Se pur non esattamente una novità INNOVID presenta una soluzione rivoluzionaria per la sua flessibilità d’utilizzo, versatilità e facilità di programmazione. E’ la soluzione Ideale per il Poduct placement per il Web Video.
Existing Video ads can be intrusive and out of context, and as such, people tend to ignore them. We looked at how viewers perceive in-video advertising, and focused on creating a video ad experience that integrates well with the content, both contextually and visually. Creating positive viewer impressions translates into real value to both advertisers and publishers, leading to better brand experiences and higher click-thru rates.
We believe that in today’s interactive digital environment, a holistic approach to video advertising is required. The video player is no longer just a single component in a web page, rather a part of a broader ecosystem. Our platform provides advertisers with the tools to integrate, engage and measure online video advertising experiences, while allowing publishers to generate new revenue streams from existing content.
Innovid introduces the interactivity of the web into the static format of video, enabling advertisers and publishers to reach new level of engagements with their viewers.
Current ha deciso di seguire l’insediamento di Barack Obama presso la Casa Bianca che avverrà ufficialmente Martedì 20 Gennaio.
Per questo motivo Web, radio e tv saranno impiegati in Italia per una programmazione speciale in diretta contestuale su tre livelli: tv (canale 130 Sky), internet (http://www.current.it) e web radio (http://current.com/live).
Current vuole celebrare così uno dei giorni più importanti della storia americana, confermando la volontà di creare una coscienza collettiva attraverso lo scambio partecipativo d’informazioni su una piattaforma che integra televisione e Web, 24h su 24h.
Sul canale 130 di SKY la diretta inizierà alle ore 17:00 con “Aspettando Obama”, spazio dedicato a notizie e aggiornamenti in tempo reale che provengono da fonti ufficiali e direttamente dal pubblico. Dopo mezz’ora partirà un feed video dall’America per l’Obama’s Inauguration. A seguire, interventi e commenti con ospiti in studio e collegamenti telefonici per approfondire gli impegni del nuovo Presidente USA.
Conclusa la diretta, Current proseguirà con una programmazione dedicata e manderà in onda alle ore 20:00 il Vanguard-video “Tutti i Giovani del Presidente” sul’impegno dei volontari che hanno sostenuto la candidatura di Obama; alle ore 20:30 “Launching Doc” con filmmakers in studio; mentre alle ore 21:00 proporrà un’esclusiva televisiva di Current: “Doc – In viaggio con Obama”; si proseguirà alle 22:30 con “Vertigo Special” con tutte le indiscrezioni sui film su Obama; per finire alle ore 22:00 “L’Agenda di Obama”, blocco tematico sui temi caldi che affronterà il nuovo Presidente americano: la crisi dell’economia, il Medio Oriente, l’Iran, l’Iraq, l’immigrazione e i matrimoni gay.
Più informale la proposta radiofonica: live dalle ore 17 alle 21, in una postazione allestita ad hoc negli studi Current di Milano. Ci sarà un autentico happening dedicato alla community ed ai blogger che vogliono seguire assieme il giuramento del primo presidente afro-americano nella storia degli USA.
La conduzione sarà affidata a due blogger di riferimento per il Web: Enrico Sola (http://suzukimaruti.it) e il DJ e conduttore radiofonico Giorgio Valletta (http://giorgiovalletta.com). Non mancheranno ospiti in studio, giornalisti e osservatori con una spiccata attenzione nei confronti del Web e della politica. Il dibattito radiofonico verrà integrato con quello televisivo, attraverso internet e strumenti di Web-conferencing.
Come sempre sul Web chiunque potrà inviare commenti, considerazioni, domande semplicemente “tweettando”, ovvero inviando brevi messaggi (e inserendo il codice #current all’interno del messaggio) attraverso Twitter (http://www.twitter.com) o uplodando video e videomessaggi sul sito. In tempo reale, Current provvederà a trasformare i tweet sottoforma di grafica (ed in alcuni casi ad aggregarli tematicamente), con aggiornamenti costanti.
