programmare la TV non lineare. Fondamentalmente per un motivo: con il flusso si è imprigionati in un contesto molto limitato, una giornata non dura più di 24 ore, e poco meno di 12 sono le ore “buone” per programmare contenuti TV. Quindi le scelte editoriali sono mirate esclusivamente all’ottimizzazione dello scarso tempo a disposizione. Questo il motivo per cui si cercano sempre programmi “generalisti” in grado di catturare il maggior numero di spettatori possibile. La TV tradizionale è soggetta a questi vincoli, compresa la TV via satellite. In questo caso, è vero, si hanno molte più risorse, tanto che si possono dedicare interi canali ad argomenti molto specifici (vela, caccia & pesca) o addirittura per il “near video on demand”, che tanto “near” non è, ovvero la programmazione multi start dei film. Ciò nonostante, anche in questo caso, si è schiavi del palinsesto.

La Net TV sarà prevalentemente non lineare e distribuita via Internet. Quindi per “magia” le costrizioni del palinsesto svaniscono, e si aprono le meraviglie della lunga coda. Palinsesti virtualmente infiniti, con una capacità trasmissiva senza limiti. Ecco allora che le scelte editoriali per la produzione o selezione dei contenuti devono cambiare. Non si è più costretti ad essere nazional popolari, si possono aggredire le nicchie. L’offerta dei contenuti aumenterà, anche grazie a produzioni “ProAm”. In alcuni casi la qualità scenderà, ma complessivamente il pubblico della Net TV sarà più numeroso di quello che la TV generalista riesce a catturare. Progressivamente, quindi, andremo verso un modello unico di distribuzione. Ma il passaggio sarà graduale.

5 Anni?… Noi gli diamo un 2 anni ancora, ma crediamo che gia’ nel 2008 l’utente sia abbastanza smaliziato da usare e crearsi autonomamente una tv online .
[CoolStreaming]

I continuo a credere che non basteranno 5 anni in Italia perché questa trasformazione risulti evidente. Sono d’accordo che già da quest’anno un primo significativo “movimento” di persone comincerà a marciare deciso verso questa direzione. Ma perché la Net TV possa realmente accadere, abbiamo bisogno di tecnologie invisibili, e di molti contenuti di qualità.

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