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	<title>Tommaso Tessarolo &#187; Mobile</title>
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	<description>Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario. [SJ]</description>
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		<title>The truth about Marika.</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 13:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Games]]></category>
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		<description><![CDATA[Formato transmediale Svedese vincitore degli iEmmy Awards 2008.  <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2008/12/29/the-truth-about-marika/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="415" height="281"><param name="movie" value="http://svt.se/embededflash/71376/1108746/play.swf"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="allowfullscreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://svt.se/embededflash/71376/1108746/play.swf" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="415" height="281"></embed></object></p>
<p>Formato transmediale Svedese vincitore degli iEmmy Awards 2008. </p>
<blockquote><p><strong>Synopsis &#8220;The truth about Marika&#8221; (Sanningen om Marika)</strong><br />
Marika disappears without a trace. When the case, after two years, reopens there is no evidence that she ever existed. 20 000 Swedish citizens have vanished and Marika is one of them. Why? What is the truth about Marika?</p>
<p>The case of Marika draws attention right before the drama series premieres on TV. A young woman finds out that SVT is making drama based on her blog, and she claims that everything is based on the disappearance of her best friend. SVT denies any part of this accusation and declare that the woman has made everything up, it&#8217;s fiction. But the woman proves the contrary even though all traces have been erased. The case becomes a mystery.</p>
<p>This is a &#8220;participation drama&#8221;, created to enrich a drama production through the participation of viewers. The story takes place on television, the Internet, radio and mobile phones. Every week theories are discussed on a TV-show that in the end expose the truth about Marika. Viewers are directly involved in the plot and its conclusion. The mobile phones become an important tool in the twilight zone between fiction and reality, and bring the story to the streets into a fiction without limits.</p>
<p>Original Title: Sanningen om Marika<br />
Broadcaster: Sveriges television, SVT<br />
Date of First Broadcast: 28 October 2007<br />
Original Language: Swedish<br />
Total Number of Episodes: 5<br />
Running Time: 58:00 minutes
</p></blockquote>
<p>&#8212; Il sito ufficiale di <a href="http://svt.se/svt/jsp/Crosslink.jsp?d=73202">The truth about Marika</a>.</p>
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		<title>Convergenza Touch.</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[NetTV]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Pi&#249; di una settimana fa mi trovavo a maledire Apple per la ridicola gestione del passaggio al 2.0: MobileMe non funzionante, il rilascio dell&#8217;update per iPod Touch latitante per ore giunto infine con a corredo un simpatico side-effect: la cancellazione di tutta la musica ed i video presenti su ogni iPod nell&#8217;errata convinzione che il pattern d&#8217;utilizzo classico  sia gestire la propria library in locale spostando in mobilit&#224; solo</p> <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2008/07/23/convergenza-touch/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pi&#249; di una settimana fa mi trovavo a maledire Apple per la ridicola gestione del passaggio al 2.0: MobileMe non funzionante, il rilascio dell&#8217;update per iPod Touch latitante per ore giunto infine con a corredo un simpatico side-effect: la cancellazione di tutta la musica ed i video presenti su ogni iPod nell&#8217;errata convinzione che il pattern d&#8217;utilizzo classico  sia gestire la propria library in locale spostando in mobilit&#224; solo copia di quanto necessario.</p>
<p>Morale della favola: dopo giorni di tentativi mi sono trovato il Touch come nuovo senza pi&#249; niente dentro ma perfettamente 2.0. Amen, la Apple ha completamente sbagliato la gestione di queste dinamiche, ci&#242; nonostante vende e continua a rilasciare aggiornamenti di prodotto e software che senza dubbio continuano a stupire per caratteristiche d&#8217;innovazione.</p>
<p>La prima cosa che ho fatto con il mio &#8220;nuovo&#8221; iPod è stata testare i servizi Push e quindi buttarmi a capofitto nelle applicazioni. Sul Push c&#8217;&#232; poco da dire: funziona, e l&#8217;implementazione di Exchange &#232; quasi al completo.</p>
<p>Pi&#249; interessante &#232; il lato applicativo. Avevo gi&#224; avuto modo di usare applicazioni sull&#8217;iPod quando con un semplice Jailbreak lo aprii a nuovi mondi. L&#8217;esperienza ufficiale &#232; del tutto simile anche se pi&#249; pulita, pi&#249; semplice e decisamente con maggiori prospettive. La prima impressione sulle applicazioni disponibili al lancio &#232; stata una parziale delusione: non cos&#236; tante, generalmente di bassa lega e con troppe limitazioni per il mercato Italiano (per scaricare un applicazione, anche gratuita, &#232; necessario comunque acquistarla sottostando alle limitazioni territoriali dell&#8217;Apple Store). Niente di preoccupante, &#232; normale che in cosi poco tempo non si sia sviluppata ancora un&#8217;offerta veramente interessante. Crolla un po il mito del &#8220;Crea la tua applicazioni in 20 giorni&#8221; lanciato da Apple alla prima presentazione del nuovo software 2.0 ma poco male, potenzialmente siamo di fronte ad un&#8217;altra innovazione per la filiera del mobile.</p>
<p>Alcuni casi di particolare rilievo per&#242; ci sono stati sin dal principio. Uno su tutti &#232; l&#8217;applicazione Facebook per iPod/iPhone, semplicemente fantastica: la complessit&#224; di Facebook ridotta all&#8217;osso e sempre a portata di mano. Con la semplicit&#224; del Touch si possono seguire i feed dei propri amici, sfogliarne le foto, inviare e ricevere email e, dulcis in fundo, chattare allegramente. Mai, a mio modo di vedere, come con il &#8220;Touch Facebook&#8221; un social network &#232; stato tanto valorizzato, rendendolo semplice da usare e terribilmente efficace. Via tutta la sovrastruttura di applicazioni Facebook per lasciare spazio solo alla pura interazione tra gruppi di persone. Evoluzioni possibili nel prossimo futuro, a dire il vero gi&#224; presenti in altre applicazioni Touch, prevedono la georeferenziazione &#8211; grazie al GPS &#8211; della propria cricca per sapere non solo chi &#232; online ma anche chi si trova nelle proprie vicinanze o per taggare luoghi/locali che si sono visitati cosi da rendere automaticamente possibile ai propri amici la condivisione di opinioni direttamente sulla strada. Un cortocircuito tra Net e Realt&#224; che promette interessanti prospettive, per chi vorr&#224; anche di business.</p>
<p>Mai come nell&#8217;era che sta per arrivare sar&#224; possibile condividere eventi con le persone per cui si prova interesse. E non solo online, appunto, ma anche nel mondo fisco: dentro un concerto, in birreria, davanti alla televisione&#8230;</p>
<p>Oltre a Facebook Touch altre due applicazioni sono degne di nota. </p>
<p>Innanzi tutto il crescente gruppo di Radio che ha sviluppato un client ad hoc: anche qui semplice ed efficace. Pensate a quando avremo oltre alla musica anche canali Net Televisivi distribuiti in questa semplice modalit&#224; e quando avremo servizi online, come Mogulus, che permetteranno di distribuire Net TV lineare ed on-demand sui Touch o di farla in mobilita, stile Qik (e questa sar&#224; sicuramente la prossima evoluzione dell&#8217;iPhone). A quel punto l&#8217;aggregazione sociale, fisica e digitale, si potr&#224; ritrovare anche attorno alla distribuzione di contenuti Net TV o alla generazione collaborativa degli stessi, in parte &#8211; magari &#8211; dalla strada.</p>
<p>L&#8217;ultima applicazione da segnalare &#232; la pi&#249; scaricata del momento, il Remote sviluppato da Apple che consente di usare il Touch come un telecomando per l&#8217;iTunes del proprio Mac/PC o, udite udite, della Apple TV. Ancora una volta semplice ed efficace: soprattutto per controllare il proprio &#8220;apparecchio Net TV&#8221; e per interagire con quello che sta passando in video. Gi&#224;, per interagire, sempre che il formato che si sta vedendo preveda un livello di contaminazione da parte del proprio pubblico. E qui ci arriveremo.</p>
<p>Pensate quindi ad uno scenario dove con il Touch, ovunque siate, potrete condividere con il vostro gruppo di amici un&#8217;esperienza d&#8217;intrattenimento Net Televisivo con varie possibilit&#224; d&#8217;azione: &#8220;semplicemente&#8221; commentare assieme quello che accade, interferire con il flusso che si sta ricevendo o infine partecipando attivamente alla creazione dello stesso. Questo sia che ci si trovi seduti sul divano di casa davanti alla TV, si che per strada, in macchina, all&#8217;aperto.</p>
<p>Sembra uno scenario complesso ma la convergenza che l&#8217;ultra duttile tecnologia Touch potr&#224; garantire render&#224; questo terreno presto un campo di sperimentazione e quindi una nuova esperienza facilmente accessibile per le nuove generazione.</p>
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		<title>Accordo RAI + Nokia per la distribuzione dei migliori video di RaiNet.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 10:45:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricevo e pubblico dall'ufficio stampa RAI la notizia di un nuovo servizio per i possessori di telefoni Nokia che sta per essere attivato. Ci&#242; che &#232; pi&#249; interessante &#232; l'assenza in questo accordo dell'intermediazione di un operatore di telefonia mobile. Mi chiedo se la stessa strada verr&#224; scelta allo scadere degli attuali contratti di fornitura di contenuti per il DVB-H, quando tirate le somme i mobile operator capiranno che la convenienza di acquistare sempre gli stessi contenuti a carissimo prezzo per la mobile TV non ha poi cos&#236; tanto senso. In quel momento, quando di soldi da spendere ce ne saranno di meno, forse ai mobile operator converr&#224; davvero aprire la porta alle nuove produzioni NetTV cos&#236; come ai broadcaster adoperarsi per arrivare loro direttamente dentro i telefonini della gente bypassando del tutto le mobile telco. Vedremo, intanto ecco la notizia dell'accordo Nokia/RAI. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2008/01/09/accordo-rai-nokia-per-la-distribuzione-dei-migliori-video-di-rainet/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricevo e pubblico dall&#8217;ufficio stampa RAI la notizia di un nuovo servizio per i possessori di telefoni Nokia che sta per essere attivato. Ci&#242; che &#232; pi&#249; interessante &#232; l&#8217;assenza in questo accordo dell&#8217;intermediazione di un operatore di telefonia mobile. Mi chiedo se la stessa strada verr&#224; scelta allo scadere degli attuali contratti di fornitura di contenuti per il DVB-H, quando tirate le somme i mobile operator capiranno che la convenienza di acquistare sempre gli stessi contenuti a carissimo prezzo per la mobile TV non ha poi cos&#236; tanto senso. In quel momento, quando di soldi da spendere ce ne saranno di meno, forse ai mobile operator converr&#224; davvero aprire la porta alle nuove produzioni NetTV cos&#236; come ai broadcaster adoperarsi per arrivare loro direttamente dentro i telefonini della gente bypassando del tutto le mobile telco. Vedremo, intanto ecco la notizia dell&#8217;accordo Nokia/RAI.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2008/01/200801091355.jpg" height="251" width="356" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="video center" title="video center" /></p>
<p><em>RaiNet &#232; il nuovo partner di Nokia Italia per i contenuti destinati al Nokia Video Center, a pochi giorni dalle intese siglate con alcuni tra i maggiori broadcaster e produttori di contenuti internazionali.</p>
<p>Grazie all&#8217;accordo tutti i possessori degli ultimi modelli Nokia Nseries (N95, e futuri modelli con a bordo il Video Center) potranno vedere ovunque e in qualsiasi momento l&#8217;ampia selezione dei migliori video presenti su Rai.tv. Il Nokia Video Center &#232; l&#8217;applicativo che permette di trovare, vedere e archiviare i propri video preferiti nei computer multimediali Nokia Nseries. Infatti, grazie al Nokia Web Browser con Mini &#8211; Map &#232; possibile accedere ai contenuti in modo semplice e immediato direttamente da Internet e attivando il feed  RSS si pu&#242; ricevere automaticamente sul proprio telefono tutti i nuovi video.<br />
.<br />
Il Nokia Video Center &#232; il mezzo migliore per scoprire e accedere ad un ampia gamma di contenuti mobile video via 3G, WIFI o PC. Gli utenti possono facilmente passare tra le diverse tipologie scegliendo tra video on demand , internet video podcasts e i loro video. Questa partnership rientra nell&#8217;ambito della strategia di Nokia di offrire ai propri clienti la migliore esperienza video possibile in mobilit&#224; sia in termini qualitativi che di accesso.</p>
<p>Il servizio sar&#224; disponibile a partire da gennaio 2008.<br />
</em></p>
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		<title>Regali di Natale 2007.</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 12:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non avete idea di cosa regalare o regalarvi per Natale? Vi do un elenco degli oggetti che posseggo o che ho avuto modo di provare e che a mio modo di vedere valgono sicuramente l'acquisto. Ricevo di norma molte richieste di consiglio via email ma l'avvicinarsi del Natale ha fatto aumentare in maniera impressionante il loro numero, cos&#236; ho pensato di condividere pubblicamente le scelte che ho fatto o che farei nelle varie categorie d'interesse (nessun brand di quelli citati mi ha contattato per questo post, sono sinceri consigli personali). <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/12/15/regali-di-natale-2007/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non avete idea di cosa regalare o regalarvi per Natale? Vi do un elenco degli oggetti che posseggo o che ho avuto modo di provare e che a mio modo di vedere valgono sicuramente l&#8217;acquisto. Ricevo di norma molte richieste di consiglio via email ma l&#8217;avvicinarsi del Natale ha fatto aumentare in maniera impressionante il loro numero, cos&#236; ho pensato di condividere pubblicamente le scelte che ho fatto o che farei nelle varie categorie d&#8217;interesse (nessun brand di quelli citati mi ha contattato per questo post, sono sinceri consigli personali).</p>
<h2>Televisore</h2>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/12/200712151633.jpg" height="150" width="200" border="0" align="left" hspace="4" vspace="4" alt="bravia" title="bravia" /> Serie X3500 dei Sony Bravia LCD, appena uscita sul mercato, presente in quattro varianti: 42, 46, 52 e 70 pollici. Naturalmente FULL HD, 3 HDMI, 3 Component, un contrasto di 1:16K, tuner DTT con supporto Common Interface (sono appena uscite le prime CA per Mediaset Premium) e H.264 (se mai riusciremo ad evolvere a questo standard). Gestione del colore garantita dalle ultime tecnologie Sony ed il meraviglioso supporto per la modalit&#224; 24p per i Movie cos&#236; codificati. Al di la della resa FULL HD che &#232; sorprendente, ci&#242; che rende questa nuova serie fenomenale &#232; la resa sulla Standard Definition: sparite le sciie, i bordi, gli aloni questo nuovo Bravia rende anche la TV &#8220;normale&#8221; una nuova esperienza. Alternativa? La nuova serie Full HD LCD di Sharp.</p>
<h2>Consolle da Gioco</h2>
<p>
<img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/12/200712151636.jpg" height="264" width="200" border="0" align="left" hspace="4" vspace="4" alt="wii" title="wii" /> Qui la scelta &#232; facile: Nintendo Wii, senza discussioni. Costa poco e regala divertimento assicurato a tutta la famiglia. Non dite che non ci sono giochi altri se non quelli per bambini perch&#233; non &#232; vero anche se il massimo la Wii lo regala con i giochi che vengono proprio da Mamma Nintendo. Personalmente giocando al nuovo Super Mario Galaxy ho pensato: quante volte abbiamo abusato del termine &#8220;il migliore gioco di sempre&#8221;, tante, tanto che ormai non ci crede pi&#249; nessuno. Ma la Wii + Super Mario Galaxy sono un&#8217;esperienza che di certo non avete mai provato. Proprio non ce la fate a prendere la Wii? Bene, l&#8217;alternativa certa &#232; l&#8217;XBOX 360, sempre meno costosa sempre pi&#249; solida per quanto riguarda la library di giochi a disposizione.</p>
<p><span style="clear:both"></span></p>
<h2>Player DVD ad Alta Definizione</h2>
<p>
<img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/12/200712151613.jpg" height="74" width="200" border="0" align="left" hspace="4" vspace="4" alt="bh200" title="bh200" /> Qui la domanda &#232; sempre la stessa: Blu Ray o HD DVD. Bene se dovessi scegliere (non l&#8217;ho ancora fatto) sceglierei senza indugio Blu Ray, e come player prenderei l&#8217;economico oggetto nero chiamato PS3 (che &#232; carissima come consolle da gioco, ma decisamente interessante come Player Blu Ray). Proprio la presenza del player integrato nella &#8220;Play Tre&#8221; sta facendo si che molti negozi di Home Video stiano cominciando ad affittare dischi proprio in questo formato: quindi sceglier il blu significa avere pi&#249; scelta soprattutto per l&#8217;affitto. Detto questo, &#232; doveroso specificare come potete acquistare anche il player HD DVD per XBOX 360 (compatibile anche su PC) a poco pi&#249; di 150 euro, e come in definitva la scelta pi&#249; lungimirante rimanga quella di un player multistandard come il recente LG BH200 che incorpora anche le ultime specifiche Blu Ray 1.1. L&#8217;unico difetto di quest&#8217;ultima soluzione &#232; ancora il prezzo che rimane intorno ai 1000 euro.</p>
<h2>Telefonini</h2>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/12/200712151639.jpg" height="200" width="200" border="0" align="left" hspace="4" vspace="4" alt="n95" title="n95" /> Qui la scelta &#232; immensa ed il consiglio &#232; di comprare quello che fa per voi: se dovete solo telefonare e nulla vi importa del resto, spendete il meno possibile punto e basta. Per tutti gli altri, per chi vuole usare il telefono come player multimediale, chi vuole vederci sopra dei video, navigare su Internet (o solo scaricare la mail) via WiFi e soprattutto girare video, consiglio il solidissimo Nokia N95 che, pur non avendolo ricevuto -come molti- in omaggio da Nokia, uso quotidianamente proprio per girare video per N3TV. E&#8217; in definitiva un capolavoro di telefono ed un eccellente videocamera che produce video a qualit&#224; pi&#249; che sufficiente per essere inseriti in una produzione ProAm. Alternative, ripeto, centinaia, di certo non l&#8217;iPhone che &#232; sicuramente ancora super hype ma che come telefono non vale gli oggetti che abbiamo a disposizione per una cifra paragonabile (meglio N95 + iPod Touch). Mentre ho provato lo SKYPE Phone, quello dell&#8217;offerta di Tre: l&#8217;ho trovato un oggetto bellissimo da vedere e super funzionale. Fa quello che promette ad una cifra davvero interessante: per chi non vuole staccarsi mai da SKYPE ed abita in una grande citt&#224; &#232; un ottimo regalo di Natale.</p>
<h2>Player Video</h2>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/12/200712151642.jpg" height="316" width="200" border="0" align="left" hspace="4" vspace="4" alt="ipod touch" title="ipod touch" /><br />
Qui parto dicendo: non comprate la Apple TV. Ho riflettuto lungamente su questo giocattolo di Apple (per stessa ammissione di Jobs) e sono arrivato alla conclusione che non vale la pena spendere tutti quei denari per avere un oggetto che &#232; in definitiva un aggregatore di Podcast video (si pensava solo per noi poveri italiani ma anche gli utenti USA non &#232; che abbiano poi tante altre scelte). Non che aggregare Podcast Video da vedere in TV non sia importante ma &#232; un&#8217;operazione che &#232; possibile fare in mille altri modi. Dalla vecchia XBOX opportunamente taroccata, ai prodotti D-LINK o Netgear di alternative pi&#249; economiche e potenti ne esistono veramente tante. Le due pi&#249; interessanti, soprattutto per chi ama la mela sono, un bel Mac Mini usato o il nuovo iPod Touch con cavo Component per la TV + Telecomando. Soprattutto quest&#8217;ultima soluzione risolve contemporaneamente il problema del player per il televisore di casa e di quello portatile per tutte le occasioni. L&#8217;iPod Touch dopo un paio di mesi di utilizzo intenso rimane per me un oggetto di rara bellezza ed efficacia.</p>
<p>Terminato l&#8217;elenco dei possibili regali super geek, che indiscutibilmente attirano tutti noi ma che fanno apire il portafoglio per oggetti non esattamente indispensabili, vi lascio con altri tre link di tre iniziative che personalmente supporto e che vi consiglierei di prendere in considerazione almeno per questo natale (ma varrebbe la pena farlo sempre): <a href="http://www.actionaid.org/" target="_blank">Action Aid</a> (per adottare un bambino a distanza, io ho da anni adottato una splendida bimba), <a href="http://www.amnesty.it/home/index.html" target="_blank">Amnesty International</a> e <a href="http://superegali.org/" target="_blank">SuperRegali.org</a>. Se poi altre all&#8217;elettronica di consumo e alla benificenza vorrete regalare anche un po di sana alimentazione non dimenticatevi di fare un salto su <a href="http://fattoriaitaliana.it/it/welcome.php?fid=&amp;store=1" target="_blank">Fattoria Italiana</a>. Anche per oggi &#232; tutto, alla prossima&#8230;</p>
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		<title>WiMax Il TAR pu&#242; ancora salvarlo.</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2007 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[NetTV]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricevo e riporto con piacere un comunicato dell'associazione <strong>Anti Digital Divide</strong> che sta combattendo negli interessi di tutti noi una battaglia affinch&#233; le regole per l'assengnazione dei diritti d'uso del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/WiMAX">WiMax</a> che come sappiamo &#232; una tecnologia fondamentale per lo sviluppo delle telecomunicazioni di nuova generazione. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/11/23/wimax-il-tar-pu-ancora-salvarlo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/11/200711231213.jpg" height="80" width="150" border="0" align="left" hspace="6" vspace="4" alt="wimax" title="wimax" /> Ricevo e riporto con piacere un comunicato dell&#8217;associazione <strong>Anti Digital Divide</strong> che sta combattendo negli interessi di tutti noi una battaglia sulla regolamentazione dell&#8217;assengnazione dei diritti d&#8217;uso del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/WiMAX" target="_blank" title="WiMax">WiMax</a> che come sappiamo &#232; una tecnologia fondamentale per lo sviluppo delle telecomunicazioni di nuova generazione.
