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	<title>Tommaso Tessarolo &#187; Interviste</title>
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	<description>Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario. [SJ]</description>
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		<title>Outfoxed il film documentario che denuncia i metodi di manipolazione dell&#8217;informazione di FOX News. Quali rischi stiamo correndo nel mondo dei blog?</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 08:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho finalmente visto Outfoxed il film documentario girato da Robert Greenwald. E' possibile comprare il film in DVD, vederlo integralmente su Google Video, o scaricarlo via eMule e Torrent. Io ho optato per eMule, trovando facilmente una copia <strong>in Italiano</strong> di una registrazione da SKY Cinema Autore. Purtroppo credo sia l'unico vero modo per vederlo in lingua italiana, perché qui da noi non c'è nessun DVD in vendita. In ogni caso Outfoxed è un film documentario molto interessante. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/03/13/outfoxed-il-film-documentario-che-denuncia-i-metodi-di-manipolazione-dellinformazione-di-fox-news-quali-rischi-stiamo-correndo-nel-mondo-dei-blog/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finalmente visto <strong>Outfoxed</strong> il film documentario girato da Robert Greenwald per denunciare la distorsione strumentale dell&#8217;informazione operata dal canale d&#8217;informazione americano <strong>FOX News</strong> punta di diamante dell&#8217;impero mediatico di Ruper Murdoch.</p>
<p style="text-align:center;"><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/w39FnpuMRfo"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/w39FnpuMRfo" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object><span style="font-size:12pt;"><br />
</span><em>(il <a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/289" target="_blank" title="trailer di Outfoxed">trailer di Outfoxed</a>)</em></p>
<p>E&#8217; possibile comprare il film in DVD, vederlo integralmente su Google Video, o scaricarlo via eMule e Torrent. Io ho optato per eMule, trovando facilmente una copia <strong>in Italiano</strong> di una registrazione da SKY Cinema Autore. Purtroppo credo sia l&#8217;unico vero modo per vederlo in lingua italiana, perché qui da noi non c&#8217;è nessun DVD in vendita. In ogni caso Outfoxed è un film documentario molto interessante. E&#8217; un caso scoppiato quasi tre anni fa, riportato anche qui da noi ma naturalmente mai approfondito. Non so quanti di voi hanno avuto modo di vederlo, io credo dovreste farlo.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/03/_images_outfoxed.jpg" height="196" width="144" border="0" align="left" hspace="8" vspace="4" alt=" Images Outfoxed" title=" Images Outfoxed" /> Ne ho viste tante ormai per non credere più a chi mi vuole regalare la verità mostrandomi come qualcun&#8217;altro la manipola. Non mi piacciono questi documentari scandalo, perché fanno esattamente parte dello stesso sistema. Bisognerebbe piuttosto svolgere un&#8217;azione costante su base giornaliera per <strong>combattere la disinformazione</strong>, senza cercare la gloria del botteghino. Ciò nonostante, in un mondo dove ormai <em>l&#8217;informazione mainstream è morta</em>, anche queste produzioni assumono un ruolo molto importante. Io non lo amo molto, ma in questo senso bisogna riconoscere a <strong>Beppe Grillo</strong> di rappresentare la sintesi suprema del perché l&#8217;informazione non esiste più. <em>La gente paga per andare a sentire ciò che dovrebbe già conoscere, ridendo contenta alla battute di un comico che &#8211; di fatto &#8211; li prende per il culo.</em></p>
<p>Ciò che viene raccontato in Outfoxed è l&#8217;insieme di regole che il mondo dell&#8217;informazione tutto, compresa la carta stampata e molte radio, usa per <strong>manipolare il flusso di coscienza popolare</strong>. Non è certo una novità che non sia concesso al <em>popolino</em> sapere ciò che accade, ma solo ciò che è giusto che sappia. E in alcuni casi, lasciatemelo dire, non è neanche tutta questa disgrazia. Ma la cronica malattia del mondo mainstream m&#8217;interesserebbe relativamente se non temessi un tragico contagio con <strong>il mondo dei blog</strong>. E&#8217; un po di tempo ormai che vado chiedendo a chi ha queste leve in mano, come si stia preparando all&#8217;imminente<em> lutto per la perdita del controllo</em>. Le TV e le Radio perdono il palinsesto, i giornali il potere aggregante. Questo perché già oggi una parte dell&#8217;informazione viaggia su canali non controllati da un editore, dove molto semplicemente chiunque può contribuire a formare una <em>coscienza collettiva</em>. Attenzione perché con questa definizione sto affermando che <strong>i blog hanno il potere di generare l&#8217;informazione</strong>, non solo di &#8220;masticare&#8221; gli scarti del mainstream. Sempre di più la rete potrà generare informazione (anche in formato audio e video), sempre di più &#8220;la gente&#8221; potrà aggregarla autonomamente.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/03/200703130121.jpg" height="42" width="180" border="0" align="right" hspace="4" vspace="4" alt="outfoxed" title="outfoxed" /> Se così fosse, staremmo marciando verso un mondo dove l&#8217;informazione e la cooperazione regnerebbero sovrane. Ma ho molta paura che questo meccanismo sia oggi <strong>ancora molto fragile</strong>, quindi facilmente manipolabile. Vivere con un&#8217;informazione senza controllo vorrebbe dire vivere nel caos, ma il modello prevede che l&#8217;interazione cooperativa moderi, facendo emergere naturalmente ciò che veramente è di valore. Sappiamo bene però, che le regole di cooperazione non funzionano poi così bene. Neanche così male intendiamoci, ma ci sono molti meccanismi che sono evidentemente troppo deboli. Ed è proprio li che si stanno insinuando i veri pericoli. Blogger professionisti, nano publisher, campagne di <strong>guerrillia</strong>, gli stregoni del Page Rank, i maghi delle classifiche, sono tutti li a far sembrare quello che non è. E per &#8220;la gente&#8221;, quella normale, capire la differenza è molto complesso.</p>
<p>Outfoxed è una vecchia notizia, ma vedendolo oggi mi ha fatto riflettere su come stia reagendo il mondo mainstream al<strong> crollo della barriera tra l&#8217;offline e l&#8217;online</strong>. Se non l&#8217;avete visto, vale sicuramente 45 minuti di tempo.</p>
<p>&#8211; Il <a href="http://www.outfoxed.org/" target="_blank" title="outfoxed sito ufficiale">sito ufficiale</a>, dove è possibile acquistare il DVD (in inglese).<br />
&#8211; I <a href="http://www.archive.org/details/outfoxed_interviews" target="_blank" title="video originali delle interviste">video originali delle interviste</a> sotto licenza CC.<br />
&#8211; La versione integrale di <a href="http://video.google.com/videoplay?docid=6737097743434902428&amp;q=outfoxed" target="_blank" title="Outfoxed su Google Video">Outfoxed su Google Video</a> (in inglese).<br />
&#8211; La storia di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Outfoxed" target="_blank" title="Outfoxed su Wikipedia">Outfoxed su Wikipedia</a>.</p>
<p><!-- technorati tags start -->
<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Blog" rel="tag">Blog</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/FOX News" rel="tag">FOX News</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/News Corp." rel="tag">News Corp.</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Outfoxed" rel="tag">Outfoxed</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Robert Greenwald" rel="tag">Robert Greenwald</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Rupert Murdoch" rel="tag">Rupert Murdoch</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso.tessarolo" rel="tag">tommaso.tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/TV" rel="tag">TV</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<title>Proxy Bar, una nuova rubrica su Radio Imago dove conoscere ed approfondire le novità della rete.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[La trasmissione è condotta da Antonio Pavoli e Daniela Apolloni, dura circa 45 minuti e va in onda tutti i giovedì, oltre ad essere resa diponibile in Podcast.Nella prima puntata di Proxy Bar, apriamo lo scrigno degli archivi dell'Istituto Luce, che sono oggi disponibili per la consultazione gratuita in rete grazie a un titanico progetto di digitalizzazione e distribuzione in streaming: ne parliamo con il Direttore dell'Archivio Storico del 'Luce' Edoardo Ceccuti e con il Direttore dell'area Educational, Claudio Siniscalchi.  In sommario anche le prime 'chicche' da scovare in rete e una illuminante intervista realizzata all'ultimo BarCamp di Roma con il principe dei guru dei new media: Tommaso Tessarolo. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/03/13/proxy-bar-una-nuova-rubrica-su-radio-imago-dove-conoscere-ed-approfondire-le-novita-della-rete/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/03/200703121255.jpg" height="59" width="180" border="1" hspace="8" vspace="4" align="left" alt="radio imago" title="radio imago" /> E&#8217; partita giovedì scorso una nuova trasmissione di Radio Imago con un nome veramente molto carino: <strong>Proxy Bar</strong>. Condotta da<em> Antonio Pavolini e Daniela Apollonio</em>, dura circa 45 minuti e va in onda tutti i giovedì, oltre ad essere resa disponibile in Podcast già dal giorno dopo. Nella prima puntata, dal forte accento sperimentale, ho avuto l&#8217;onore &#8211; mio malgrado &#8211; di inaugurare la rubrica &#8220;Guru Meditation&#8221; con la riproposizione dell&#8217;intervista che  Antonio mi fece all&#8217;ultimo Barcamp di Roma.</p>
<blockquote><p>Nella prima puntata di Proxy Bar, apriamo lo scrigno degli archivi dell&#8217;Istituto Luce, che sono oggi disponibili per la consultazione gratuita in rete grazie a un titanico progetto di digitalizzazione e distribuzione in streaming: ne parliamo con il Direttore dell&#8217;Archivio Storico del &#8216;Luce&#8217;  Edoardo Ceccuti e con il Direttore dell&#8217;area Educational, Claudio Siniscalchi. In sommario anche le prime &#8216;chicche&#8217; da scovare in rete e una illuminante intervista realizzata all&#8217;ultimo BarCamp di Roma con il principe dei guru dei new media: Tommaso Tessarolo.</p></blockquote>
<p>Complimenti ad Antonio e Daniela, l&#8217;idea ed il format sono veramente molto interessanti. Un solo appunto: forse 45 minuti sono un po troppi?</p>
<p>&#8211; Il podcast della prima puntata di <a href="http://www.radioimago.org/archivio/2007/Proxy_Bar1.mp3" target="_blank" title="Proxy Bar">Proxy Bar</a>.<br />
&#8211; Il <a href="http://www.radioimago.net/blog/default.asp?Id=95" target="_blank" title="Radio Blog di Proxy Bar">Radio Blog di Proxy Bar</a>.</p>
<p><!-- technorati tags start -->
<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcast" rel="tag">Podcast</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcasting" rel="tag">Podcasting</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Radio" rel="tag">Radio</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Radio Imago" rel="tag">Radio Imago</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<title>TuoVideo.it (Intervista).</title>
