Al Gore sarà a Perugia al Festival Internazione del Giornalismo alle ore 21 del 24 Aprile dove terrà un keynote per parlare del futuro del giornalismo e di Current TV.
NetTV
27
Nov 09
Sul giornalismo d’inchiesta e sulle difficoltà di fare i conti con il nostro sistema giornalistico.
In un’intervista rilasciata a Radioradicale.it, Tommaso Tessarolo – Direttore di Current Italia – affronta il tema del giornalismo d’inchiesta e della difficoltà di fare i conti con il nostro sistema giornalistico.
via: RadioRadicale.it
download: MP3
18
Nov 09
YouTube DIRECT – Il Citizen Journalism per tutti.
YouTube si fa piattaforma anche per siti terzi. Espressamente pensata per aziende media che vogliano raccogliere raw footage dalla strada per trasformali in notizie. Semplice e potente. YouTube spazza via in un sol colpo tutti gli aspiranti distributori di piattaforme e di comunità annesse. La sfida più grande rimane sempre la stessa: grantire la qualità del contenuto. Ma questa è un’altra storia.
8
Nov 09
Al Gore is taking interactive TV to the next level in Italy.
Al Gore’s Milan-based Current TV outpost — it’s only operation in continental Europe — has just started airing Italy’s first Web TV drama series, called “Frammenti” (Fragments) about an investigative journo who falls prey to a memory loss drug, accused of a murder he did not commit.
Viewers, both on TV and the Web, try to rescue Lorenzo Soare, the intrepid protag, becoming investigators themselves and an integral part of the show. Besides being a totally new type of content for Italy, the series also marks the first foray into scripted drama for Current TV, which has heretofore made guerrilla-style journalism its trademark.
Since setting up a local channel in May 2008 featuring both user-generated content and purchased product, beamed by Rupert Murdoch’s Sky Italia satcaster and visible online, Current TV is making Italy its global testing ground for the niche new media web, aimed at 18- to 35-year-olds.
“Italy acts as a laboratory for the whole network; one that yields positive results,” says Current TV Italy managing director Tommaso Tessarolo.
[...]
full article at: VARIETY.
22
Oct 09
FRAMMENTI || LETENOX.
Per me Frammenti nasce poco meno di un anno fa. Ero a San Francisco e in occasione di una splendida conferenza sulle nuove-televisioni mi raggiunge al caldo della baia Davide Bartolucci il CEO di SHADO (la società che assieme a LOG607 ha ideato e prodotto il format). Eravamo davanti ad importanti quantità di sakè quando discutemmo per la prima volta di quella che all’epoca era ancora un’idea. Io ero appena tornato da un lungo week-end solitario a Los Angeles durante il quale decisi con grande convinzione che Current doveva smettere di essere un canale “generalista” per diventare il solo canale di informazione indipendente in Italia: niente più pod user generated, short form, programmazione shuffle; via alle inchieste, ad una selezione di pregio di reportage, ad una programmazione di più alto valore e più semplice da leggere per lo spettatore. Mi era tutto chiaro ed ecco che ascolto l’idea di Frammenti: una fiction. Vacillo, dubito, mi chiedo “che c’entra?” ma poi mi rispondo che c’entra eccome e con convinzione dentro un piccolo sushi bar brindo con Davide battezzando di fatto la nascita di Frammenti per Current. E’ passato quasi un anno e Frammenti è nato; per l’Italia è una novità assoluta un intreccio tra NET e TV che mai era stato tentato prima. Alcuni casi simili li troviamo all’estero ma nulla di cosi integrato, nulla di cosi complesso e al contempo semplice. Quando vedemmo i primi materiali girati capimmo subito che la promozione della serie doveva essere centrata tutta sul LETENOX, il sedativo memoriale del quale stiamo abusando tutti ormai da tempo. Un mese prima del lancio della serie mandammo in onda lo spot del LETENOX e di li a poco è scoppiato il caso. Si è sviluppata una conversazione scritta e parlata intorno ad un concetto verosimile, un futuro possibile che non è detto che accada solo perché lo si abbia visto. Ed è scattata la voglia di capire, di partecipare, di giocare aiutando il giornalista protagonista della serie a ricostruire i Frammenti della sua memoria che lui stesso ha seminato sotto forma di enigmi per tracciare un percorso a ritroso che lo riporti dritto alla verità.
La programmazione di Frammenti ed il relativo gioco dureranno circa quattro mesi; la curiosità di capire come andrà in termini di ascolti e partecipazione è molto alta. Ma il progetto, e lo dico a poche ora dalla prima messa in onda, è comunque valso la pena. Altra dimostrazione di come l’alternativa ad una televisione brutta, vecchia, noiosa, stantia, sempre meno attraente, faziosa e schierata, sia effettivamente possibile #currenttv.
