Games


29
Dec 08

The truth about Marika.

Formato transmediale Svedese vincitore degli iEmmy Awards 2008.

Synopsis “The truth about Marika” (Sanningen om Marika)
Marika disappears without a trace. When the case, after two years, reopens there is no evidence that she ever existed. 20 000 Swedish citizens have vanished and Marika is one of them. Why? What is the truth about Marika?

The case of Marika draws attention right before the drama series premieres on TV. A young woman finds out that SVT is making drama based on her blog, and she claims that everything is based on the disappearance of her best friend. SVT denies any part of this accusation and declare that the woman has made everything up, it’s fiction. But the woman proves the contrary even though all traces have been erased. The case becomes a mystery.

This is a “participation drama”, created to enrich a drama production through the participation of viewers. The story takes place on television, the Internet, radio and mobile phones. Every week theories are discussed on a TV-show that in the end expose the truth about Marika. Viewers are directly involved in the plot and its conclusion. The mobile phones become an important tool in the twilight zone between fiction and reality, and bring the story to the streets into a fiction without limits.

Original Title: Sanningen om Marika
Broadcaster: Sveriges television, SVT
Date of First Broadcast: 28 October 2007
Original Language: Swedish
Total Number of Episodes: 5
Running Time: 58:00 minutes

— Il sito ufficiale di The truth about Marika.


15
Dec 07

Regali di Natale 2007.

Non avete idea di cosa regalare o regalarvi per Natale? Vi do un elenco degli oggetti che posseggo o che ho avuto modo di provare e che a mio modo di vedere valgono sicuramente l’acquisto. Ricevo di norma molte richieste di consiglio via email ma l’avvicinarsi del Natale ha fatto aumentare in maniera impressionante il loro numero, così ho pensato di condividere pubblicamente le scelte che ho fatto o che farei nelle varie categorie d’interesse (nessun brand di quelli citati mi ha contattato per questo post, sono sinceri consigli personali).

Televisore

bravia Serie X3500 dei Sony Bravia LCD, appena uscita sul mercato, presente in quattro varianti: 42, 46, 52 e 70 pollici. Naturalmente FULL HD, 3 HDMI, 3 Component, un contrasto di 1:16K, tuner DTT con supporto Common Interface (sono appena uscite le prime CA per Mediaset Premium) e H.264 (se mai riusciremo ad evolvere a questo standard). Gestione del colore garantita dalle ultime tecnologie Sony ed il meraviglioso supporto per la modalità 24p per i Movie così codificati. Al di la della resa FULL HD che è sorprendente, ciò che rende questa nuova serie fenomenale è la resa sulla Standard Definition: sparite le sciie, i bordi, gli aloni questo nuovo Bravia rende anche la TV “normale” una nuova esperienza. Alternativa? La nuova serie Full HD LCD di Sharp.

Consolle da Gioco

wii Qui la scelta è facile: Nintendo Wii, senza discussioni. Costa poco e regala divertimento assicurato a tutta la famiglia. Non dite che non ci sono giochi altri se non quelli per bambini perché non è vero anche se il massimo la Wii lo regala con i giochi che vengono proprio da Mamma Nintendo. Personalmente giocando al nuovo Super Mario Galaxy ho pensato: quante volte abbiamo abusato del termine “il migliore gioco di sempre”, tante, tanto che ormai non ci crede più nessuno. Ma la Wii + Super Mario Galaxy sono un’esperienza che di certo non avete mai provato. Proprio non ce la fate a prendere la Wii? Bene, l’alternativa certa è l’XBOX 360, sempre meno costosa sempre più solida per quanto riguarda la library di giochi a disposizione.

Player DVD ad Alta Definizione

bh200 Qui la domanda è sempre la stessa: Blu Ray o HD DVD. Bene se dovessi scegliere (non l’ho ancora fatto) sceglierei senza indugio Blu Ray, e come player prenderei l’economico oggetto nero chiamato PS3 (che è carissima come consolle da gioco, ma decisamente interessante come Player Blu Ray). Proprio la presenza del player integrato nella “Play Tre” sta facendo si che molti negozi di Home Video stiano cominciando ad affittare dischi proprio in questo formato: quindi sceglier il blu significa avere più scelta soprattutto per l’affitto. Detto questo, è doveroso specificare come potete acquistare anche il player HD DVD per XBOX 360 (compatibile anche su PC) a poco più di 150 euro, e come in definitva la scelta più lungimirante rimanga quella di un player multistandard come il recente LG BH200 che incorpora anche le ultime specifiche Blu Ray 1.1. L’unico difetto di quest’ultima soluzione è ancora il prezzo che rimane intorno ai 1000 euro.

Telefonini

n95 Qui la scelta è immensa ed il consiglio è di comprare quello che fa per voi: se dovete solo telefonare e nulla vi importa del resto, spendete il meno possibile punto e basta. Per tutti gli altri, per chi vuole usare il telefono come player multimediale, chi vuole vederci sopra dei video, navigare su Internet (o solo scaricare la mail) via WiFi e soprattutto girare video, consiglio il solidissimo Nokia N95 che, pur non avendolo ricevuto -come molti- in omaggio da Nokia, uso quotidianamente proprio per girare video per N3TV. E’ in definitiva un capolavoro di telefono ed un eccellente videocamera che produce video a qualità più che sufficiente per essere inseriti in una produzione ProAm. Alternative, ripeto, centinaia, di certo non l’iPhone che è sicuramente ancora super hype ma che come telefono non vale gli oggetti che abbiamo a disposizione per una cifra paragonabile (meglio N95 + iPod Touch). Mentre ho provato lo SKYPE Phone, quello dell’offerta di Tre: l’ho trovato un oggetto bellissimo da vedere e super funzionale. Fa quello che promette ad una cifra davvero interessante: per chi non vuole staccarsi mai da SKYPE ed abita in una grande città è un ottimo regalo di Natale.