Current farà affidamento su Digg, il sito di social bookmarking, per dare visibilità alle notizie ed ai linkproposti dagli utenti con un sistema di graduatoria basato sulla valutazione degli altri utenti della comunità. Così titoli, post e testi dalla blogosfera ariveranno sempre in diretta.
Sarà una appuntamento dedicato a tutti coloro che vogliono seguire questa pagina storica di politica in maniera non convenzionale e partecipativa.
La notizia è vecchia come il cucco e questo post più che altro vuole lanciare un appello affinché ci si liberi finalmente dalla minima comune definizione per passare ad una più matura comprensione di quello che è un fenomeno in evoluzione. I contenuti generati dagli utenti, i video sporadici, senza senso, non programmati, spesso di scarsa fattura sono da sempre ai margini del fenomeno NetTV, personalmente mai considerati come una possibile evoluzione del modello contenutistico televisivo. Ora i puri UGC cominciano ad essere un problema per chi deve tentare la loro monetizzazione. Hulu ha suonato le trombe, YouTube sembra trovarsi con una palla al piede; guardate questa recente misurazione di eMarketer.
Altro discorso sono le produzioni indipendenti, i Video Maker ProAm, i nuovi NetBroadcaster; quasi sempre sfuggono dalle misurazioni e quindi dalle considerazioni degli osservatori. Sono tanti i casi che funzionano e sempre più convincenti le evoluzioni dei formati che, anche se ancora allo stadio primordiale, si muovono sperimentalmente in quello che ancora chiamiamo “spazio transmediale”.
E’ che di transmediale in uno spazio monomediale come quello verso cui stiamo inesorabilmente andando non ci sarà più nulla. Sarà un tutt’uno gestito e generato come un servizio sempre presente, accessibile da ogni dove. Manca ancora molto tempo e le infrastrutture di rete sono ancora troppo arretrate ma, quando ci arriveremo, avere il dominio dell’utility service per l’archiviazione e la distribuzione dei video sarà un valore enorme. Ecco perché i vertici di Google non possono che considerare il problema della monetizzazione degli UGC come una questione tattica, una soluzione da trovare per valorizzare il momento in attesa che il disegno completo abbia il tempo di realizzarsi.
Altrettanto certo è che le guerre si vincono conquistando le battaglie più importanti sul campo, una dopo l’altra. Non possiamo far altro ora se non porci il problema della bontà dei modelli emergenti (Hulu vs YouTube), cosi come sperimentare le scrittura transmediale per nuovi formati Net+Televisivi.
Apple non parteciperà più ai Trade Show, agli eventi fisici organizzati attorno al brand sin dai primi anni.
Chiessenefrega, hanno detto a Cupertino: ormai abbiamo 3.5 milioni di persone che visitano i nostri negozi ogni settimana, e milioni di persone che ci raggiungono dal nostro sito Internet.
Perdere però il tipo di dinamica che ha visto Apple spopolare in rete in questi ultimi anni è un incredibile errore. Può andar bene tagliare i ponti con le vecchie lobby, boicottare i MacWord e Apple Events vari per far crollare schiere di inutili che campano a pidocchio sul lavoro altrui. E questo ci sta.
Ma che venga creato un calendario di eventi Apple, intorno ai quali costruire quegli spaventosi appuntamenti mediatici ai quali ormai siamo abituati.
Non vedere lunedì Steve Jobs sul palco fare il suo speech sarà bruttissimo, un colpo al cuore. Poi chissenefrega, dopo andremo comunque tutti a spulciare ogni virgola del sito Apple; ma non sarà la stessa cosa.
Portare “into the cloud” anche gli eventi fisici, credendo che non debbano esistere più gli appuntamenti è un errore. Toglierci Jobs ancora in forze è un sacrilegio!