</p>
<p>
<em>Il 22 Novembre 2007, ha segnato un passo importante nella storia di Anti Digital Divide  come associazione. Siamo stati infatti rappresentati dentro le famose stanze del TAR del Lazio, per appoggiare il  ricorso della societ&#224; MGM contro il regolamento per l&#8217;assegnazione di diritti d&#8217;uso di frequenze per sistemi Broadband Wireless Access (BWA) nella banda a 3.5 GHz, in una parola Wimax, stabilito dall&#8217;Autorit&#224; per le Garanzie nelle Comunicazioni, </em><strong>AGCOM</strong><em>. Non una protesta, non una lettera aperta, ma una vera e propria azione concreta per tentare di salvaguardare una tecnologia che qualcuno evidentemente vorrebbe morta gi&#224; sul nascere. Nel regolamento non &#232; prevista alcuna priorit&#224; per la copertura delle zone non raggiunte dalla banda larga e la mancata esclusione di </em><strong>Telecom Italia</strong><em> e degli operatori UMTS, permetter&#224; a questi soggetti di monopolizzare anche il mercato del Wimax. Questo Regolamento &#232; stato gestito a senso unico, non ascoltando coloro che avevano partecipato alle consultazioni pubbliche, noi compresi.  Ma fare dietrologia sarebbe piangere sul latte versato. La lista delle contestazioni &#232; molta lunga, c&#8217;&#232; molto da dire sul WiMax, speriamo di aver modo di discuterne in tutte le sedi possibili.
</p>
<p>
La decisione del TAR dovrebbe arrivare entro pochi giorni o addirittura poche ore, mentre il web si &#232; mobilitato per scongiurare che il Wimax venisse monopolizzato dai soliti noti, TV e giornali hanno ignorato il tema, salvo qualche eccezione come la trasmissione di </em><strong>RAI UTILE</strong><em> a cui ha  partecipato anche ADD, forse questo disinteresse &#232; dovuto al fatto che i maggiori inserzionisti pubblicitari delle TV e dei giornali pi&#249; importanti sono proprio gli operatori telefonici che trarrebbero vantaggio dalla modalit&#224; scelta da AGCOM e Ministero delle Comunicazioni per liberalizzare il Wimax. ADD invier&#224; un comunicato sperando che sia dato a questo tema il risalto che merita, visto l&#8217;importanza che pu&#242; avere il Wimax nella liberalizzazione del mercato e per la riduzione del Divario Digitale.
</p>
<p>
Ci auguriamo che il TAR accolga il ricorso e le motivazioni di associazioni, provider e di migliaia di utenti che hanno firmato sul web due petizioni che hanno raccolto pi&#249; di </em><strong>220 MILA FIRME</strong><em>.</em>
</p>
<p>La news completa con in dettaglio le motivazioni che hanno spinto ADD ad intervenire presso il TAR &#232; visionabile <a href="http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=modload&amp;name=News&amp;file=article&amp;sid=631" target="_blank" title="ADD">qui</a>.<br />
<br /> </p>
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		<title>(Net)TV in Mobilit&#224; e iPod.</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 11:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[NetTV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/2007/10/16/nettv-in-mobilit-e-ipod/</guid>
		<description><![CDATA[Ho aspettato qualche giorno prima di "posare la penna" sul blog e scrivere un commento sul iPod Touch, ultimo acquisto fatto direttamente all'Apple Store di Lunghezza. Avevo gi&#224; provato l'iPhone ed ero assolutamente certo di volere un oggetto del genere per vedermi tutti i miei Video Podcast in giro (per casa o fuori).

Ho capito subito, appena scartato l'oggetto, che un conto &#232; provare l'iPhone per 5 minuti, di fretta, senza feeling e con lo schermo gi&#224; unto, ed un altro &#232; averne uno da portarsi a letto. Mentre trascorrevano i giorni e prendevo confidenza &#232; arrivata l'ennesima notizia sul mondo delle TV in mobilit&#224;, DVB-H &#38; Co. Questa volta le dichiarazioni provenivano dal Mipcom svoltosi a Cannes gli scorsi giorni per bocca di Piere Barnabe il vice presidente di Alcatel-Lucent che senza mezzi termini ha affermato che la TV in mobilit&#224; non funziona. La usano lo 0.6% degli utenti americani e poco pi&#249; dello 0.9% degli utenti inglesi. I motivi per cui non funziona sono sempre gli stessi: costa troppo e non ci sono contenuti veramente validi. Numeri alla mano Barnabe ha spiegato come avere una palinsesto di 20-30 canali che copra il 70% della popolazione venga a costare dai 150 ai 400 milioni di euro l'anno per i soli costi operativi ai quali vanno aggiunti almeno 50 milioni di euro per l'acquisizione dei contenuti. In pratica per un piano quinquennale, la durata generalmente contemplata nei business plan industriali, un operatore deve mettere a budget almeno 800 milioni di euro. Decisamente non pochi denari. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/10/16/nettv-in-mobilit-e-ipod/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aspettato qualche giorno prima di &#8220;posare la penna&#8221; sul blog e scrivere un commento sul iPod Touch, ultimo acquisto fatto direttamente all&#8217;Apple Store di Lunghezza. Avevo gi&#224; provato l&#8217;iPhone ed ero assolutamente certo di volere un oggetto del genere per vedermi tutti i miei Video Podcast in giro (per casa o fuori).</p>
<p>Ho capito subito, appena scartato l&#8217;oggetto, che un conto &#232; provare l&#8217;iPhone per 5 minuti, di fretta, senza feeling e con lo schermo gi&#224; unto, ed un altro &#232; averne uno da portarsi a letto. Mentre trascorrevano i giorni e prendevo confidenza &#232; arrivata l&#8217;ennesima notizia sul mondo delle TV in mobilit&#224;, DVB-H &#38; Co. Questa volta le dichiarazioni provenivano dal Mipcom svoltosi a Cannes gli scorsi giorni per bocca di Piere Barnabe il vice presidente di Alcatel-Lucent che senza mezzi termini ha affermato che la TV in mobilit&#224; non funziona. La usano lo 0.6% degli utenti americani e poco pi&#249; dello 0.9% degli utenti inglesi. I motivi per cui non funziona sono sempre gli stessi: costa troppo e non ci sono contenuti veramente validi. Numeri alla mano Barnabe ha spiegato come avere una palinsesto di 20-30 canali che copra il 70% della popolazione venga a costare dai 150 ai 400 milioni di euro l&#8217;anno per i soli costi operativi ai quali vanno aggiunti almeno 50 milioni di euro per l&#8217;acquisizione dei contenuti. In pratica per un piano quinquennale, la durata generalmente contemplata nei business plan industriali, un operatore deve mettere a budget almeno 800 milioni di euro. Decisamente non pochi denari.</p>
<p>Il mercato per&#242; risponde male: la gente non usa i TV fonini, non si abbona alle offerte di contenuti e soprattutto non la guarda. I motivi li abbiamo gi&#224; sottolineati pi&#249; volte ma vale la pena ripeterli. La copertura &#232; approssimativa in troppe zone, il costo d&#8217;abbonamento troppo alto, la modalit&#224; di fruizione lineare e quindi &#8220;ad appuntamento&#8221; non compatibile con le necessit&#224; di chi si sposta e, dulcis in fundo, i contenuti non sono poi cos&#236; interessanti. Anzi, diciamola tutta, i contenuti son sempre li stessi, miscelati ad arte ed opportunamente ribolliti per provare ad infinocchiare i presunti idioti utenti mobili.</p>
<p>Ma tanto idioti gli utenti evidentemente non sono e non comprando fanno crollare tutto lo sperato circolo virtuoso delle telefoniche. Pochi spettatori, poca pubblicit&#224;. Poca pubblicit&#224; pochissimi soldi e quindi zero budget per investire su nuovi contenuti. Ecco quindi l&#8217;ennesimo piagnisteo collettivo accompagnato da pesanti revisioni nelle previsioni di ricavo ed un generale senso di sfiga che accompagna l&#8217;intrattenimento in mobilit&#224;.</p>
<p>Peccato per&#242; (per lorsignori) che la TV in mobilit&#224; funziona eccome. Non &#232; ad abbonamento, ne in pay-per-view, non c&#8217;&#232; necessit&#224; di TVfonino operator locked, ne di chiss&#224; quali diavolerie tecnologiche. Basta comprare un iPod (o simili) attaccarlo ad un computer ed il gioco &#232; fatto. Non avete problemi di copertura, nessun costo d&#8217;abbonamento (tranne la vostra ADSL o neanche quella se il vicino &#232; magnanimo), non siete chiamati a nessun appuntamento ma avrete sempre tutto quello che volete a portata di mano e, dulcis in fundo, avrete una scelta impressionante di nuovi contenuti con format e argomenti che la TV si sogna.</p>
<p>Io la mattina quando mi sveglio trovo il mio iPod gi&#224; sincronizzato, lo stacco e ho tutto quello che voglio con me. Lo schermo del Touch poi mi da un&#8217;esperienza di visione che anche i TVfonini di ultima generazione o il tanto esaltato (a ragione) Nokia N95 semplicemente si sognano. Mi guardo le news a casa, in metro, al lavoro, dove voglio. Mi leggo i feed RSS da NetVibes versione iPhone prendendo appunti su Delicious, il tutto camminando per strada. Con tre orette di santa pazienza poi, il Touch &#232; &#8220;uscito di prigione&#8221; ed ho potuto installarci sopra la qualsiasi: dalle applicazioni iPhone come Mail e le Google Maps arrivando a giochi e programmi musicali. Vedere YouTube in H264 &#232; un&#8217;altra esperienza straordinaria come guardare mio figlio di poco pi&#249; di due anni sfogliare le foto con il semplice tocco di un dito. Non ultimo l&#8217;utilizzo di iTunes in WiFi dove per passare da un compulsivo desiderio d&#8217;acquisto all&#8217;avere una canzone nelle proprie orecchie bastano 40 secondi.</p>
<p>[youtube kj0UZjrSVLA&#38;rel=1]</p>
<p>Pensate poi a quello che sta facendo negli USA Apple con Starbucks: entrando a prendere un caff&#232; negli Starbucks abilitati si pu&#242; avere sul proprio iPod la scheda della canzone che sta suonando in quel momento per arrivare con un solo clic a comprarla. Facile immaginare come nei prossimi anni vedremo sempre pi&#249; luoghi fisici trasformati in luoghi d&#8217;incontro dove poter acquistare qualsiasi cosa sia digitale con una semplicit&#224; disarmante. E cos&#236; via senza limiti all&#8217;immaginazione.</p>
<p>Ma, al di l&#224; di quello che ci riserver&#224; il futuro, &#232; fondamentale capire come la TV in mobilit&#224; stia per esplodere ora e che questa sar&#224; un&#8217;altra grandissima porta d&#8217;ingresso per la NetTV verso le masse. Prima che sul televisore di casa, arriveremo ad avere nuovi contenuti on-demand in mobilit&#224; con buona pace degli operatori mobili. Ol&#232;!</p>
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		<title>Ovi Sodi.</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2007 16:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovi &#232; una parola che in finlandese vuol dire porta, "originale" concetto per descrivere il punto d'ingresso, l'entrata. Il livello di originalit&#224; sfiora quello raggiunto anni or sono da Microsoft per il suo gioiello Windows, che in Inglese vuol dire finestre, anche se il finlandese da un tocco di originalit&#224; in pi&#249;. Ad ogni modo Ovi &#232; la nuova novit&#224; di Nokia, la porta d'ingresso verso il mondo Internet (Nokia e non solo) per una serie di nuovi cellulari concepiti con un solo e unico obiettivo: rompere l'incanto dell'iPhone rimarcando con forza chi &#232; il pi&#249; forte in questo settore. Il mondo online di Nokia &#232; fatto di musica, giochi, video messaggi e pi&#249; in generale di comunicazione. A supporto nuovi modelli di telefonini, pi&#249; belli, capaci e potenti. 

