July, 2008


30
Jul 08

Fringe: rinasce X-Files versione 2.0 firmata JJ Abrams.

Ho visto il pilota di Fringe, la nuova creatura di JJ Abrams che sta per sbarcare su FOX US il prossimo settembre. Un film da oltre 80 minuti che per stessa dichiarazione di JJ riporta in vita X-FILES reinterpretato in chiave moderna. Con una componente orizzontale meno complicata di LOST (e di Alias) la serie si comporrà di episodi autoconcludenti tutti guidati da un’idea di base: gli UFO probabilmente non esistono ma esiste da tempo la follia umana che ha spinto la sperimentazione scientifica oltre ogni immaginazione. Scienza di frangia, di frontiera, quel tipo di perversione che ha sempre caratterizzato il genere umano e che nei recenti momenti storici nazzismo/guerra fredda ha travalicato ogni regola. Scritto e girato con cura magistrale Fringe è “un mix tra David Cronenberg a Michael Crichton” capace di affascinare e appassionare un publico decisamente vasto sempre attaccato alle teorie del complotto ma più disincantato, con una necessità forte di sognare rimanendo però in contesti verosimili (un po come fu per il Godzilla di Cloverfield girato però con camera a mano e raw cut). Multilayer, multi-lettura adatto ai giovanissimi cosi come alla vastissima generazione dei trentaqualcosa (che ormai comprende una buona fetta dei 40 e rotti) e soprattutto del gentil sesso, target fondamentale per determinare il successo globale di un prodotto TV. E che Fringe sarà un successo è ormai certo. Nel panorama televisivo manca da tempo un prodotto cosi specifico, forse proprio perché l’eredità di X-FILES era troppo pesante; JJ è ormai maestro nel miscelare gli elementi giusti compresi i componenti del suo team tecnico/creativo, ed il livello di consapevolezza delle mutate abitudini di consumo renderà Fringe da subito estremamente compatibile: più corto, meno dipendente dalla serialità, dall’appuntamento forzato. I pubblicitari già sono impazziti buttandosi a capofitto su questo nuovo prodotto e FOX gongola nella convinzione di avere l’ennesimo asso nella manica.

Proprio da FOX l’elemento più interessante, segno dei tempi. Ormai il pilota di Fringe l’hanno visto tutti: dagli addetti ai loavori agli appassionati-web-oriented. E questo perché misteriosamente il pilota è sfuggito dalle mani della distribuzione per finire in rete, scaricabile alla bisogna già sottotitolato in Italiano. E FOX che fà? apre una discussione su un forum del suo sito ufficiale per chiedere a chi lo ha visto impressioni e suggerimenti per la nuova serie. C’è forse un modo migliore oggi per fare promozione ad un prodotto di questo tipo?

Ad ogni modo Finge sta per arrivare e se conterrà un layer ipertestuale in grado di estendere l’esperienza online entrerà senza molti dubbi nella storia delle serie TV portando JJ Abrams, se ce n’era ancora bisogno, ancora più in alto nell’Olimpo dei protagonisti di questa nuova era dell’intrattenimento audio-visivo.


23
Jul 08

Convergenza Touch.

Più di una settimana fa mi trovavo a maledire Apple per la ridicola gestione del passaggio al 2.0: MobileMe non funzionante, il rilascio dell’update per iPod Touch latitante per ore giunto infine con a corredo un simpatico side-effect: la cancellazione di tutta la musica ed i video presenti su ogni iPod nell’errata convinzione che il pattern d’utilizzo classico sia gestire la propria library in locale spostando in mobilità solo copia di quanto necessario.

Morale della favola: dopo giorni di tentativi mi sono trovato il Touch come nuovo senza più niente dentro ma perfettamente 2.0. Amen, la Apple ha completamente sbagliato la gestione di queste dinamiche, ciò nonostante vende e continua a rilasciare aggiornamenti di prodotto e software che senza dubbio continuano a stupire per caratteristiche d’innovazione.

La prima cosa che ho fatto con il mio “nuovo” iPod è stata testare i servizi Push e quindi buttarmi a capofitto nelle applicazioni. Sul Push c’è poco da dire: funziona, e l’implementazione di Exchange è quasi al completo.