Player Video

ipod touch
Qui parto dicendo: non comprate la Apple TV. Ho riflettuto lungamente su questo giocattolo di Apple (per stessa ammissione di Jobs) e sono arrivato alla conclusione che non vale la pena spendere tutti quei denari per avere un oggetto che è in definitiva un aggregatore di Podcast video (si pensava solo per noi poveri italiani ma anche gli utenti USA non è che abbiano poi tante altre scelte). Non che aggregare Podcast Video da vedere in TV non sia importante ma è un’operazione che è possibile fare in mille altri modi. Dalla vecchia XBOX opportunamente taroccata, ai prodotti D-LINK o Netgear di alternative più economiche e potenti ne esistono veramente tante. Le due più interessanti, soprattutto per chi ama la mela sono, un bel Mac Mini usato o il nuovo iPod Touch con cavo Component per la TV + Telecomando. Soprattutto quest’ultima soluzione risolve contemporaneamente il problema del player per il televisore di casa e di quello portatile per tutte le occasioni. L’iPod Touch dopo un paio di mesi di utilizzo intenso rimane per me un oggetto di rara bellezza ed efficacia.

Terminato l’elenco dei possibili regali super geek, che indiscutibilmente attirano tutti noi ma che fanno apire il portafoglio per oggetti non esattamente indispensabili, vi lascio con altri tre link di tre iniziative che personalmente supporto e che vi consiglierei di prendere in considerazione almeno per questo natale (ma varrebbe la pena farlo sempre): Action Aid (per adottare un bambino a distanza, io ho da anni adottato una splendida bimba), Amnesty International e SuperRegali.org. Se poi altre all’elettronica di consumo e alla benificenza vorrete regalare anche un po di sana alimentazione non dimenticatevi di fare un salto su Fattoria Italiana. Anche per oggi è tutto, alla prossima…


13
Aug 07

LOST ci appassioneremo anche al videogame?

Esce nei primi mesi del 2008 il videogioco di LOST, realizzato dalla francese Ubisoft in collaborazione con la ABC. Il gioco, del quale si sa ancora molto poco, sembra essere un moderno Tomb Raider dove nei panni di un sopravvissuto del volo Oceanic 815 cercheremo di scoprire i segreti dell’isola scappando da mostri e pericoli (la nuvola nera!). Ma la trama del gioco sembra rivelare una chiave di lettura certa anche per la serie TV LOST. Continue reading →


5
Aug 07

Quake III: il motore che non vuole spegnersi.

di Marco Dellantonio.

Sono passati ormai quasi dieci anni dal 1999, anno che vide l’uscita di Quake III, forse l’ultimo atto della fase leggendaria della Id Software, oggi comodamente calata nel ruolo della software house come ce ne sono tante, se non fosse per il suo passato. Dieci anni sono tanti per giochi che fanno della tecnologia il loro punto di forza, categoria cui Quake Arena appartiene senza alcun dubbio, visto che segnò la vittoria della fazione dei tecnici della Id su quella dei “creativi”, atto finale di una lunga guerra che aveva avuto John Romero come vittima eccellente. Tutto, quindi, porterebbe a pensare che quello che arrivò, insieme all’Unreal Engine1, ad essere il motore di gioco 3D più diffuso sul mercato si sia spento arrendendosi alla moltitudine di suoi simili più moderni, più stupefacenti e spettacolari che affolla la scena dei video giochi di questi anni. Continue reading →


16
Jul 07

In Giappone la Wii sta uccidendo la TV.

“La qualità dei programmi è stata sempre ciclica in Giappone, ma non c’è mai stato un periodo di declino come quello che stiamo vedendo oggi. Ci sono fattori esterni all’opera. Il primo è che la gente sta vedendo la TV sui cellulari, consumo che non riusciamo a tracciare, ma il vero grande fattore è il tempo speso dalla gente sulla Wii”.

Queste le parole di un alto dirigente (anonimo) della TBS uno dei più grandi network commerciali in Giappone. La notizia, apparsa qualche giorno fa sulla versione online del “The Times”, è di quelle forti ed inquietanti. In Giappone nell’ultima settimana nessun programma durante il prime time è riuscito a superare quota 9% di share. Il motivo? Continue reading →


19
Apr 07

I videogiochi contaminano la TV: nuovo format di Endemol ed Electronic Arts.

La gente sta cominciando a passare più tempo online di quello che spende a guardare la TV. Entrambe i mercati sono attualmente importanti, e questo ha enormi implicazioni per i creatori di contenuti”. Queste le parole di Peter Bazalgette, niente meno che il Chief Creative Officer di Endemol, ovvero il “capo dei creativi” di una delle più importanti società al mondo per la creazione di format televisivi.