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		<comments>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/03/02/tuovideoit-intervista/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 08:35:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[La coda lunga, le nicchie culturali e linguistiche sono aspetti determinanti qualunque attività digitale si intraprenda.E’ posseduto da Speakage, una società affermata nel settore del marketing multimediale, tuttavia come spesso accade è nato qualche mese fa durante alcune riunioni notturne via Skype con gli attuali soci di TuoVideo: Edoardo Colombo e Antonio Cianci, due blogger come dice la stampa, ma anche due imprenditori attivissimi nel digitale....  Sempre in ambito advertising apriremo a distributori di campagne virali e a nuove iniziative, come per esempio quella dei 10 Euro a video che verrà estesa alle varie categorie grazie alla copertura diretta degli sponsor.I costi già sostenuti sono invece equiparabili al valore attuale di una piattaforma che in una sola settimana ha generato 300 mila pagine viste e 800 utenti registrati.Gli stessi contenuti sono un asset importante in un momento in cui, specie quelli localizzati, rappresentano un grande valore. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/03/02/tuovideoit-intervista/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche giorno è partito un nuovo progetto chiamato <strong>TuoVideo.it</strong>, definito da tutta la stampa non specialistica come il YouTube all&#8217;italiana. Ho provato il servizio qualche settimana fa, grazie all&#8217;anteprima concessami da uno dei fondatori del progetto: <em>Marco Camisani Calzolari</em> (l&#8217;uomo con la pallina colorata).</p>
<p><center><object type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="260"wmode="transparent" data="http://www.tuovideo.it/flvplayer.swf?file=http://www.tuovideo.it/flvideo/27.flv&#038;autostart=false&#038;showfsbutton=true"><param name="movie" value="http://www.tuovideo.it/flvplayer.swf?file=http://www.tuovideo.it/flvideo/27.flv&#038;autostart=false&#038;showfsbutton=true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /><embed src="http://www.tuovideo.it/flvplayer.swf?file=http://www.tuovideo.it/flvideo/27.flv&#038;autostart=false&#038;showfsbutton=true" loop="false" width="320" height="260" allowScriptAccess="sameDomain" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" /><br />
</object></center></p>
<p>Dopo il lancio non ho potuto esimermi dall&#8217;intervistare Marco sui temi più scottanti del momento. D&#8217;altra parte fare un servizio &#8220;alla YouTube&#8221; non è affatto una cattiva idea, ma YouTube è una brutta bestia, particolarmente complessa, con grandi problematiche. Ero curioso di conoscere alcune risposte che, puntualmente, sono arrivate, dimostrazione di grande trasparenza.</p>
<p><strong>Marco, innanzi tutto complimenti. E&#8217; sempre bello veder crescere progetti nati dall&#8217;imprenditoria nostrana. Ci vuoi raccontare qual&#8217;è l&#8217;idea di TuoVideo.it.</strong></p>
<p>TuoVideo è la risposta italiana a servizi omologhi in inglese. La coda lunga, le nicchie culturali e linguistiche sono aspetti determinanti qualunque attività digitale si intraprenda.<br />
E’ posseduto da Speakage, una società affermata nel settore del marketing multimediale, tuttavia come spesso accade è nato qualche mese fa durante alcune riunioni notturne via Skype con gli attuali soci di TuoVideo: Edoardo Colombo e Antonio Cianci, due blogger come dice la stampa, ma anche due imprenditori attivissimi nel digitale. Antonio lavora nel multimedia con la Cina ed Edoardo nell’infomobilità.</p>
<p><strong>In questi giorni non si fa che parlare dei costi folli del progetto Italia.it. Il tuo progetto sembra particolarmente ambizioso, è costato molto? E, soprattutto, quali costi d&#8217;esercizio prevedete?</strong></p>
<p>A differenza di altri, accettare un’intervista con te significa anche decidere di aprire la porta di casa e accettare una sbirciatina sotto il letto: abbiamo speso alcune decine di migliaia di Euro per arrivare sino qui. Abbiamo costi fissi per la manutenzione e per i costanti aggiornamenti nell’ordine di qualche migliaio di euro al mese e quelli variabili consistono prevalentemente nel consumo di banda che per ora supera il Terabyte al giorno.</p>
<p><strong>Quando uscì YouTube tutti si chiesero quali fossero i razionali di business di un progetto di quel tipo. Oggi, le risposte sono davanti agli occhi di tutti. Qual&#8217;è il vostro modello di business?</strong></p>
<p>Il modello di business è vario e basato su diverse logiche. Il primo, quello che sta già coprendo i costi variabili è basato sulla pubblicità Abbiamo una concessionaria che presto sostituirà gli Adsense con i suoi banner, a cui si aggiungeranno i video ads.<img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2007/03/MarcoCamisaniCalzolari.jpg" height="249" width="220" border="0" align="left" hspace="8" vspace="4" alt="Marcocamisanicalzolari" title="Marcocamisanicalzolari" />  Sempre in ambito advertising apriremo a distributori di campagne virali e a nuove iniziative, come per esempio quella dei 10 Euro a video che verrà estesa alle varie categorie grazie alla copertura diretta degli sponsor.</p>
<p>I costi già sostenuti sono invece equiparabili al valore attuale di una piattaforma che in una sola settimana ha generato <em>300 mila pagine viste e 800 utenti registrati</em>.<br />
Gli stessi contenuti sono un asset importante in un momento in cui, specie quelli localizzati, rappresentano un grande valore. Per esempio stiamo pensando di distribuire quelli di TuoVideo anche su altre piattaforme; possederne già molti apre a nuove possibilità.<br />
Inoltre riteniamo che sia fortemente strategico essere first comers nella competizione per i soli video italiani, in italiano.</p>
<p><strong>In Italia abbiamo Libero Video come caso di grandissimo successo legato al video online, oltre naturalmente a tutti i servizi analogi americani, francesi ed inglesi accessibili dalla rete. Qual&#8217;è il vostro elemento distintivo?</strong></p>
<p>Il contenitore fa il contenuto. Nella fattispecie TuoVideo è molto verticale. Non ha un portale generalista ‘intorno’ e non eroga videopost, come invece accade nel caso dei possibili concorrenti. Come sai Google ha dovuto comprare YouTube che invece si era sviluppato molto più di Google Video, e le differenze tra i due erano minime, tuttavia determinanti. Descrivere quelle che distinguono TuoVideo dagli altri video sharing italiani è l’unico segreto industriale che abbiamo, anche se paradossalmente è sotto gli occhi di tutti. Basta saperlo vedere <img src='http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Passami l’emoticon.</p>
<p><strong>Il tema che più fa discutere nel mondo dell&#8217;online video è quello del copyright. Viacom ha recentemente chiesto la rimozione coatta di 100.000 video da YouTube, che con MySpace ha deciso di adottare Audible Magic come sistema condiviso per l&#8217;individuazione di materiale protetto. Voi come avete pensato di proteggervi da questo pericolo?<br />
</strong><br />
Noi siamo molto attenti a quello che riceviamo. Abbiamo eliminato il 30% dei video sino ad ora ricevuti perché sospetti di limitazioni nel copyright. La legge, specie quella italiana è molto limitante in questo senso. Senza aspettare che le visioni di Lessig diventino realtà, noi per ora abbiamo intenzione di prestare la massima attenzione a questo aspetto, mantenendo la piattaforma il più ‘pulita’ possibile, nel rispetto di tutti e rispondendo prontamente alle eventuali richieste di ‘abuse’. Abbiamo deciso di essere intransigenti anche nei contenuti a sfondo sessuale o violento. In Italia c’è ampia scelta di video di questo tipo sugli altri siti che citavi prima. TuoVideo ne farà a meno.</p>
<p>&#8211; Il sito di <a href="http://www.tuovideo.it/" target="_blank" title="TuoVideo">TuoVideo</a>.<br />
&#8211; Il blog di <a href="http://blog.camisani.com/" target="_blank" title="MCC Blog">MCC</a>.</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Sharing" rel="tag">Sharing</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/TuoVideo" rel="tag">TuoVideo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/youtube" rel="tag">youtube</a></p>
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		<title>IN2YOU (Intervista)</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 23:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io l'ho conosciuto grazie ad una segnalazione di quest Qual'è la tua iniziativa, ce la puoi spiegare?- Molti utenti hanno il fortissimo sospetto che in realtà tutta la storia sia una grande montatura sul celebre modello di Lonleygirl, la ragazza che come te teneva un video blog online e che si è scoperta poi essere in realtà una attrice assoldata da una casa di produzione per lanciare un film....  Le luci sono a posto, l'audio è di qualità, ed anche i video hanno un risultato assolutamente dignitoso. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/02/26/in2you-intervista/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><object  width="400" height="333"><param name="movie" value="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=a5597917571e4a926e1c415c1077b625.flv" /><embed src="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=a5597917571e4a926e1c415c1077b625.flv" width="400" height="333" type="application/x-shockwave-flash"></embed></object><br />
<em>(per chi non lo vede in testa a questo post uno dei <a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/257" title="video del blog di Asia">video del blog di Asia</a>)</em></p>
<p>Da qualche tempo è attivo sul Libero un video blog che ha attirato l&#8217;attenzione di molti: <strong>justIN2U</strong> della quasi 21 enne milanese <strong>Asia</strong>, che spera con la sua iniziativa di trovare un contatto con<strong> Justin Timberlake</strong> (pop star arcinota) sfruttando la teoria dei 6 gradi di separazione. Se ce la farà entro questa settimana bene, altrimenti avrà perso la sua scommessa. Io l&#8217;ho conosciuta grazie ad una segnalazione di Rob che in un commento su questo blog ha presentato il caso come un maldestro tentativo italiano di scimmiottare il celebre caso di <strong>Lonleygirl</strong> negli USA, dove una ragazza giovanissima teneva un video blog online e che si è scoperta poi essere una attrice assoldata da una casa di produzione che lavorava a copione per lanciare un film. Mezza America al tempo si era innamorata di Lonleygirl, rimanendo poi profondamente delusa dopo l&#8217;ammissione dello &#8220;scherzo&#8221;. Da allora l&#8217;allarme si è alzato, ed è diventato difficile capire se quello che troviamo in rete è una  manifestazione spontanea di qualche utente particolarmente intraprendente, o se invece siamo di fronte a nuovi tentativi di &#8220;corruzione di massa&#8221; architettati per promozionare qualche prodotto. Anche nel caso di Asia i sospetti sono tanti: blog troppo ben curato, video girati ad arte, grande sicurezza della fanciulla, totale chiusura dentro la comunità di Libero (dove il sito è ospitato), sono tutti elementi che fanno pensare anche in questo caso ad una qualche <strong>operazione in corso</strong>.</p>
<p><em>Per saperne di più ho voluto fare quattro chiacchiere proprio con la protagonista di questo caso, andando diretto al problema. Asia è stata molto gentile e rapida a rispondere.</em></p>
<p><strong>Qual&#8217;è la tua iniziativa, ce la puoi spiegare?</strong><br />
la mia iniziativa è semplice: conoscere JT (Justin Timberlake ndr) con la teoria dei 6 gradi e sfruttando internet. Chirao ke nn sono csì stupida da pensare ke la cosa sia csì facile. tutto è iniziato come 1 divertimento&#8230; 1 scommessa&#8230; e 1 divertiomento è ancora al momento anke se ci sn degli stupidi ke mi hanno offeso pesantemente.</p>