20
Oct 09
Essere Comunisti in Mediaset.
Ben s’intenda la parola comunista non ha più nessun senso, ma tant’è, ogni tanto vale la pena tirarla fuori di nuovo per appiccicarla sopra chi non la pensa come si vorrebbe. Di Brachino quasi non vale neanche la pena parlare ma ci suggerisce suo malgrado come potremmo scatenare il popolo dei video maker a testimoniare il nulla: questa si che sarebbe una rivoluzione culturale degna del nostro sistema. Massima solidarietà a quella gigantesca parte sana di giornalisti Mediaset che si trovano oramai in una situazione che più che stravagante dovremmo definnire bizzarra (si consulti lo Zanichelli per cogliere la sottile differenza). I comitati di vigilanza non esistono, il conflitto d’interesse neanche, ma studiando la storia recente del primo populista al mondo dopo il nostro premier, siamo diretti con spedito passo verso lo stesso destino. Mutatis mutandi, s’intenda. Comunque Chavez ha almeno una storia più romantica alla spalle, una base su cui i maghi dello storytelling – attivi anche in Venezuela – hanno costruito una leggenda. Qui da noi la storia è sempre la stessa, ogni tanto rassicuranti cambiamenti per nulla mutare vivendo coccolati l’eterno ritorno. W il giornalismo d’inchiesta.
8
May 09
Buon Compleanno CURRENT.
L’8 Maggio 2008 Current arriva in Italia.
In quell’occasione il fondatore Al Gore incontra il pubblico italiano per presentare il suo progetto di social news network globale e lanciare una nuova sfida nel nostro Paese: “Creare una rete d’informazione democratica, indipendente, lontana dai monopoli televisivi e senza censure”.
A un anno da quella sfida, Current ha raggiunto in Italia risultati tanto inaspettati quanto incredibili. Fondamentale è stato il supporto del pubblico, che numeroso ha creduto alla filosofia user generated e ai criteri web 2.0 sostenuti da Current, contribuendo così alla crescita e al successo del network anche in Italia.
Il team italiano di Current è onorato di celebrare con il pubblico il giorno del suo primo anniversario, perchè è al pubblico che deve tutto questo. Per questo, con lo stesso spirito di condivisione e apertura con il quale siamo partiti, vogliamo scegliere con voi lo slogan che ci accompagnerà per il prossimo futuro.
Per una settimana, a partire da oggi, all’indirizzo http://live.current.com saranno pubblicate quattro ipotesi di slogan realizzate dalle agenzie pubblicitarie Cookies Adv e Lab Next. Sarete voi, votando, a esprimere un parere su quale slogan rappresenta al meglio Current, il canale indipendente in grado di proporre programmazioni televisive alternative e coraggiose, all’insegna del giornalismo d’inchiesta di ultima generazione.
Auguri!
4
Apr 09
Fare Il giornalista: un altro modo è possibile.
“Aprite un blog, andate per strada con una telecamera, diffondete i vostri video su YouTube e Facebook. E’ un passaggio necessario per chi oggi vuole fare giornalismo”. Questo il consiglio che Tommaso Tessarolo, direttore di Current Italia, ha dato alla platea di giovani partecipanti al seminario “Fare il giornalista. Un altro modo e’ possibile”, organizzato dall’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia e moderato da Roberto Chinzari del Tg2. Un incontro che nasce dalla domanda che chi si affaccia oggi alla professione si pone: in un’epoca nella quale le vie tradizionali del giornalismo sono sempre piu’ inaccessibili e i prodotti informativi condizionati da logiche di potere, quali canali sfruttare per poter svolgere la professione? E’ possibile fare informazione in modo serio e indipendente, senza farsi condizionare da interessi economici e/o politici? Interrogativi a cui hanno cercato di dare risposta i partecipanti al seminario, giornalisti e non solo, con alle spalle percorsi poco tradizionali. Quattro testimonianze per dimostrare che strade alternative e innovative esistono e molto spesso passano dalla Rete. Ne e’ un esempio Current, canale satellitare e portale web nato nel 2005 da un’idea di Al Gore, e da quasi un anno presente in Italia nella piattaforma di Sky. Un esempio di informazione libera, dove “il 30% del palinsesto e’ creato dagli spettatori e si cerca di rompere le tradizionali barriere di intermediazione”, ha spiegato Tessarolo. Contributi che vengono pagati sia in termini di visibilita’, sia in termini economici. Un esperimento che sta acquistando sempre maggior seguito, soprattutto sulla Rete, e che permette di affrontare argomenti spesso dimenticati dai media tradizionali.
1
Apr 09
I VANGUARD Journalist di CURRENT USA al “Festival Internazionale del Giornalismo”.
Current è al Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia con proiezioni, spazi espositivi e, in arrivo dall’America – per la prima volta in Italia -, il team dei Vanguard Journalist di Current US.