Questa dichiarazione è stata rilasciata durante la presentazione del nuovo progetto che unisce il gigante dei videogiochi Electronic Arts (EA) a Endemol nella prima straordinaria ibridazione tra il mondo dei games e la televisione. Il progetto si chiama Virtual Me e prevede che gli utenti possano creare un loro Avatar (alter ego virtuale) dentro un apposito videogioco sviluppato da EA per vedere poi il personaggio partecipare all’interno dei format televisivi di Endemol. Il primo esperimento sarà nella prossima edizione del Grande Fratello (USA/UK), niente meno. Non si conoscono i dettagli ed io personalmente faccio fatica ad immaginare altro se non un personaggio stile Second Life che appaia sugli schermi del Grande Fratello a regalare un minimo di “conversazione dal di fuori dalla casa”; ma confido che lo schema d’ingaggio architettato sia decisamente più complesso. Gerhard Florin, vice presidente di EA, ha descritto il progetto come “una forma ibrida d’intrattenimento che porta il gioco oltre le console“. Nulla di più è dato sapere ma di certo visti i nomi in gioco possiamo aspettarci che la TV per come la conosciamo andrà a subire un altro importante scossone.

– La notizia su Yahoo! News.

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17
Mar 07

Con Folding@Home la Playstation 3 si trasforma in una macchina per aiutare la ricerca contro malattie come l’Alzheimer ed il Parkinson.

Vi ricordate SETI@Home, il progetto partito nel 1999 che ha come obiettivo la ricerca di segnali di vita extraterrestre grazie all’analisi dei “suoni catturati dallo spazio”? Per farlo SETI@Home usa il contributo di migliaia di utenti della rete che mettono a disposizione la potenza dei loro PC per generare una immensa griglia di calcolatori in grado di masticare quantità di dati altrimenti impossibili. Per contribuire è sufficiente scaricare uno screen saver, che entra in attività quando il nostro PC non viene utilizzato, contribuendo al calcolo di una frazione dell’enorme “problema complessivo”. E’ di fatto una enorme rete P2P, che sfrutta l’interconnesione di migliaia di nodi per distribuire calcoli che richiederebbero altrimenti anni di elaborazione anche per i più potenti super-computer.

Sul modello di SETI@Home sono nate molte altre iniziative, anche perché molti sono i campi di ricerca dove è richiesta una enorme potenza di calcolo. Uno dei progetti più recenti si chiama Folding@Home, letteralmente “Avvolgimento @ Casa”, che studia il perché le proteine si avvolgono.

“Le proteine sono la base della biologia, queste molecole sono vere e proprie macchine miniaturizzate. Al fine di espletare una specifica funzione biochimica esse si avvolgono. Tale processo di aggregazione, benché fondamentale in tutta la biologia, rimane ancora un mistero per la scienza umana. Come ben sappiamo, quando questi avvolgimenti non si formano nella giusta maniera possono produrre effetti nefasti a livello organico attraverso malattie quali Alzheimer, mucca pazza (BSE), CJD, ALS, Huntington e Parkinson.”

Quindi capite bene che è un tema molto importante per la ricerca della cura di malattie che colpiscono centinaia di migliaia di persone ogni anno. Vediamo in cosa consiste il progetto.

“Folding@Home è un progetto computazionale distribuito per lo studio degli avvolgimenti, delle dissociazioni ed aggregazioni delle proteine e delle loro relative incidenze sulle malattie. Usiamo algoritmi computazionali avanzati diffusi su larga scala per simulare comportamenti biochimici delle proteine calcolati su tempi migliaia di volte più estesi di quelli considerati in passato. Questo ci ha consentito di simulare la concatenzazione delle proteine per la prima volta e adesso ci permette di studiare le malattie legate alle mutazioni in questo processo biologico fondamentale.”

Per contribuire, anche in questo caso, è possibile scaricare una software da installare sul proprio PC per “cedere” la propria potenza di calcolo nelle ore morte della giornata.

Ma la particolarità di Folding@Home è che è stato sviluppato e rilasciato un client anche per PlayStation 3. L’idea è semplice: molte delle PS3 sono in rete, spesso rimangono in standby nulla facenti. La PS3 inoltre ha una potenza di calcolo decisamente superiore anche al più carrozzato dei PC di oggi. Perché non chiedere quindi a tutti i videogiocatori di prossima generazione di concedere la loro amata console a fini di ricerca? Cosi è stato, ed è nato un progetto sponsorizzato da Sony stessa, che ha visto un’altra occasione per far capire al mondo quanto la sua PS3 sia molto di più di una semplice console da gioco.

Chi vuole, può già oggi andare sul Menu princupale della PS3 ed abilitare la funzione di sharing, che si attiva solo quando la macchina non è in uso. Chi vuole può divertirsi a navigare in 3D dentro le proteine che si stanno analizzando, o verificare – grazie ad una furbissima classifica – quanto si è contribuito alla causa comune.

Progetti come questi dovrebbero essere obbligatori, pensando a quanta potenza di calcolo sprechiamo ogni santo giorno. Ogni PC, ogni Console, ogni Telefonino, dovrebbero di default “concedere” alla rete la propria potenza di calcolo inutilizzata.

– La home page del progetto Folding@Home.
– Il video completo del servizio Folding@Home su PS3.

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11
Mar 07

Little Big Planet, un fantastico gioco per PlayStation 3: un cartone animato interattivo, generato dagli utenti.

E’ da anni ormai che seguo con estrema attenzione il processo di ibridazione tra Videogiochi, Televisione e Web. Non è un caso che questi siano i tre temi dominanti di questo blog. Con l’avanzare delle nuove generazioni ormai si è capito che anche i videogiochi sono un fenomeno fondamentale da considerare per capire dove stiano andando molte delle ore che le giovani generazioni (e neanche più solo loro) spendono per intrattenersi. I tre mondi si stanno sempre più avvicinando andando spesso a collidere. Abbiamo sempre più film o programmi TV che sembrano videogiochi, cosi come videogiochi che sembrano film o cartoni animati. Tutto sempre più immerso nella rete.