<p><strong>Molti utenti hanno il fortissimo sospetto che in realtà tutta la storia sia una grande montatura sul celebre modello di Lonleygirl. Cosa ne dici, sei un&#8217;attrice, c&#8217;è un qualche progetto &#8220;occulto&#8221; dietro? O è tutto vero, ed in questo caso come fare a convincere gli scettici?</strong><br />
nn me ne frega niente di convincere gli scettici, nn a caso sul blog ho lasciato i commenti aperti e nn ho censurtato nssno, tranne un paio di commenti kretini in cui mi scrivevano ke mi sarei ritrovata fatta a pzzi nei navigli. Cmq tra 1 settimana finirà tutto. Nn andrò avanti. E&#8217; stato divertente ma ancke + pesante di qnto avrei pensato. Speravo di avere un buon nmro di ctti ma nn pensavo csì tanti.</p>
<p><strong>Le tue clip sembrano molto ben fatte. Le luci sono a posto, l&#8217;audio è di qualità, ed anche il video ha un risultato assolutamente dignitoso. Come fai a girarle? Fai tutto da sola?</strong><br />
Come ti ho detto nn sono 1 stupida, anke se molti lo pensano. X girare mi sono qsi sempre fatta aiutare da 1 mio amico, filippo, e ho girato qsi sempre con una videocamera qsi mai con webcam. Sempre x il fatto ke nn sono 1 stupida ho cercato di sfruttare al max 1 successo ke mi è arrivato csì improvvisamente.</p>
<p><strong>Perché hai scelto Libero Video?</strong><br />
Avevo 1 casella di posta su Libero e sapevo ke era 1 community importante, ma all&#8217;inizio pensavo di fare sl 1 blog. E&#8217; stato Filippo a consigliarmi di fare anke dei video. Lui pensava a Youtube, ma io avevo paura ke nssno mi notasse. Cmq visto ke mancano csì pochi giorni cercherò di sfruttare anche Youtube. forse già da domani, facendo un appello a ki mi segue.</p>
<p><strong>Cosa fai nella vita? Altri progetti oltre la tua scommessa?</strong><br />
Cme ti ho già detto è stato tutto divertente ma faticoso. Dalla prossima settimana se JT nn si sarà fatto vivo sparirò dalla rete e tornerò agli studi. poi x&#8217; no valuterò alcune proposte ke mi sono arrivate: pubblicare un libro sul blog, partecipare come conduttrice a 1 reality ke si occuperà di internet&#8230;</p>
<p><em>Asia le sue risposte le ha date. Voi cosa ne pensate, sono stato anche io vittima finendo per fare da cassa di risonanza ad un&#8217;iniziativa di marketing, o la fanciulla vi ha convinto?</em></p>
<p>- Il blog di <a href="http://blog.libero.it/justIN2U/" target="_blank" title="justIN2U">justIN2U</a><br />
- Il commento di <a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/253#comment-10060" target="_blank" title="Rob comment on ASIA">Rob</a></p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Blog" rel="tag">Blog</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/IN2YOU" rel="tag">IN2YOU</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Justin Timberlake" rel="tag">Justin Timberlake</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Libero Video" rel="tag">Libero Video</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/lonleygirl" rel="tag">lonleygirl</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<title>Come guadagnare con la Net TV.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jan 2007 08:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho diffuso i miei video sul p2p (lasciando il pc acceso giorno e notte per un buon periodo), ho creato 4 siti dedicati esclusivamente ai video di Revver (www.revverized.net , www.petvideo.eu , www.canedellaprateria.com , www.petvideo.eu ) e tenendo conto che Revver fino ad un mesetto fa pagava 45 centesimi di dollaro a click, per svariati mesi ho guadagnato la bellezza di 20/30$ al giorno.  Purtroppo il mese scorso Revver Classic è stato schiuso e Revver ha abbassato decisamente la somma pagata per ogni singolo click (credo che attualmente si aggiri intorno ai 10/15 centesimi).Ad oggi ho 373 video online e sfruttando il sistema di affiliazione di Revver, quotidianamente diffondo sul p2p circa 900 video in formato revver.Per esperienza posso dirti che i video che girano maggiormente sul web e che di conseguenza portano maggiori guadagni sono quelli di breve durata e con qualche bella ragazza protagonista. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/23/come-guadagnare-con-la-net-tv/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi sempre quando parlo di Net TV con le persone che incontro, mi trovo di fronte ad un grande interesse e molta attenzione, per un fenomeno che bene o male tutti hanno avuto modo di sentire. TV, giornali, riviste si sono riempite rapidamente di foto ed articoli su <strong>YouTube &#38; Co</strong>. arrivando a far discutere della questione anche personaggi molto lontani dalle tecnologie e dal web. E meno male, è un buon segno. Però, di frequente, mi capita alla fine dei discorsi di vedere in chi mi sta di fronte sempre la stessa espressione : sopracciglio inarcato, bocca storta ed un leggero sospiro. Il pensiero è costantemente lo stesso: &#8220;Si, ma poi cosa ci faccio con questa Net TV? Mentos &#38; Coca Cola tutta la vita? E poi, soprattutto, <strong>come ci si fanno i soldi??</strong>&#8220;.</p>
<p>Non c&#8217;è dubbio che la sostenibilità del modello Net TV sia ancora tutta da dimostrare, soprattutto qui in Italia. Il dibattito si è riacceso nuovamente in questi giorni dopo la pubblicazione di in uno studio realizzato da <a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/171" target="_blank" title="Screen Digest">Screen Digest</a>. Le stime sono come al solito incoraggianti: entro il 2010 <strong>oltre la metà del tempo</strong> speso a guardare video su web sarà dedicato a contenuti generati dagli utenti. Peccato che questa enorme somma di tempo raccoglierà solo<strong> il 15% dei ricavi Internet</strong>. La ricerca però è, come spesso accade, rivolta a soggetti come YouTube, DailyMotion, Reever, ovvero a tutte quelle aziende che offrono un servizio web per lo sharing di video. Loro il modo di fare soldi, lo dovranno trovare. La pubblicità, la vendita di contenuti, l&#8217;affitto della piattaforma sono tutte possibili fonti di ricavo ma non sembrano presupposti sufficienti a far credere che tutti continueranno ad esistere, figuriamoci a prosperare.</p>
<p>Questo per chi &#8220;distribuisce&#8221;. Quasi mai, però, si concentra l&#8217;attenzione sui famosi &#8220;utenti&#8221;, quelli che dovrebbero generare preziosi contenuti. Al di là di chi lo fa per piacere, edonismo, voglia di condivisione o manie di esibizionismo chi lo volesse fare &#8220;sul serio&#8221;, cercando di sbarcare anche il lunario, che cosa deve fare? La Net TV rischia di essere percepita solo come una bella teoria, un movimento che viene da lontano e che qui da noi prenderà tardi, poco e male. Senza spendere parole inutili su teorie e tecniche del Podcasting Video (di guide, consigli e profezie è piena la rete) vorrei invece raccontare due casi che mi è capitato di incrociare negli ultimi tempi grazie delle segnalazioni sul mio blog. Due casi che possono far capire <strong>in che modo possa operativamente muoversi </strong>chi è intenzionato a provare una &#8220;avventura&#8221; in questo nuovo, più che concreto, settore.</p>
<p>Il primo caso è quello di <strong><a href="http://www.geek-geek.com/" target="_blank" title="Geek-Geek">Geek-Geek</a></strong>, una produzione indipendente realizzata ed interpretata da <strong>Flavio e Sikkolo</strong> (tra gli altri). Per il momento hanno realizzato due divertentissimi cortometraggi, sulla vita, le avventure e gli amori di due perfetti Geek. Assolutamente da non perdere, due corti di culto realizzati con grande classe. I temi trattati possono forse interessare solo gli addetti ai lavori e gli &#8220;addicted&#8221; del mondo web &#38; games. Ma lo stile narrativo, l&#8217;ironia ed il divertimento che ne consegue rendono i due corti godibili da chiunque (anche per i genitori preoccupati con adolescenti sempre chiusi nelle loro stanza). <strong>Parlando di soldi </strong>Flavio e Sikkolo in una auto-intervista non lasciano dubbi all&#8217;interpretazione. Alla domanda &#8220;E&#8217; costato molto il film?&#8221; rispondono:</p>
<blockquote><p>Sikkolo: Bhe, a dire il vero a causa delle mie difficoltà economiche è Flavio che si è accollato tutte le spese di realizzazione del film. Questo tra l’altro ha generato una specie di “tormentone” durante la produzione per cui io dico che voglio abbandonare il progetto, ma lui mi supplica di non farlo perché ha investito un capitale nella cosa. Gli investimenti di maggiore entità sono stati fatti per l’acquisto del trepiede per la videocamera (a cause delle evidenti carenze muscolari nessuno dei due riusciva a tenerla in mano senza tremare).</p>
<p>Flavio: Direi sicuramente che pagare i vari attori (e colgo l’occasione per ringraziare tutti per essere scesi così in basso: dallo psicologo alla “tipa”, per non parlare dell’assassino) con le t-shirts ufficiali del film è stata la parte più impegnativa, (Sikkolo anche in questo caso non ha sganciato un centesimo).</p></blockquote>
<p>Questi i costi, ma come hanno pensato di fare soldi i nostri? Semplice, lanciando un iniziativa chiamata &#8220;<strong>Supporta due sfigati!</strong>&#8221; per la quale <strong>con grande mancanza di eleganza</strong> chiedono qualche donazione che, assicurano, andrebbe subito investita in nuovi oggetti da collezione &#8220;geek&#8221; o gizmos in genere. Altra opzione: sponsorizzare  una scena di un prossimo corto! In che mondo? Semplice: basta inviare <strong>il logo della propria &#8220;attività&#8221; via mail</strong> a Luca e Sikkolo, che lo useranno per fare una <strong>T-SHIRT da indossare durante una scena</strong> del prossimo film. Naturalmente, durante le riprese, faranno ben attenzione ad inquadrare il logo. Branding puro, fatto alla luce del sole. Semplice, divertente ed efficace. Io, una maglietta me la sono già prenotata anche se Sikkolo, interpellato sui tempi, non si sbilancia:</p>
<blockquote><p>Per la maglietta visto che il secondo è concluso si vedrà con il prossimo film, stiamo pensando di farne un terzo per concludere la trilogia geek ma per questo vorremmo usare attrezzatura professionale e partire con un minimo di budget, magari anche cercando uno sponsor &#8220;serio&#8221;, inoltre non iniziamo finchè non usciamo con un idea veramente innovativa. Ci vorrà qualche mese prima che iniziamo, quindi ci risentiamo poi quando avremo le idee piu chiare!</p></blockquote>
<p>La seconda storia è molto diversa e ci mostra un altro approccio che si può avere nel fare soldi con i video su Internet. Questa volta il nostro protagonista è &#8220;<strong>xandertorino</strong>&#8221; ovvero Alessandro, che senza nessun problema è felice di raccontare come è riuscito in pochi mesi <strong>a guadagnare oltre 4600 dollari</strong>.</p>
<blockquote><p>Tutto è iniziato a febbraio quando per puro caso, scaricando un video sul P2P, ho scoperto <a href="http://one.revver.com/revver" target="_blank" title="Revver">Revver</a>.<br />
Dopo essermi registrato ho pubblicato un po’ di video dei miei animali e ho sperimentato l’affidabilità del sito per un paio di mesi. Dopo 60 giorni ho ricevuto (con grande sorpresa) il mio primo pagamento che si aggirava intorno ai 30$, se non ricordo male. A partire da giugno ho cominciato a dedicare più tempo a Revver, pubblicando numerosi video di animali e pubblicando qualche mia creazione (tendenzialmente video divertenti e di breve durata).</p>
<p>Per esperienza posso dirti che i video che girano maggiormente sul web e che di conseguenza portano maggiori guadagni sono quelli di breve durata e con qualche bella ragazza protagonista. Ovviamente ci sono alcune eccezioni a questa regola, quali l’ormai celebre video della Coca Cola Diet &#38; Mentos che è stato visto milioni di volte e ha portato nel giro di pochi mesi decine di migliaia di dollari nelle tasche degli autori.</p>