Più interessante è il lato applicativo. Avevo già avuto modo di usare applicazioni sull’iPod quando con un semplice Jailbreak lo aprii a nuovi mondi. L’esperienza ufficiale è del tutto simile anche se più pulita, più semplice e decisamente con maggiori prospettive. La prima impressione sulle applicazioni disponibili al lancio è stata una parziale delusione: non così tante, generalmente di bassa lega e con troppe limitazioni per il mercato Italiano (per scaricare un applicazione, anche gratuita, è necessario comunque acquistarla sottostando alle limitazioni territoriali dell’Apple Store). Niente di preoccupante, è normale che in cosi poco tempo non si sia sviluppata ancora un’offerta veramente interessante. Crolla un po il mito del “Crea la tua applicazioni in 20 giorni” lanciato da Apple alla prima presentazione del nuovo software 2.0 ma poco male, potenzialmente siamo di fronte ad un’altra innovazione per la filiera del mobile.

Alcuni casi di particolare rilievo però ci sono stati sin dal principio. Uno su tutti è l’applicazione Facebook per iPod/iPhone, semplicemente fantastica: la complessità di Facebook ridotta all’osso e sempre a portata di mano. Con la semplicità del Touch si possono seguire i feed dei propri amici, sfogliarne le foto, inviare e ricevere email e, dulcis in fundo, chattare allegramente. Mai, a mio modo di vedere, come con il “Touch Facebook” un social network è stato tanto valorizzato, rendendolo semplice da usare e terribilmente efficace. Via tutta la sovrastruttura di applicazioni Facebook per lasciare spazio solo alla pura interazione tra gruppi di persone. Evoluzioni possibili nel prossimo futuro, a dire il vero già presenti in altre applicazioni Touch, prevedono la georeferenziazione – grazie al GPS – della propria cricca per sapere non solo chi è online ma anche chi si trova nelle proprie vicinanze o per taggare luoghi/locali che si sono visitati cosi da rendere automaticamente possibile ai propri amici la condivisione di opinioni direttamente sulla strada. Un cortocircuito tra Net e Realtà che promette interessanti prospettive, per chi vorrà anche di business.

Mai come nell’era che sta per arrivare sarà possibile condividere eventi con le persone per cui si prova interesse. E non solo online, appunto, ma anche nel mondo fisco: dentro un concerto, in birreria, davanti alla televisione…

Oltre a Facebook Touch altre due applicazioni sono degne di nota.

Innanzi tutto il crescente gruppo di Radio che ha sviluppato un client ad hoc: anche qui semplice ed efficace. Pensate a quando avremo oltre alla musica anche canali Net Televisivi distribuiti in questa semplice modalità e quando avremo servizi online, come Mogulus, che permetteranno di distribuire Net TV lineare ed on-demand sui Touch o di farla in mobilita, stile Qik (e questa sarà sicuramente la prossima evoluzione dell’iPhone). A quel punto l’aggregazione sociale, fisica e digitale, si potrà ritrovare anche attorno alla distribuzione di contenuti Net TV o alla generazione collaborativa degli stessi, in parte – magari – dalla strada.

L’ultima applicazione da segnalare è la più scaricata del momento, il Remote sviluppato da Apple che consente di usare il Touch come un telecomando per l’iTunes del proprio Mac/PC o, udite udite, della Apple TV. Ancora una volta semplice ed efficace: soprattutto per controllare il proprio “apparecchio Net TV” e per interagire con quello che sta passando in video. Già, per interagire, sempre che il formato che si sta vedendo preveda un livello di contaminazione da parte del proprio pubblico. E qui ci arriveremo.

Pensate quindi ad uno scenario dove con il Touch, ovunque siate, potrete condividere con il vostro gruppo di amici un’esperienza d’intrattenimento Net Televisivo con varie possibilità d’azione: “semplicemente” commentare assieme quello che accade, interferire con il flusso che si sta ricevendo o infine partecipando attivamente alla creazione dello stesso. Questo sia che ci si trovi seduti sul divano di casa davanti alla TV, si che per strada, in macchina, all’aperto.