Se si confronta il nuovo N95 8GB con il telefono Apple si capisce subito il livello impari dello scontro. Siamo di fronte a due terminali pensati per portare Internet e pi&#249; in generale il mondo della comunicazione e dei servizi online in mobilit&#224;. Solo che il Nokia ha un GPS integrato con mappe di mezza europa, una fotocamera a 5 Megapixel, una videocamera a risoluzione VGA, l'uscita TV ed il supporto HDSPA che lo rendono una "macchina" di tutt'altro livello rispetto al neonato iPhone con il quale condivide comunque tutta la serie di caratteristiche "base" come il WiFi, un player Audio/Video integrato, un grande e brillantissimo schermo, oltre a 8 GB di memoria. Se poi la facilit&#224; d'accesso ai servizi Internet sar&#224; effettivamente cos&#236; semplice ed integrata come promesso la strada da fare per Apple &#232; veramente ancora tantissima. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/08/30/ovi-sodi/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovi &#232; una parola che in finlandese vuol dire porta, &#8220;originale&#8221; concetto per descrivere il punto d&#8217;ingresso, l&#8217;entrata. Il livello di originalit&#224; sfiora quello raggiunto anni or sono da Microsoft per il suo gioiello Windows, che in inglese vuol dire finestre, anche se il finlandese da un tocco di originalit&#224; in pi&#249;.<br />
<img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/08/200708302230.jpg" height="116" width="460" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="ovi" title="ovi" /></p>
<p>Ad ogni modo Ovi &#232; la nuova novit&#224; di Nokia, la porta d&#8217;ingresso verso il mondo Internet (Nokia e non solo) per una serie di nuovi cellulari concepiti con un solo e unico obiettivo: rompere l&#8217;incanto dell&#8217;iPhone rimarcando con forza chi &#232; il pi&#249; forte in questo settore. Il mondo online di Nokia &#232; fatto di musica, giochi, video messaggi e pi&#249; in generale di comunicazione. A supporto nuovi modelli di telefonini, pi&#249; belli, capaci e potenti.<span id="more-667"></span></p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/08/200708302233.jpg" height="380" width="281" border="0" align="left" hspace="6" vspace="4" alt="n95 tech" title="n95 tech" /> Se si confronta il nuovo N95 8GB con il telefono Apple si capisce subito il livello impari dello scontro. Siamo di fronte a due terminali pensati per portare Internet e pi&#249; in generale il mondo della comunicazione e dei servizi online in mobilit&#224;. Solo che il Nokia ha un GPS integrato con mappe di mezza europa, una fotocamera a 5 Megapixel, una videocamera a risoluzione VGA, l&#8217;uscita TV ed il supporto HDSPA che lo rendono una &#8220;macchina&#8221; di tutt&#8217;altro livello rispetto al neonato iPhone con il quale condivide comunque tutta la serie di caratteristiche &#8220;base&#8221; come il WiFi, un player Audio/Video integrato, un grande e brillantissimo schermo, oltre a 8 GB di memoria. Se poi la facilit&#224; d&#8217;accesso ai servizi Internet sar&#224; effettivamente cos&#236; semplice ed integrata come promesso la strada da fare per Apple &#232; veramente ancora tantissima.</p>
<p>Ma continuo ad essere convinto che l&#8217;analisi da fare non debba limitarsi solo a questo tipo di considerazioni, a tutti gli effetti terribilmente tecniche ed interessanti solo per una fetta della popolazione degli utilizzatori di telefoni cellulari non poi cos&#236; vasta. E&#8217; fondamentale osservare il fenomeno da un punto di vista pi&#249; ampio. Si &#232; detto pi&#249; volte come l&#8217;iPhone possa realizzare un effetto Halo per Apple stessa, trascinando con il suo successo la vendita di tutti i prodotti della mela. Ma io credo che quello che succeder&#224; con l&#8217;iPhone sar&#224; frutto delle strategie evolutive del vero gioiello di casa Apple, l&#8217;iPod. Quanto pi&#249; l&#8217;iPhone sar&#224; un iPod che telefona tanto pi&#249; avr&#224; successo. Perch&#233; questo accada l&#8217;iPod dovr&#224; diventare subito un iPhone che non telefona, ovvero un oggetto anch&#8217;esso fondato su MacOSX che possa essere pilotato con le dita, WiFi etc. In pratica se la formula ad oggi &#232; questa: iPod = musica+video+giochi, iPhone = Internet+iPod+Telefono, in un prossimo futuro dovr&#224; diventare iPod = Internet+musica+video+giochi, iPhone = iPod + Telefono.</p>
<p>In questo modo tutto si fonder&#224; sugli stessi principi che stanno guidando il perdurante successo dell&#8217;iPod. Cos&#236; &#8220;la gente&#8221; continuer&#224; ad avere la stessa scelta, con un&#8217;opzione in pi&#249;: il telefono. Forse &#232; solo la momentanea distanza tra iPhone ed iPod che non ci fa vedere questa naturale evoluzione in maniera cos&#236; chiara. Per cui se qui in Italia la versione dell&#8217;iPhone non ci soddisfer&#224; per &#8220;prestazioni telefoniche&#8221; compreremo la versione evoluta dell&#8217;iPod che ci far&#224; fare le stesse cose dell&#8217;iPhone tranne il telefono. E se vorremmo avere meno ancora compreremo un nano, e ancora meno uno shuffle. Quando la revision 2 o 3 dell&#8217;iPhone supporter&#224; HDSPA, monter&#224; una buona videocamera e avr&#224; un parco applicazioni e servizi ampio e consolidato, allora anche qui da noi in molti sceglieranno Apple per telefono. </p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/08/200708302231.jpg" height="273" width="465" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="n95" title="n95" /></p>
<p>Ora, guardando la conferenza di presentazione di Ovi, trasmessa immancabilmente in diretta su Internet, la sensazione che Nokia abbia diversi timori mi &#232; venuta forte. Il keynote &#232; stato modesto, il ritmo basso, i presentatori impacciati, le novit&#224; non cos&#236; clamorose. Ma, un elemento che &#232; comunque emerso con forza dalla presentazione &#232; stato: &#8220;noi abbiamo gi&#224; una base installata di N decine di milioni di telefoni&#8221;. Nokia ha pi&#249; volte voluto puntualizzare che lei &#232; forte, che lei ha gi&#224; tantissimi utenti fedeli e contenti. Anche Apple con l&#8217;iPod per&#242; non scherza. Non &#232; vero che la base utenti di Apple per la telefonia &#232; zero, la sua base utenti &#232; quanto mento quella degli acquirenti di iPod. Con la musica e quindi con il video Apple &#232; riuscita a creare uno stile, a fare tendenza, e nel contempo a semplificare la vita rendendola effettivamente migliore. Ecco, quando l&#8217;iPod diventerà l&#8217;iPhone che non telefona, molti utenti iPod ad un certo punto decideranno di comprarsi un iPod che telefona. E li saranno dolori.</p>
<p>L&#8217;integrazione che l&#8217;iPod/iPhone potr&#224; avere con il mondo online (ed anche con il mondo PC) non potr&#224; che essere di prim&#8217;ordine vista la gi&#224; ottima evoluzione del sistema iTunes. Insomma <a href="http://www.nokia.com/press/goplay">Ovi</a> sembra pi&#249; la scoperta dell&#8217;acqua calda o, meglio, la mossa inevitabile che Nokia doveva fare per cominciare una dura e lunghissima battaglia con i gigante americano. Chi vincer&#224; &#232; impossibile dirlo, forse nessuno di netto, ma una cosa &#232; certa: come sempre una situazione di estrema tensione e grande competitivit&#224; vedr&#224; gli utenti beneficiare di uno sviluppo pi&#249; intenso dei prodotti sul mercato con un attenzione massima alle caratteristiche, all&#8217;usabilit&#224;, ai servizi ed al prezzo. E&#8217; difficile che qualcuno mi far&#224; rinunciare ad avere un Nokia come telefono ma onestamente trovo che fosse veramente ora che anche Nokia avesse un vero competitor con cui confrontarsi sui prodotti di alta fascia.</p>
<p><!-- technorati tags start --><span class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati"  border="0" hspace="1"/></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/N95" rel="tag">N95</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Nokia" rel="tag">Nokia</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Ovi" rel="tag">Ovi</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iPhone" rel="tag">iPhone</a></span><!-- technorati tags end --></p>
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		<item>
		<title>La Rai sceglie il DMB e abbandona il DVB-H. Mossa rischiosa ma &#232; probabilmente un bene per chi fa contenuti.</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/07/09/la-rai-sceglie-il-dmb-e-abbandona-il-dvb-h-mossa-rischiosa-ma-probabilmente-un-bene-per-chi-fa-contenuti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-rai-sceglie-il-dmb-e-abbandona-il-dvb-h-mossa-rischiosa-ma-probabilmente-un-bene-per-chi-fa-contenuti</link>
		<comments>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/07/09/la-rai-sceglie-il-dmb-e-abbandona-il-dvb-h-mossa-rischiosa-ma-probabilmente-un-bene-per-chi-fa-contenuti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 05:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[La RAI non ha frequenze per costruire una rete DVB-H ne i soldi per acquisirne una. Abbandona quindi il DVB-H che le costerebbe 300 milioni di euro (circa), a favore del DMB una tecnologia mutuata dal DAB ovvero il trasporto per le radio digitali. Con il DMB per coprire l'85% della popolazione, anche indoor, la RAI stima di spendere solamente 8 milioni di euro. Una frazione. Con una frequenza da 1.5Mhz in DMB si possono trasmettere 5 canali TV o in alternativa quasi 30 canali radiofonici. Prestazioni quindi di assoluta eccellenza. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/07/09/la-rai-sceglie-il-dmb-e-abbandona-il-dvb-h-mossa-rischiosa-ma-probabilmente-un-bene-per-chi-fa-contenuti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">
<img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/07/200707061515.jpg" height="316" width="390" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="dmb tv" title="dmb tv" />
</p>
<p><strong>UPDATE:</strong> In Corea, patria del DMB, il servizio su satellite basato su questa tecnologia (S-DMB) e&#8217; a pagamento, criptato con <a href="http://www.irdeto.com/page.php?page_id=9&amp;press_id=98" target="_blank" title="CA Irdeto">CA Irdeto</a>. BTW e&#8217; la stessa soluzione adottata anche per il primo servizio commerciale T-DMB lanciato in Europa da <a href="http://www.w2forum.com/i/T_DMB_powered_Mobile_TV_launches_in_Germany" target="_blank" title="Debitel">Debitel</a> in Germania.</p>
<p>
La RAI non ha frequenze per costruire una rete DVB-H ne i soldi per acquisirne una. Abbandona quindi il DVB-H che le costerebbe 300 milioni di euro (circa), a favore del <strong>DMB una tecnologia mutuata dal DAB</strong> ovvero il trasporto per le radio digitali. Con il DMB per coprire l&#8217;85% della popolazione, anche indoor, la RAI stima di spendere solamente 8 milioni di euro. Una frazione. Con una frequenza da 1.5Mhz in DMB si possono trasmettere 5 canali TV o in alternativa quasi 30 canali radiofonici. Prestazioni quindi di assoluta eccellenza.<span id="more-579"></span>
</p>
<p>
Ci&#242; che &#232; veramente interessante in questo annuncio &#232; il modello di business che si va delineando. Andiamo per ordine.
</p>
<p>
Innanzi tutto il DMB non &#232; il DVB-H, la RAI spariglia, frammentando giocoforza il mercato. Non ci sar&#224; pi&#249; una via unica per la TV brodcast in mobilit&#224; ma si potr&#224; scegliere. Frantumare un mercato gi&#224; cos&#236; debole &#232; un bene? Non si pu&#242; sapere ora ma io credo sia una mossa molto interessante. Innanzi tutto gli apparecchi per la ricezione del DMB saranno per il <strong>40% non-telefonici</strong>, quindi comunissimi micro-televisori portatili equipaggiati di un apposito sintonizzatore. Questo &#232; un bene perch&#233; di norma questi apparecchi hanno delle dimensioni di schermo superiori a quelle di un telefonino, per cui chi vorr&#224; vedere la TV in mobilit&#224; con uno schermo sufficientemente grande potr&#224; farlo spendendo cifre di poco superiori ai <strong>100 euro</strong>, senza dover sottoscrivere nessun abbonamento telefonico. E questa &#232; la novit&#224; pi&#249; grande: il DMB non passa per le telefoniche, non &#232; parte del regno delle telco. Ben s&#8217;intenda lo avremo anche embedded in molti telefonini (soprattutto Samsung) ma di base non &#232; una tecnologia in mano alle telecom. In pi&#249; il DMB &#232; completamente aperto, non prevede sistemi di Conditional Access. Quindi il modello che si prospetta &#232; quello di un&#8217;offerta aperta, libera, in grado di essere ricevuta da chiunque semplicemente comprando un televisorino ad hoc. Non c&#8217;&#232; bisogno di passare per i telecom operator perch&#233; di fatto con il DMB si replica il modello televisivo free-to-air classico: non ci sono abbonamenti, non ci sono clienti, il segnale viene irradiato e chiunque lo pu&#242; ricevere. Oggi se avete un problema di ricezione con RAI1 non chiamate la RAI ma il vostro antennista o tutt&#8217;al pi&#249; l&#8217;assistenza del vostro televisore. Lo stesso sar&#224; per il DMB.
</p>
<p>
Capite bene che questo modello &#232; completamente all&#8217;opposto di quello scelto con il DVB-H. Da dove risulteranno i ricavi DMB vi chiederete. Di base dalle solite sorgenti: canone + pubblicit&#224;. Soprattutto quest&#8217;ultima. Quindi, perch&#233; possa essere un modello sostenibile si dovr&#224; creare una massa critica di spettatori mobili sufficiente a generare degli introiti significativi se non altro per coprire i costi. Bene, abbiamo visto che i costi d&#8217;impianto sono molto bassi, cos&#236; come esigui sono quelli d&#8217;esercizio. Dove potrebbe esplodere la bomba? Probabilmente solo <strong>nei costi per l&#8217;acquisizione di contenuti</strong>. Se non c&#8217;&#232; un&#8217;offerta di qualit&#224; la gente non si avviciner&#224; al DMB, e se non c&#8217;&#232; la gente il modello crolla.
</p>
<p>
Ora, pur rimanendo totalmente scettico sulla volont&#224; di fette importanti delle popolazione italiana di vedere la TV in mobilit&#224;, credo che la scelta di RAI di adottare il DMB possa alla fine arrivare ad auto sostenersi. Soprattutto se si riuscir&#224; ad indirizzare l&#8217;offerta dei contenuti verso nuovi format, da far emergere dal basso, dalla rete, dalle produzioni ProAm. Contenuti che possono avere un costo ridicolo rispetto a quelli &#8220;classici&#8221; avendo al contempo una presa incredibilmente pi&#249; alta su un pubblico giovane.
</p>
<p>
Lasciatemelo dire il DMB, molto pi&#249; del DVB-H, <strong>potrebbe essere l&#8217;emanazione mobile dalla NETTV</strong>, il canale attraverso il quale portare quel che si genera dalla rete, con gli strumenti delle rete, direttamente nelle tasche di chiunque voglia sintonizzarsi. Se si prover&#224; invece a riempire il contenitore DMB con quello che capita solo per assolvere ad un dovere istituzionale, o peggio se si decidesse di adottare un modello televisivo classico nell&#8217;acquisizione dei contenuti da trasmettere, il DMB sarebbe allora destinato a morire probabilmente in silenzio.
</p>
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		<item>
		<title>@NetTV25 Video Intervista con Pietro Saccomani di VOIPBLOG.IT. Voip, WiMax, Mobile, Post-Comuputer-Devices.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 05:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[NetTV]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista di <a href="http://www.radioimago.net/rubriche/rubrica.asp?ID=95" target="_blank" title="ProxyBar">Antonio Pavolini</a> a <strong>Pietro Saccomani di <a href="http://voipblog.it/" target="_blank" title="http://voipblog.it/">Voipblog.it</a></strong>. Pietro ha a mio giudizio il miglior blog italiano sui temi VoIP, Mobile e Post-Computer-Devices (PCD). Il caso a voluto che fosse in procinto di vistare Roma con la sua gentil donzella proprio nel mese di maggio. L'occasione era troppo ghiotta per farsela sfuggire ed ecco che Pietro e futura-consorte son stati tra gli ospiti lo scorso 25 maggio. Pavolini ormai assurto a mito, prossimo (spero) ad entrare nel grande circo NetTV, ha catturato il buon Pietro per un'intervista che &#232; risultata veramente molto interessante. Il futuro dei "dispositivi dell'era post computer" condensato in pochi minuti di video. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/06/11/nettv25-video-intervista-con-pietro-saccomani-di-voipblogit-voip-wimax-mobile-post-comuputer-devices/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
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</p>
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Intervista di <a href="http://www.radioimago.net/rubriche/rubrica.asp?ID=95" target="_blank" title="ProxyBar">Antonio Pavolini</a> a <strong>Pietro Saccomani di <a href="http://voipblog.it/" target="_blank" title="http://voipblog.it/">Voipblog.it</a></strong>. Pietro ha a mio giudizio il miglior blog italiano sui temi VoIP, Mobile e Post-Computer-Devices (PCD). Il caso ha voluto che fosse in procinto di vistare Roma con la sua gentil donzella proprio nel mese di maggio. L&#8217;occasione era troppo ghiotta per farsela sfuggire ed ecco che Pietro e futura-consorte son stati tra gli ospiti lo scorso 25 maggio. Pavolini ormai assurto a mito, prossimo (spero) ad entrare nel grande circo NetTV, ha catturato il buon Pietro per un&#8217;intervista che &#232; risultata veramente molto interessante. Il futuro dei &#8220;dispositivi dell&#8217;era post computer&#8221; condensato in pochi minuti di video.</p>
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		<title>@NetTV25 Video Intervista con David Bogi di MEDIASET. NetTV, Mobile, DVB-H.</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[NetTV]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista di <a href="http://www.radioimago.net/rubriche/rubrica.asp?ID=95" target="_blank" title="ProxyBar">Antonio Pavolini</a> a <strong>David Bogi di Mediaset</strong>. David ha fatto un intervento il 25 maggio a mio giudizio molto interessante. Ha innanzi tutto sitentizzato a pieno quelli che sono i temi fondamentali centrati nel mio libro: disintermediazione dello spettatore con i packager, necessit&#224; di costruire nuovi format, crollo della barriera distributiva. La sua posizione &#232; molto chiara: se i broadcaster nostrani non cominciano se non altro a pensare uno scenario in questi termini rischiano moltissimo. Nell'intervista rilasciata a Pavolini invece ci si &#232; concentrati prevalentemente sui temi della TV in mobilit&#224;: il DVB-H. Roberta Enni di RAI l'aveva appena definita la TV dell'eccezionalit&#224;, io la definisco la TV dei cultori del pick-nick, David Bogi invece la difende come una forma possibile e molto concreta di televisione. Il punto sono i format: &#232; necessario secondo David concepire dei format "in diretta" veramente adatti al mobile. Questa la chiave del successo, questa la strada che Mediaset ha gi&#224; intrapreso. Io continuo a credere che il gioco valga poco la candela, e che la gente preferir&#224; sempre l'on demand in mobilit&#224; piuttosto che la TV di flusso, ma di certo &#232; una strada interessante da seguire. News, Eventi cosi come show concepiti per funzionare con una diretta partecipativa possono sicuramente funzionare in mobilit&#224;. Soprattutto se i broadcaster riusciranno veramente ad emanciparsi dei mobile operator. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/06/01/nettv25-video-intervista-con-david-bogi-di-mediaset-nettv-mobile-dvb-h/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
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Intervista di <a href="http://www.radioimago.net/rubriche/rubrica.asp?ID=95" target="_blank" title="ProxyBar">Antonio Pavolini</a> a <strong>David Bogi di Mediaset</strong>. David ha fatto un intervento il 25 maggio a mio giudizio molto interessante. Ha innanzi tutto sitentizzato a pieno quelli che sono i temi fondamentali centrati nel mio libro: disintermediazione dello spettatore con i packager, necessit&#224; di costruire nuovi format, crollo della barriera distributiva. La sua posizione &#232; molto chiara: se i broadcaster nostrani non cominciano se non altro a pensare uno scenario in questi termini rischiano moltissimo. Nell&#8217;intervista rilasciata a Pavolini invece ci si &#232; concentrati prevalentemente sui temi della TV in mobilit&#224;: il DVB-H. Roberta Enni di RAI l&#8217;aveva appena definita la TV dell&#8217;eccezionalit&#224;, io la definisco la TV dei cultori del pick-nick, David Bogi invece la difende come una forma possibile e molto concreta di televisione. Il punto sono i format: &#232; necessario secondo David concepire dei format &#8220;in diretta&#8221; veramente adatti al mobile. Questa la chiave del successo, questa la strada che Mediaset ha gi&#224; intrapreso. Io continuo a credere che il gioco valga poco la candela, e che la gente preferir&#224; sempre l&#8217;on demand in mobilit&#224; piuttosto che la TV di flusso, ma di certo &#232; una strada interessante da seguire. News, Eventi cosi come show concepiti per funzionare con una diretta partecipativa possono sicuramente funzionare in mobilit&#224;. Soprattutto se i broadcaster riusciranno veramente ad emanciparsi dei mobile operator.