<p>Però pubblicare un video su Revver non basta per “fare fortuna”. Avrai notato che su Revver, a differenza che su YouTube o Yahoo video, tanto per citarne un paio, c’è pochissimo passaggio di visitatori e un video, anche se interessante o meritevole di attenzione, se non opportunamente pubblicizzato sul forum o in altro modo, può restare totalmente inosservato per mesi. Il segreto per far notare un video su Revver, nella speranza che una persona registrata sul sito lo diffonda al tuo posto col proprio codice d’affiliazione, è dunque quello di pubblicizzarlo sul forum, di inserire numerose parole chiave al momento dell’upload e fin tanto che era possibile (con Revver Classic) di scegliere il thumbnail migliore per la preview (funzione che presto – si spera &#8211; dovrebbero introdurre per il nuovo Revver).</p>
<p>Ho diffuso i miei video sul P2P (lasciando il PC acceso giorno e notte per un buon periodo) con dei nomi accattivanti e magari non necessariamente attinenti al contenuto del video, ho creato 4 siti dedicati esclusivamente ai video di Revver (www.revverized.net , www.petvideo.eu , www.canedellaprateria.com , www.petvideo.eu ), li ho pubblicati anche su altri siti quali Youtube, Google video, Yahoo video (la settimana scorsa uno dei video dei miei cani della prateria era in prima pagina su Yahoo Video negli USA nella sezione featured ed è stato visto da 13500 persone in un giorno), Vimeo, Vidilife, Flixya. Tenendo conto che Revver fino ad un mesetto fa pagava 45 centesimi di dollaro a click, per svariati mesi ho guadagnato la bellezza di 20/30$ al giorno. Purtroppo il mese scorso Revver Classic è stato schiuso e Revver ha abbassato decisamente la somma pagata per ogni singolo click (credo che attualmente si aggiri intorno ai 10/15 centesimi). Ad oggi ho 373 video online e sfruttando il sistema di affiliazione di Revver, quotidianamente diffondo sul P2P circa 900 video nel loro formato. Sommando un po’ di pubblicità sul forum di Revver, un po’ di P2P, un po’ di pubblicazioni sugli altri siti di video (e quindi non necessariamente con la pubblicità di Revver incorporata) si ottiene un discreto “movimento” dei propri video sul web. Inoltre come forse avrai notato offro sui miei siti la possibilità di inserire i miei video su una qualsiasi pagina web grazie al uno script.</p>
<p>Non sono un professionista del settore: figurati che giro i miei video con una fotocamera Canon PowerShot S3 IS acquistata con i primi 600€ guadagnati su Revver. Abitualmente monto i miei video con dei programmi veramente molto banali quali UleadVideoStudio 10, Microsoft Movie Maker (quasi mi vergogno a nominarlo ma è di una semplicità straordinaria e per video di cani della prateria va più che bene) e se proprio voglio sbizzarrirmi in qualcosa di un po’ più originale uso Adobe Premiere 2.0. Ovviamente ho imparato da solo ad usare questi programmi, come da solo ho imparato a fare dei siti internet (estremamente semplici ma funzionali).</p></blockquote>
<p>I contenuti prodotti fin ora da Alessandro, per sua stessa ammissione, non sono esattamente quello immagino essere un esempio di contenuti premium per la Net TV. Ciò nonostante &#8220;xandertorino&#8221; incarna l&#8217;essenza in nuce del <strong>moderno produttore di contenuti User Generated</strong>, che con attrezzature amatoriali è in grado in autonomia di girare e montare i propri video. Ma è anche esperto di &#8220;distribuzione&#8221; e di marketing, sapendosi muovere con astuzia nella rete per lasciare quella traccia di molliche necessaria a portare tutti gli affamati alla propria tavola. La Net TV è un <strong>settore emergente </strong>dove chiunque con poche risorse, molta fantasia e tanta buona volontà può arrivare, sin da oggi, a guadagnare dei denari. Il tema della qualità dovrà probabilmente essere affrontato prevedendo un minimo di investimenti, o delle coproduzioni mirate. In ogni caso la porta è aperta, ancora una volta: forza e coraggio!</p>
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		<title>Barcamp Roma Keynote.</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jan 2007 10:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per riesce a visualizzarlo in testa a questo post c'è l'intera presentazione fatta al BarCamp di Roma lo scorso 20 gennaio.  E' un keynote pensato per essere spiegato e commentato, quindi visto staticamente riesce a trasmettere una frazione di ciò di cui si è discusso. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/22/barcamp-roma-keynote/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=19520&#038;doc=net-tv-come-internet-cambier-la-tv-per-sempre-barcamp-roma-2007-1350" width="425" height="348"><param name="movie" value="https://s3.amazonaws.com:443/slideshare/ssplayer.swf?id=19520&#038;doc=net-tv-come-internet-cambier-la-tv-per-sempre-barcamp-roma-2007-1350" /></object></p>
<p>Per chi riesce a visualizzarla in testa a questo post c&#8217;è l&#8217;intera presentazione fatta al BarCamp di Roma lo scorso 20 gennaio (questa altrimenti <a href="http://www.slideshare.net/ttessarolo/net-tv-come-internet-cambier-la-tv-per-sempre-barcamp-roma-2007/1" target="_blank" title="keynote barcamp roma">la pagina dove trovarla</a>). E&#8217; un keynote pensato per essere spiegato e commentato, quindi visto staticamente riesce a trasmettere una frazione di ciò di cui si è discusso. E&#8217; &#8220;leggermente meno comodo&#8221; farlo da blog ma se avete delle domande sarò felice di rispondere ai vostri commenti.<br />
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/tommaso tessarolo" rel="tag">tommaso tessarolo</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Barcamp" rel="tag">Barcamp</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcasting" rel="tag">Podcasting</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/P2PTV" rel="tag">P2PTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/keynote" rel="tag">keynote</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/NetTV" rel="tag">NetTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Net TV" rel="tag">Net TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcast" rel="tag">Podcast</a></p>
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		<title>Mia intervista su Radio Imago</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jan 2007 09:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
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		<description><![CDATA[Radio Imago è una web radio interamente dedicata alle Arti, alla Cultura e allo Spettacolo, nata il primo gennaio dello scorso anno....  Vi riporto di seguito il Podcast dell'intervista, ospitato su blip.tv dove potete trovare altre interessanti interviste fatte durante la manifestazione. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/22/mia-intervista-su-radio-imago/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radioimago.net/" target="_blank" title="Radio Imago">Radio Imago</a> è una web radio interamente dedicata alle Arti, alla Cultura e allo Spettacolo, nata il primo gennaio dello scorso anno. Sabato, durante il BarCamp di Roma, sono stato intervistato per Imago da Antonio Pavolini. Vi riporto di seguito il Podcast dell&#8217;intervista, ospitato su blip.tv dove potete trovare altre interessanti <a href="http://blip.tv/users/view/romecamp" target="_blank" title="Radio Imago BarCamp Podcast">interviste</a> fatte durante la manifestazione.<br />
<br />
<center>															<script type="text/javascript" src="http://blip.tv/scripts/pokkariPlayer.js"></script><script type="text/javascript" src="http://blip.tv/syndication/write_player?skin=js&#038;posts_id=139500&#038;source=3&#038;autoplay=true&#038;file_type=flv&#038;player_width=&#038;player_height="></script>
<div id="blip_movie_content_139500"><a href="http://blip.tv/file/get/Romecamp-IntervistaATommasoTessarolo589.mp3" onclick="play_blip_movie_139500(); return false;"><img src="http://blip.tv/file/get/Romecamp-IntervistaATommasoTessarolo589.mp3.jpg" border="0" title="Click to Play" /></a><br /><a href="http://blip.tv/file/get/Romecamp-IntervistaATommasoTessarolo589.mp3" onclick="play_blip_movie_139500(); return false;">Fai click per sentire l&#8217;intervista su Radio Imago</a></div>
<div class="blip_description">
<p><em>Tra gli argomenti, la AppleTv, i podcast sul televisore di casa, la possibile &#39;terza giovinezza&#39; delle web radio.</em></p>
</div>
<p></center></p>
<div class="formats_available" style="margin-top: 15px;"><b>Formats available</b>:	<a rel="enclosure" href="http://blip.tv/file/get/Romecamp-IntervistaATommasoTessarolo589.mp3">MP3 Audio (.mp3)</a></div>
<p>
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		<title>Intervista a Bill Gates.</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2007 16:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Lui è un uomo Microsoft, che tiene un blog trasparente e critico sulla propria azienda.  E' stato definito l'umanizzatore di Microsoft, colui che è riuscito naturalmente a riportare (o portare) MS tra la gente. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2007/01/08/intervista-a-bill-gates/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><!-- PodTech Media Player v1.03, developed by http://www.vestaldesign.com --><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.podtech.net/player/podtech-player.swf?bc=3F34K2L1" flashvars="content=http://media.podtech.net/media/2007/01/PID_001733/Podtech_bill_gates_ces_2007.flv&#038;totalTime=2537000&#038;postURL=http://www.podtech.net/home/technology/1814/exclusive-lunch-with-ces-bloggers-and-bill-gates&#038;breadcrumb=3F34K2L1" height="269" width="320" />
</p>
<p>Un&#8217;altra lezione di come si fa blogging da <strong><a href="http://scobleizer.com/" target="_blank" title="scoblenizer">Robert Scoble</a></strong>. Lui è un uomo Microsoft, che tiene un blog trasparente e critico sulla propria azienda. E&#8217; stato definito l&#8217;umanizzatore di Microsoft, colui che è riuscito naturalmente a riportare (o portare) MS tra la gente. Il video in testa è un perfetto esempio di video blogging, protagonista <strong>Bill Gates</strong>. Il nostro odiato Bill esce da questo post ringiovanito e, odio ammetterlo, più simpatico. Questo è il potere comunicativo più forte che un blog può avere. Al di la di tutto, quello che dice Gates è particolarmente interessante. Seduto attorno ad un tavolo del CES 2007, racconta come vede i prossimi 10 anni.</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Bill Gates" rel="tag">Bill Gates</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Blog" rel="tag">Blog</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Microsoft" rel="tag">Microsoft</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/robert scoble" rel="tag">robert scoble</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<item>
		<title>Il Podcasting colonna portante della Net TV.</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/06/il-podcasting-colonna-portante-della-net-tv/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-podcasting-colonna-portante-della-net-tv</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 08:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[Vitamin intervista Steve Olechowski uno dei fondatori di Feedburner, il principale servizio online per la distribuzione di feed RSS.  Come spesso ricordiamo è nostra convinzione che la Net TV verrà utilizzata prevalentemente in modalità "non lineare".