Sembra uno scenario complesso ma la convergenza che l’ultra duttile tecnologia Touch potrà garantire renderà questo terreno presto un campo di sperimentazione e quindi una nuova esperienza facilmente accessibile per le nuove generazione.


22
Jul 08

Current: arriva il Geek Show.

Partiamo con un altro Show su Current (SKY 130), ogni giovedi alle 22:00. Si chiama Geek Show ed è una nuova creatura che abbiamo concepito qui in Italia pensata per un pubblico, geek ma veramente geek. In testa a questo post il video che i due conduttori Giacomo e Livia hanno girato preparando lo show. Stay tuned!


19
Jul 08

Great Italian Motorbike Display

Fantastic film of Italian police riders putting on a motorbike display in the 50s.
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01:17
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Entertainment

16
Jul 08

Current: 3 nomination per gli Emmy® Awards.

Anche quest’anno Current viene nominata per gli Oscar della TV, i celeberrimi Emmy. Già l’anno scorso vincitrice nella categoria “Miglior TV Interattiva” quest’anno ha ricevuto addirittura tre nomination nella categoria News & Documentary per tre splendide produzioni:

- New Approaches To News & Documentary Programming: Current News Coverage
Current Conflict – “Mogadishu Madness”
Kaj Larsen (Correspondent), Christof Putzel (Producer/Correspondent)

- New Approaches To News & Documentary Programming: Documentaries
A Vanguard Special Report – “From Russia with Hate”
Laura Ling (Supervising Producer), Christof Putzel (Producer/Correspondent)

- New Approaches To News & Documentary Programming: Arts, Lifestyle & Culture
“TV Free Burning Man”
Justin Gunn and Mark Rinehart (Executive Producers)

Complimenti al Justin Gunn e all’ormai mitico Christof Putzel per l’eccellente lavoro.
Per chi ancora non conoscesse i lavori di Chirstof e di tutto il team Vanguard di Current vi riporto di seguito la prima parte di From Russia with Hate (per tutti gli altri contenuti questa è la “Pagina del Vanguard Special” di Current che va in onda ogni martedi alle 10:00 su SKY 130).


15
Jul 08

E’ nata RAI 4.

La bastiglia è caduta, è nata ieri 14 luglio la prima rete RAI che qualcuno definisce la prima veramente al di fuori delle logiche politiche.
rai4

Una destinazione per i giovani dai 18 ai 35 anni nata per sperimentare un nuovo tipo di programmazione densa di quelle attrattive che le altre reti RAI o ignorano o sparpagliano a piccolissime dosi all’interno dei loro palinsesti. Si chiama RAIQUATTRO, nome di certo non originale ma a mio modo di vedere di grandissimo impatto, ed è solo su Digitale Terrestre. A guidarla c’è Carlo Freccero garanzia di innovazione, veterano della nu-television che questa volta ha applicato alla sua strategia di prodotto una logica più solida che dovrebbe garantire al progetto maggiore autonomia: invece di cerca di cambiare le tre reti generaliste che continuano a godere del favore del loro pubblico (sempre più su con gli anni, ma comunque sempre presente) ha deciso di sfruttare le potenzialità del digitale aprendo un nuovo canale (e poi un altro, RAI5 nei prossimi 18 mesi). Un porto franco dove l’audience si comincia a contarla da zero, un posto dove sperimentare la mescolanza tra web e televisione, un canale che può dare fastidio a Italia 1 e sicuramente a qualche generalista satellitare. Queste le dichiarazioni da comunicato stampa di Freccero:

“Una rete per un pubblico giovane, che naviga su internet, sensibile alle suggestioni della moderna comunicazione”, spiega Carlo Freccero, presidente di Raisat (indicata dalla Rai come factory di Rai4). “L’obiettivo – continua Freccero – sarà quello di trasformare, in alcuni casi, gli spettatori in autori, capaci di contribuire a creare alcuni dei programmi che andranno in onda con i materiali che propongono in rete. Il web sarà, quindi, per Rai4 una fonte formidabile di raccolta. In questa fase di partenza, Rai4 si alimenterà soprattutto di serie americane cult, film e telefilm, cartoni animati, programmi musicali, oltre ai ‘fuoricampo’ di alcuni reality della generalista. Una sorta di riscaldamento dei motori – conclude Carlo Freccero – in attesa di una programmazione più completa, che comprenda produzioni di canale, sia di fiction che di programmi”.