</p>
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		<item>
		<title>@NetTV25 Video Intervista con Roberta Enni di RAI. NetTV, TV non lineare, DVB-H.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 May 2007 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[NetTV]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Click To Play Intervista di Antonio Pavolini a Roberta Enni di RAI. L&#8217;intervento di Roberta durante la presentazione del 25 maggio &#232; stato molto franco: anche per lei la tecnologia ha senso solo quando sparisce, oggi la Net TV &#232; &#8230; <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/05/30/nettv25-video-intervista-con-roberta-enni-di-rai-nettv-tv-non-lineare-dvb-h/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;">
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<div id="blip_movie_content_250837"><a href="http://blip.tv/file/get/Ttessarolo-NetTV25VideoIntervistaConRobertaEnniDiRAI214.flv" onclick="play_blip_movie_250837(); return false;"><img src="http://blip.tv/file/get/Ttessarolo-NetTV25VideoIntervistaConRobertaEnniDiRAI214.flv.jpg" border="0" title="Click To Play" /></a><br /><a href="http://blip.tv/file/get/Ttessarolo-NetTV25VideoIntervistaConRobertaEnniDiRAI214.flv" onclick="play_blip_movie_250837(); return false;">Click To Play</a></div>
</p>
<p>
Intervista di <a href="http://www.radioimago.net/rubriche/rubrica.asp?ID=95" target="_blank" title="ProxyBar">Antonio Pavolini</a> a <strong>Roberta Enni di RAI</strong>. L&#8217;intervento di Roberta durante la presentazione del 25 maggio &#232; stato molto franco: anche per lei la tecnologia ha senso solo quando sparisce, oggi la Net TV &#232; ancora troppo un affare tecnologico. Le sue tesi riprese in questa intervista con una serie di ragionamenti sulla <em>televisione classica, la Net TV, la fruizione non lineare, il DVB-H e pi&#249; in generale la TV in mobilit&#224;</em> (definita da Roberta la TV dell&#8217;eccezionalit&#224;). Secondo me nonostante in tutti i &#8220;televisionari&#8221; si noti distintamente lo stampo da &#8220;televisionaro&#8221; il 25 abbiamo assistito  ad una forte manifestazione non solo d&#8217;interesse ma anche di presa di coscienza e in molti casi di dimostrazione di consapevolezza di quelle che sono le nuove tematiche della Net TV. L&#8217;intervista a Roberta ne &#232; una prova. Purtroppo non so perch&#233; ci siam persi la prima domanda ma rimangono comunque quasi dieci minuti di piacevole conversazione. Grazie a Roberta! che sono sicuro sar&#224; molto contenta di leggere e rispondere ai vostri commenti.
</p>
<div class="formats_available">
<strong>Formati Video disponibili</strong>:
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Il DVB-H in Italia sta funzionando (almeno per H3G). 6/7 milioni di abbonati previsti per il 2010 dai maggiori analisti.</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/04/03/il-dvb-h-in-italia-sta-funzionando-almeno-per-h3g-67-milioni-di-abbonati-previsti-per-il-2010-dai-maggiori-analisti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-dvb-h-in-italia-sta-funzionando-almeno-per-h3g-67-milioni-di-abbonati-previsti-per-il-2010-dai-maggiori-analisti</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 01:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[I DVB-H in Italia non sembra andare cosi male, almeno per <strong>H3G</strong> che ha annunciato di aver superato i <strong>400 mila abbonati per i suoi servizi di TV in mobilit&#224;</strong>. Indiscrezioni danno la situazione di TIM e Vodafone addirittura di un ordine di grandezza inferiore. Ad ogni modo la TV in mobilit&#224; ha un suo pubblico. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/04/03/il-dvb-h-in-italia-sta-funzionando-almeno-per-h3g-67-milioni-di-abbonati-previsti-per-il-2010-dai-maggiori-analisti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I DVB-H in Italia non sembra andare cosi male, almeno per <strong>H3G</strong> che ha annunciato di aver superato i <strong>400 mila abbonati per i suoi servizi di TV in mobilit&#224;</strong>. Indiscrezioni danno per&#242; la situazione di TIM e Vodafone addirittura di un ordine di grandezza inferiore. Ad ogni modo la TV in mobilit&#224; ha un suo pubblico.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/03/200703301346.jpg" height="306" width="440" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="dvb-h previsioni" title="dvb-h previsioni" /></p>
<p>Altri dati, che ho avuto modo di analizzare (ma che sono ancora riservati), spiegano bene la natura del fenomeno confermando le tesi che da tempo vado ribadendo. La gente ama vedere la TV sul telefonino di<strong> prima mattina, durante la pausa pranzo e la sera</strong>. Un numero incredibilmente alto di persone <strong>guarda quindi la TV mobile direttamente a casa</strong>: come se fosse un secondo televisore (decisamente pi&#249; comodo da trasportare ad es. in bagno!). I contenuti che funzionano di pi&#249;, e questa &#232; la gradita conferma, sono quelli per cui ha pi&#249; senso <strong>la natura lineare del DVB-H</strong>, ovvero i contenuti che devono essere visti &#8220;in diretta&#8221;, quindi: News ed eventi (calcio). Tutto il resto galleggia, soffocato inevitabilmente dall&#8217;on-demand, che sui terminali mobili &#232; &#8220;garantito&#8221; dal UMTS, ma sempre a <em>carissimo prezzo</em>. Non so se gli enormi investimenti fatti rendano comunque contenti i vertici di 3 Italia, certo &#232; che le previsioni che  arrivano dai maggiori analisti, <em>riportate sinteticamente nel grafico in testa a questo post</em>, danno pi&#249; che un motivo di speranza. Questi i dati resi pubblici dal gruppo:</p>
<blockquote><p>Il numero di clienti di 3 Italia ha raggiunto quota <strong>7,08 milioni </strong>al 31 dicembre 2006, registrando una crescita del <strong>27%</strong> sull&#8217;intero anno. Grazie al successo dell&#8217;offerta Scegli 3, la percentuale dei clienti post-pagati &#232; passata dal 21% al 24% nel periodo giugno-dicembre 2006 (+65% su base annuale).  3 Italia si conferma oggi leader italiano dell&#8217;UMTS con una base clienti di oltre 7,19 milioni al 21 marzo 2007. Questo totale include i <strong>400.329 clienti della TV Digitale Mobile DVB-H</strong> lanciata da 3 Italia a giugno del 2006.</p>
<p>I <strong>ricavi</strong> al 31 dicembre 2006 erano pari a <strong>2,072 miliardi di euro</strong>, con una crescita  del 33% rispetto al 2005. </p>
<p><strong>L&#8217;ARPU</strong> &#8211; calcolato sulla media dei clienti attivi &#8211; nonostante un calo marginale del 3%, rimane sopra la media di mercato e passa dai 34,87 euro del 2005 ai <strong>33,99 euro del 2006</strong>. Il peso della componente dati sull&#8217;ARPU passa invece dal 30% al 35%.</p></blockquote>
<p>Io <strong>sono piuttosto scettico</strong> che arriveremo anche lontanamente a toccare i 7 milioni di abbonati nel 2010, ma certo &#232; che se continueranno a perferzionarsi terminali mobili multi standard, e quindi DVB-H, UMTS, WiFi (WiMax), a costi sempre pi&#249; contenuti, &#232; probabile che tra qualche anno ce li troveremo tutti in tasca senza neanche accorgercene. Ancora pi&#249; importante &#232; allora capire, per i Content Producer, che bisogner&#224; concentrarsi (per il DVB-H) sui soli contenuti che ha veramente senso vedere in modalit&#224; &#8220;lineare&#8221;. Per gli altri &#232; inutile perdere tempo e denaro: vincer&#224; il modello <strong>iPod</strong>.</p>
<p>&#8211; Il sito di <a href="http://www.la3tv.it/la3Live/" target="_blank" title="La3">La3</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecco come sto costruendo la mia Digital Home: Airport Extreme Base Station, AirDisk, iTunes, Apple TV.</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/03/26/ecco-come-sto-costruendo-la-mia-digital-home-airport-extreme-base-station-airdisk-itunes-apple-tv/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ecco-come-sto-costruendo-la-mia-digital-home-airport-extreme-base-station-airdisk-itunes-apple-tv</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2007 04:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Pian piano i pezzi cominciano ad incastrarsi a formare il quadro sempre sognato. So che quello che sto per dirvi era già possibile da tempo, ed è comunque realizzabile in mille modi. Ciò che mi interessa veramente è l'integrazione della soluzione che sto sperimentando e l'incredibile semplicità d'uso. Sto parlando della <strong>Digital Home</strong> così come Apple l'ha concepita, con un disegno che è evidentemente ancora incompleto. <em>Non crediate sia un post tecnico o per smanettoni, perché è esattamente il contrario.</em> <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/03/26/ecco-come-sto-costruendo-la-mia-digital-home-airport-extreme-base-station-airdisk-itunes-apple-tv/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pian piano i pezzi cominciano ad incastrarsi a formare il quadro sempre sognato. So che quello che sto per dirvi era già possibile da tempo, ed è comunque realizzabile in mille modi. Ciò che mi interessa veramente è l&#8217;integrazione della soluzione che sto sperimentando e l&#8217;incredibile semplicità d&#8217;uso. Sto parlando della <strong>Digital Home</strong> così come Apple l&#8217;ha concepita, con un disegno che è evidentemente ancora incompleto. <em>Non crediate sia un post tecnico o per smanettoni, perché è esattamente il contrario.<br />
</em>
<p style="text-align:center;"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/03/_it_airportextreme_images_setup_nojs_20070109.jpg" height="191" width="440" border="0" hspace="4" vspace="4" alt=" It Airportextreme Images Setup Nojs 20070109" title=" It Airportextreme Images Setup Nojs 20070109" /></p>
<p>Ho comprato la scorsa settimana tutte le &#8220;<em>componenti</em>&#8221; che mi hanno permesso di costruire con una facilità disarmante il cuore della mia casa digitale. Il cuore perché le estensioni corporali sono ancora da venire. Adesso vi spiego.</p>
<p>Innanzi tutto ho preso la nuova base WiFi <strong>Apple Airport Extreme Base Station</strong> (o AEBS). Avevo già una base Apple WiFi (vi spiego come l&#8217;ho riutilizzata) ma la nuova AEBS ha due caratteristiche fondamentali che la rendono di fatto il centro di una Digital Home. Innanzi tutto supporta il nuovo protocollo WiFi <strong>802.11n</strong>, dispone di tre antenne e si avvale della tecnologia MIMO (Multiple-Input Multiple-Output) per trasmettere più flussi di dati simultaneamente. In parole povere AEBS <strong>ha una portata molto più ampia e va fino a 5 volte più veloce</strong> della più veloce WiFi fino ad oggi esistente. E questo è un fatto che ho sperimentato con grande piacere. Ma ciò che rende AEBS fenomenale è il supporto per <strong>Hard Disk:</strong> <em>è possibile infatti collegare alla presa USB di cui è dotata uno (o più grazie ad un Hub USB) dischi esterni che vengono resi disponibili a qualsiasi PC o Mac collegato alla rete WiFi.</em> Io ho preso un disco LaCie da 1TB (1TB = 1024 GB), quindi un supporto che ha una capacità di memorizzazione veramente notevole. Per la cronaca, e per futura memoria, l&#8217;operazione complessivamente mi è costata poco più di 700 euro, compresa IVA. Decisamente molto, ma a mio giudizio non così tanto per quello che sono finalmente riuscito ad ottenere.</p>
<p>I dischi collegati alla AEBS vengono chiamati <strong>AirDisk</strong>, ovvero dischi disponibili &#8220;in aria&#8221; (anche se sono condivisibili anche da una rete su cavo). Il mio AirDisk è ora disponibile ai 2 Mac e 2 PC che ho a casa. Quindi un disco unico, di grande capacità, visibile da tutti. Questa operazione ha richiesto zero sforzo, se non quello di attaccare i cavi di alimentazione e USB (<em>e ricomprare il cavo USB dell&#8217;hard disk, perché quello in dotazione era rotto</em>), ed installare un CD su tutti i PC/Mac interessati. L&#8217;AirDisk viene montato istantaneamente e la velocità di traferimento dati è molto buona, soprattutto dal MacBook già equipaggiato con un WiFi 802.11n. Da quest&#8217;ultimo riesco a trasferire<strong> 700MB in WiFi in poco più di 3 minuti</strong>.</p>
<p>Condiviso l&#8217;AirDisk ho cominciato a riprogrammare la mia<strong> libreria digitale</strong>, e l&#8217;ho fatto usando <strong>iTunes</strong> per musica e film (ed iPhoto per le fotografie digitali). Anche in questo caso l&#8217;operazione è stata semplicissima: ho spostato fisicamente &#8220;la cartellina&#8221; con tutti i file Audio/Video sul AirDisk e ho specificato ad iTunes la nuova collocazione (da preferenze, opzioni avanzate). La meraviglia di iTunes è che consente di lavorare anche se l&#8217;AirDisk non è disponibile: se ad esempio fossi in viaggio ed aggiungessi un CD audio alla mia libreria, iTunes lo copierebbe in locale, sull&#8217;hard disk del mio portatile. Una volta a casa mi sarebbe sufficiente chiedere ad iTunes di &#8220;<strong>consolidare la libreria</strong>&#8221; (dal menu &#8220;Avanzate&#8221;), per far si che automaticamente tutti i files vengano trasferiti sull&#8217;AirDisk. Semplice, immediato, a prova di &#8220;non esperti&#8221;.</p>
<p>In iTunes ho archiviato anche<strong> tutti i miei Film, DiVx compresi</strong>. Anche se infatti ufficialmente iTunes non supporta i DiVX in realtà è semplicissimo inserirglieli dentro. Basta aprire il filmato con quicktime e salvarlo come &#8220;Movie Link&#8221;, trascinando quindi il &#8220;Movie Link&#8221; che si viene a creare su iTunes, che lo accetterà senza colpo ferire. Per chi si è reso la vita semplice comprando un Mac l&#8217;operazione è ancora più facile: utilizzando una utility gratuita <strong>Movie2iTunes</strong> basta infatti trascinare il file video che si vuole inserire sull&#8217;icona dell&#8217;applicazione per far si che tutto avvenga automaticamente.</p>
<p>Per mantenere tutto in ordine, fondamentale se si programma di avere molto materiale video, ho quindi &#8220;aggiustato&#8221; la carattersistiche dei file video dentro iTunes. Dalla versione 6 (siamo alla 7) è possible infatti specificare il tipo di video che si è inserito: Movie, TV Show, Music Video. In particolare per tutti i miei video riguardanti serie TV ho specificato come type &#8220;<strong>TV Show</strong>&#8221; potendo quindi inserire: il nome della serie, la stagione, il numero ed il nome di ogni puntata. In questo modo anche i file video vengono ad essere raggruppati per Serie, ed all&#8217;interno della serie divisi per stagione ed ordinati per puntata.</p>
<p>Ecco terminata la programmazione del cuore dalla mia digital Home: una libreria unica di file audio, video e foto, visibile da tutti gli oggetti WiFi della mia casa (o quasi, Wii e XBOX ad esempio ancora non vedono AirDisk).</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/03/200703261131.jpg" height="112" width="180" border="1" align="left" hspace="8" vspace="4" alt="frontrow" title="frontrow" /> Il passaggio successivo è naturalmente la fruizione di questa library. Per la musica nessun problema: continuo ad utilizzare la mia precedente Airport Express, che ha una uscita Audio verso il mio stereo, così da far suonare <strong>musica senza fili direttamente da iTunes</strong>. Per il video non ho ancora completato il puzzle. Per il momento faccio cosi: prendo il mio MacBook, lo metto vicino alla TV, attaccandolo con un <strong>cavo S-Video</strong>. Uso quindi <strong>Front Row</strong>, il semplicissimo Media Center di Apple installato su tutti i nuovi Mac, pilotandolo con il <em>telecomando</em> (sempre in dotazione). L&#8217;esperienza è semplice e gradevole, anche se naturalmente appoggiandosi la library su AirDisk i tempi di risposta sono leggermente inferiori. Il problema naturalmente è che non è esattamente molto comodo spostare ogni volta il portatile ed attaccare tutti i cavi. La soluzione ideale è <strong>Apple TV</strong>, che fa esattamente questo: usa la library iTunes, anche esterna su AirDisk, ed essendo &#8220;permanentemente&#8221; collegata alla TV permette di vedere i film con grande comodità,<em> senza dover attaccare e staccare i cavi ogni volta</em>.</p>
<p>In realtà la Apple TV è destinata a fare molto di più: si è saputo che <strong>monta una versione ridotta di MacOSX</strong>, la <em>stessa</em> che gira anche su iPhone, ed è pronta quindi ad aprirsi ad un mondo di servizi affascinati. Già si parla di <strong>Videogiochi</strong> e di chiavette USB da attaccare per poterla usare come <strong>sintonizzatore TV</strong> (anche DTT). Ma sono convinto che Apple abbia già in serbo altre sorprese, orientate soprattutto all&#8217;integrazione massima con il nuovo MacOSX Leopard (di prossima uscita) e all&#8217;iPhone. Credo che la condivisione di musica, video e foto sarà resa ancor più semplice, e che <strong>l&#8217;iPhone</strong> si rivelerà essere (oltre a quanto già di chiarato) anche un <strong>Player ed un Telecomando universale per la nostra Digital Home</strong>.</p>
<p style="text-align:center;"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/03/200703261134.jpg" height="192" width="440" border="1"  hspace="4" vspace="4" alt="apple tv" title="apple tv" /></p>
<p>Ad ogni modo, Apple TV per il momento avrebbe chiuso il mio cerchio, ma in realtà non l&#8217;ho ancora comprata. Perchè? Semplicemente perché <strong>mi manca il televisore &#8220;giusto&#8221;</strong>. Apple TV esce infatti solo in Component (R,G,B) e in HDMI: chi non ha un TV color con queste prese può arrendersi. <em>Non è quindi una questione di alta definizione, di sedici noni e quant&#8217;altro (Apple TV è compatibilissima anche con TV standard) ma solo di prese e connettori</em>: se si hanno &#8220;i buchi giusti&#8221; bene, altrimenti non esiste nessun adattatore che faccia al caso nostro, a meno di non voler spendere centinaia di euro.</p>
<p>Per usare Apple TV dovrei quindi acquistare <strong>un televisore di nuova generazione</strong>, e qui, come ho già avuto modo di scrivere, si apre un mondo. Ho perso la speranza di poter mantenere un TV color per 10 anni, ma vorrei che almeno non diventasse obsoleto dopo 6 mesi, come sta accadendo oggi. Una scelta saggia, perché un minimo duratura, è a mio giudizio quella di un televisore <strong>LCD</strong> (non Plasma), <strong>Full HD</strong> (e quindi 1080p) a <strong>120Hz</strong> <em>(in grado quindi di raddoppiare i fotogrammi con alternanze nero/colore, anche sui segnali a 60Hz)</em>, con almeno 3 prese <strong>HDMI</strong>. Il tutto con una dimensione di schermo che sia almeno di <strong>42 pollici </strong>(ma 52 sono meglio), sintonizzatore <strong>DVB-T,</strong> ed un <strong>downscaler SD/HD</strong> di prim&#8217;ordine (in pratica deve convertire i segnali a definizione standard, abbreviato in SD, in maniera che non risulti un immagine inguardabile come quella proposta dalla maggior parte dei TV HD o quasi HD oggi sul mercato). Comprare qualcosa di diverso significherebbe mangiarsi le mani a stretto giro, ma oggi acquistare un televisore con queste caratteristiche costa ancora troppo. Sto aspettando con trepidazione la nuova seri <strong>R</strong> degli <strong>AQUOS</strong> della <strong>Sharp</strong>, che dovrebbe uscire a maggio, portando se non altro le caratteristiche in linea con quanto desiderato, con una qualità eccellente tipica di Sharp, e con dei prezzi più contenuti rispetto ad esempio ai Sony Bravia che soffrono troppo di un sovrapprezzo dovuto ai folli costi di marketing che li hanno accompagnati.</p>
<p>Fino ad allora la mia Digital Home rimarrà a metà, con il MacBook destinato a fare avanti ed indietro dalla scrivania al televisore. In alternativa potrei comprarmi ad esempio un MacMini da dedicare esclusivamente a questo scopo. D&#8217;altra parte è dotato di telecomando, WiFi, FrontRow, e può uscire con un &#8220;banalissimo&#8221; S-Video, e forse a comprarlo usato non si spende poi cosi tanto. Ciò nonostante preferisco aspettare, perché come ho detto credo che Apple TV in combinata con iPhone ed il nuovo MacOSX potranno regalarci molto di più.</p>
<p>&#8211; Come spostare la propria library <a href="http://www.tuaw.com/2007/03/02/tuaw-how-to-use-your-itunes-library-over-airport-disk/" target="_blank" title="iTunes su AirDisk">iTunes su AirDisk</a>.<br />
&#8211; L&#8217;utility <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;ct=res&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Fdettmer.maclab.org%2Fmovie2itunes.html&amp;ei=i5EHRq_UOJDKnAOj15TyAw&amp;usg=__dgaLXjQauw3V8pSh0CyvMISt7kQ=&amp;sig2=JMXeaKlIy7ttY3Vs5KFM4w" target="_blank" title="Movie2iTunes">Movie2iTunes</a>.<br />
&#8211; L&#8217;<a href="http://appletvhacks.net/" target="_blank" title="hacking della Apple TV">hacking della Apple TV</a> (per vedere anche i DiVx).<br />