 <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/06/il-podcasting-colonna-portante-della-net-tv/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/_fb_i_headshots_steve_olechowski.jpg" height="130" width="100" border="0" align="left" hspace="6" vspace="6" alt="Headshots Steve Olechowski" title="Headshots Steve Olechowski" /> <a href="http://www.thinkvitamin.com/interviews/webapps/steve-olechowski/" target="_blank" title="Vitamin Intervista Olechowski Feedburner, co-fondatore di feedburner">Vitamin</a> intervista Steve Olechowski uno dei fondatori di <strong>Feedburner</strong>, il principale servizio online per la distribuzione di feed RSS. Come spesso ricordiamo è nostra convinzione che la <strong>Net TV</strong> verrà utilizzata prevalentemente in modalità &#8220;<strong>non lineare</strong>&#8220;. In generale il consumo di TV andrà progressivamente verso questa modalità. I ritmi della vita moderna rendono più complesso <strong>l&#8217;incastro tra telespettatore e broadcaster</strong>. Una fruizione on-demand del contenuto non è solo <strong>meglio per lo spettatore</strong>, che si libera dai vincoli del tempo, <strong>ma anche per il broadcaster</strong> che in questo modo garantisce ai suoi prodotti una finestra d&#8217;esposizione enormemente più larga. Uno dei pilastri della Net TV è proprio il <strong>Podcasting Video</strong>, una formula che permette &#8220;alla gente&#8221; di <strong>abbonarsi</strong> ai contenuti seriali di proprio interesse con il vantaggio di ricevere &#8220;automaticamente&#8221; tutti gli ultimi aggiornamenti. Una dinamica che si sposa perfettamente con i contenuti TV seriali, e quindi praticamente con il 90% dei programmi televisivi. Molto interessanti a questo proposito due brevi passaggi <strong>dell&#8217;intervista</strong> a chi di RSS e di Podcasting se ne intende. Li riporto di seguito.</p>
<blockquote><p>Right now I’m not sure there’s a huge relationship beyond a lot of the media companies are starting to use RSS as a way to make awareness of their television programmes known, new episodes and things like that. I think certainly what we’ve seen with the iTunes store and Yahoo and some of the other large podcasting engines are that they’re starting to do deals with some of these large media companies to actually distribute television shows via RSS and I certainly see that as something that’ll happen very soon, that there will be feeds of TV shows that people can subscribe to instead of having to go sit in front of their TV at 9PM on Tuesday night, they’d rather “give me the feed, I expect at Tuesday night 9PM there’s going to be another thing here, I know I can either watch it then or I can watch it later.”</p></blockquote>
<p>Per questo è fondamentale avere dei &#8220;box&#8221; da mettere accanto alla televisione che <strong>accettino i Podcast video</strong>. Sarà questo il  passaggio più importante per la vera nascita della Net TV. Quando ci potremo sedere sul divano e vedere in TV i contenuti <strong>&#8220;sintonizzati&#8221; dal web</strong>, avremo raggiunto lo stadio di &#8220;maturità base&#8221; per consentire alla rivoluzione di compiersi. Il Podcasting Video potrebbe indurre a pensare che apparecchi di tipo <strong>PVR</strong> siano destinati a morire. Tipo il <strong>TiVo</strong>:</p>
<blockquote><p>No, Tivo’s not obsolete. Tivo is fed by a feed, it may not be RSS format, but in the future I wouldn’t be surprised if it is fed by RSS feeds and that’s how content providers are distributing their content to people instead of over a cable network, over the lines. Certainly there’s IPTV as well, that’s starting to become popular in mainland Europe, and something that I think the networks there are looking at very, very closely, in terms of how that’ll change how things are measured, and certainly RSS will play a big part of that I think over the next few years.</p></blockquote>
<p>Effettivamente TiVo sembra più che attenta a queste dinamiche. Il recente annuncio che vede proprio la società USA entrare in diretta <strong>competizione con  Apple</strong> per lo &#8220;streaming&#8221; di contenuti scaricati dalla rete tra il <strong>PC</strong> ed la <strong>TV</strong> fa ben sperare che anche per i TiVO si aprano esplicitamente le porte del Podcasting.</p>
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<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcasting" rel="tag">Podcasting</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/feedburner" rel="tag">feedburner</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcast" rel="tag">Podcast</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/RSS" rel="tag">RSS</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Serie TV" rel="tag">Serie TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video on demand" rel="tag">Video on demand</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Sharing" rel="tag">Sharing</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Time Shifting" rel="tag">Time Shifting</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		<title>La TV sarà sempre più non lineare.</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 10:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>

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		<description><![CDATA[We're no longer in a world where we have the viewers watch this show at eight, that show at nine and the next show at ten.  The experience of watching TV is becoming increasingly non-linear, because DVR's are becoming so widespread. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/12/01/la-tv-sara-sempre-piu-non-lineare/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/12/200611301229.jpg" height="225" width="160" border="1" align="left" hspace="4" vspace="4" alt="CBS Marketing director" title="CBS Marketing director" /> [<a href="http://blog.itvt.com/my_weblog/2006/11/itvt_itv_interv_2.html" target="_blank" title="itvt intervista CBS Marketing Director">itvt</a>] in una lunga ed interessantissima intervista a George Schweitzer, President of Marketing, del network americano <strong>CBS</strong> riesce a darci un quadro molto preciso di come si stiano orientando le strategie dell&#8217;industria televisiva intorno al tema della <strong>Net TV.</strong> Gli scenari che emergono dall&#8217;intervista sono assolutamente in linea con quanto ipotiziamo da tempo: il focus che i brodcaster devono mettere sulla produzione propria di contenuti, l&#8217;importanza dei contenuti generati dagli utenti, ed il fatto che la TV in un prossimo futuro diventerà in prevalenza &#8220;<strong>non lineare</strong>&#8220;. Per chi non vuole leggersi tutta l&#8217;intervista abbiamo estrapolato alcuni passaggi particolarmente significativi per il nostro discorso.</p>
<p>Innanzi tutto una interessante precisazione su ciò che gli spettatori cercano in via preferenziale:</p>
<blockquote><p>Because what we&#8217;re finding is that, in a world of choice, people want stuff that they&#8217;re familiar with&#8211;in other words, they want the branded stuff. They&#8217;re going to ask for or seek out things they know, before they explore things they&#8217;re not familiar with. So that&#8217;s a benefit that the multiplatform universe provides us with.</p></blockquote>
<p>In un contesto multi-piattaforma dove gli stessi contenuti vengono distribuiti sia in TV, che su <strong>Web</strong> e <strong>mobile</strong>, &#8220;la gente&#8221; tenderà sempre come prima scelta a preferire<strong> i programmi noti</strong>, quelli che già sa essere di proprio gradimento. Ma le nuove forme di distribuzione dei contenuti TV pongono ai brodcaster una nuova importante sfida:</p>
<blockquote><p>Of course, it also provides us with a challenge, in that we&#8217;re no longer in control of the schedule. We&#8217;re no longer in a world where we have the viewers watch this show at eight, that show at nine and the next show at ten. The experience of watching TV is becoming increasingly non-linear, because DVR&#8217;s are becoming so widespread. You don&#8217;t have to be home when a show is broadcast, in order to watch it. You don&#8217;t have to watch it according to our schedule. And you can watch something on another network while recording something on our network.</p></blockquote>
<p>Progressivamente vedremo la TV in modalità sempre più &#8220;<strong>non lineare</strong>&#8220;. Grazie ad apparecchi com <strong>TiVo</strong>, Sling Box, XBOX, iTV o più semplicemente ai PVR stile <strong>MySKY</strong>, accederemo sempre di più a library di contenuti registrate in automatico o scaricate direttamente dalla rete. I network televisivi aumenteranno in questo modo le &#8220;<strong>finestre d&#8217;esposizione</strong>&#8221; per i loro contenuti. Non ci sarà più bisogno di essere presenti nel momento in cui uno show viene mandato in onda per vederlo. Un grande opportunità che però fa perdere ai network il controllo del palinsesto. Ecco perché è necessario ancor di più puntare sui <strong>brand</strong>:</p>
<blockquote><p>So I would say that our brands are our programs, not our companies, and that&#8217;s especially true in the multiplatform universe. We have 22 hours of primetime programming alone every week, and we also have daytime, late-night, sports and news programming, and each of those programs is a distinct brand.</p></blockquote>
<p>Più che il network la gente si affeziona ai programmi TV, che diventeranno sempre più gli unici veri <strong>asset</strong> da valorizzare. Una apertura importante CBS la sta facendo verso gli <strong>User Generated Content</strong>:</p>
<blockquote><p>We&#8217;re just beginning to do that now, though it&#8217;s mostly connected to projects we&#8217;re doing with advertisers who want to solicit original video material. And we&#8217;re talking to various companies and Web sites that are in the user-generated video space.</p>
<p>Obviously, YouTube is one of those companies. But there are some other companies out there in the developmental stages that have brought us some interesting ideas for using user-generated video in an advertiser-related way, so to speak. This, obviously, is of great interest to us, because advertising is the largest part of our income. We don&#8217;t charge subscriptions to CBS. We sell advertising.</p></blockquote>
<p>I fenomeni i <a href="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/index.php/archives/94" target="_blank" title="Brand Generated Content">Brand Generated Content</a> e ancora quello dello <strong>User Generated Avertising </strong>stanno cambiando radicalmente il modo di concepire e realizzare la <strong>pubblicità</strong>. Portare direttamente i brand dentro i contenuti della gente, o generare dal basso l&#8217;advertising per i brand sono le due strade maestre da percorrere per raggiungere quello che è l&#8217;obiettivo principale del advertising moderno: il <strong>targeting</strong>. Un ultimo commento sul portale video di CBS, <strong>Innertube</strong>:</p>
<blockquote><p>[Innertube] It&#8217;s about reaching enthusiastic TV viewers and building a one-to-one relationship with them. It&#8217;s about setting up what you might call a transactional relationship with those viewers: having a back-and-forth with them and setting up communities where they can  talk about programming. We can learn from these communities and respond to what the viewers are saying they want&#8211;and we do.</p></blockquote>
<p>Avere un rapporto diretto con i propri telespettatori tramite il web non solo aumenta il livello di fidelizzazione ma aumenta la conoscenza che il network ha dei suoi &#8220;<strong>clienti</strong>&#8220;. Informazione oggi sempre più preziosa proprio in chiave <strong>pubblicitaria</strong>.</p>
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		<item>
		<title>NetTV Democracy (Intevista)</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 09:14:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Democracy è gratuito, voi siete una organizzazione no profit.  Qual'è il vostro "business model"?Per il momento, siamo finanziati da donazioni fatte da singoli individui o da fondazioni.
