Chiudiamo le TV di partito.

Ci risiamo. Dopo le dichiarazioni al lancio le menti illuminate del PD oggi sul “Il Fatto” ripropongono lo stesso teorema: YouDem è come Current TV? chiede il giornalista del quotidiano diretto da Padellaro a Walter Vetrini “storico braccio destro di Water Veltroni”. La risposta laconica: “L’idea è quella, ma con molti meno uomini e mezzi” risponde l’ormai ex direttore rivelandosi attento osservatore televisivo.

Capisco che fa probabilmente tanto comodo questo accostamento agli strateghi del PD ma la verità, talmente chiara e lampante da essere chiara anche ad un bambino di quinta elementare, è che Current con i progetti TV del PD (YouDem e RED) non c’entra un benemerito! Trovo l’accostamento insultante per un progetto come Current che: a) non è la TV di Al Gore (nel senso che loro credono) b) non è la TV del partito democratico americano. Aggiungerei anche c) Current non è come YouDem per bocca del suo ex direttore dichiara di essere una TV che trasmette “i video degli utenti” e i grandi eventi del partito.

Current nasce e si sviluppa come progetto di Independent Information, di TV democratica nel senso che rompe le tradizionali barriere tra un network televisivo e chi ha idee e capacità per creare delle storie d’inchiesta in grado di scoperchiare le verità più scomode nel nostro paese e nel mondo. Non è una TV di partito finanziata con i soldi pubblici, ma un progetto commerciale distribuito ad oltre 60 milioni di famiglie in tutto il mondo. Non è una TV asservita a logiche di potere ma una voce libera ed indipendente che non si schiera ma investiga e documenta a 360 gradi. E in difinitiva non è la TV megafono di Al Gore, apparso solo una volta sul canale per rispondere alle 10 domande (!!) proposte e votate dagli utenti del Social Network DIGG e presentate dallo stesso Kevin Rose (esattamente come rispondere senza contraddittorio per bocca di Vespa…).

Da “Il Fatto” mi aspetterei una bel approfondimento su quei 1.2 milioni di euro che Vetrini dichiara di avere a budget per gestire YouDem; ma una domanda corretta all’ex direttore è stata posta: “Quanti spettatori ha YouDem?”. Risposta: non siamo rilevati dall’auditel, forse 10/20 milia spettatori al giorno. La verità è che, per fortuna, le TV di partito non le guarda nessuno. Varrebbe la pena chiudere i finanziamenti a questi pubblici sperperi (inutili quotidiani e periodici compresi) e finanziare l’entrata dell’Italia nell’era moderna consentendole di avere una diffusione del servizio di banda larga che sia almeno in scia con la media europea. E invece no, Internet fa tanta paura, meglio dare i soldi alle TV anche se non le vede nessuno.

6 thoughts on “Chiudiamo le TV di partito.

  1. tommaso, ammiro la tua indignazione ma forse di Indipendent anche voi scarseggiate …

    non siete certo una tv di partito, ma avete ampiamente cavalcato l'onda (dell'inutile) Videocracy che doveva essere un atto di accusa a Berlusconi ed invece si è rivelato solo una patetica una celebrazione di corona e lele mora …

    ma dato che vi siete schierati solo a sinistra con il giornalismo d'indagine è chiaro che venite interpretati in tal modo …

    a quando la prima intervista sui transinistri ?

    PS ci chiediamo ancora come hai fatto a dematerializzarti così velocemente l'altro ieri allo Iab forum, ti sei perso una birretta tra amici :-)

  2. caro tommaso, cerco di essere pragmatico, essendo stato coinvolto su questo dibattito temporibus illibus (ai tempi di Planet, per intendersi !). Current TV è un "prodotto" che soddisfa all'interno dell'offerta televisiva un target, neanche piccolo, che non è più rappresentato da quando alcuni canali sono stati fatti chiudere (da quella SKY che oggi la sinistra italiana addita come area di "libertà", dimenticandosi che NewsCorp/Sky è stata la più grande sostenitrice di Bush e che fino a due anni fa ha appoggiato Berlusconi censurando sulle sue reti i Grillo, i Fo etc e facendo chiudere i canali che de-normalizzavano la visone del mndo History/Discovery oriented). Current è un "prodotto commerciale", che sta crescendo (all'inizio lo era molto meno !) per il popolo televisivo a cui è rimasto ben poco per cercare di essere informato veramente su argomenti diversi dalle trans di Marrazzo e la lingerie della Prestigiacomo. La TV che viene dal basso (ma i programmi di successo di Current, vedi Auditel, li fanno comunque i professionisti !) è una straordinaria idea di mkg, e questa non è né una diminutio né una cosa da nascondere, proprio perchè Current deve vivere coi soldi che ricava "vendendo" il suo prodotto. Condivido la tua indignazione sulle Tv di partito e i soldi che sperperano in logiche di correnti interne e per piazzare qualche cadavere che non sanno dove mettere, ma condivido anche il senso di quanto dice Michele, anche a sinistra ci sarebbero tante belle cosine di cui parlare. So per esperienza, e questo è un limite, che di filmakers e videogiornalisti a destra ce ne sono pochini pochini, ma Bassolino e Rutelli non meriterebbero un bel film inchiesta sulle loro porcate?

    Questo non credi che aumenterebbe la credibilità e la percezione di indipendenza di Current proprio in raffronto alle televisionucole di partito ?

  3. Credo che il più grosso, e più diffuso, errore dei nostri giorni sia pensare che chi parla male di Berlusconi sia di sinistra. Berlusconi è un'anomalia, Berlusconi è il risultato delle furbate, delle scorciatoie, dei favori, del "volemose bene" e dell'analfabetismo di ritorno di questo nostro Piccolo e Triste Paese. La cosa più inquietante è che proprio chi non si rende conto di ciò fa il suo gioco! Quì non c'entra niente destra o sinistra, quì il punto è: cosa è giusto e cosa è sbagliato.

  4. Ero pienamente consapevole che programmando 3 documentari su (e non contro) Berlusconi avremmo rischiato di tiarci dietro il "sospetto" di sbilanciamento a sinistra. Abbiamo nel mentre programmato oltre 200 ore tra nostre inchieste e grandi reportage internazionali, ma anche se ha costituito solo 1.5% della nostra programmazione dell'ultimo anno Mr. B si è fatto notare;

    Quello che cerchiamo di fare, di solito, è programmare titoli bilanciati, che non siano una precisa presa di posizione su qualsiasi argomento ma piuttosto una collezione di informazioni che, passate nel giusto modo, possano consentire allo spettatore di farsi autonomamente una opinione. Quando non ci riusciamo, quando abbiamo doc che sono effettivamente sbilanciati cerchiamo di avere sempre un secondo doc da contrapporre.

    Su Mr. B è praticamente impossibile il controbilanciamento. Gli uomini degli altri party sono troppo poco interessanti per essere stati degni di nota, in Italia e all'estero; o più in generale videomaker o filmmaker di destra hanno una produzione quasi invisibile. Per questo sono felice se riuscite a segnalarmi qualcosa di sensato che possa bilanciare i 3 doc su Mr. B.

    Io per il momento non ho trovato nulla di serio e ho deciso per questo di produrre una mini serie ad-hoc.

  5. "Current nasce e si sviluppa come progetto di Independent Information"

    è difficile essere indipendenti da tutto e da tutti, specialmente quando current tv non ha suoi ripetitori e sfrutta un accordo con sky. Se ci fosse un documentario contro Murdoch, lo trasmettereste??

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