Il social news network globale di scambio d’informazioni e attualità, fondato nel 2005 da Al Gore – ex vicepresidente degli Stati Uniti, Premio Oscar per il documentario ecologista “Una scomoda verità” e Premio Nobel per la Pace 2007 -, vive di giornalismo partecipativo e si nutre di notizie generate da/con il proprio pubblico. Un nuovo modo di fare informazione che stravolge con successo la metodologia classica dell’inchiesta, tanto da aver ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali un Emmy Awards nel 2007.
Convinto sostenitore dei modelli più innovativi del giornalismo investigativo, dal vanguard journalism al ground-breaking journalism, Current ha come obbiettivo quello di creare una coscienza collettiva attraverso lo scambio partecipativo d’informazioni su una piattaforma che integra televisione e internet, 24h su 24.
Current partecipa al Festival Internazionale del Giornalismo con quattro appuntamenti:
• Tutti i giorni, dal 1 al 5 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 21.00 presso il Centro Servizi Camerali G. Alessi - via Mazzini (Perugia), Casa Current accoglie blogger, filmmaker, giornalisti indipendenti, contributor. Uno spazio di dialogo e d’incontro, dove lasciare proposte, suggerimenti ma anche un’occasione per approfondire e capire l’offerta del network e conoscere più da vicino il lavoro svolto dal team italiano di Current.
• Giovedi 2 aprile alle ore 14.00 – Sala dei Notari, piazza IV Novembre, Perugia Fare il giornalista. Un altro modo è possibile Intervengono Daniela Berretta, Roberto Chinzari, Gabriele Immirzi, Tommaso Tessarolo e Stefano Valentino. Le vie tradizionali sono sempre più inaccessibili, ma un altro modo per fare il giornalista è possibile. Quali sono le strade da percorrere? Come funziona e quali sono le regole del mercato dell’informazione? Current, il mondo dei freelance, Wilder… come inseguire una passione e farne una professione!
• Sabato 4 aprile alle ore 13.00 – Hotel Brufani, piazza Italia, in arrivo dall’America e per la prima volta in Italia, cinque Vanguard Journalist del team Current US a Perugia per un open session con giornalisti, bloggers, aspiranti videoreporter e studenti che condividono o vogliono approfondire nuovi modelli d’inchiesta innovativa sul campo. I Vanguard Journalist Laura Ling, Kaj Larsen, Christof Putzel, Mariana Van Zeller e Adam Yamaguchi sono reporter di ogni nazionalità, convinti che l’informazione sia un’esperienza conoscitiva che richiede grande impegno personale, “solo sul campo”. La loro missione è investigare in modo approfondito e diretto i temi cruciali del nostro tempo, direttamente dalle zone calde del pianeta solitamente off-limits ai media tradizionali.
• Sabato 4 aprile alle ore 20.00 – Teatro Pavone, corso Vannucci 19, con il titolo “Vanguard – solo inchieste sul campo”, Current propone la proiezione delle migliori inchieste dei Vanguard Journalist esperienze.
— Il sito del festival.
20
Mar 09
Cirkus: Looking for the greatest web-show on earth.

Shado continua a sperimentare ed evolvere la propria esperienza nel mondo dei nuovi formati NetTV. E’ di questi giorni il lancio di una nuova iniziativa chiamata CIRKUS che ha lo scopo di trovare il migliore web-show sul pianeta terra. Naturalmente uno show che sia un formato innovativo, transmediale, pensato cioè per espandere il proprio significato su più media contemporaneamente fornendo agli spettatori più punti di ingresso.
Ecco cosa Davide Bartolucci, CEO di Shado, mi ha voluto raccontare dell’iniziativa:
L’idea è più o meno questa:
- in 2 mesi e mezzo lavoriamo per fare di cirkus un collettore di idee innovative, ci interessa che vengano da ovunque, specie dagli Stati Uniti, perchè riteniamo in US ci sia il futuro di questi linguaggi;
- il 19 giugno facciamo un evento (stile Circo) presso H-FARM in cui proclamiamo i progetti che abbiamo scelto di realizzare. Saranno un mix di:
- interactive formats
- web series
- comedy shows
- trans-media narration
- live showsma soprattutto per coloro che si propongono come internet celebrity
In quella sede vorremmo avere un bel numero di addetti ai lavori che ascoltino la nostra visione e guardino attentamente i nostri prodotti, con l’obiettivo di distribuirli insieme a noi.
Altra cosa: durante le prime 3 settimane da oggi lavoreremo per creare accordi con broadcaster che vogliano lanciare al suo interno, un contest specifico sulle proprie esigenze investendo cifre molto basse che SHADO utilizzerà per produrre le serie.
Credo che sia una grande occasione per vedere il mondo della TV in Italia innestata in un mondo, quello di SHADO ed H-FARM, davvero differente.