 <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/11/28/nettv-democracy-intevista/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/11/200611211852.jpg" height="266" width="425" border="1" hspace="4" vspace="4" alt="democracy testata" title="democracy testata" /></p>
<p>La Net TV ha bisogno di progetti concreti per diventare una realtà e diffondersi. Progetti che abbiamo come missione quella di facilitare l&#8217;accesso ai contenuti video per gli utenti della rete così come di rendere semplice il compito di chi voglia pubblicare contenuti e farli conoscere. E&#8217; importante che questa rivoluzione cresca dalla base, fuori dai circuiti mainstream, per dare a questo movimento delle solide radici fondate sulla cooperazione e la diffusione gratuita delle idee. Progetti commerciali come iTunes e Windows Live, o servizi IPTV come quelli di Tiscali, Fastweb o Telecom sono fondamentali per trascinare -nel bene o nel male- l&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento all&#8217;interno dei nuovi scenari digitali. Ma la Net TV è fatta dalla gente nel senso più ampio del termine. E&#8217; la gente che cerca, aggrega e filtra. Ma è la stessa gente che crea, pubblica e condivide. La Net TV è contemporaneamente globale e fortemente personale, ad alta definizione e mobile, &#8220;di flusso&#8221; e on-demand. E&#8217; la democratizzazione dei mezzi di produzione e distribuzione che stanno rendendo possibile tutto questo. Per confrontare le nostre idee sullo sviluppo della Net TV abbiamo scambiato quattro chiacchiere con  Nicholas Reville della Participatory Culture Foundation, creatore del <a href="http://www.getdemocracy.com/" target="_blank" title="Democracy Player">Democracy Player</a>, il più interessante player non mainstream per la Net TV oggi sulla rete.<br />
<strong><br />
Democracy è gratuito, voi siete una organizzazione </strong><strong><em>no profit. </em></strong><strong>Qual&#8217;è il vostro &#8220;business model&#8221;?<br />
</strong>Per il momento, siamo finanziati da donazioni fatte da singoli individui o da fondazioni. Queste organizzazioni ci supportano perché credono nella nostra missione. Alla fine vorremmo muoverci verso un modello simile a quello della Mozilla Foundation. Mozilla ha saputo trovare delle partnership in grado di supportare i propri utenti e al contempo di generare revenue per la fondazione. Al di la di tutto, la nostra missione e i nostri utenti vengono prima di ogni altra cosa.</p>
<p><strong>Avete in programma di integrare il vostro software all&#8217;interno di qualche </strong><em>box </em><strong>per consentire alla gente di vedere i contenuti TV direttamente sul televisore?<br />
</strong>Questo è senza dubbio qualcosa che stiamo considerando, ma al momento non abbiamo nessun piano.</p>
<p><strong>Qual&#8217;è il tipico scenario d&#8217;uso che prevedete per il vostro software, in altre parole dove e come gli utenti interagiranno con questo nuovo tipo di TV?<br />
</strong>Per il momento, ci aspettiamo che la gente incorporerà la Net TV all&#8217;interno della vita di tutti i giorni. Un modo di vedere la questione è considerare che solo poche persone hanno televisori ad Alta Definizione, ma ogni persona con un computer è seduta di fronte ad un display ad Alta Definizione. Si può creare una grandiosa &#8220;esperienza di visione&#8221; su un computer.</p>
<p><strong>Come sta andando Democracy con contenuti in lingue differenti da quella inglese?<br />
</strong>Ci sono sempre più canali dentro la nostra Guida ai Canali che non sono in lingua inglese. Ci aspettiamo che continuino a crescere rapidamente. L&#8217;applicazione di per se stessa è già tradotta in più di 30 lingue e siamo in procinto di rendere multi lingua anche il nostro sito web. Speriamo di essere una vera piattaforma globale.</p>
<p><strong>La vostra &#8220;Guida ai Programmi&#8221; è fantastica! Un disegno pulito, facile da capire, ricca di contenuti interessanti. Come fate a mantenere la guida aggiornata?<br />
</strong>La guida è aperta a chiunque voglia inserire un nuovo canale. Abbiamo un team di volontari che verificano ogni canale inserito per essere certi che funzioni al meglio. Quando un canale viene approvato appare nella sezione &#8220;Nuovi Canali&#8221;. Abbiamo grandi piani per rendere la Guida ai Canali ancora più interessante ed interattiva.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/11/_images_img_screen.jpg" height="348" width="421" border="0" hspace="4" vspace="4" alt="democracy" title="democracy" /></p>
<p><strong>Pensate che gli utenti vorrebbero avere dei sistemi più sofisticati  per personalizzare i loro &#8220;Canali Podcast&#8221;? La vostra dinamica basata su Playlist è molto buona, ma cosa pensate ad esempio delle &#8220;Smart Playlist&#8221;? Gli utenti le usano veramente?<br />
</strong>Abbiamo recentemente aggiunto i &#8220;Search Channels&#8221; che cercano tra i canali contenuti rispondenti ad una specifica keyword e creano quindi dinamicamente un canale basato sui risultati.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate dei &#8220;suggerimenti&#8221; o reccomendations? Pensate possa essere possibile tracciare i comportamenti degli utenti per capire e prevedere i loro gusti? Così da trasformare gli statici canali personali in dinamici &#8220;canali personali basati sugli Interessi del momento&#8221;?<br />
</strong>Quando rilasceremo la nuova Guida ai Canali offriremo molte nuove sofisticate opzioni per votare i canali, ricevere suggerimenti, e condividere ciò che si sta vedendo. Pensiamo che questo potrà aiutare gli utenti a trovare esattamente ciò che gli interessa.</p>
<p><strong>All&#8217;interno del progetto Democracy viene prodotto anche il &#8220;Broadcast Manager&#8221; un servizio gratuito che chiunque può installare su di un proprio server per creare un video portale. E&#8217; un software realizzato veramente molto bene. Perché lo avete realizzato? Non esistono già dei prodotti del genere come alcuni plug-in di WordPress o i servizi di Feedburner?<br />
</strong>Abbiamo avuto la sensazione che un plug-in di WordPress non sia in grado di poter fare tutto ciò che la nostra Brodcast Machine fà. Ciononostante per alcuni tipi di canali, come i Video Blog, i plug-in di WordPress hanno molto senso.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate del Video Podcasting?  Il futuro della distribuzione video sarà basato su questo protocollo? In questi giorni possiamo vedere i Podcast Video su molti differenti device come il PC, l&#8217;iPod, la PSP e nel prossimo futuro vedremo il fiorire di device che permetteranno ogni PC di trasmettere in wireless i Video Podcast direttamente sul televisore.<br />
</strong>Stiamo tenendo d&#8217;occhio i device portatili. In questo momento la nostra sensazione è che veramente poca gente stia vedendo del video sui device portatili, ma ci aspettiamo che questi numeri cresceranno significativamente nei prossimi anni.</p>
<p><strong>Un grande business per i Video Podcasting sarà l&#8217;advertising. E&#8217; uno dei benefici più promettenti per YouTube nell&#8217;essere entrata a far parte della famiglia di Google AdSense. Ma questo tipo di business non sembra incastrarsi con il Podcasting, dove gli utenti scaricano e conservano localmente i contenuti video così che, teoricamente, è molto difficile cambiare l&#8217;advertising ogni qualvolta un utente guarda un video. Cosa ne pensate? Il vostro meccanismo che fa &#8220;morire&#8221; periodicamente i contenuti sembra fatto apposta.<br />
</strong>Ci sono alcune modalità per connettere dinamicamente l&#8217;advertising a specifici contenuti. Reever ha un sistema del genere. Stiamo anche verificando l&#8217;avertising posizionato all&#8217;interno degli RSS come il tipo di servizio offerto da Feedburner.</p>
<p><strong>Un&#8217;altra opportunità di business per i Video Podcast sono i contenuti premium protetti da qualche DRM. Cosa ne pensate? Il Podcasting può essere una vera piattaforma per questa tipologia di contenuti o rimarremo ad usare iTunes o Windows Media?<br />
</strong>Siamo estremamente scettici sui DRM. Tendono a rovinare l&#8217;esperienza degli utenti senza aiutare i creatori del contenuto.</p>
<p><strong>Potete darci qualche numero?<br />
</strong>Lo scorso mese il Player è stato downloadato oltre 120.000 volte. Abbiamo sperimentanto una crescita drammatica negli ultimi tre mesi. Attualmente abbiamo oltre 800 canali nella Guida ai Programmi.</p>
<p>Non c&#8217;è che dire, viva la Democrazia!</p>
<p><!-- technorati tags start -->
<p class="technorati_block"><a href="http://www.technorati.com/tag/" onclick="javascript:urchinTracker ('/outbound/www.technorati.com');"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" /></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/democracy" rel="tag">democracy</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iPod" rel="tag">iPod</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/IPTV" rel="tag">IPTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/iTunes" rel="tag">iTunes</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Microsoft TV" rel="tag">Microsoft TV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Mobile TV 2.0" rel="tag">Mobile TV 2.0</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/RSS" rel="tag">RSS</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/TV Digitale" rel="tag">TV Digitale</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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			<wfw:commentRss>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/11/28/nettv-democracy-intevista/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Intevista al Ministro Gentiloni</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/11/10/intevista-al-ministro-gentiloni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=intevista-al-ministro-gentiloni</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Nov 2006 11:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Intevista a Gentiloni su Blogosfere, rilasciata dopo lo IAB Forum 2006. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/11/10/intevista-al-ministro-gentiloni/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iXHNb-Ll_nY"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/iXHNb-Ll_nY" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>Intevista a Gentiloni su <a href="http://iabforum.blogosfere.it/2006/11/allo_iab_forum_le_dichiarazioni_del_ministro_paolo.html" title="Blogsfere Gentiloni">Blogosfere</a>, rilasciata dopo lo IAB Forum 2006. E&#8217; confortante sentire finalmente il ministro delle telecomunicazioni non solo dire che che Internet è nel futuro della TV ma anche che se vogliamo fare TV su Internet è necessario che chi gestisce le reti apra l&#8217;offerta. Buon segno ma torno a dire: non ha senso fare l&#8217;IPTV su reti chiuse. Quel tipo di approccio è morto. Importate sarà che Telecom apra le proprie reti e partecipi attivamente alla diffusione della banda larga.</p>
<p><!-- technorati tags start -->
<p><a href="http://www.technorati.com/tag/"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" border="0"></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/Broadband" rel="tag">Broadband</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Gentiloni" rel="tag">Gentiloni</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/IPTV" rel="tag">IPTV</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Telecomm Italia" rel="tag">Telecomm Italia</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		</item>
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		<title>TVTonic (Intervista)</title>
		<link>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/10/16/tvtonic-intervista/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tvtonic-intervista</link>
		<comments>http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/10/16/tvtonic-intervista/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2006 07:24:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[The laptop is a portable entertainment center for many travelers and thus another environment well suited for TVTonic, not least because TVTonic remains fully functional when the computer goes offline....  In fact, the market may see a radical shift as service providers realize that most new PC's now ship with a security chip that enables them to add or remove subscriber access much as is done with Set-Top boxes today. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/10/16/tvtonic-intervista/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/10/_images_product_screenshots_tvtonicaddchannels.jpg" height="303" width="420" border="1" hspace="4" vspace="4" alt="TVTonic" /></p>