Una dimostrazione dello stato dell’arte ci viene da San Francisco, dove si è appena conclusa la Game Developer Conference, ed in particolare da un nuovo gioco per PlayStation 3 che è stato presentato il 9 di marzo. Il titolo è “Little Big Planet” ed è una soluzione molto interessante che propone un divertentissimo mix di cartoni animati, video game, user generated content e web ad un livello mai visto prima d’ora.

Il gioco sfrutta il potentissimo motore fisico della PS3 mettendo il giocatore di fronte ad incredibili nuove possibilità. La prima azione che viene chiesta quando si entra nel gioco è quella di creare da soli un livello di gioco nel quale si vorrà entrare. Per farlo vengono messi a disposizione una serie di tool (di una semplicità imbarazzante) per manipolare in maniera molto complessa una scena 3D con tutti i suoi elementi. Nella scena è possibile naturalmente inserire elementi auto generati, come le foto, che possono entrare a far parte ad esempio dei fondali o delle skin dei personaggi. Il video che segue illustra perfettamente molte delle azioni previste.

Una volta completata la costruzione di un livello, naturalmente, possiamo giocarci. Il gioco consiste nel superare una serie di ostacoli organizzati ad arte per impedire al nostro buffo personaggio di arrivare alla fine del quadro. Ogni partita può svolgersi in maniera cooperativa, dove più personaggi si aiutano nel superamento degli ostacoli più difficili. Ogni percorso di gioco, comunque lo si disegni, arriva a sfruttare in maniera incredibile la simulazione fisica messa a disposizione dalla PS3. Ma l’aspetto più affascinante, che rende il gioco virtualmente infinito, è la possibilità di condividere, con altri utenti PS3 collegati in rete, i quadri che abbiamo generato. In pratica prima di iniziare ogni partita è possibile scegliere se giocare a dei quadri auto prodotti, o sceglierne uno generato da un utente del network. Il video che segue mostra questa fantastica funzionalità.

Il risultato è un gioco incredibile, mai uguale a se stesso, dove potenzialmente decine di migliaia di giocatori possono partecipare alla creazione di un “piccolo grande mondo” dalle dimensioni infinite. Il divertimento nel giocarlo è assicurato dall’incredibile risposta che la PS3 riesce a regalare, tutto il resto viene dalla componente sociale che lega gli “abitanti” del mondo .

A vederlo giocare, si capisce quanto sia a tutti gli effetti uno splendido cartone animato, che in più è interattivo e generato dagli utenti. Un’altra freccia nell’arco di Sony, un altro passo nel mondo del GAME 3.0.

– Il sito di Media Molecule, la casa produttrice del gioco.

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8
Mar 07

Sony presenta il suo Second Life per PlayStation 3. Un’immensa interfaccia verso altri utenti, contenuti e servizi del mondo online di Sony.


(il video di presentazione di PlayStation Home, da non perdere)

Sony, al Game Developer Conference 2007 (in corso a San Francisco fino al 9 marzo), ha tirato fuori l’asso dalla manica. Si chiamano PlayStation Home e LittleBigPlanet i due nuovi servizi esclusivi per PS3 che mirano a rivoluzionare il mondo dell’intrattenimento domestico all’interno di un unico quadro che Sony chiama GAME 3.0. In pratica stiamo parlando di un clone evoluto di Second Life che sfrutta tutta la potenza e la complessità del sistema PlayStation. Ogni utente può definire un proprio Avatar (con migliaia di opzioni) ed entrare in un mondo virtuale disegnato con un livello di dettaglio degno del miglior gioco PS3. Tutti gli utenti PS3 possono entrarci, semplicemente collegando in WiFi la console alla rete. Una volta dentro comincia l’avventura che, da quello che si vede nel video promozionale, sembra veramente affascinante.

Come in Second Life è possibile costruirsi la propria vita, ed un proprio ambiente. Naturalmente la socializzazione è l’elemento più stimolante: si incontrano altre “persone” ovunque, andando in giro per il mondo. Con ogni personaggio è possibile chiacchierare selezionando “frasi fatte” (o scrivendone nuove) o in Audio/Video Chat, arrivando a poter condividere foto, musica e filmati. Quindi tutto ciò che abbiamo nella media library della nostra PS3 è condivisibile con i nostri amici, per vedere le foto, o sentire la musica guardandosi negli occhi, come se si fosse veramente tutti assieme.

Ma con gli amici è possibile anche accendere delle sfide a qualsiasi gioco PS3 che sia predisposto per la modalità network. Quindi il metamondo è un luogo fantastico dove andare a conoscere sempre nuove persone, con cui chiacchierare, passare dei momenti insieme, o sfidarsi ai videogames.

Ma il metamondo ha anche dei luoghi “costruiti” per consentire un nuovo meraviglioso modo d’accesso ai servizi Sony. C’è ad esempio la sala giochi, dove è possibile giocare ai vecchi giochi arcade: alcuni gratis, alcuni a pagamento. Quindi non c’è più (solo) il menu dei giochi, ma si entra “fisicamente” in sala giochi, si sceglie la macchina con cui giocare, si comprano i gettoni alla cassa, si inserisce la moneta e si parte! L’esperienza è quella iniziata dal mitico Shenmue di Sega (del 2000 su Dreamcast), dove durante il gioco, si poteva entrare in una sala giochi per “spararsi” qualche classico. Nel caso Sony l’esperienza è integrata con un sistema di delivery online di giochi accompagnato dall’immancabile sistema di billing.