&#8211; Cos&#8217;è l&#8217;<a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;client=pub-9224259923621416&amp;sigafs=rxTxRLNTQk9gCEz0&amp;flav=0000&amp;ct=cres&amp;cd=1&amp;url=http%3A%2F%2Ftommaso.tessarolo.it%2Fwordpress%2Findex.php%2Farchives%2F117&amp;ei=ypYHRsWlKoqQnQPn6NyHBA&amp;usg=__TXUBJQRoOq0lwKVi95zHRv1TPGU=" target="_blank" title="HD 1080p">Alta Definizione</a>.<br />
&#8211; La scheda prodotto di <a href="http://www.apple.com/it/airportextreme/" target="_blank" title="Airport Extreme Base Station AEBS">Airport Extreme Base Station</a>.<br />
&#8211; La scheda prodotto di <a href="http://www.apple.com/it/appletv/" target="_blank" title="Apple TV">Apple TV</a>.</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/AEBS" rel="tag">AEBS</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/AirDisk" rel="tag">AirDisk</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Airport Extreme Base Station" rel="tag">Airport Extreme Base Station</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Apple" rel="tag">Apple</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Apple TV" rel="tag">Apple TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Digital Home" rel="tag">Digital Home</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Front Row" rel="tag">Front Row</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Media Center" rel="tag">Media Center</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Net TV" rel="tag">Net TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/NetTV" rel="tag">NetTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/TV" rel="tag">TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a></p>
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		<title>Le scimmie con il telefonino e il monolito WiMax.</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
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		<description><![CDATA[Dico che il WiMax è il primo per vari motivi: la TV è economica ma non è telecomunicazione perchè è asimmetrica e per questo senza possibilità della costante reciproca comprensione tra le parti del sistema comunicativo che caratterizza la comunicazione naturale; Internet è telecomunicazione, ma le tecnologie impiegate fino ad ora – il cavo – sono estremamente costose, al punto che il problema più grande che il Ministro Gentiloni sta affrontando in questi giorni è proprio di trovare un modo per garantire la remunerabilità degli eventuali investimenti sulla rete (obsolescente), e tecnologie asimmetriche nella stragrande maggioranza dei casi; i telefonini potrebbero essere considerati dei precursori a livello applicativo, se non fosse che gli operatori ne hanno strangolato le già poche potenzialità culturali tassando sistematicamente qualsiasi uso se ne potesse fare, e in ogni caso a livello infrastrutturale sono troppo costosi....  In seconda istanza, cioè quando saranno liberate le pregiatissime frequenze utilizzate per la televisione analogica oramai in phasing-out, replicare i modelli sperimentati per creare una rete dati unica – a cui integrare, perchè no, anche le reti digitali di broadcasting fintanto che queste avranno più prestazioni streaming A/V di quante ne possa esprimere una tecnologia simmetrica – di cui verrebbero date in concessione, in un ottica lucrativa, non le frequenze necessarie a formare la rete, ma piuttosto la sua capacità trasmissiva.
 <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/02/27/le-scimmie-con-il-telefonino-e-il-monolito-wimax/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avvento del WiMax si avvicina sempre di più e credo sia importante continuare a spendere parole sull&#8217;argomento prima che vengano rilasciate le prime frequenze destinate a questa tecnologia. Non tanto per il WiMax di per se ma per ciò che rappresenta nel campo delle trasmissioni radio digitali: seppure giovane, è l&#8217;anello di congiunzione tra il vecchio <em>packet radioamatoriale</em> e il DTT, tra la trasmissione dati personale e la trasmissione dati industriale. Ed è una convergenza che rende questa tecnologia scomoda, perchè pone un grande punto interrogativo sulle teste di tutti coloro che erano già imbarcati in altre avventure tecnologiche analoghe e contigue. Nessuna tecnologia prima d&#8217;ora ha avuto la capacità di far convergere due approcci alle comunicazioni radio così distanti tra loro, di far collassare uno sopra all&#8217;altro mercati un tempo completamente divisi, e di trasformare per la prima volta la <em>teletrasmissione</em> in telecomunicazione reale, che come la comunicazione <em>de visu</em> è simmetrica e basata sulla mutua comprensione tra interlocutori; ma soprattuto di metterla alla portata di tutti grazie alla sua economicità. Dico che il WiMax è il primo per vari motivi: <strong>la TV è economica ma non è telecomunicazione </strong>perchè è asimmetrica e per questo senza possibilità della costante reciproca comprensione tra le parti del sistema comunicativo che caratterizza la comunicazione naturale; Internet è telecomunicazione, ma le tecnologie impiegate fino ad ora – il cavo – sono estremamente costose, al punto che il problema più grande che il Ministro Gentiloni sta affrontando in questi giorni è proprio di trovare un modo per garantire la remunerabilità degli eventuali investimenti sulla rete (obsolescente), e tecnologie asimmetriche nella stragrande maggioranza dei casi; i telefonini potrebbero essere considerati dei precursori a livello applicativo, se non fosse che gli operatori ne hanno strangolato le già poche potenzialità culturali tassando sistematicamente qualsiasi uso se ne potesse fare, e in ogni caso a livello infrastrutturale sono troppo costosi. Invece con chi in questo momento sta pensando al WiFi voglio comunicare con una metafora: mentre il WiFi era un feto con alcuni organi ancora non autonomi – come ad esempio l&#8217;incapacità di garantire i livelli desiderati di qualità – il WiMax è un bambino; infante, ma completo di tutte le sue funzioni vitali e con <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1901696" target="_blank" title="grandi potenzialità su PI">grandi potenzialità</a>. </p>
<p><strong>Il WiMax però attualmente ha un difetto e due problemi.<br />
</strong><br />
Il difetto è comune a tutte le tecnologie di trasmissione digitale via radio; ponendo gli attributi di queste tecnologie su una linea immaginaria che va dalla fisica all&#8217;economia otteniamo una semiretta: inesorabilmente limitata dal lato della fisica delle onde elettromagnetiche, illimitata dal lato dell&#8217;economia. Infatti grazie a varie amenità da scienziati – Teorema di Fourier, Teorema di Shannon-Nyquist, etc – sappiamo che esistono dei limiti fisici invalicabili sui quali possiamo, e non senza sacrificio, solo lavorare per avere al più spazi di manovra leggermente più ampi. Cosa centra con il WiMax? Con <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1896668" target="_blank" title="un approccio tradizionale su PI">un approccio tradizionale</a>, e tenendo conto del fatto che la quantità di frequenza non è illimitata, così come del fatto che il numero di dispositivi da mettere in rete e quindi la densità di questi dispositivi sul territorio è in costante aumento (computer, telefoni, automobili &#8230; sensori d&#8217;allarme, frigoriferi, lavatrici), viene da se che per soddisfare le necessità di comunicazione dobbiamo aumentare la capillarità delle antenne sul territorio. A questo punto sorge però un problema economico: se la fruizione dei nostri tetti diventa un elemento fondamentale imprescindibile dall&#8217;attività dell&#8217;operatore, perchè dobbiamo concederne l&#8217;uso gratuito agli operatori che ci faranno poi pagare la bolletta usando oltretutto lo spettro radio (bene pubblico indisponibile)? E&#8217; chiaro che sopraggiunge anche qui, come sul cavo, un problema di remunerazione degli operatori; problema che, sempre con l&#8217;approccio tradizionale, non può essere risolto a meno di obbligare amministrativamente i cittadini a farlo e quindi aumentare l&#8217;iniquità dei governanti nei confronti dei governati. Un&#8217;operazione che mina le fondamenta del patto sociale e alimenta inevitabilmente derive anarcoidi pericolosissime, ma originate in questo caso da una sottrazione totalitaria e ingiustificabile di un bene pubblico ai cittadini tutti, e per farne oligopoli di cui pochissimi possono godere. Il primo problema, amministrativo, è di carattere ben più generale e riguarda le frequenze: lo spettro radio è una risorsa limitata ma non esauribile, come gestirla per farne l&#8217;uso più profittevole? </p>
<p>Senza un progetto a lunga scadenza che permetta un riordino graduale ma totale dello spettro radio il WiMax rischia di non avere frequenze su cui operare; o comunque di doversi <em>accontentare degli scarti</em>, recuperati a fatica passo dopo passo su segmenti di frequenze distanti tra loro o limitanti le capacità esprimibili dalla tecnologia, come sta accadendo per questa prima banda di frequenze auspicabilmente a disposizione nei prossimi mesi (frequenze che limitano la capacità del WiMax di saltare gli ostacoli). Il secondo problema invece è di natura sociale: una società basata su un etica estremamente solipsistica non riesce a fare sistema, a lavorare secondo le necessarie logiche di convergenza piuttosto che in base a scontri continui promossi a modus operandi standard. </p>
<p>Nei mesi scorsi ho sondato approfonditamente il problema delle TLC interagendo, senza fare sconti a nessuno, con una parte dell&#8217;industria nostrana e rilevando una situazione disastrosa. I grandi operatori (fissi e mobili) si limitano a manovrare in silenzio dietro le quinte i fili della politica, questo per determinare a priori un quadro normativo a loro più congeniale possibile; come nella migliore tradizione italiana. I piccoli operatori invece, stremati da anni di mercato profondamente malato – il loro unico fornitore possibile è anche il loro competitor più pericoloso – non hanno dimostrato ne capacità di generare nuove strategie, ne le capacità di aggregazione necessarie a rendersi indipendenti; si limitano dunque a cercare di replicare i pattern dei player più grandi – premere sulla politica – senza però averne le possibilità e dunque fallendo sistematicamente; anche questi dunque seguono la tradizione. Le aziende italiane fornitori degli operatori sono in genere schiacciate nella fossa a più basso valore aggiunto di tutta la catena del valore (system integration) in quanto da un lato (brevetti) sono bloccate dai loro fornitori in genere esteri (Microsoft, IBM, Cisco, etc), e dall&#8217;altro lato (providing) dai loro stessi clienti. Nel caso del WiMax (un canale impiega 20Mhz) tutti dunque vogliono la possibilità di usare in regime di licenza individuale (uso esclusivo) una fetta dei 35+35 Mhz che saranno rilasciati nei prossimi mesi ma è fisicamente impossibile che ciò avvenga e dunque la competizione autolesionista potrebbe facilmente creare, nella migliore delle ipotesi, poche piccole vittorie di Pirro. </p>
<p>Al difetto e al primo dei due problemi <strong>c&#8217;è una soluzione</strong>: l&#8217;Open Spectrum di David P. Reed, e il conseguente <a href="http://www.wirelesscommons.org/" target="_blank" title="Wireless Commons">Wireless Commons</a>.</p>
<p>Ma più di una soluzione si tratta di una rivoluzione perchè, come gli altri <em>commons</em> e teorie analoghe – ad esempio, in tema di proprietà intellettuale, gli Alternative Compensation Systems studiati dal Prof. William Terry Fisher della prestigiosa Harward Law School – si tratta di passare da un valore misurato in scarsità, ad un valore misurato in abbondanza. Quando si parla di Informazione è infatti possibile elevare a potenza il valore aggiunto semplicemente garantendo l&#8217;uso no-profit delle materie prime – ad esempio lo spettro radio e la proprietà intellettuale – per poi in seconda istanza privatizzare, e dunque monetizzare, l&#8217;enorme quantità di valore prodotto dalla naturale collaborazione tra <em>animali sociali</em>. Nel caso del WiMax la strategia che potrebbe portarci addirittura ad un nuovo boom economico – ricordo che le telecomunicazioni incidono sul <strong>40% del PIL</strong> – consisterebbe nel creare una normativa che consenta l&#8217;uso libero di questa prima piccola banda di frequenze e al contempo però costringa ad un uso collaborativo delle stesse per formare un&#8217;unica rete dati. Questo consentirebbe di lasciare in pasto all&#8217;ingegno italico una piccola porzione di risorsa su cui i nostri ragazzi possano sperimentare, ingegnerizzare tecnologia nostra, creare dei nostri modelli di business, e così diffondere la cultura dell&#8217;Informazione di cui ha bisogno la nostra popolazione. In seconda istanza, cioè quando saranno liberate le pregiatissime frequenze utilizzate per la televisione analogica oramai in phasing-out, replicare i modelli sperimentati per creare una rete dati unica – a cui integrare, perchè no, anche le reti digitali di broadcasting fintanto che queste avranno più prestazioni streaming A/V di quante ne possa esprimere una tecnologia simmetrica – di cui verrebbero date in concessione, in un ottica lucrativa, non le frequenze necessarie a formare la rete, ma piuttosto la sua capacità trasmissiva. Infatti il valore reale di una rete di comunicazione non è nei cavi o nelle frequenze, ma è sia nella capacità intrinseca che questi hanno di trasportare l&#8217;informazione, sia nell&#8217;informazione stessa – i contenuti – che la rete trasporta. Se la capacità trasmissiva è maggiore, maggiori sono le risorse date in concessione agli operatori e maggiore è la velocità con cui si crea cultura e benessere nel nostro Paese. </p>
<p>Purtroppo per noi però questa è una cultura, come ho delineato nel secondo problema su esposto e come appare ancora più evidente guardando ai 400 milioni che la Difesa ha chiesto alle Comunicazioni per quelle frquenze, che non abbiamo: confondiamo la collaborazione (piano sociale) con la comunione dei beni (piano economico) e questo ci priva di qualunque possibilità di collaborare per avere di più. Temo dunque che anche questa volta – come fu con le radio di quartiere, con le TV di quartiere e con l&#8217;<strong>Italian Crackdown delle BBS</strong> – assisteremo alla distruzione totale di qualsiasi possibilità del nostro popolo di creare rapidamente una diffusa Cultura dell&#8217;Informazione di cui far godere i nostri figli. Nel lasciarvi chiedo a voi: se quando eravate ragazzi aveste avuto la possibilità di cimentarvi al microfono di una radio di quartiere, o di giocare davanti ad una telecamera, o magari di incontrare molti più compagni di avventure grazie alla rete Fidonet precursore di Internet, oggi gli interessi telematici dei vostri figli sarebbero limitati ai loghi, le suonerie per i cellulari e il download selvaggio?</p>
<div style="border-top: 1px solid #666; border-bottom: 1px solid #666; margin-top: 20px; padding: 4px;"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/02/200702252146.jpg" height="79" width="80" border="1" align="left" hspace="4" vspace="4" alt="Mik" title="Mik" /> Ho letto diversi articoli di <a href="mailto:mik.fp@commentaria.com" target="_blank" title="Mik Mail">Michele Favara Pedarsi</a> su Punto Informatico che ho trovato illuminati. Ho chiesto a Michele se gli andava di fare quattro chiacchiere con i lettori di questo blog per illustrare le sue tesi, che riguardano anche il futuro della TV. Quello che avete letto è il suo post. Michele è nato a Roma l&#8217;anno in cui si sono succeduti 3 papi. Folgorato dal suo C=64 in tenera età, ha frequentato Ingegneria Informatica a Tor Vergata, lavorato come sistemista unix per un decennio, insegnato cablaggi strutturati in ogni angolo del Paese e scritto saltuariamente per <a href="http://punto-%20informatico.it/cerca.asp?s=michele+favara+pedarsi&amp;B=CERCA&amp;t=4" target="_blank" title="Mik su PI">Punto Informatico</a>. Negli ultimi anni la sua attenzione si è focalizzata sulle tecnologie wireless, sulle quali di recente ha iniziato la costruzione di un <a href="http://www.meganetwork.org/" target="_blank" title="meganetwork">centro di competenza</a>.</div>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/WiMax" rel="tag">WiMax</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Frequenze" rel="tag">Frequenze</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Wireless Commons" rel="tag">Wireless Commons</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/TV" rel="tag">TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/TV Digitale" rel="tag">TV Digitale</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Open Spectrum" rel="tag">Open Spectrum</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Internet" rel="tag">Internet</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Mobile TV 2.0" rel="tag">Mobile TV 2.0</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/David P. Reed" rel="tag">David P. Reed</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Internet TV" rel="tag">Internet TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/commons" rel="tag">commons</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a></p>
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		<title>Il vero business dell&#8217;iPhone? Vendere suonerie.</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 23:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C'è chi si è messo a fare le pulci alla presentazione dell'iPhone fatta da Jobs, ed ha scoperto <strong>particolari nascosti </strong>molto interessanti. Guardate il video in testa a questo post. Il vero business del'iPhone? Vendere <strong>suonerie</strong>. Un cortocircuito spaventoso tra telefonini e musica digitale. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/02/26/il-vero-business-deliphone-vendere-suonerie/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ALQwmQrM-Z8"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ALQwmQrM-Z8" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>C&#8217;è chi si è messo a fare le pulci alla presentazione dell&#8217;iPhone fatta da Jobs, ed ha scoperto <strong>particolari nascosti </strong>molto interessanti. Guardate il video in testa a questo post. Il vero business del&#8217;iPhone? Vendere <strong>suonerie</strong>. Un cortocircuito spaventoso tra telefonini e musica digitale. Un dettaglio che era sfuggito a tutti gli &#8220;analisti&#8221; che farà entrare Apple in un business spaventoso. Trema chi ha nelle suonerie il suo centro di gavità, Apple sarà un rivale agguerrito. Se si pensa che si paventano magiche integrazioni tra il prossimo sistema MacOSX Leopard, la Apple TV, iPhone, iPod e iTunes si capisce come siamo di fronte ad un player che <strong>avrà qualcosa d&#8217;importante da dire nel mercato dei media d&#8217;intrattenimento digitale</strong>. Apple da qualche mese sta reclutando anche diversi game desinger di provata abilità. Anche il mercato della <strong>distribuzione online dei games</strong> è sotto attacco. Io credo che se nelle prossime settimane Apple scenderà sotto i $85 converrà comprare, a tutta l&#8217;aria di essere una grande annata, berremo del buon vino.</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Apple" rel="tag">Apple</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Apple TV" rel="tag">Apple TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Games" rel="tag">Games</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iPhone" rel="tag">iPhone</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iPod" rel="tag">iPod</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iTunes" rel="tag">iTunes</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/TV" rel="tag">TV</a></p>
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		<title>Tante novità dal mondo mobile dal 3GSM di Barcellona.</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/02/16/tante-novita-dal-mondo-mobile-dal-3gsm-di-barcellona/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tante-novita-dal-mondo-mobile-dal-3gsm-di-barcellona</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Feb 2007 09:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è chiusa a Barcellona il 3GSM, una degli appuntamenti più importanti al mondo per la telefonia cellulare.  Le novità sono state veramente tantissime, quelle che mi hanno interessato veramente però sono poche. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/02/16/tante-novita-dal-mondo-mobile-dal-3gsm-di-barcellona/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è chiuso a <strong>Barcellona il 3GSM</strong>, uno degli appuntamenti più importanti al mondo per la telefonia cellulare. Le novità sono state veramente tantissime, quelle che mi hanno interessato veramente però sono poche. NOKIA di sicuro la fa da padrona.</p>
