E’ dunque morta Blogbabel. Senza scadere nel blasfemo la concomitanza con la Pasqua mi ha subito fatto pensare che vivremo presto una sana e clamorosa resurrezione. I motivi della cessazione delle attività di quello che al di là di tutto era l’unico motivo di auto affermazione della blogosfera italiana sembrano in effetti non degni di una chiusura permanente. Almeno per quello che si è potuto capire. In ogni caso, parliamoci chiaro, in un mercato dove la voce dei blog viene o ignorata o mistificata l’auto affermazione che inevitabilmente decade nell’autoreferenzialità è l’unica via di salvezza.
Le classifiche sono stupide e sono un business buono solo per chi le fa e pochi altri. Ma Blogbabel era comunque diventata l’unico punto di riferimento terribilmente parziale che la blogosfera nostrana era riuscita ad ottenere come interfaccia verso il mondo mainstream.
Speriamo che la nuova Blogbabel quando rinascerà, perché rinascerà, sia più furba e quindi più trasparente e votata alla partecipazione reale. Mi auguro che possa rinascere presto perché in questa fase dove la comunicazione è ancora una volta tre volte oltre i limiti di sopportazione grazie alle ennesime elezioni è fondamentale che i blog italiani abbiamo un indice chiaro e condiviso.
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Una volta li ho contattati quelli di Blogbabel; effettivamente, come nella babele biblica, capirsi fu difficile
Sono d'accordo con te Tommaso,
Blogbabel non può mancare per il momento in Italia, ma è giusto che questa pausa faccia riflettere meglio su come debba essere strutturata, sugli equilibri fra i vari blogger e l'imparzialitàdei criteri adottati per classificare blog e tumblog
Mi permetto di segnalare l'intervista di Raffaele Roselli ad uno dei creatori di BlogBabel su Radio Rai
Beh mi hai auguro che l'ipotetica nuova BlogBabel non saràinteramente incentrata sui linkaggi.