Un’altro lugo è, ovviamente, il cinema, un multisala. Si entra, si sceglie il film, si paga il biglietto e si comincia la visione. A quel punto il film parte a full screen, sul televisore di casa, volendo anche in alta definizione.

E così via. Immaginate l’edicola, l’ufficio postale, il supermercato, il centro commerciale, etc. Il metamondo è in realtà una gigantesca interfaccia per accedere a contenuti e servizi, nel quale si può allo stesso tempo interagire con tutti gli altri utenti collegati.

eWORLD APPLE

Apple aveva provato un’esperienza simile nel 1994 con il progetto eWorld: una BBS ad intefaccia grafica, che usava la metafora di una città per far accedere in maniera intuitiva a tutti i servizi presenti. L’idea fallì rapidamente soprattutto grazie all’avento di Internet. Questa di Sony però sembra essere una mossa perfettamente calata nel nostro tempo. Migliaia di ragazzi e di giovani uomini che “rimorchiando“, riceveranno migliaia di stimoli per continuare a spendere soldi. Grande mossa di Sony, è iniziata l’era del Game 3.0.

– Il comunicato stampa di Sony.
– Il sito della Game Developer Conference 2007.
– L’emulazione di eWorld di Apple.
– La scheda di Shenmue.

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17
Feb 07

Google fa pubblicità anche dentro i videogames.

Ormai potremo cominciare a chiamare AdWord come AdWorld: ovvero da Advertising contestualizzato su “parole chiave” ad advertising globale su base “mondo”. Google, che ormai sembra diventato un emulo della Microsoft dei bei tempi, continua nella sua politica di shopping dimostrando ancora una volta la sua incapacità di creare in casa, ma rimanendo comunque molto brava a incorporare casi di successo sul mercato, sempre funzionali alle sue strategie.

adscapemedia

Questa volta ha acquisito Adscape una azienda specializzata nell’advertising all’interno dei videogiochi. Il prezzo pagato sembra aggirarsi intorno ai $23 milioni, che per un’azienda nata nel 2002 non è male. La tecnologia di Adscape è molto interessante e consente, per l’appunto, la contestualizzazione dell’advertising dentro i giochi con la possibilità di caricare gli spot dinamicamente. In pratica sta per finire l’era della pubblicità inserita staticamente in fase di produzione a favore di un modello molto vicino a quello di AdSense. Gli investitori pubblicitari potranno quindi usare AdWord per programmare la loro pubblicità all’interno dei videogiochi compatibili, potendo inoltre ricevere dei feedback dai video giocatori: “Real Virtual Gateway product enables two-way text, audio and video communication via SMS Text or eMail”.

Ricapitolando AdWord oggi (o a breve) permette la pianificazione pubblicitaria su:

  • Online
  • Videogame
  • Newspaper & Magazine
  • Radio
  • Televisione

Il tutto in base a degli algoritmi di “sensing”, “targeting” e “ranking” powered by Google. Il meccanismo è formidabile ma io comincio ad essere un po spaventato. Soprattutto per l’affinarsi della scienza del SEO (Search Engine Optimization) che studia gli algoritmi dei motori di ricerca per trovare un migliore posizionamento nelle ricerce, e quindi più traffico, e per attirare pubblicità più profittevole. AdWord infatti funziona in base a parole chiave, sulle quali gli investitori partecipano ad un asta per piazzare il loro messaggio pubblicitario. Chi espone le pubblicità guadagna di più: 1) quanto è più visto, 2) quanto più valgono (per ogni click) i messaggi pubblicitari che ospita. Manipolare ad arte ciò che si scrivere/pubblica per apparire “più in alto” nelle ricerche, e per avere pubblicità che rende di più è oggi possibile. E, se effettivamente vogliamo andare verso un “mondo algoritmico“, rischiamo di essere travolti da questa nuova banda di scienziati del ranking. Attenzione.

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15
Feb 07

Democracy Player & Wii.

Democracy Player è quasi giunto alla sua versione 1.0 (definitiva). Ora ha una splendida interfaccia nera, una migliore gestione della memoria, ed una velocità decisamente migliorata. Vale la pena aggiornarlo per chi lo ha già installato. Per chi non lo ha, invece, continuo a consigliarlo come il miglior player per contenuti Net TV. Democracy è un progetto aperto, che incorpora al suo interno praticamente tutte le funzionalità necessarie per cercare, archiviare ed ordinare tutto il proprio archivio video: dai contenuti in Podcast (supportando anche il download in P2P), i Divix, ai video su YouTube .

Quando intervistai Nicholas Reville, il fondatore del progetto Democray, gli feci una domanda precisa su quello che ritengo essere l’unico vero limite di questo software: l’assenza di un box per vedere i contenuti archiviati anche sul televisore. In pratica Democracy è una parte di un sistema che deve essere a doppia interfaccia (PC + Telelvisore) per funzionare a pieno, ma difetta funzionalità: permette di vedere i contenuti solo su PC. Nicholas mi disse: “ci stiamo pensando, ma non abbiamo nessun progetto concreto”.

