Come dicono gli americani kudos on MTV Italia per la sperimentazione fatta durante l’MTV Day di sabato scorso. A Genova pioveva a dirotto, l’evento è riuscito come al solito ma il nubifragio ha reso tutto singhiozzante. Ciononostante qualcosa è successo: per chi seguiva la diretta da SKY premendo il tasto verde (o passando sul canale MTV Pulse) era possibile sintonizzarsi su una diretta parallela, fatta in soggettiva, con una webcam, direttamente in mezzo al pubblico. E in questo caso la pioggia ha aiutato a rendere questo esperimento ancora più interessante, mostrando la classica situazione di ragazzi completamente zuppi sotto una pioggia battente ma comunque felici di essere li, di far parte di qualcosa che viene sempre sapientemente condito con il sapore del mito.
Sia la controdiretta sia il live in soggettiva sono due esperimenti su cui sto lavorando per Current TV Italia e che partiranno nelle prossime settimane (questo sempre che gli allagamenti del nostro studio non continuino a ritardare i nostri piani). Dall’esperienza MyDay di MTV due isegnamenti a mio modo di vedere si possono trarre.
Il primo è che una controdiretta funziona, soprattutto se riesce effettivamente a portare allo spettatore un punto di vista diverso rispetto al flusso principale. Sabato, durante i troppi momenti di Pop star smielose o di momenti di nulla dalla barca ormeggiata accanto al palco era di certo più divertente seguire senza tagli ne censure il flusso di coscienza collettivo catturato sotto il diluvio. Dare un’alternativa, se possibile, è sempre una buona mossa: la gente vuole scegliere e per chi programma un evento è sempre meglio che scelga all’interno dello stesso contesto.
La seconda conclusione dalla controdiretta è la stessa alla quale si era già giunti guardando le ore di noia di Justin TV o i primi esperimenti di Robin Good qui in Italia: la webcam in testa con un flusso senza script, completamente casuale, non tiene l’attenzione che per pochissimi minuti, a volte istanti. La soggettiva è difficilissima da reggere soprattutto se non ha supporto alcuno (es. nessun controcampo) come in questo caso.
Ad ogni modo complimenti a MTV per la sperimentazione che sicuramente ci regala un precedente interessante su cui ragionare per il futuro.