Lo stato degli UGC.

Qualche settimana fa ho risposto con piacere ad una intervista per CineTivu. Volevo ripotare qui un domanda/rispota che mi sempre significativo per documentare il livello del ragionamento intorno agli UGC che stiamo elaborando.

Una tv come Current possiede nel suo dna gli user generated content realizzati dagli stessi spettatori, quale sarà l’evoluzione prossima secondo te, di questo nuovo modo di comunicare le notizie?

La mia percezione degli UGC, dopo anni di osservazione e molta pratica è radicalmente cambiata. Non basta dare la possibilità a chiunque di fare una cosa per poterne trarre materiale per fare televisione. La televisione, il web, in generale la comunicazione ha le sue regole. L’approccio che stiamo avendo mi sembra la logica e naturale evoluzione del concetto urbi et orbi che onestamente non ha visto grandi successi: verticalizziamo le collaborazioni, creando comunity aperte di semi-professionisti o professionisti che per la prima volta saltando tutte le intermediazioni possono aggregare la loro esperienza e le loro produzioni attorno a specifiche “testate editoriali”. Ogni nostro prodotto tv vive anche online e online ha (o avrà) una sua community di partecipanti attivi, persone capaci di raccontare e documentare storie che possano essere d’interesse generale.

Qui potete trovare l’intervista completa di CineTivu.

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