<p><center><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/02/200702151927.jpg" height="212" width="363" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="200702151927" /></center></p>
<p>La prima è l&#8217;<strong>accordo con YouTube</strong> che permetterà di vedere i video del portale web direttamente sui telefonini Nokia. Niente male come apertura ai contenuti video dalla rete, in netto contrasto con le strategie protezionistiche della maggior parte degli operatori (chi vuole saperne di più <a href="http://www.idea77.com/160/" target="_blank" title="YT and Nokia">qui</a>).</p>
<p>Sempre da Nokia forse la novità più interessante il <strong>NOKIA VIDEO CENTER</strong>, che consente ai propri utenti un&#8217;esperienza integrata su tutte le forme di Video disponibili: live su DVB-H,  su 3G, via WiFi o video scaricati in Bluetooth direttamente sul telefonino. Ma la funzionalità più interessante del Nokia Video Center è il supporot per gli RSS (MediaRSS per essere più precisi) e H264. </p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/02/200702151929.jpg" height="138" width="210" border="0" align="left" hspace="4" vspace="4" alt="nokia video feeds" title="nokia video feeds" /> Quindi anche sui telefonini Nokia si è aperta l&#8217;era del Podcasting Video. Per chi vuole saperne di più due interessantissimi white paper <a href="http://forum.nokia.com/info/sw.nokia.com/id/1b1c3e0f-8caf-49f5-9e4b-c9396f2d0182/Nokia_Video_Center_White_Paper_v1_0_en.pdf.html" target="_blank" title="Nokia Video Center White Paper">Nokia Video Center White Paper</a> e <a href="http://forum.nokia.com/info/sw.nokia.com/id/6442fe0d-964f-40ac-8d94-89d4a17adfd9/RSS_Support_in_Nokia_Video_Center_v1_0_en.pdf.html" target="_blank" title="RSS Support in Nokia Video Center">RSS Support in Nokia Video Center</a>.</p>
<p>Altre due notizie degne di nota: <strong>Adobe</strong> annuncia il <a href="http://www.voipblog.it/2007/02/12/adobe-flash-lite-flash-per-cellulari-con-funzionalita-video/" target="_blank" title="supporto video per la versione Light di Flash">supporto video per la versione Light di Flash</a> (ovvero quella inclusa nei cellulari), e lo splendido discorso di <strong>Tim Berners-Lee</strong> sul &#8220;web unico&#8221; anche per il mobile tradotto nelle parti essenziali da <a href="http://www.voipblog.it/2007/02/15/per-un-mobile-web-aperto/" target="_blank" title="Tim berners-lee @ 3GSM">Pietro</a>.</p>
<p>Come dire: aspettando <strong>l&#8217;iPhone</strong> ne vedremo comunque delle belle.</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/3GSM" rel="tag">3GSM</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/mobile" rel="tag">mobile</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Mobile TV 2.0" rel="tag">Mobile TV 2.0</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Nokia" rel="tag">Nokia</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcast" rel="tag">Podcast</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcasting" rel="tag">Podcasting</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/RSS" rel="tag">RSS</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Tim Berners-Lee" rel="tag">Tim Berners-Lee</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<title>MTV Mobile.</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/02/16/mtv-mobile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mtv-mobile</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Feb 2007 23:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[MTV come annunciato ha lanciato ad Innovaction ad Udine la sua soluzione per il mondo mobile italiano. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/02/16/mtv-mobile/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/d9d4_YHqF7o"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/d9d4_YHqF7o" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p><strong>MTV</strong> <a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/228" target="_blank" title="Innovaction MTV">come annunciato</a> ha lanciato ad Innovaction ad Udine la sua soluzione per il mondo mobile italiano. Si chiama <strong>Mtv Flite</strong> ed e’ un software basato FlashLite (la versione mobile di Adobe Flash) che permette di navigare con un interfaccia stile &#8220;iPod&#8221; una serie di contenuti e servizi di MTV online. Da quello che si è riusciti a vedere (ho provato a scaricarlo da <strong>wap.mtv.it</strong> ma con il mio N70 dava errore di formato[!!]) è veramente molto completa e sicuramente ben fatta.   </p>
<p>Ma la cosa più interessante, almeno dal mio punto di vista, è che questo post l&#8217;hanno costruito Frangino che ha segnalato la provenienza dalla nuova applicazione MTV (è disponibile <a href="http://www.01design.it/portfolio.php?id=1" target="_blank" title="01design">qui una demo dell&#8217;applicazione <strong>01design</strong></a> che vi fa capire bene quali sono i servizi disponibili), e Cristian che è andato di persona ad Innovaction ed ha scattato delle <a href="http://www.flickr.com/search/?w=all&amp;q=innovaction+2007&amp;m=text" target="_blank" title="foto Innocation">foto</a> e girato vari video:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=eqllfEiW7TI" target="_blank" title="YT1">http://www.youtube.com/watch?v=eqllfEiW7TI</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Fu2HzkPS1fc" target="_blank" title="YT2">http://www.youtube.com/watch?v=Fu2HzkPS1fc</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=d9d4_YHqF7o" target="_blank" title="YT3">http://www.youtube.com/watch?v=d9d4_YHqF7o</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=my6fyBxQtWQ" target="_blank" title="YT4">http://www.youtube.com/watch?v=my6fyBxQtWQ</a></li>
<li><a href="http://www.youtube.com/watch?v=K5qyYjROLeU" target="_blank" title="YT5">http://www.youtube.com/watch?v=K5qyYjROLeU</a></li>
</ul>
<p>Grazie. Questo è un ottimo esempio di <strong>contenuto generato dagli utenti</strong>.</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Flash" rel="tag">Flash</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Flite" rel="tag">Flite</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Innovaction" rel="tag">Innovaction</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/mobile" rel="tag">mobile</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/MTV" rel="tag">MTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a></p>
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		<title>L&#8217;iPhone secondo NOKIA.</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/24/liphone-secondo-nokia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=liphone-secondo-nokia</link>
		<comments>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/24/liphone-secondo-nokia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2007 09:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Non si è fatta attendere la risposta di NOKIA alla presentazione dell'iPhone da parte di Apple.
 <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/24/liphone-secondo-nokia/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/f5iBBEp0Efg"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/f5iBBEp0Efg" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>Non si è fatta attendere la risposta di <strong>NOKIA</strong> alla presentazione <strong>dell&#8217;iPhone</strong> da parte di Apple. Volevamo tutti l&#8217;iPhone, ma gurdando il video in testa a questo post (o i molti altri apparsi su YouTube sul canale <a href="http://www.youtube.com/profile?user=NokiaDesign" target="_blank" title="Nokia Design">Nokia Design</a>) almeno a me è venuta voglia di &#8220;guardare le carte&#8221;. I video sono tutti in <strong>animazione</strong> e nel mondo dei &#8220;fumetti&#8221;, si sa, tutto è possibile. Certo che, se come nel mitico video &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=lXBmgmytFVU" target="_blank" title="Take on Me">Take On Me</a>&#8221; degli A-Ha, potessimo per magia portare già oggi quello che si vede nel video nella vita reale, credo non avrei nessun dubbio: <strong>comprerei un NOKIA!</strong> </p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Concept" rel="tag">Concept</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Apple" rel="tag">Apple</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Nokia" rel="tag">Nokia</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/YouTube" rel="tag">YouTube</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Design" rel="tag">Design</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iPhone" rel="tag">iPhone</a></p>
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		<title>Barcamp Roma Keynote.</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/22/barcamp-roma-keynote/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=barcamp-roma-keynote</link>
		<comments>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/22/barcamp-roma-keynote/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2007 10:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Per riesce a visualizzarlo in testa a questo post c'è l'intera presentazione fatta al BarCamp di Roma lo scorso 20 gennaio.  E' un keynote pensato per essere spiegato e commentato, quindi visto staticamente riesce a trasmettere una frazione di ciò di cui si è discusso. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/22/barcamp-roma-keynote/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=19520&#038;doc=net-tv-come-internet-cambier-la-tv-per-sempre-barcamp-roma-2007-1350" width="425" height="348"><param name="movie" value="https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=19520&#038;doc=net-tv-come-internet-cambier-la-tv-per-sempre-barcamp-roma-2007-1350" /></object></p>
<p>Per chi riesce a visualizzarla in testa a questo post c&#8217;è l&#8217;intera presentazione fatta al BarCamp di Roma lo scorso 20 gennaio (questa altrimenti <a href="http://www.slideshare.net/ttessarolo/net-tv-come-internet-cambier-la-tv-per-sempre-barcamp-roma-2007/1" target="_blank" title="keynote barcamp roma">la pagina dove trovarla</a>). E&#8217; un keynote pensato per essere spiegato e commentato, quindi visto staticamente riesce a trasmettere una frazione di ciò di cui si è discusso. E&#8217; &#8220;leggermente meno comodo&#8221; farlo da blog ma se avete delle domande sarò felice di rispondere ai vostri commenti.<br />
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Barcamp" rel="tag">Barcamp</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcasting" rel="tag">Podcasting</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/P2PTV" rel="tag">P2PTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/keynote" rel="tag">keynote</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/NetTV" rel="tag">NetTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Net TV" rel="tag">Net TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcast" rel="tag">Podcast</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<title>Mia intervista su Radio Imago</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/22/mia-intervista-su-radio-imago/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mia-intervista-su-radio-imago</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jan 2007 09:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Radio Imago è una web radio interamente dedicata alle Arti, alla Cultura e allo Spettacolo, nata il primo gennaio dello scorso anno....  Vi riporto di seguito il Podcast dell'intervista, ospitato su blip.tv dove potete trovare altre interessanti interviste fatte durante la manifestazione. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/22/mia-intervista-su-radio-imago/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radioimago.net/" target="_blank" title="Radio Imago">Radio Imago</a> è una web radio interamente dedicata alle Arti, alla Cultura e allo Spettacolo, nata il primo gennaio dello scorso anno. Sabato, durante il BarCamp di Roma, sono stato intervistato per Imago da Antonio Pavolini. Vi riporto di seguito il Podcast dell&#8217;intervista, ospitato su blip.tv dove potete trovare altre interessanti <a href="http://blip.tv/users/view/romecamp" target="_blank" title="Radio Imago BarCamp Podcast">interviste</a> fatte durante la manifestazione.<br />
<br />
<center>															<script type="text/javascript" src="http://blip.tv/scripts/pokkariPlayer.js"></script><script type="text/javascript" src="http://blip.tv/syndication/write_player?skin=js&#038;posts_id=139500&#038;source=3&#038;autoplay=true&#038;file_type=flv&#038;player_width=&#038;player_height="></script>
<div id="blip_movie_content_139500"><a href="http://blip.tv/file/get/Romecamp-IntervistaATommasoTessarolo589.mp3" onclick="play_blip_movie_139500(); return false;"><img src="http://blip.tv/file/get/Romecamp-IntervistaATommasoTessarolo589.mp3.jpg" border="0" title="Click to Play" /></a><br /><a href="http://blip.tv/file/get/Romecamp-IntervistaATommasoTessarolo589.mp3" onclick="play_blip_movie_139500(); return false;">Fai click per sentire l&#8217;intervista su Radio Imago</a></div>
<div class="blip_description">
<p><em>Tra gli argomenti, la AppleTv, i podcast sul televisore di casa, la possibile &#39;terza giovinezza&#39; delle web radio.</em></p>
</div>
<p></center></p>
<div class="formats_available" style="margin-top: 15px;"><b>Formats available</b>:	<a rel="enclosure" href="http://blip.tv/file/get/Romecamp-IntervistaATommasoTessarolo589.mp3">MP3 Audio (.mp3)</a></div>
<p>
<div class="blip_credit">This video was originally shared on <a href="http://blip.tv">blip.tv</a> by <a href="http://blip.tv/users/view/romecamp">romecamp</a> with a <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/">Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs</a> license.</div>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Net TV" rel="tag">Net TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/DVB" rel="tag">DVB</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/standard" rel="tag">standard</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcast" rel="tag">Podcast</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcasting" rel="tag">Podcasting</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/roma" rel="tag">roma</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/romecamp" rel="tag">romecamp</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/web radio" rel="tag">web radio</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/IPTV" rel="tag">IPTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/streming" rel="tag">streming</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Barcamp" rel="tag">Barcamp</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/new media" rel="tag">new media</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Chi decide cosa? (DVB-H, DVB-IP)</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/17/chi-decide-cosa-dvb-h-dvb-ip/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=chi-decide-cosa-dvb-h-dvb-ip</link>
		<comments>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/17/chi-decide-cosa-dvb-h-dvb-ip/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2007 08:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/177</guid>
		<description><![CDATA[This helps maintain reception of the main signal and extra ‘turbo’ signal(s) even when interference would normally disrupt a signal, like when the signal is reflected from moving objects near the receiver....  Moreover, Samsung’s laboratory tests and field demonstrations showed that the combination of SRS and Turbo code made reception possible at high mobile speeds, such as in a car or on a train, as well as urban environments, which have a lot of interference from buildings and objects. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/17/chi-decide-cosa-dvb-h-dvb-ip/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che il <strong>DVB</strong> sia ormai in crisi è evidente. La maggior parte degli sforzi sono concentrati sullo sviluppo dello standard <strong>DVB-IP</strong> e di nuovi protocolli ed algoritmi di sicurezza per rimpiazzare il <strong>Common Scrambling Algorithm</strong> ormai troppo vecchio, ed implementare politiche DRM. Il problema è che l&#8217;industria televisiva sta convergendo con quella delle telecomunicazioni.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/01/_common_microsite_exhibition_ices2007_presskit_images_01_avsb.jpg" height="208" width="450" border="0" hspace="4" vspace="4" alt=" Common Microsite Exhibition Ices2007 Presskit Images 01 Avsb" /></p>
<p>E che l&#8217;industria delle telecomunicazioni sta convergendo con quella del IT. Quando il DVB si cimenta nelle sue sessioni di lavoro mette in piedi <strong>tavolate cariche di rappresentati di decine di aziende dagli interessi divergenti</strong>. Pensare di far fare all&#8217;industria televisiva lo standard per l&#8217;IPTV è significato in un primo tempo entrare nella trappola delle telecom, specificando uno &#8220;standard&#8221; chiuso e senza senso. Oggi il lavoro sul DVB-IP è costantemente intervallato da riflessioni e polemiche su quale standard Internet, già esistente, adottare per questa o quella funzionalità. Insomma: la TV via Internet, o Net TV, sarà una creatura del web. Le tecnologie, i box, i DRM etc. sarnno figli di aziende che operano in questo settore. Quello che abbiamo vissuto la scorsa settimana è stata la sovrapposizione, annunciata, dell&#8217;industria IT con quella dei telecom Mobile (per il momento Apple e Cingular vanno d&#8217;amore e d&#8217;accordo). </p>
<p><strong>Ma anche qui, fare TV in mobilità, alle soglie della quarta generazione di telefonia mobile, ovvero alle soglie del WiMax e del WiFi diffuso, cosa significa?</strong></p>
<p> E&#8217; un settore dove gli standard devono essere specificati da chi? Temo che anche in questo caso l&#8217;industria televisiva non sia la risposta. I brodcaster, i newtwork, devono concentrarsi nel f<strong>are contenuti</strong>, ed implementare nuovi modelli di distribuzione + business model connessi. Per capirci: possiamo stare anche 10 anni a parlare delle nuove &#8220;meccaniche&#8221; del DVB-T/H, delle specifiche dei set-top-box, e della sicurezza dei CAS (Conditional Access) ma se arrivano Apple, Microsoft &#38; Co. a vendere film e serie TV, fruibili su Apple TV, XBOX 360, iPod, Zune etc. etc. io scommetto che alla fine saranno loro a fare cassa. Quello che è successo con il DVB-H è emblematico. <strong>Interessi divergenti.</strong> E&#8217; di inizio anno la notizia, e ci risiamo, che <strong>Samsung</strong> ha proposto -da sola- uno standard per la trasmissione, particolarmente efficiente (pare), ma soprattutto terribilmente economico. Poche centinaia di migliaia di euro per ammodernare gli impianti di brodcasting tradizionali. Lo standard si chiama <a href="http://www.samsung.com/common/microsite/exhibition/ices2007/presskit/ices2007_general04.html" target="_blank" title="A-VBS">A-VBS</a> ed è basato sugli standard di trasmissione americani <strong>ATSC</strong>. Nel 2007 Samsumg cercherà dire renderlo standard ufficiale. Non c&#8217;è che dire un bel segnale.</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/A-VBS" rel="tag">A-VBS</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/CSA" rel="tag">CSA</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/CSAv3" rel="tag">CSAv3</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/DVB" rel="tag">DVB</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/DVB-H" rel="tag">DVB-H</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/DVB-IP" rel="tag">DVB-IP</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Mobile" rel="tag">Mobile</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Mobile TV 2.0" rel="tag">Mobile TV 2.0</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Samsung" rel="tag">Samsung</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a></p>
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		<title>Ragionando su iPhone.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 20:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Io voglio continuare a fare quello che faccio quotidianamente: infilarmi il cellulare nelle tasche dei miei pantalini, giacche, etc. Senza avere il terrore che si rompa o graffi.Come fare per i design alternativi?  Nokia, ad esempio, si è prodigata in un listino telefoni che va dal super semplice, al cellulare "a cozza" richiudibile, a quelli super stilish.