<p>Chi per il momento manca all&#8217;appello nella lista dei partecipanti del fenomeno RSS e Podcast è Microsoft. Solo nella versione 7 di Internet Explorer è stato introdotto il supporto per i feed RSS, quando tutti gli altri browser hanno questa funzionalità da molto tempo. Per il resto zero assoluto. Windows Media Player non ha il supporto il Video Podcasting, Windows Media Center nemmeno. Il nuovo Zune, oggetto che dovrebbe essere all&#8217;avanguardia e di tendenza, non ne ha sentito nemmeno parlare. Alla Microsoft danno il Podcasting come una delle funzionalità da inserire prima o poi nelle loro piattaforme ma, per il momento, dicono di volersi affidare a prodotti di terze parti. Questa politica ha fatto sempre bene a Microsoft che in questo modo ha costantemente alimentato un nutrito mondo di aziende che vivono intorno ai suoi prodotti. Forse però il Podcasting è una realtà troppo importante per decidere di non includerla direttamente all&#8217;interno dei propri prodotti, in special modo in quelli orientati al mondo dell&#8217;entertainment. Non avere questa funzionalità embedded nei Windows Media Tools significa chiedere agli utenti di queste piattaforme uno sforzo in più, spesso ai limiti del possibile per i meno esperti. Sta di fatto che soluzioni per il Podcasting per piattaforme Window Media esistono ed alcune sono veramente interessanti, tanto da superare per facilità e concezione d&#8217;uso alcuni tra i prodotti più affermati. </p>
<p>Per saperne di più abbiamo intervistato  Mr. Michael Sprague il Presidente di <a href="http://www.wavexpress.com/" title="wavexpress.com">Wavexpress</a>, società che ha sviluppato una soluzione per il Video Podcasting integrata con Windows Media Player chiamata <a href="http://www.tvtonic.com/" title="tvtonic.com">TVTonic</a>. La chiacchierata è riuscita a risolverci qualche dubbio sulle politiche Microsoft riguardo al Podcasting ed al futuro di questa modalità di distribuzione video.</p>
<p><strong>Microsoft doesn&#8217;t support Podcasting neither in Vista nor in Zune. Plug-ins and podcasting tools for Vista and Zune will likely come from third-party developers. TVTonic is one of these?  Have you any plan to develop a similiar product also for Zune? </strong></p>
<p>Yes, TVTonic is a podcasting plug-in client for XP and Vista. It is not entirely true, however, that Microsoft has no native support for podcasting. The new IE7 browser has RSS built in and will handle automatic downloads of item enclosures. TVTonic goes a step further by providing many enhancements specific to the operation of a video service.</p>
<p>As for synchronization with hand-held devices, we are working with a partner to make this available. Zune is certainly a device we would want to support.</p>
<p><strong>Talking about something that sounds like &#8220;Pod&#8221; is so much Apple, so much iTunes. Do you think Microsoft is not embracing the podcasting wave to not encourage something that&#8217;s so related to Apple?<br />
</strong><br />
No. The name was a coup for Apple, but it has not deterred Microsoft from supporting podcasting in any way. RSS (really simple syndication), the syndication format behind podcasting, is becoming deeply embedded in the IE browser and other Microsoft products.</p>
<p><strong>Which is the exact relationship between TVTonic and Windows Media Center? Can I use TVTonic as an extension of Windows Media or I&#8217;m obliged to use TVTonic Channel Guide? </strong></p>
<p>TVTonic is an Online Spotlight partner. Depending on territory, every Media Center machine links to a list of a couple dozen applications which extend the features and services available to the user. Microsoft carefully vets each of these applications for suitability and reliability. Each of these applications run in their own area. They are easily linked off of the main guide of MCE, but then often contain guides of their own.</p>
<p><strong>TVTonic is free. Which is your business model?<br />
</strong><br />
We execute agreements to place interstitial ads on our channels and share the subsequent revenue with content partners. We only place ads when we have a contract with the content partners, so our business is to sign content to our ad program and expand our viewer base.</p>
<p><strong>TVTonic is optimized to be used with a remote. Which is the most typical usage scenario  you envision for your product? In other words: where and how user will interact with this new kind of TV?<br />
</strong><br />
We design it primarily for your living room. It&#8217;s the ideal viewing environment for many types of video. We try to achieve an experience for the user that is as entertaining and reliable as traditional television. However, we also  have designed  it to  work well in a traditional computer environment. The laptop is a portable entertainment center for many travelers and thus another environment well suited for TVTonic, not least because TVTonic remains fully functional when the computer goes offline.</p>
<p><strong>Apple have announced iTV, the missing piece of technology to connect PC to TV letting user really watch TV content on TV screen. In Apple vision user will use the PC as a &#8220;planner&#8221; to subscribe or unsubscribe to podcast and then iTV to simply interact with content using the remote in front of the TV. TVTonic is optimized for Window Media Center thus I need to have a complete PC near my TV (not just a bridge as iTV will be). Don&#8217;t you think this is a costly approach that discourage users to user it?<br />
</strong><br />
Microsoft announced a similar bridge product two years ago. It&#8217;s called a Media Center Extender and is available for $299 from LinkSYS. The Extender not only projects the media assets into the TV environment but also enables the full MCE menu and all the add-on applications, such as TVTonic. Furthermore, the Xbox 360 is an extender out of the box. If you have an Xbox somewhere in your house (likely in the living room), you can use it to access all the features of your MCE PC (perhaps in your home office). Apple has tremendous clout as a media trend setter, but Microsoft is years ahead in this space. One major feature missing from Apple&#8217;s Front Row is the ability to add additional media experiences, such as ours.</p>
<p><strong>TVTonic have a great feature: it permits to play an entire Channel. That way users could see Video Podcast as really channels, playing &#8220;linearly&#8221; all the downloaded content. Do you plan to have some playlist or smart playlist feature so users could set up their personal channels and play it all along?</strong> </p>
<p>We have explored adding features to enable you to apply aspects of the TVTonic interface to your local media collection, but have not released anything in this area. Often we find, in fact, that adding features tends ultimately to denigrate the experience. The beauty of TV is you turn it on&#8230; and watch. There are many products out there that give the user infinite control over their media experience, but control can equate to work. We do what we can through thoughtful content programming and simple design to keep the user from having to work for their entertainment.</p>
<p><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/uploads/2006/10/_images_product_screenshots_diskcachesettings-1.jpg" height="303" width="420" border="1" hspace="4" vspace="4" alt="tv tonic cache" /></p>
<p><strong>A huge business in Video Podcasting will be advertising. This is one of the most promising benefits for YouTube to be part of Google AdSense family. But this kind of business doesn&#8217;t seams to feet perfectly with Podcasting, where user downloads and store locally the contents thus is not possible to change advertising every time the user re-watch a video. What do you think about it? Have you any mechanism to persuade users to periodically delete downloaded content?<br />
</strong><br />
TVTonic has a smart managed cache where the content publisher can control what&#8217;s on the local drive and what is not. If they want to remove an item from circulation they simply pull it from their feed. On the client we also control disk usage by capping each channel at a set limit, editable by the user. Our ads are delivered separately and inserted into the experience at playback time. This way we can rotate ads independently of content.  </p>
<p><strong>Another business opportunity for Podcast are Premium contents protected by some DRM. What do you think about it? Is podcasting a real platform for this kind of content or we will remain using iTunes or Windows Media Player? In any case how could users interact with DRM protected content using TVTonic?<br />
</strong><br />
We currently operate a couple pay channels already. The experience for the user is the same, however, they need to have an active license to pull the content. I believe this model will start seeing more use as the free services expand familiarity of the delivery model. In fact, the market  may  see a radical shift as service providers realize that most new PC&#8217;s now ship with a security chip that enables them to add or remove subscriber access much as is done with Set-Top boxes today. Our parent company, Wave Systems, is a leading provider of tools for these chips known as Trusted Platform Modules (TPM). Foreseeing the widening availability of MCE PC&#8217;s with TPM&#8217;s, we have been working with Wave to integrate our subscriber management with the TPM.<br />
-</p>
<p><!-- technorati tags start -->
<p><a href="http://www.technorati.com/tag/"><img src="http://tommaso.tessarolo.it/wordpress/wp-content/plugins/UltimateTagWarrior/technoratiicon.jpg" alt="Technorati" border="0"></a> <a href="http://www.technorati.com/tag/adsense" rel="tag">adsense</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Google" rel="tag">Google</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Microsoft Live" rel="tag">Microsoft Live</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcast" rel="tag">Podcast</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Podcasting" rel="tag">Podcasting</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/RSS" rel="tag">RSS</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Television" rel="tag">Television</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/TVTonic" rel="tag">TVTonic</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Video" rel="tag">Video</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/wavexpress" rel="tag">wavexpress</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/WinwodsMedia" rel="tag">WinwodsMedia</a>, <a href="http://www.technorati.com/tag/Zune" rel="tag">Zune</a></p>
<p><!-- technorati tags end --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un Amico per Amico (Intervista)</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 04:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tommaso Tessarolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Se è vero che Internet ci regala ormai la possibilità di scegliere tra migliaia di nuovi contenuti video ogni giorno è altrettanto vero che la maggior parte di essi hanno un valore molto scarso in termini di qualità, contenuti e produzione....  Di particolare interesse sono tutte quelle attività, sempre di nicchia e sempre Lo-Fi, che stanno sperimentando un approccio più strutturato per cercare di cogliere questa nuova opportunità proponendo ad un pubblico ancora tutto da identificare contenuti di maggiore qualità pensati, studiati e realizzati appositamente per essere distribuiti in rete. <a href="http://tommaso.tessarolo.it/index.php/2006/10/03/un-amico-per-amico/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0UMS18w25NA"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0UMS18w25NA" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>Se è vero che Internet ci regala ormai la possibilità di scegliere tra migliaia di nuovi contenuti video ogni giorno è altrettanto vero che la maggior parte di essi hanno un valore molto scarso in termini di qualità, contenuti e produzione. Spesso sono video ultra amatoriali che descrivono frammenti di vita di persone ignote.</p>
<p><em>Per carità nell&#8217;era della &#8220;Lunga Coda&#8221; tutto fa nicchia e quindi qualsiasi contenuto è una potenziale fonte di business.<br />
</em><br />