Da qualche giorno sto usando la Wii, e mi si sono accese molte lampadine. La nuova console Nintendo è WiFi, ed incorpora un Browser Opera full XTML + Flash. Sono già diversi i progetti sul web che offrono un interfaccia, ottimmizzata per la Wii, a servizi come Video Portal, Net Radio, Game Portal. In pratica, come già successo per i telefonini ed il wap, chiunque può creare una interfaccia Wii per il proprio blog, sito o servizio online. Questo fa si che il servizio sia immediatamente fruibile sul televisore, con il comodissimo telecomando della Wii.

Ieri notte ho fatto nuovamente quattro chiacchiere con Nicholas Reville per proporgli un’idea di sviluppo di Democracy Player: perché non incorporagli la funzionalità di condivisione della library via web? Ci sono già progetti come Orb e TVersity che esportano su web la libreria multimediale dal PC dell’utente. Basta relativamente poco: un mini servber web incorporato nel software che espone anche in rete locale, una pagina con l’elenco di tutta la library conservata su PC. Ho detto a Nicholas: “perché non fate anche voi una cosa del genere? Incorporate un mini web server in Democracy, che esponga una pagina web con un menu ottimizzato per il Wii di tutti i contenuti dell’utente. A quel punto cliccando su un video l’utente portrebbe vederlo direttamente sul proprio televisore. Lo stream della trasmissione partirebbe a quel punto direttamente dal PC” (c’è da verificare come tradurre “on fly” i video in libreria in formato flash cosi che la Wii possa leggerli, ma è un problema risolvibile). In questo modo potremmo avere in Democracy il player “universale” + il Wii come box aperto per vedere i contenuti sul televisore.

Nicholas ha messo al lavoro i suoi sviluppatori per verificare l’idea. Che ne pensate, non sarebbe meraviglioso poter avere un sistema a doppia interfaccia cosi aperto?

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11
Jan 07

Sploder!

sploder Questo è un nuovo servizio che merita grandi attenzioni, un idea semplice che può avere un evoluzione entusiasmante. Sploder! è un sito che mette a disposizione un editor Flash per creare video giochi! Intendiamoci, per il momento le funzionalità sono minime, tanto che vengono fuori giochi molto simili dove cambia il percorso e poco altro.

Il tipo di giochi che si può creare è quasi esclusivamente di tipo “Asteroids“. Ma il servizio ha in germe un’idea a mio giudizio tanto semplice ed attuale quanto straordinaria: i giochi una volta creati possono essere condivisi. In fondo a questo post ho “incollato” uno dei giochi più giocati, con la stessa semplicità con cui è possibile “embeddare” un filmato di YouTube.

Migliorando l’editor, potenziandolo ed aprendolo a nuovi generi di gioco, il discorso potrebbe diventare veramente fantastico. Una prima idea di come la distribuzione di contenuti su web, a breve, potrà riguardare anche i games. Ed anche in questo caso user generated!

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7
Jan 07

UGC al Super Bowl + novità per l’XBOX

Durante il prossimo Super Bowl XLI in onda su CBS il prossimo 4 febbraio per la prima volta alcuni degli spot pubblicitari nello slot TV più costoso al mondo, saranno User Generated. Chevrolet e Doritos avranno le rispettive campagne pubblicitarie interamente generate dagli utenti. Dopo la copertina del Time ecco forse la consacrazione più significativa degli UGC.

Al CES 2007 On2, la società che ha sviluppato la tecnologia di compressione video implementata in FLASH, annuncerà un nuovo algoritmo di compressione video dedicato all’alta definizione. Grazie a questa evoluzione i file video HD potranno essere downloadati con una connessione inferiore ai 2Mbs. Un altro passo avanti, un altro punto a favore di Internet come acceleratore del fenomeno alta definizione.

Sembra ormai certo che sempre al CES 2007 Bill Gates annuncerà una nuova versione dell’XBOX 360. Le novità: hard disk da 120GB e porta HDMI così da soddisfare la marea di richieste di chi si lamentava, dopo il lancio del servizio di download di film dal MarketPlace XBOX Live!, del troppo poco spazio disco per conservare film in alta definizione. L’offerta Live! infatti prevede molti titoli, anche di serie TV, in HD. La porta HDMI è la ciliegina sulla torta. Si “mormora” che XBOX potrebbe avere anche un ugrade della dashboard per includere nuove funzionalità IPTV. Per alcuni cable operator USA sarà sicuramente una grande opportunità. Io dubito funzionerà. Sarebbe meglio se MS aprisse ai Podcast piuttosto.

Grande post di Michael Arrington su TechCrounch, un’analisi molto interessante del fenomeno Bouble 2.0. Non siamo di fronte ad una nuova bolla. I mercati si sono dati regole perché ciò non possa più avvenire con tanta facilità. I VC viaggiano con altri parametri rispetto al 1999. E, come credo, forse non c’è poi più tanto bisogno di loro. 2.0 è soprattutto piattaforma: oggi costa poco fare un servizio web, chiunque può farlo. Niente IPO quindi, al massimo si vende a Yahoo! o Google.

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31
Dec 06

2007 l’anno che verrà.