 <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/10/ragionando-su-iphone/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/01/200701102122.jpg" height="285" width="430" border="0" align="left" hspace="4" vspace="8" alt="iPhone" title="iPhone" /></p>
<p>L&#8217;iPhone è diventato istantaneamente l&#8217;<strong>oggetto dei desideri</strong> di milioni di persone. Chiunque lo abbia visto lo vuole (vi consiglio di guardare tutto il <a href="http://events.apple.com.edgesuite.net/j47d52oo/event/" target="_blank" title="jobs keynote jen 2007 iphone">keynote</a>, l&#8217;ennesimo capolavoro, a tratti Jobs ricorda Bono durante le telefonate al Papa nello Zoo TV tour del 92). Apple impazza in borsa prendendo quasi il <strong>15% nelle 48 ore</strong> successive alla presentazione del iPhone. E&#8217; ai massimi storici. L&#8217;eccitazione di Jobs era assolutamente motivata. Stesso dicasi per il terrore trapelato dalle azioni e dichiarazioni di Nokia nell&#8217;ultimo anno. Si perché i signori Nokia, Motorola, LG etc. compresa la Sony con la su PSP dovranno rivedere rapidamente le loro strategie. Symbian non è più un sistema in grado di competere. Windows Mobile in confronto all&#8217;iPhone fa la stessa figura che farebbe un DOS 3.11 in confronto a Vista. <strong>Sono tutti estinti</strong>. Attenzione perché questo non vuol dire che Apple abbia già vinto o che iPhone significherà &#8220;telefono cellulare&#8221; tra 5 anni. La battaglia è appena iniziata, la strada da percorrere è tanta.<br />
<img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/01/200701102111.jpg" height="210" width="120" border="0" align="left" hspace="6" vspace="8" alt="iPhone" title="iPhone" /> L&#8217;incredibile interfaccia utente mostrata per l&#8217;iPhone somiglia tanto a quella che avevo postato solo qualche giorno fa   in &#8220;<a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/151" target="_blank" title="multi touch">Interfacce 3.0</a>&#8220;. La logica <strong>multi touch</strong> è la stessa, solo che con l&#8217;iPhone si usano solo i pollici. L&#8217;aver visto però il video degli &#8220;esperimenti&#8221; di multi touch fatti nel 2006, ed il fatto che iPhone giri su <strong>OSX</strong> mi fa pensare che siamo vicini ad un&#8217;altra grande rivoluzione. Avendo uno schermo gigante (da 30&#8243; in su) messo non più di fronte a noi, ma sotto le nostre mani, potremo avere un OSX versione Desktop interamente pilotabile con le mani? Addio monitor, addio mouse, addio tastiera. Ci siamo, la logica è già implementata. Ed Apple, questa volta, custodisce &#8220;il brevetto&#8221; per tutto ciò. Siamo vicini ad un <strong>nuovo definitivo salto nell&#8217;esperienza dei personal computer</strong>. Per il momento partiremo dall&#8217;iPhone, oggetto straordinario sul quale ho cominciato a fare alcuni ragionamenti. Soprattutto pensando a quando arriverà qui in Italia, che come si sà è uno dei primi paesi al mondo per diffusione dei cellulari (quindi non esattamente l&#8217;ultimo da considerare). Il mercato USA dei telefonini è scandente. La qualità del servizio è pessima anche al centro di Manhattan, e l&#8217;esperienza degli utenti -e degli stessi gestori telefonici- è molto indietro rispetto a quello a cui siamo abituati noi.<br />
E questo, purtroppo si vede anche nell&#8217;iPhone che, pur avendo rivoluzionato tutte le modalità d&#8217;interazione base con un telefonino, difetta di alcuni particolari e dinamiche d&#8217;uso già diffuse qui da noi. Cinque sono le domande alle quali mi piacerebbe avere risposte da Apple:</p>
<p style="text-indent:20pt;">Esisterà una versione <strong>UMTS</strong>? Non che ci interessi particolarmente video chiamare, ma sfruttare le offerte come X-SERIES di 3 con un telefono come l&#8217;iPhone sarebbe fantastico! (il dubbio DVB-H, come potete immaginare, neanche me lo pongo).</p>
<p style="text-indent:20pt;">Tutte le funzionalità implementate saranno possibili anche in Italia? Non è tutto tremendamente dipendente dal gestore telefonico? Mi riferisco ad esempio alla modalità per creare &#8220;conference call&#8221;, all&#8217;accesso &#8220;non lineare&#8221; alla segreteria telefonica.</p>
<p style="text-indent:20pt;">E&#8217; resistente? Io voglio continuare a fare quello che faccio quotidianamente: infilarmi il cellulare nelle tasche dei miei pantaloni, giacche, etc. Senza avere il terrore che si rompa o graffi. E, dopo le feste, lo spazio nei jeans è veramente ridotto!</p>
<p style="text-indent:20pt;">Come fare per i design alternativi? Nokia, ad esempio, si è prodigata in un listino telefoni che va dal super semplice, al cellulare &#8220;a cozza&#8221; richiudibile, a quelli super stilish. Ognuno ha i suoi gusti. O è vero che tanto, messi in sieme 6600 + Razor + Chocolate, abbiamo fatto l&#8217;80% del mercato?</p>
<p style="text-indent:20pt;">iPhone gira con MacOSX, versione ridotta. Uscirà sicuramente una versione dell&#8217;ambiente di sviluppo Apple, chiamato XCode, con delle librerie per sviluppare applicazioni su iPhone. Questa meravigliosa continuità con il mondo desktop potrà significare il porting di molte applicazioni in versione Mobile. iLife? iWorks? Per non parlare di Skype. Sarà veramente così semplice? (Speriamo di si).</p>
<p>Una considerazione finale: qual&#8217;è la linea di sviluppo prevista? A rigor di logica dovrebbe seguire la stessa progressione che abbiamo avuto sugli iPod. Il primo nato nel 2001 era grande, bello e costava tanto. Siamo quindi arrivati allo shuffle, addirittura privo di monitor: focalizzato solo ed esclusivamente sull&#8217;ascolto di musica. Dobbiamo aspettarci in futuro un iPhone Mini senza schermo, solo telefono a 79$? Perché no, che ne dite?</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/iTunes" rel="tag">iTunes</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/User Interface" rel="tag">User Interface</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iTV" rel="tag">iTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iPhone" rel="tag">iPhone</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iPod" rel="tag">iPod</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iPhone" rel="tag">iPhone</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Mobile" rel="tag">Mobile</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Apple" rel="tag">Apple</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a></p>
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		<title>Apple TV &amp; iPhones.</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jan 2007 18:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
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		<description><![CDATA[Un po pochino per costare $299.L'iPhone è una realtà e gira con il MacOSX a bordo....  E' WiFi, ha 8GB per storare software, dati + tutto quello che c'è normalmente sull'iPod. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/09/apple-tv-iphones/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/01/_www.engadget.com_media_2007_01_dsc_0182.jpg" height="285" width="430" border="0" hspace="4" vspace="4" alt=" Www.Engadget.Com Media 2007 01 Dsc 0182" /><br />
<em>(immagine presa da </em><em><a href="http://www.engadget.com/" target="_blank" title="engadget.com">Endgaget.com</a></em><em>)</em></p>
<p>Diretta dal sito <a href="http://www.macrumorslive.com/" target="_blank" title="MacRumors">MacRumors</a>. Ogni 60&#8243; un refresh in AJAX dei post live, è meglio di 90° minuto sentito per radio. Lo store Apple come vuole la tradizione è chiuso. Si aspettano aggiornamenti. Jobs è sul Palco ad annunciare tutte le novità.</p>
<p>iTV si chiama<strong> Apple TV</strong>. Ed è esattamente quello che già sapevamo, con un HD al massimo a 720p. Un po pochino per costare $299. Sarà la solità semplicità ed eleganza Apple (che ora si chiama Apple Inc. e non più Apple Computer Inc.) a vincere?</p>
<p><strong>L&#8217;iPhone</strong> è una realtà e gira con il <strong>MacOSX</strong> a bordo. In pratica è un Macintosh portatile che tra le altre cose funge pure da telefono. E&#8217; <strong>WiFi</strong>, ha 4 e 8GB per &#8220;storare&#8221; software, dati + tutto quello che c&#8217;è normalmente <strong>sull&#8217;iPod</strong>. L&#8217;interfaccia è <strong>rivoluzionaria</strong>: multi touch screen con cui pilotare in maniera semplice e naturale tutte le interazioni con quello che Jobs ha chiamato un <strong>Internet comunicator</strong>. L&#8217;oggetto è bellissimo, quello che si vede dell&#8217;interfaccia è veramente impressionante. E&#8217; la morte degli Smart Phone come li conosciamo oggi. Le partnership con <strong>Google &#38; Yahoo!</strong> garantiscono all&#8217;oggetto una totale integrazione con i servizi Web 2.0 più diffusi al mondo: da Yahoo! Mail, Flickr, gMail, Google Maps etc. I prezzi <strong>$499</strong> per il modello da <strong>4GB e $599</strong> per il modello da 8GB. Disponibile in USA da giugno, in Europa quest&#8217;inverno! Sarà una lunga attesa per uno degli oggetti più interessanti di sempre.</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Apple" rel="tag">Apple</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Apple TV" rel="tag">Apple TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iPhone" rel="tag">iPhone</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iPod" rel="tag">iPod</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iTunes" rel="tag">iTunes</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iTV" rel="tag">iTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/MacOSX" rel="tag">MacOSX</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Steve Jobs" rel="tag">Steve Jobs</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a></p>
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		<title>Nokia WiMax in USA + Adv Targeting.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 23:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
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		<description><![CDATA[Vedremo, già questa settimana "It's show time", aspettiamo cosa ci dice Jobs.Questa è passata in sordina ma è una notizia fondamentale per capire l'evoluzione del mercato Mobile, dalla Reuters "Sprint Nextel ha scelto la finlandese Nokia come fornitore chiave di infrastrutture e dispositivi elettronici di consumo per la sua rete mobile broadband negli Stati Uniti"....  Ecco due post molto interessanti sul tema: il primo spiega i motivi per cui oggi è meglio pochi ma giusti, il secondo è una bibbia da seguire per chi vuole rendere il proprio sito/blog più efficace per i motori di ricerca, aumentando quindi il proprio ranking. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/09/nokia-wimax-in-usa-adv-targeting/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è passata in sordina ma è una notizia <strong>fondamentale</strong> per capire l&#8217;evoluzione del <strong>mercato Mobile</strong>, dalla Reuters &#8220;Sprint Nextel ha scelto la finlandese Nokia come fornitore chiave di infrastrutture e dispositivi elettronici di consumo per la sua rete <strong>WiMAX</strong> broadband negli Stati Uniti&#8221;. Olè, ecco che Nokia continua la creazione della sua <strong>identità parallela</strong> che oggi s&#8217;intravede in una schizzofrenica coesistenza con l&#8217;altra parte (quella che lavora con le telecom). Ma quando sarà il momento la nuova Nokia <strong>sarà già pronta </strong>a rinascere dalle ceneri delle telecom mobile.</p>
<p>Ancora al CES 2007 <strong>Sling Media</strong> presenterà SlingCatcher, il sistema per portare la <strong>Net TV</strong> sugli Sling Box. Un altro player anche se la battaglia ormai sembra essere la stessa di sempre: Microsoft contro Apple, XBOX 360 contro iTV per la conquista del televisore di casa. Vista la qualità del 360, Apple dovrà ripetere la magia del iPod per vincere. Vedremo, già questa settimana &#8220;<strong>It&#8217;s show time</strong>&#8220;, aspettiamo cosa ci dice Jobs.</p>
<p>Oggi la parola chiave <strong>dell&#8217;advertising</strong> è sempre più &#8220;<strong>targettizzare</strong>&#8220;. Ecco due post molto interessanti sul tema: il <a href="http://creativestid.com/index.php/2007/01/07/seo-copywriting/" target="_blank" title="stid post on adv targeting">primo</a> spiega i motivi per cui oggi è meglio pochi ma giusti, il <a href="http://blog.outer-court.com/archive/2007-01-07-n13.html" target="_blank" title="how to page rank">secondo</a> è una bibbia da seguire per chi vuole rendere il proprio sito/blog più efficace per i motori di ricerca, aumentando quindi il proprio <strong>ranking</strong>.</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/ADV" rel="tag">ADV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Advertising" rel="tag">Advertising</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Nokia" rel="tag">Nokia</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Sling Box" rel="tag">Sling Box</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/SlingCatcher" rel="tag">SlingCatcher</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/WiMax" rel="tag">WiMax</a></p>
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		<title>2007 l&#8217;anno che verrà.</title>
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		<comments>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/31/2007-lanno-che-verra/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2006 10:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Games]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Non verrà mai sfruttata a pieno.Le batterie.MicrosoftAddio Bull....  Apple iPod TV (iTV) e iPod Phone (iPhone).Alta Definizione.Boom.Net TV.Canali Italiani. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/31/2007-lanno-che-verra/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per me questi sono giorni di riposo, dove finalmente riesco a trovare il tempo per poter fare tutto il resto. Il vero problema è che &#8220;tutto il resto&#8221; accumulato durante l&#8217;anno diventa talmente tanta roba che si finisce per saltare da un micro momento di piacere ad un altro. Sto leggendo molti blogger, e molto sui blog. E&#8217; da un anno che questo blog è aperto e sono arrivato ancora a delle conclusioni molto parziali su cosa sia questo fenomeno. Quello che credo è che la nascita di piattaforme free &#38; open per &#8220;fare Internet&#8221; sia stato il vero motivo della rinascita 2.0. Solo che le piattaforme hanno il brutto difetto di appiattire tutto quello che ci viene messo sopra. I blog di blogger &#38; Co. o quelli fatti con WordPress e fratelli sono tutti molto simili. Questa caratteristica, invece di togliere interesse, lo ha magicamente creato: se ogni blog è esteticamente uguale ad un altro ecco che quel che conta sono solo i contenuti. Una perfetta armonia tra obiettivi e tecnologia. E&#8217; proprio sui contenuti e sulla &#8220;forma espositiva&#8221; che sono ancora alla ricerca di una teoria unica. Per me i blog sono incredibilmente simili alla radio, con infinite varianti per contenuti ed approfondimento, ma tutti profondamente diretti e colloquiali. Questo mix è uno dei  miei obiettivi per il 2007. Oltre a ciò ho in programma l&#8217;uscita di un libro, l&#8217;avvio di una serie di podcast video, la realizzazione di alcune interviste importanti, alcune conferenze, delle lezioni, e spero l&#8217;avvio di almeno uno dei due progettoni importanti che sto seguendo/realizzando. Sarà tanto per cambiare un anno impegnativo, ma si preannuncia straordinario anche per la ripresa del mercato high tech, se nessun fattore esterno ne turberà la crescita. In piena tradizione ecco l&#8217;ultimo giorno dell&#8217;anno alcune &#8220;previsioni&#8221; su ciò che è probabile che il 2007 ci regali:</p>
<p><strong>Sony</strong><br />
La Sony avrà una pessima annata. Dopo il disastro delle batterie incendiarie che ha demolito i conti dal colosso giapponese a fine 2006 un altro grave scivolone: la PS3 ha perso i tempi, almeno qui da noi. Costa troppo. Non verrà mai sfruttata a pieno, questo se lo dicono da soli. Ha sposato una tecnologia (Blu Ray) che è destinata a soffrire.</p>
<p><strong>Microsoft</strong><br />
Finalmente se ne andrà a casa Bill Gates. Erano anni che sognavo questo momento e questo sarà nel 2007 (ho una bottiglia in frigo per l&#8217;evento). Microsoft da questo accadimento, per lei epocale, sembra uscirne più pimpante che mai. Anzi forse più tonica, orientata ed anche un pizzico più simpatica. Vista porterà nuova verve a tutto il settore costringendo le masse a cambiare PC per avere le stesse identiche funzionalità di sempre con un interfaccia Apple ormai Old Style. Fortunatamente i giochi di Vista saranno finalmente diversi da quelli di Win 3.11, e questo già da solo vale l&#8217;acquisto. Spettacolare l&#8217; XBOX 360, vero gioiello del mercato games e TV box. Si vede che è stato fatto da un distaccamento di Redmond. Zune non avrà nessuna possibilità ma se MS imparerà come ha fatto per l&#8217;XBOX il &#8220;rischio&#8221; è che Zune 360 sarà un vero rivale dell&#8217;iPod.</p>
<p><strong>Apple</strong><br />
Sarà l&#8217;anno più entusiamante per Apple dopo il 1984, cosi dice Jobs. Sono in programma iPod TV (iTV) e iPod Phone (iPhone), oltre che Leopard (MacOSX 1.5), nuova linea Mac Pro a 8 core (2&#215;4), un nuovo 12&#8243; ultra slim e probabilmente un tablet. Io continuo a vedere altamente probabile un accordo tra Apple e Google entro il Q1 del 2007, per creare assieme un offerta senza precedenti di contenuti d&#8217;intrattenimento digitale.</p>
<p><strong>Google</strong><br />
Per Google sarà un brutto anno. Stanno perdendo smalto. Usciranno almeno altri 2 motori di ricerca innovativi che sposteranno alcune attenzioni. Il problema gMail esploderà in tutta la sua potenza: ormai le mail da @gmail.com sono bannate dai server mail di tutte le principali corporate del mondo. Con questi presupposti la suite Office come servizio web per i professional non potrà decollare. Le uniche due note positive in vista sono AdSense per i Podcast, che potrebbe veramente spopolare, e accordi strategici per il video selling (Apple?).</p>
<p><strong>Alta Definizione<br />
</strong>Sarà Boom. La tecnologia a livello di schermi è arrivata a maturazione. I costi sono crollati. Nel 2007 avremo un fiorire di contenuti HD dalla rete, da un offerta SKY più ampia, e dai nuovi DVD. Il formato HD-DVD sarà nettamente in vantaggio rispetto al rivale Blu Ray alla fine del 2007. Ma le soluzioni che faranno decollare i DVD ad alta definizione saranno quelle a doppio standard.</p>
<p><strong>Net TV<br />
