YouTube si fa piattaforma anche per siti terzi. Espressamente pensata per aziende media che vogliano raccogliere raw footage dalla strada per trasformali in notizie. Semplice e potente. YouTube spazza via in un sol colpo tutti gli aspiranti distributori di piattaforme e di comunità annesse. La sfida più grande rimane sempre la stessa: grantire la qualità del contenuto. Ma questa è un’altra storia.
Già la qualità, vecchio e annoso problema mai risolto. C’è però un dato che trovo interessante. Leggendo l’ultimo libro su YouTube di Jean Burgess e Joshua Green (pag.52), notavo che tra i video classificati come tra i più discussi e quelli con più risposte ci sono proprio i contenuti informativi (notiziari, interviste e documentari) Certo l’analisi è stata fatta negli States, e con la solita inerzia questa tendenza arriverà anche in Italia e dove ci sono commenti e discussioni il livello qualitativo ne guadagna (Wikipedia docet)
Current vista da 500 mila spettatori unici al giorno? Dati Auditel? Vorrei vederli.
Tommaso hai preso tutti i dati di ascolto di tutti i programmi di un giorno e li hai sommati?