Per me questi sono giorni di riposo, dove finalmente riesco a trovare il tempo per poter fare tutto il resto. Il vero problema è che “tutto il resto” accumulato durante l’anno diventa talmente tanta roba che si finisce per saltare da un micro momento di piacere ad un altro. Sto leggendo molti blogger, e molto sui blog. E’ da un anno che questo blog è aperto e sono arrivato ancora a delle conclusioni molto parziali su cosa sia questo fenomeno. Quello che credo è che la nascita di piattaforme free & open per “fare Internet” sia stato il vero motivo della rinascita 2.0. Solo che le piattaforme hanno il brutto difetto di appiattire tutto quello che ci viene messo sopra. I blog di blogger & Co. o quelli fatti con WordPress e fratelli sono tutti molto simili. Questa caratteristica, invece di togliere interesse, lo ha magicamente creato: se ogni blog è esteticamente uguale ad un altro ecco che quel che conta sono solo i contenuti. Una perfetta armonia tra obiettivi e tecnologia. E’ proprio sui contenuti e sulla “forma espositiva” che sono ancora alla ricerca di una teoria unica. Per me i blog sono incredibilmente simili alla radio, con infinite varianti per contenuti ed approfondimento, ma tutti profondamente diretti e colloquiali. Questo mix è uno dei miei obiettivi per il 2007. Oltre a ciò ho in programma l’uscita di un libro, l’avvio di una serie di podcast video, la realizzazione di alcune interviste importanti, alcune conferenze, delle lezioni, e spero l’avvio di almeno uno dei due progettoni importanti che sto seguendo/realizzando. Sarà tanto per cambiare un anno impegnativo, ma si preannuncia straordinario anche per la ripresa del mercato high tech, se nessun fattore esterno ne turberà la crescita. In piena tradizione ecco l’ultimo giorno dell’anno alcune “previsioni” su ciò che è probabile che il 2007 ci regali:

Sony
La Sony avrà una pessima annata. Dopo il disastro delle batterie incendiarie che ha demolito i conti dal colosso giapponese a fine 2006 un altro grave scivolone: la PS3 ha perso i tempi, almeno qui da noi. Costa troppo. Non verrà mai sfruttata a pieno, questo se lo dicono da soli. Ha sposato una tecnologia (Blu Ray) che è destinata a soffrire.

Microsoft
Finalmente se ne andrà a casa Bill Gates. Erano anni che sognavo questo momento e questo sarà nel 2007 (ho una bottiglia in frigo per l’evento). Microsoft da questo accadimento, per lei epocale, sembra uscirne più pimpante che mai. Anzi forse più tonica, orientata ed anche un pizzico più simpatica. Vista porterà nuova verve a tutto il settore costringendo le masse a cambiare PC per avere le stesse identiche funzionalità di sempre con un interfaccia Apple ormai Old Style. Fortunatamente i giochi di Vista saranno finalmente diversi da quelli di Win 3.11, e questo già da solo vale l’acquisto. Spettacolare l’ XBOX 360, vero gioiello del mercato games e TV box. Si vede che è stato fatto da un distaccamento di Redmond. Zune non avrà nessuna possibilità ma se MS imparerà come ha fatto per l’XBOX il “rischio” è che Zune 360 sarà un vero rivale dell’iPod.

Apple
Sarà l’anno più entusiamante per Apple dopo il 1984, cosi dice Jobs. Sono in programma iPod TV (iTV) e iPod Phone (iPhone), oltre che Leopard (MacOSX 1.5), nuova linea Mac Pro a 8 core (2×4), un nuovo 12″ ultra slim e probabilmente un tablet. Io continuo a vedere altamente probabile un accordo tra Apple e Google entro il Q1 del 2007, per creare assieme un offerta senza precedenti di contenuti d’intrattenimento digitale.

Google
Per Google sarà un brutto anno. Stanno perdendo smalto. Usciranno almeno altri 2 motori di ricerca innovativi che sposteranno alcune attenzioni. Il problema gMail esploderà in tutta la sua potenza: ormai le mail da @gmail.com sono bannate dai server mail di tutte le principali corporate del mondo. Con questi presupposti la suite Office come servizio web per i professional non potrà decollare. Le uniche due note positive in vista sono AdSense per i Podcast, che potrebbe veramente spopolare, e accordi strategici per il video selling (Apple?).

Alta Definizione
Sarà Boom. La tecnologia a livello di schermi è arrivata a maturazione. I costi sono crollati. Nel 2007 avremo un fiorire di contenuti HD dalla rete, da un offerta SKY più ampia, e dai nuovi DVD. Il formato HD-DVD sarà nettamente in vantaggio rispetto al rivale Blu Ray alla fine del 2007. Ma le soluzioni che faranno decollare i DVD ad alta definizione saranno quelle a doppio standard.

Net TV
Sarà l’anno della guerra al televisore con il boom di Net TV box: dal iPod TV (iTV) di Apple a Vista, sempre più persone avranno Internet come antenna dei loro televisori. Avremo almeno 10 produzioni di qualità di contenuti Net TV in Italia. YouTube si aprirà al Podcasting. Sarà l’anno, anche in Italia, della nascita ufficiale della P2PTV.

Mobile
Aspettiamo con trepidazione l’offerta X-Series di 3, entro il Q1. Avere Internet in mobilità via UMTS con una flat fee, sarà l’offerta “premium” più richiesta del prossimo anno. Il DVB-H comincerà a dover ridiscutere i suoi modelli di business, pensando ad un utilizzo della banda più intelligente.

Games
Il 2007 sarà ancora l’anno del XBOX 360. HALO 3 il titolo di punta. Resistance: Fall of Man, annunciato come il salvatore dei titoli lancio PS3 ha già incassato un 7 scarso su EDGE. Non ci sono altri titoli per il gioiello Sony che ad oggi sembrano valere da soli l’acquisto della console. La PS3 verrà lanciata ad un prezzo ridotto, ma 360 e Wii avranno per quest’anno ancora il predominio assoluto. Menzione d’onore al Nintendo DS: il più bel gioco del 2006 per quanto mi riguarda è stato Mario Kart DS, ad inizio 2007 un titolo che da solo promette di rendere la stagione del DS entusiasmante: Hotel Dusk: Room 215.