Per chi vuole aderire all’iniziativa questo è l’indirizzo dove trovare il video brief e tutte le informazioni di dettaglio:
5
Mar 09
Usa: laudience tv sbarca sul web «Lost» è il programma più visto
RIVOLUZIONE WEB - La rivoluzione parte, come sempre per quanto riguarda la rete, dagli Stati Uniti ed è certificata dal primo rapporto Nielsen sulla visione di programmi tv via Internet. La ricerca riguarda il mese di dicembre del 2008 e si limita ai siti ufficiali dei programmi stessi che in molti casi negli Stati Uniti a differenza che in Italia, permettono la visione di serie tv e show in diretta o a ridosso dalla messa in onda via etere. Al di là della classifica in se che vede, per la cronaca, vincitore il serial «Lost» (Abc) con 1.425.000 utenti unici davanti al Saturday night Live (Nbc) con 1,1 milioni di utenti unici e ad un altro serial, «Grey’s anatomy» (Abc) con 879.000, è che a fruire di programmi tv esclusivamente via web almeno negli Usa, sono diversi milioni di persone. Una dato che diventa ancora più interessante se si pensa che la classifica di Nielsen non teneva conto dei risultati di un sito come «Hulu» (i cui contenuti per ora sono accessibili, in teoria, solo dai navigatori Usa) al cui interno sono accessibili tantissime serie tv e show televisivi e che ha contabilizzato, sempre nel mese di dicembre ben 6.679.000 utenti unici.”
VIA: Usa: laudience tv sbarca sul web, «Lost» è il programma più visto – Corriere della Sera
23
Jan 09
INNOVID: Product Placement 2.0.
Se pur non esattamente una novità INNOVID presenta una soluzione rivoluzionaria per la sua flessibilità d’utilizzo, versatilità e facilità di programmazione. E’ la soluzione Ideale per il Poduct placement per il Web Video.
Existing Video ads can be intrusive and out of context, and as such, people tend to ignore them. We looked at how viewers perceive in-video advertising, and focused on creating a video ad experience that integrates well with the content, both contextually and visually. Creating positive viewer impressions translates into real value to both advertisers and publishers, leading to better brand experiences and higher click-thru rates.

We believe that in today’s interactive digital environment, a holistic approach to video advertising is required. The video player is no longer just a single component in a web page, rather a part of a broader ecosystem. Our platform provides advertisers with the tools to integrate, engage and measure online video advertising experiences, while allowing publishers to generate new revenue streams from existing content.

Innovid introduces the interactivity of the web into the static format of video, enabling advertisers and publishers to reach new level of engagements with their viewers.
— Il sito di INNOVID.
6
Jan 09
La morte degli UGC?
La notizia è vecchia come il cucco e questo post più che altro vuole lanciare un appello affinché ci si liberi finalmente dalla minima comune definizione per passare ad una più matura comprensione di quello che è un fenomeno in evoluzione. I contenuti generati dagli utenti, i video sporadici, senza senso, non programmati, spesso di scarsa fattura sono da sempre ai margini del fenomeno NetTV, personalmente mai considerati come una possibile evoluzione del modello contenutistico televisivo. Ora i puri UGC cominciano ad essere un problema per chi deve tentare la loro monetizzazione. Hulu ha suonato le trombe, YouTube sembra trovarsi con una palla al piede; guardate questa recente misurazione di eMarketer.

Altro discorso sono le produzioni indipendenti, i Video Maker ProAm, i nuovi NetBroadcaster; quasi sempre sfuggono dalle misurazioni e quindi dalle considerazioni degli osservatori. Sono tanti i casi che funzionano e sempre più convincenti le evoluzioni dei formati che, anche se ancora allo stadio primordiale, si muovono sperimentalmente in quello che ancora chiamiamo “spazio transmediale”.
E’ che di transmediale in uno spazio monomediale come quello verso cui stiamo inesorabilmente andando non ci sarà più nulla. Sarà un tutt’uno gestito e generato come un servizio sempre presente, accessibile da ogni dove. Manca ancora molto tempo e le infrastrutture di rete sono ancora troppo arretrate ma, quando ci arriveremo, avere il dominio dell’utility service per l’archiviazione e la distribuzione dei video sarà un valore enorme. Ecco perché i vertici di Google non possono che considerare il problema della monetizzazione degli UGC come una questione tattica, una soluzione da trovare per valorizzare il momento in attesa che il disegno completo abbia il tempo di realizzarsi.
Altrettanto certo è che le guerre si vincono conquistando le battaglie più importanti sul campo, una dopo l’altra. Non possiamo far altro ora se non porci il problema della bontà dei modelli emergenti (Hulu vs YouTube), cosi come sperimentare le scrittura transmediale per nuovi formati Net+Televisivi.
