Aggiornamenti su Current TV Italia.

In queste settimane sto avendo ancora meno tempo per scrivere sul blog e me ne dispiaccio perché è forse il periodo più interessante da condividere degli ultimi anni. Ma questo è, e non ci sono grandi margini di manovra. Volevo però spendere qualche parola per precisare cosa sta accadendo soprattutto perché ho letto in questi giorni degli articoli a riguardo con informazioni imprecise e in alcuni casi sbagliate.

Da febbraio sono effettivamente in carica come Director of Programming and Online per Current TV Italia, il canale televisivo americano che ho sempre considerato l’esempio massimo di nuova televisione, un mix quasi-perfetto di nuove tecnologie, TV e web. Decisamente un nuovo modo di fare e proporre televisione con al centro di ogni ragionamento l’utente, lo spettatore che in Current diventa parte integrante e sostanziale del palinsesto. Anche quest’ultima componente è, nella formula Current, completamente differente rispetto a qualsiasi altra soluzione vista per questo genere di contenuti sin d’oggi. I Pod, questo il nome che diamo ai brevi video (1-8 minuti di media) che mandiamo in onda, sono proposti in un palinsesto lineare ma non ad appuntamento. I temi che tratteremo come avviene nel resto del network (ora attiva negli US, UK e Irlanda) sono informazioni ed approfondimenti su quello che sta accadendo in Italia e nel mondo. Il punto di vista è sempre quello dello spettatore, del “giovane adulto” che mai come in Current TV ha un ruolo centrale nel fare informazione. Già oggi il 30% del palinsesto è infatti costituito da Pod VC2, ovvero dai video generati dalla comunità di videomaker con la quale Current TV instaura un rapporto di collaborazione e partecipazione. Current non è infatti una super YouTube come qualcuno ha scritto ma una piattaforma attraverso la quale chi ha talento e voglia di esprimere il proprio punto di vista finalmente può farlo. Con in più la garanzia di una retribuzione economica (dai 200 ai 1000 euro) per tutto il materiale che viene mandato in onda.

La componente online del progetto Current riveste un peso fortissimo. Il sito Current.com (a breve anche in italiano) nasce alla origini come “semplice” supporto alla comunità dei VC2 per la raccolta del materiale, la selezione dei migliori prodotti da parte della comunità stessa ed il training di tutti coloro vogliano approcciare al video senza conoscere nel dettaglio la materia (le guide online per i videomaker sono a tutt’oggi lo stato dell’arte in rete). Oggi Current.com è diventato molto e molto di più. E’ un vero e proprio social network dove le notizie e le informazioni vengono proposte, filtrate e pesate dalla comunità stessa in uno sforzo partecipativo costante che produce un eccezionale e sempre aggiornato spaccato di quello che sta accadendo nel mondo, nella rete, delle nuove tendenze, curiosità ma anche dei fatti più scottanti spesso (troppo spesso) totalmente ignorati dai protagonisti dell’informazione.

Come potete immaginare sono onorato e contento di essere entrato in questo progetto, nell’istanza di quella che in origine fu un idea di Al Gore (fondatore ed attuale Presidente di Current TV): “democratizzare la televisione”. Entrando dentro Current, conoscendo le persone che ci lavorano a San Francisco, Los Angeles, Londra ho capito quanto mai come questa volta l’idea alla base del progetto sia il motivo che spinge tutti ogni giorno a lavorare, a fare sempre meglio, a voler effettivamente cambiare l’insopportabile e malsano stato dell’informazione mainstream. Ci proveremo anche in Italia dove, a parer mio, ne abbiamo veramente tanto bisogno.

Aver accettato la direzione di Current TV Italia ha naturalmente fatto si che io abbia dovuto abbandonare tutti i miei incarichi e le mie attività precedenti. Non sono più consulente Mediaset quindi da fine febbraio (grazie a tutti i colleghi Mediaset per l’esperienza, soprattutto Federico Di Chio e Luigi Seccia) e come più di qualcuno ha avuto modo di notare non sono più alla guida di N3TV che di fatto ha cessato le sue attività. Quest’ultimo è stato un progetto sperimentale di straordinaria intensità che mi ha permesso di cominciare l’avventura Current con un corredo di informazioni e di esperienza veramente eccezionale. Grazie a tutti gli affezionati e sempre presenti utenti di N3TV. Spero naturalmente che tutti voi vogliate continuare a seguirci sia online che su SKY( dove sarà effettivamente trasmessa Current TV).

Veodia ora supporta Flash 9 H264. The Live TV Studio In Your Browser.

Veodia, www.veodia.com, the first provider of a browser-based, TV-quality video broadcasting service using h.264, today announced that businesses, organizations and individuals can for the first time start viewing their own h.264 content in native format via an embeddable channel player widget using Adobe® Flash® Player 9. Veodia is a browser-based video service leveraging the new capabilities of Adobe Flash Player 9, allowing its users to create and stream their own crystal clear videos to millions of Adobe Flash players. With just a video camera, Internet connection and a Veodia account, users can easily broadcast live and record MPEG-4 / h.264 video from their browser. Veodia eliminates the need for expensive investments in encoding, streaming and distribution technology. All content created with or imported to the Veodia broadcasting service can be played back in native h.264 format with the latest version of Adobe Flash Player 9.
Veodia – The Live TV Studio In Your Browser™

Blogbabel è morta, Viva Blogbabel.

E’ dunque morta Blogbabel. Senza scadere nel blasfemo la concomitanza con la Pasqua mi ha subito fatto pensare che vivremo presto una sana e clamorosa resurrezione. I motivi della cessazione delle attività di quello che al di là di tutto era l’unico motivo di auto affermazione della blogosfera italiana sembrano in effetti non degni di una chiusura permanente. Almeno per quello che si è potuto capire. In ogni caso, parliamoci chiaro, in un mercato dove la voce dei blog viene o ignorata o mistificata l’auto affermazione che inevitabilmente decade nell’autoreferenzialità è l’unica via di salvezza.

Le classifiche sono stupide e sono un business buono solo per chi le fa e pochi altri. Ma Blogbabel era comunque diventata l’unico punto di riferimento terribilmente parziale che la blogosfera nostrana era riuscita ad ottenere come interfaccia verso il mondo mainstream.

Speriamo che la nuova Blogbabel quando rinascerà, perché rinascerà, sia più furba e quindi più trasparente e votata alla partecipazione reale. Mi auguro che possa rinascere presto perché in questa fase dove la comunicazione è ancora una volta tre volte oltre i limiti di sopportazione grazie alle ennesime elezioni è fondamentale che i blog italiani abbiamo un indice chiaro e condiviso.

YouTube Awards: Stop the Clash of Civilizations


"Fermiamo lo scontro di civiltà" è il video che ha vinto nella categoria "Politics" gli Awards 2007 di YouTube, l’ennesima dimostrazione di come la qualità media del video online sia decisamente cresciuta nell’ultimo anno.

YouTube – Stop the Clash of Civilizations