Buon Anno a tutti!

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8
Dec 06

Nintendo Wii troppo fiacca!

wii red steel

Nintendo lancia oggi in Europa il suo Wii. Nel resto del mondo era già uscito, qualche settimana fa avevamo assistito a NYC a scene di “delirio di massa” con code di fans accampati davanti al Toy’R'Us a Time Square la notte del lancio.

Peccato che oggi da noi sia festa, ma poco male. Il problema vero questa volta sembra essere l’offerta attuale e la prospettiva che il Wii propone. Nintendo da tempo ha deciso di rimanere LoFi puntando sul game play, piuttosto che sulla forza bruta. Le sue console, da anni, non sono il top dell’ingegneria hardware. I suoi giochi, d’altra parte, sono da sempre ai vertici del gradimento. Nintendo annovera tra le sue fila i migliori game designer al mondo, uno su tutti il Maestro Shigeru Miyamoto, uno dei padri fondatori del video gaming moderno. Suoi Donkey Kong, Super Mario e Zelda. Sue le idee dietro al DS e al nuovo Revolution, altresì detto Wii.

Personalmente ho sempre molto apprezzato la politica Nintendo. I giochi da “generazioni” sono diventati stantii. Sempre uguali da una versione ad un altra. Ma soprattutto sempre uguali tra una generazione ed un’altra di console. Solo un po più belli graficamente, ma in fondo sempre la solita minestra riscaldata. Almeno fino ad oggi. Con questa nuova generazione di console la musica sembra essere cambiata.

Nintendo continua ad andare dritta per la sua strada: il Wii ha una grafica a dir poco “primitiva” rispetto alle due rivali, non supporta l’Alta Definizione vero differenziale dei nuovi giochi, ma come è noto è dotata di un nuovo “rivoluzionario” sistema di gioco. Una sorta di telecomando, al quale si può attaccare un joystick, sensibile ai movimenti e capace di riprodurre suoni. Visto dal vivo, proprio a NYC, ci è sembrato un sistema quanto meno divertente. Certo dopo aver già provato giochi bassati su “web cam”, tappetini per ballarci sopra, e conga o chitarre da suonare al ritmo di musica, non è che sia rimasto folgorato alla vista del nuovo controller. Ma l’interesse era comunque massimo. Soprattutto per capire se con questa nuova forma di connessione player // console fosse possibile divertirsi veramente andando oltre i titoli “demo” mostrati da Nintendo a questo scopo: Nintendo Sports su tutti (addirittura incluso nella confezione del Wii).

wii lifestyle

Bene, la risposta sembra essere tristemente no! EDGE, quella che continua ad essere la mia “bibbia” dei video giochi ha espresso tanto per cambiare pareri autorevoli e molto netti. Tra i titoli di lancio due dovevano dimostrare al mondo che il Wii è macchina per far divertire anche gli “adulti”. Red Steel™ di Ubisoft e The Legend of Zelda®: Twilight Princess. Premesso che io non affiderei mai ad Ubisoft neanche il gioco di chiusura di una generazione di console, l’idea di confidare su di un titolo dell’azienda di Montreuil-sous-Bois (Francia) per dare dimostrazioni di forza al mondo si è rivelata quanto meno fallimentare. Red Steel si becca un bel 5/10 in pagella. Un titolo pessimo, che dimostra tutto fuorché quello che doveva: usare il nuovo controller per questo action game è una tortura! Zelda invece, tanto per cambiare, si accredita un bel 9 su 10. Il miglior Zelda di sempre! (anche se a onor del vero è stato Ocarina of Time con il suo straordinario passaggio al 3D il miglior Zelda di sempre). Peccato che, secondo EDGE: a) è un titolo Game Cube per grafica e game play, b) non usa praticamente mai il nuovo controller Wii, c) è un riciclo perfetto di tutti gli Zelda precedenti. Insomma un titolo perfetto, soprattutto per i numerosi fans di Zelda, ma un gioco che più o meno potevano proporci anche 5 anni fa sulla “prev gen”. Per carità: coerente con la politica Nintendo, ma un po fuori dal tempo.

Amo la Nintendo quasi come amo Apple, ma Shigeru & Co. hanno dato un occhiata a titoli come Viva Pinatas o Gear of War (capolavoro!), vere next gen per i videogiochi? L’HD gaming è un altro pianeta. Il controller del 360, compatto, ergonomico, e wireless è una vera “revolution” per semplicità e manegevolezza. Il supporto Live! di 360 è uno spettacolo per semplicità ed estensione. Insomma questa nuova generazione di console sembra aver portato veramente i giochi ad un altro livello. (Non parliamo della PS3, pur avendola vista in azione, perché la Sony è ad oggi più “fuori dal tempo” della NIntendo).

Nintendo rischia terribilmente di rimanere al palo, scavando ancora di più il solco che la separa dal mondo dei “gamer veri“. Che dire: speriamo che si siano fatti bene i conti e che magari la prossima tornata di giochi regali qualcosa di più convincente per chi ama terribilmente andare in giro con un mitra in mano a sparare ad umani e alieni (non ditelo a quelli di PANORAMA!). Intanto il nuovo trailer di HALO 3 ci ha regalato nuovi brividi veri (chi vuole può iscriversi qui per provare a partecipare alla beta). Aspettiamo con fiducia.

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