Di particolare interesse sono tutte quelle attività, sempre di nicchia e sempre Lo-Fi, che stanno sperimentando un approccio più strutturato per cercare di cogliere questa nuova opportunità proponendo ad un pubblico ancora tutto da identificare contenuti di maggiore qualità pensati, studiati e realizzati per essere distribuiti in rete. Una iniziativa di particolare interesse, unica nel suo genere per il momento in Italia, è <a href="http://www.serialtv.it/iniziative/un_amico_per_amico" title="Un Amico per Amico">Un Amico per Amico</a> una sit-com a puntate completamente gratuita pensata appositamente per essere distribuita su Internet. La serie che ha avuto la sua prima &#8220;trasmissione&#8221; il 30 settembre con la puntata pilota verrà trasmessa con cadenza settimanale in puntate dalla durata di cinque minuti. La produzione è di <a href="http://www.serialtv.it/" title="SerialTV">SerialTV</a> gli autori del progetto sono Simone Bonacci, Lucio Lepri, Bruno Valente. Per saperne di più e capire qual è l&#8217;idea di base del progetto abbiamo fatto qualche domanda a Michele Franceschi (MF) di Serial TV e Lucio Lepri (LL).</p>
<p><strong>Innanzi tutto perché una iniziativa di questo tipo? Sicuramente all&#8217;avanguardia per il nostro paese ma con il forte rischio di non essere capita e di non avere la forza per diffondersi. Qual&#8217;è il vostro progetto?</strong></p>
<p><strong>MF: </strong>Prima o poi qualcuno avrebbe realizzato qualcosa di simile, noi abbiamo solo cercato di essere i primi. Chi segue questo settore sa che sarebbe stato solo una questione di tempo. Non ci preoccupa se a questo nuovo modo di fare &#8220;TV&#8221; occorrerà del tempo prima di diffondersi, il nostro modello di produzione e distribuzione ci permette di non avere fretta (siamo riusciti a tenere i costi molto bassi). Il nostro progetto è molto articolato e non riuscirei a sintetizzarlo in poche righe senza tralasciare punti fondamentali, comunque se avremo occasione sarò felice di parlartene.</p>
<p><strong>LL: </strong>Quotidianamente, in rete, sebbene per vie perlopiù illegali, vengono scaricati migliaia di film e canzoni; il pubblico di Internet, quindi, non è certo impreparato a un&#8217;iniziativa come la nostra. Ovviamente, quale forza di diffusione riusciremo a raggiungere a questa prima uscita è difficile prevederlo, ma è un progetto costruito in  quasi tre anni lavoro, nel corso dei quali, oltre oceano, sono accadute molte cose che ci fanno pensare di aver visto giusto. Le sitcom, da qualche tempo, sono il prodotto televisivo più popolare, l&#8217;attenzione delle grandi società si sta spostando dalla televisione a Internet, gli investimenti pubblicitari in rete aumentano ogni anno di grandi percentuali e le connessioni ADSL sono ormai comuni. Il nostro obiettivo è quello di sfruttare la congiuntura appena descritta  per creare un nuovo canale di produzione e diffusione di opere video; grazie al quale l&#8217;utente finale debba pagare soltanto l&#8217;accesso a Internet e gli autori, liberi dai meccanismi delle grandi distribuzioni, siano finanziati dalle pubblicità.</p>
<p><strong>Cosa ne pensate del fenomeno Podcasting in generale? La nuova TV sarà prevalentemente &#8220;non lineare&#8221;?<br />
</strong><br />
<strong>MF: </strong>Il fenomeno podcasting è qualcosa da seguire attentamente. Non tanto dal punto di vista tecnico, è solo un utilizzo particolare del protocollo RSS, quanto dal punto di vista strategico. Se i produttori di software realizzarenno client adatti a tutte le esigenze, il podcasting potrà essere lo standard del futuro  per la diffusione di contenuti audio e video. Per adesso, almeno in Italia, non è così diffuso. Non so se la nuova TV sarà prevalentemente &#8220;non lineare&#8221;, è ancora presto per questo tipo di previsioni. Sono due prodotti completamente diversi ed entrambi avranno la loro fetta di mercato. Proporranno prodotti diversi anche se per il momento, causa mancanza di contenuti, su internet girano quasi esclusivamente prodotti realizzati per la tv tradizionale.</p>
<p><strong>A chi vi rivolgete, ovvero chi pensate possa essere il vostro pubblico?<br />
</strong><br />
<strong>MF: </strong>La scelta di pubblico a cui rivolgerci è sicuramente un aspetto decisivo per la diffusione delle prime serie su internet. Ci rivolgiamo ad un pubblico giovane, per i quali lo scambio di video attraverso internet è già una attività quotidiana. La scelta del soggetto e anche del linguaggio utilizzato è il più vicino possibile al nostro target.</p>
<p><strong>Quale è il vostro modello di Business, ovvero quali sono le principali linee di ricavo previste?<br />
</strong><br />
<strong>MF: </strong>Adesso funziona più o meno così: &#8211; Una società investe dei soldi nella realizzazione di una Serie TV, vende i diritti televisivi e se ha fatto un buon lavoro ci guadagna. I diritti sono pagati dei network con i soldi degli spot pubblicitari. In poche parole chi guarda la serie non deve pagare nulla. &#8211; Se la serie ha successo vengono realizzati i DVD, questa volta è direttamente il consumatore a pagare per i diritti. &#8211; Ultimamente si stà diffondendo, non in Italia, la vendita di singoli episodi online, anche in questo caso è il consumatore a pagare per i diritti. Secondo noi l&#8217;ultima parte di questo modello non avrà futuro. E&#8217; vero per gli MP3 sono stati raggiunti buoni risultati con questo sistema ma non dobbiamo dimenticare che sono due prodotti doversi. Non è detto che ciò che va bene per uno vada bene anche per l&#8217;altro. Il nostro modello è molto simile a quello tradizionale dove il consumatore non deve pagare ed il prodotto sarà finanziato quasi completamente dagli sponsor. Questo sarà possibile se riusciremo a mantenere bassi i costi di produzione e distribuzione.</p>
<p><strong>Il vostro Show potrà essere visto in un gran numero di modalità differenti: su PC, in TV, iPod, PSP, Telefonino&#8230; In che modo questo cambia l&#8217;idea del prodotto?</strong></p>
<p><strong>MF: </strong>Come ho accennato nella prima domanda la TV &#8220;non lineare&#8221; ha bisogno di un suo format. Per esempio le nostre puntate sono di circa 5 minuti. Non è stato scelto 5 minuti perchè costava meno ( tant&#8217;è che prima di &#8220;Un Amico Per Amico&#8221; abbiamo lavorato per quasi un anno ad una serie da 20 minuti a puntata). A parte il materiale illegale scaricato attraverso il P2P gli utenti sono abituati a vedere video di 5/10 minuti e noi diamo loro un prodotto che sono già abituati a vedere.</p>
<p><strong>LL: </strong>Il fatto che un prodotto sia fruibile tramite numerosi mezzi &#8211; e quindi in situazioni anche molto diverse &#8211; è determinante per le sue potenzialità di diffusione. Se poi si riesce a sfruttare dei canali che hanno la capacità di offrire un tipo di servizio per il quale non vengono ancora utilizzati, si può facilmente suscitare l&#8217;interesse del pubblico ed evitare le barriere della concorrenza.</p>
<p><strong>Cosa significa scrivere un Serial TV pensato esclusivamente per una fruizione via Internet? Cambia davvero qualcosa rispetto ad un opera pensata esclusivamente per la TV?</strong></p>
<p><strong>LL: </strong>Sin dalla scrittura abbiamo progettato Un Amico Per Amico perché, anche in alta qualità, fosse facilmente diffondibile in rete. Questo ci ha guidati nella scelta di rientrare nei cinque minuti a puntata e ci ha favoriti registicamente, rendendo i primi piani &#8211; dal momento che lo spettatore si troverà vicino allo schermo &#8211; dispensabili. Inoltre, il fatto di non essere legati a palinsesti televisivi, ci ha permesso, all&#8217;interno della forbice stabilita, di definire la lunghezza di ogni episodio in base alle sue necessità narrative.</p>
<p><strong>Cosa cambia in termini di produzione il poter lavorare in Lo-Fi?  Non credete che per una certa tipologia di contenuti il pubblico si  sia ormai abituato ad un livello qualitativo tale che è comunque troppo distante da quello che una piccola produzione può permettersi.  O conta veramente solo la storia?</strong></p>
<p><strong>LL: </strong>Prima di tutto va sottolineato che in Internet circolano abitualmente, tra centinaia di migliaia di persone, video comici realizzati con telecamere amatoriali. Spesso anche malamente compressi. Questa è la dimostrazione che un filmato divertente, per fare il giro del mondo, non ha bisogno di un alto microcontrasto o del sourrond, ma di riuscire a far sorridere e di essere contenuto in un file abbastanza &#8220;leggero&#8221; da favorire la diffusione in rete. Detto ciò, il fatto che una produzione sia piccola non significa che manchi di mezzi. La scelta di realizzare Un Amico Per Amico col minimo dell&#8217;attrezzatura e del personale (una telecamera MiniDV, se proprio necessario un treppiedi, un computer portatile e tre persone) è stata presa in conformità col nostro progetto. Aprire realmente un&#8217;altra strada, dimostrare che ciò che serve è un&#8217;idea e la volontà di realizzarla è tra i nostri scopi primari. Il successo della nostra iniziativa servirà da precedente per tutti gli autori che ancora non hanno finanziamenti e si autoproducono, che troveranno in Serial TV un&#8217;opportunità per distribuire i propri lavori. Ovviamente, raggiunto quest&#8217;obiettivo, la qualità dei video che produrremo sarà tecnicamente superiore: siamo già in contatto con un associazione che sembra condividere le nostre prerogative e dispone dei mezzi e del personale necessario a realizzare prodotti di livello cinematografico.</p>
<p><strong>C&#8217;è chi sostiene, me compreso, che di fatto ogni Blog che incorpora Audio e Video è di fatto un Canale TV a se stante che propone un palinsesto di contenuti scelti dall&#8217;autore del Blog. Le puntate dello Show verranno condivise anche all&#8217;interno di servizi come YouTube o Google Video? O saranno &#8220;trasmesse&#8221; sono all&#8217;interno del vostro portale? In quest&#8217;ultimo caso sarà possibile condividerle?</strong></p>
<p><strong>MF: </strong>Per quanto riguarda YouTube e Google Video dipenderà molto dalla strada che prenderanno, ci sono due aspetti da considerare. &#8211; Il loro contratto per l&#8217;inserimento dei video non si sposa completamente con il nostro modello di distribuzione. &#8211; Il materiale italiano non viene valorizzato. Per esempio, abbiamo inserito il trailer ufficiale su YouTube, Google Video e su video.libero.it. Sui primi due non abbiamo ricevuto un buon riscontro mentre su Libero hanno tenuto il nostro video in home page per diverse ore tra i video consigliati da loro. In teoria chiunque può distribuire liberamente &#8220;un amico per amico&#8221; sul proprio sito rispettando la nostra licenza (CREATIVE COMMONS). Probabilmente, in futuro, implementeremo una procedura automatica come su youtube o google. Prima dobbiamo avere una stima sulla banda necessaria a questa operazione &#8230; noi mettiamo video in alta qualità. La versione in &#8220;streaming&#8221; è a 700kb/s mentre i video di google sono in media a 200kb/s.</p>
<p><strong>Che ne pensate di iniziative tipo MTV Flux?</strong></p>
<p><strong>MF: </strong>Non conosco in dettaglio MTV Flux ma iniziative di questo tipo sono le prime prove verso canali alternativi. In Italia anche Libero.it si stà muovendo molto bene in questa direzione.</p>
<p><strong>Dal vostro punto di vista: come vedete lo sviluppo della TV digitale ed Internet nei prossimi 5 anni.<br />
</strong><br />
<strong>MF: </strong>5 anni sono molti, in genere, nel settore tecnologico non sono abituato a fare previsione oltre i 2/3 anni, anche se molte aziende devono fare previsioni a 5 anni per decidere i propri investimenti. Comunque le cose potrebbero andare così: Inzialmente i grandi network, non ancora convinti di questo nuovo canale di distribuzione, riproporranno su Internet gli stessi prodotti creati per la TV classica (quindi senza nuovi investimenti per produrre prodotti specifici). Senza considerare che attualmente Internet, cellulari, iPod, etc. non sono ancora pronti per video molto lunghi. Chi guarderebbe mai su un cellulare di adesso un film completo? Quindi nasceranno molte piccole web TV, anche amatoriali. Quando la tecnologia lo permetterà il mercato tornerà ai grandi network. Forse non in 5 ma 10 anni le cose potrebbero andare così.</p>
<p><strong>LL: </strong>Personalmente, ritengo che la televisione come elettrodomestico sia destinata a scomparire entro breve. In gran parte d&#8217;Europa Internet è gratuito, le connessioni più veloci, ormai, permettono di ricevere filmati in streaming ad alta qualità, utilizzare un computer per navigare è più semplice che andare in bicicletta&#8230;non vedo cosa possa impedire la successione. Probabilmente serviranno ben più di cinque anni, ma il futuro immagino sia questo.<strong><br />
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