Per il momento il canale, partito ieri 14 luglio alle 21, è denso di film cult per giovani e grandi serie americane. Aspettiamo di vedere fin dove si spingerà la sperimentazione in un palinsesto che già prevede l’ingresso di mini formati realizzati grazie alla collaborazione dei più attivi player nazionali nel campo del confezionamento di format dal basso.

Un buon segno per il panorama nazionale della TV non a pagamento, un ottimo passo avanti per la piattaforma Digitale Terreste. Un grande in bocca al lupo a Carlo Freccero.


12
Jul 08

Ciao Gianfranco.


YouTube – Corrado Guzzanti alias "Funari" Pippo Chennedy Show


11
Jul 08

Western Spaghetti


YouTube – Western Spaghetti by PES


10
Jul 08

BBC WORLDWIDE AND BABELGUM SIGN GLOBAL CONTENT DEAL

BBC Worldwide, the commercial arm of the BBC, today announces that it has signed a global deal with Internet TV platform Babelgum to provide clip content from a range of natural history, travel and other factual shows in the BBC Worldwide portfolio.

Under the deal BBC Worldwide will provide a variety of short-form content from a range of programmes including a number of David Attenborough documentaries in addition to Tribe and Top Gear for viewing on the Babelgum platform. Clips shown on the service will be supported by advertising and made available through three new branded channels: “BBC LoveEarth” and “BBC Knowledge” available today and “BBC Entertainment” early next week.

The deal with Babelgum represents a move by BBC Worldwide, the BBC’s commercial arm, to further broaden the reach of its content to new channels and outlets, to engage with audiences around the world.

An independent Web TV platform supported by advertising, Babelgum combines the full-screen video quality of traditional television with the interactive capabilities of the internet, offering professionally produced and copyright protected programming on-demand to a global audience.

Babelgum’s CEO Valerio Zingarelli, said: “BBC Worldwide has some of the best known and most loved content in the world. We are glad to be able to offer a wide variety of programmes as short-form content tailored for the internet. These include shows with a massive international following such as Top Gear, Tribe and Galapagos. The BBC brand is known around the world and by bringing these brands to the Babelgum platform we further emphasise our position as a leading player in the internet TV space and a point of reference for Nature and Science’s passionate audiences.”

Jemma Adkins, Head of Content and Development, Digital Media, BBC Worldwide, said: “Babelgum’s focus on natural history and the environment is a great fit for us. We’ve got a wealth of content in this genre and we’re excited about making it available to Babelgum’s users around the globe. Babelgum is an innovative player in the market and a great way of reaching out to an audience that perhaps doesn’t see our content on more traditional channels.”

BBC-Knowledge: http://www.babelgum.com/html/channel.php?channelId=142834
BBC-Love Earth: http://www.babelgum.com/html/channel.php?channelId=142833


4
Jul 08

Current Vanguard Special.


Parte l’8 Luglio alle ore 22:00 l’appuntamento settimanale “Vanguard Special” su Current, canale 130 di SKY. I giornalisti Vanguard sono ragazzi di Current che armati di videocamera e tanto coraggio vanno in giro per tutto il mondo a raccontare storie particolarmente controverse e di grande attualità. I Italia abbiamo pensato di dedicare alle produzioni più forti dei Vanguard uno speciale di circa 30 minuti che andrà in onda ogni martedi alle ore 22.

Nella prima puntata dello show si parla delle nuove forme di nazismo in Russia, con la partecipazione straordinaria di Christof Putzel (realizzatore del documentario “Dalla Russia con odio”) e Claudio Lazzaro (autore del libro “Nazirock”). In testa a questo post trovate il promo della trasmissione.