</strong>Sarà l&#8217;anno della guerra al televisore con il boom di Net TV box: dal iPod TV (iTV) di Apple a Vista, sempre più persone avranno Internet come antenna dei loro televisori. Avremo almeno 10 produzioni di qualità di contenuti Net TV in Italia. YouTube si aprirà al Podcasting. Sarà l&#8217;anno, anche in Italia, della nascita ufficiale della P2PTV.</p>
<p><strong>Mobile<br />
</strong>Aspettiamo con trepidazione l&#8217;offerta X-Series di 3, entro il Q1. Avere Internet in mobilità via UMTS con una flat fee, sarà l&#8217;offerta &#8220;premium&#8221; più richiesta del prossimo anno. Il DVB-H comincerà a dover ridiscutere i suoi modelli di business, pensando ad un utilizzo della banda più intelligente. </p>
<p><strong>Games<br />
</strong>Il 2007 sarà ancora l&#8217;anno del XBOX 360. HALO 3 il titolo di punta. Resistance: Fall of Man, annunciato come il salvatore dei titoli lancio PS3 ha già incassato un 7 scarso su EDGE. Non ci sono altri titoli per il gioiello Sony che ad oggi sembrano valere da soli l&#8217;acquisto della console. La PS3 verrà lanciata ad un prezzo ridotto, ma 360 e Wii avranno per quest&#8217;anno ancora il predominio assoluto. Menzione d&#8217;onore al Nintendo DS: il più bel gioco del 2006 per quanto mi riguarda è stato Mario Kart DS, ad inizio 2007 un titolo che da solo promette di rendere la stagione del DS entusiasmante: Hotel Dusk: Room 215.</p>
<p>Buon Anno a tutti!</p>
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		<title>Ofcom: ICM 2006 SINTESI (3 di 3)</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 08:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno sguardo più di dettaglio sul nostro pese, con dei dati che si fermano al 2005.Per quanto riguarda le telecom abbiamo un netto predominio di Telecom Italia sui tre settori: fisso, mobile e broadband.  Interessante notare come sul fisso Tele 2 sia al secondo posto per utenti complessivi.Questi dati ci danno una misura dell'andamento dei settori delle telecomunicazioni legati alla telefonia fissa, mobile e broadband. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/27/ofcom-icm-2006-sintesi-3-di-3/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno sguardo più di dettaglio sul nostro paese, con dei dati che si fermano al 2005. Per quanto riguarda le telecom abbiamo un netto predominio di Telecom Italia sui tre settori: fisso, mobile e broadband.  Interessante notare come sul fisso Tele 2 sia al secondo posto per utenti complessivi.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200612131200.jpg" /></p>
<p>Questi dati ci danno una misura dell&#8217;andamento dei settori delle telecomunicazioni legati alla telefonia fissa, mobile e broadband.  Mentre il fisso perde punti su tutti i fronti &#8211; ricavi, utenti e penetrazione &#8211; il broadband ma, soprattutto, il mobile continuano la loro marcia trionfale. La penetrazione delle linee a banda larga è passata dal 5% del 2002 al 30% del 2005.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200612131159.jpg" /></p>
<p>I principali canali TV sono RAI1 e Canale 5, entrambe intorno al 22% di share media. Segue a grande distanza Italia 1. Grande tenuta della Rai per quanto riguarda la Radio.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200612131202.jpg" /></p>
<p>Sale il mercato della televisione digitale, sia in Pay per View che ad abbonamento. Il Digitale Terrestre ha portato un grande contribuito a questo incremento. Da notare che se pur in quota minima, aumentano il numero di televisori nelle case degli italiani che da 21.2 milioni nel 2002 passano a 21.4 milioni nel 2005.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200612131201.jpg"  /></p>
<p><!-- technorati tags start -->
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<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<title>Vodafone SKY TV, niente calcio l&#8217;anno prossimo?</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/21/vodafone-sky-tv-niente-calcio-lanno-prossimo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=vodafone-sky-tv-niente-calcio-lanno-prossimo</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 18:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Si, allora restata attaccati al vostro televisore in salotto, il telefono che propone Vodafone nella sua ultima offerta TV è piccolo come al solito.  Per carità un apparecchio eccezionale che riceve in maniera impecca bile il segnala DVB-H (dove presente). <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/21/vodafone-sky-tv-niente-calcio-lanno-prossimo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/_res_attachments_images_zoom240x380_LGDVBH.gif" height="380" width="240" border="0" align="left" hspace="4" vspace="0" alt="vodafone sky cell" title="vodafone sky cell" /> Pronti per il grande schermo? Si, allora restate attaccati al vostro televisore in salotto, il telefono che propone <strong>Vodafone</strong> nella sua ultima offerta TV è piccolo come al solito. Per carità un apparecchio eccezionale che riceve in maniera impeccabile il segnale<strong> DVB-H </strong>(dove presente). La qualità delle immagini è fantastica e molto interessante è ciò che Vodafone propone alla sua clientale. A differenza di di TIM e 3 l&#8217;offerta Vodafone è totalmente SKY, con delle chicche niente male tipo FOX, FX e Disney Channel.</p>
<p>Ma la maggiore attrattiva come al solito la hanno le partite di calcio. L&#8217;offerta prevede gran parte della serie A: Lazio, Milan, Inter, Roma, Livorno, Udinese, Chievo, Empoli, Ascoli, Reggina, Siena, tutti I campi di Serie B ad esclusione delle gare in casa del Napoli FC e del Genoa, oltre naturalmente alla Juventus. Peccato che l&#8217;offerta Vodafone abbia un enorme incognita proprio per gli appassionati di calcio. Stanti cosi le cose, infatti, i felici abbonati al Vodafone SKY TV avranno a fine stagione <strong>una brutta sorpresa</strong>: per mancanza di diritti Vodafone <strong>non potrà includere le partite di calcio del prossimo campionato</strong> nell&#8217;offerta DVB-H. Ed è molto probabile che le cose restino cosi. Se il motivo del vostro acquisto è questo, informatevi bene prima.</p>
<p>Per chi non ama il calcio e trova irrinunciabile la TV anche in mobilità segue l&#8217;offerta Vodafone SKY TV.<br />
<img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200612211859.jpg" height="373" width="424" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="offerta sky tv vodafone" title="offerta sky tv vodafone" /></p>
<p><!-- technorati tags start -->
<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/DVB-H" rel="tag">DVB-H</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/mobile" rel="tag">mobile</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Mobile TV 2.0" rel="tag">Mobile TV 2.0</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/SKY" rel="tag">SKY</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Vodafone" rel="tag">Vodafone</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<title>N93, riprova sarai più fortunato.</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/20/n93-riprova-sarai-piu-fortunato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=n93-riprova-sarai-piu-fortunato</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 11:34:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[PRO Schermo brillante ed orientabile WiFi Ottima qualità di ripresa all'esterno, con la luce solare. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/20/n93-riprova-sarai-piu-fortunato/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/_gfx_news_img_nokia-n93-2_2006_08_03.jpg" height="268" width="430" border="0" hspace="4" vspace="4" alt=" Gfx News Img Nokia-N93-2 2006 08 03" /></p>
<p>Ho provato per una settimana l&#8217;<strong>N93</strong>, l&#8217;ultimo gioiellino <strong>Nokia</strong>. Il mio approccio è stato fedele con la linea con cui Nokia presenta il prodotto: una Videocamera tascabile che produce filmati in qualità &#8220;near DVD&#8221; e che, quasi casualmente, ha dentro anche un telefono. Quindi l&#8217;N93 non è un telefono gigante, ma una videocamera in miniatura. Ok, per oltre 700 euro andiamo a vedere cosa ci &#8220;regala&#8221; Nokia:</p>
<p>PRO</p>
<ul>
<li> <strong>Schermo brillante</strong> ed orientabile</li>
<li> <strong>WiFi</strong>, fantastico da avere e da usare (abbiamo provato la soluzione ORB, dedicheremo un post alla prova)</li>
<li> <strong>Ottima qualità di ripresa all&#8217;esterno</strong>, con la luce solare.</li>
<li> Utilizzo <strong>orizzontale per i giochi</strong>, veramente molto comodo.</li>
<li> <strong>Si attacca alla TV</strong>, direttamente con un cavetto, per vedere foto e video.</li>
<li> Ottime ottiche</li>
<li> Molto piccolo per essere una Videocamera</li>
</ul>
<p>CONTRO</p>
<ul>
<li> Troppo grande per essere un telefono</li>
<li> Costo elevato</li>
<li> <strong>Pessima qualità dell&#8217;immagine con luci artificiali o al chiuso</strong>. Per intederci: la resa dei colori è pessima ed il nero è pixelato anche a qualità massima.</li>
<li> <strong>Insopportabile rumore delle ottiche durante ogni zoomata</strong>.</li>
</ul>
<p>Sono questi ultimi due particolari che a mio giudizio fanno fallire il progetto. Non si può avere una telecamera che nelle riprese in interno va completamente in bambola ma, soprattutto, è ridicolo il rumore delle ottiche che viene registrato durante ogni zoomata.</p>
<p><strong>Ma qualcuno alla Nokia non si è accorto di questo macro difetto?</strong></p>
<p>Per questo motivo i video con l&#8217;N93 sono impresentabili, a meno che si eviti di zoomare, o si elimini in postproduzione l&#8217;audio sostituendolo con altra colonna sonora. L&#8217;alternativa è presentare i video come super-low-fi, ma a questo punto a che serviva spendere oltre 700 euro? La direzione è quella giusta, bisognerà però aspettare almeno la prossima generazione.</p>
<p><!-- technorati tags start -->
<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/mobile" rel="tag">mobile</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/N93" rel="tag">N93</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Nokia" rel="tag">Nokia</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<title>Ofcom: ICM 2006 SINTESI (1 di 3)</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2006 00:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[http://www.ofcom.org.uk/research/cm/icmr06/keypoints/L'Ofcom, l’ente regolartore delle comunicazioni in UK, ha pubblicato qualche settimana fa una completa ricerca intitolata "The International Communications Market 2006 " sullo stato delle comunicazioni: Internet, Telecoms, Television, Mobile, che prende in esame i principali paesi europei, Italia inclusa, gli USA ed il Giappone....  Per queste ragioni ho pensato di farne una sintesi, prevalentemente illustrata, che evidenzi i passaggi più interessanti per i nostri ragionamenti riguardo la Net TV, Television, Web, Games e Mobile.
 <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/20/ofcom-icm-2006-sintesi-1-di-3/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Ofcom, l’ente regolartore delle comunicazioni in UK, ha pubblicato qualche settimana fa una completa ricerca intitolata &#8220;<strong>The International Communications Market 2006</strong> &#8221; sullo stato delle comunicazioni: Internet, Telecoms, Television, Mobile, che prende in esame i principali paesi europei, Italia inclusa, gli USA ed il Giappone. La ricerca, che è <a href="http://www.ofcom.org.uk/research/cm/icmr06/keypoints/" target="_blank" title="ofcom ICM2006 download">scaricabile gratuitamente</a>, è molto lunga ed interamente in lingua inglese. Per queste ragioni ho pensato di farne una sintesi, prevalentemente illustrata, che evidenzi i passaggi più interessanti per i nostri ragionamenti riguardo la <strong>Net TV, Television, Web e Mobile</strong>. Essendo venuta anche la sintesi piuttosto lunga, ho diviso il post in tre parti, che posterò nei prossimi giorni.</p>
<p>Quanta televisione si vede dopo che si è passati ad usare internet? In Italia il 41% del campione dichiara di guardare meno televisione. La percentuale più alta di tutti i paesi presi in esame. Interessante notare che Internet non è solo un minus per la TV, ma le da un 11% di telespettatori più affezionati.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200612131134.jpg" height="249" width="430" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="200612131134" title="200612131134" /></p>
<p>Avete mai scaricato brevi clip o interi programmi TV da Internet usando il vostro PC? In Italia il 37% del campione lo ha fatto. Il dato più significativo è che nella fascia d&#8217;età tra i 18 ed i 24 anni questo fenomeno ha toccato oltre il 50% del campione. I più attivi in questa attività sono i Cinesi.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200612131135.jpg" height="251" width="430" border="0" hspace="4" vspace="4" /></p>
<p>Avete mai guardato o scaricato dal web video fatti da altra gente? La buzzword del momento non tradisce le attese: in Italia il 41% del campione ha guardato UCG almeno 1 volta nell&#8217;ultimo mese. I giovanissimi si attestano quasi al 70%.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200612131136.jpg" height="254" width="430" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="200612131136" title="200612131136" /></p>
<p>Che tipo di contenuti i giovani tra i 18 e i 24 anni amano più scaricare dalla rete? in Italia c&#8217;è quasi un testa a testa tra Video Musicali con il 71% e gli UCG con il 67%. Programmi TV  e news interessano meno, ma comunque a più del 50% del campione.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200612131137.jpg" height="245" width="430" border="0" hspace="4" vspace="4" /></p>
<p>L&#8217;Italia primeggia in Europa per l&#8217;uso del protocollo P2P. Il 43% del campione utilizza software P2P per accedere ai network dai quali scaricare (e uploadare) contenuti. Incredibile quanto questa pratica sia diffusa su tutte le fasce d&#8217;età prese in esame, compresa la 45-64 dove si continua ad avere un altissimo 28%.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200612131138.jpg" height="251" width="430" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="200612131138" /></p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Net TV" rel="tag">Net TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/NetTV" rel="tag">NetTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/ofcom" rel="tag">ofcom</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/report" rel="tag">report</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Time Shifting" rel="tag">Time Shifting</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/user generated advertising" rel="tag">user generated advertising</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<title>SKY &amp; BBC Mobile Broadcaster.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 10:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Almeno in Inghilterra, come racconta il Guardian, dove sia la BBC che BSkyB sarebbero prossime a lanciare un servizio di broadcasting per mobile TV senza intermediazione dei telecom operator mobili.  "Sky has the content, they could cut the mobile phone companies out of the game if they wanted to."Earlier this month the UK's five mobile networks wrote to regulator Ofcom to ask for approval to work together as a consortium in the construction and management of a single nationwide mobile TV broadcast network. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/11/sky-bbc-mobile-broadcaster/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/_email_images_031306graph1.jpg" height="279" width="425" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="mobile tv" title="mobile tv" /></p>
<p>Ci siamo: la guerra tra <strong>broadcaster e mobile operator sembra</strong> prossima. Almeno in Inghilterra dove sia la <strong>BBC</strong> che <strong>BSkyB</strong> sarebbero sul punto di lanciare un servizio di broadcasting per mobile TV senza intermediazione dei telecom operator mobili.</p>
<p>Le dichiarazioni di un insider catturate dal <a href="http://business.guardian.co.uk/story/0,,1967999,00.html" target="_blank" title="Mobile TV">Guardian</a> non lasciano nessun dubbio:</p>
<blockquote><p>&#8220;Sky has the content, they could cut the mobile phone companies out of the game if they wanted to.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ne avevamo <a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/81" target="_blank" title="Mobile Crisi">già parlato diffusamente</a> di quanto sia al collasso il modello di business delle telcos mobili. La TV in mobilità, distribuita attraverso una rete di trasmissione broadcasting e non attraverso <strong>UMTS</strong>, ha aperto un&#8217;altra falla nel meccanismo. E&#8217; troppo evidente il vantaggio di arrivare senza intermediazioni direttamente dentro i telefonini della gente, per non essere stato seriamente preso in considerazione da BSkyB e BBC.</p>
<p>I mobile operator, evidentemente consci del rischio, si stanno muovendo in fretta e male. In inghilterra stanno spalleggiando <strong>NOKIA</strong> nel tentativo di adottare il <strong>DVB-H</strong> come standard trasmissimo, mentre ad inizio mese si sono rivolte tutte assieme (3, O2, Orange, T-Mobile e Vodafone) al Ofcom per avere l&#8217;approvazione per poter lavorare come consorzio così da poter gestire un unica rete di distribuzione a livello nazionale. Come a dire, ora che la burrasca è vicina, l&#8217;unione fa la forza.</p>
<p>In realtà l&#8217;unica che sembra aver costruito una strategia a medio termine in grado, sulla carta, di contrastare il fenomeno è 3, con la sua offerta <strong><a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/93" target="_blank" title="XSERIES">X-SERIES</a></strong> che consente di avere libero accesso a broadband Internet anche in mobilità, a fronte di una flat fee mensile. Nell&#8217;offerta 3 ha incluso anche i due servizi di <strong><a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/63" target="_blank" title="Orb">Orb</a></strong> e <strong><a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/112" target="_blank" title="Sling Media">Sling Media</a></strong> per trasmettere contenuti TV in mobilità, anche in live streaming. Il destino dei mobile operator è quello di diventare &#8220;semplici&#8221; <strong>fornitori di accesso broadband in mobilità</strong>, per cui è meglio cominciare a strutturarsi da subito. Il resto: download di contenuti <strong>UCG</strong>, premium in pay per view, mobile TV, etc. sarà tutto ad appannaggio di operatori web o dei broadcaster (per quanto riguarda la Mobile TV), senza l&#8217;intermediazione dei mobile operators.</p>
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<p><!-- technorati tags end --></p>
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