February, 2008


29
Feb 08

Current TV Italia

current tv

Current TV sta aprendo in Italia avrò il piacere di parlarvene nelle prossime settimane. Per il momento volevo comunicarvi che sono in corso delle selezioni per numerose posizioni aperte per Current TV Italia (che avrà sede a Milano).

** Post Produzione

- Post Supervisor, un persona con una eccellente esperienza di Final Cut e capacità di gestione di un team

- Montatore, con buona esperienza nell’uso di Fina Cut

- Audio Finisher, semplicemente un mago di ProTools in grado di finalizzare tutte le produzioni per quanto riguarda l’audio

** Radar

- Redattore/Montatore, persona curiosa e capace di scovare le informazioni più interessanti dalla rete (e non solo) con una conoscenza base di montaggio

** Stage

- Live Tech Director, tecnico di studio con una passione per le nuove tecnologie

- Live Producer, produttore di studio, giovane appassionato con esperienza di live show

** Scheduling

- Media Coordinator, giovane molto ordinato con esperienza nella gestione di Media files

- Scheduling Coordiantor, persona con esperienza nella creazione di palinsesti

** Online

- Online Community Coordinator, persona in grado di gestire la comunità del sito online (i Blogger sono i benvenuti!)

- Online Content Screener, giovane in grado di verificare quanto verrà sottomesso sul sito di Current (anche qui Blogger fatevi avanti)

** Spot Televisivi e Servizi di Produzione di Contenuti Creativi

- Autore / Produttore, scrittura, regia, produzione e revisione di promo originali per Current TV.

** Broadcast Operations

- Broadcast Engineer, esperienze con produzioni televisione, telecamere di studio, luci di scena, sistemi citofono, video codificatori e sistemi di audio. Deve essere bilingue Italiano/Inglese (fluente).

** Desktop Assistant

- Desktop Support Specialist, tecnico in grado di risolvere problemi hardware e software in un ambiente misto Mac (70%), PC, Palmari etc.

I colloqui per tutte queste figure sono già in corso a Roma e a Milano. Chi dovesse essere interessato può mandarmi una mail all’indirizzo tommaso.tessarolo.press@gmail.com con allegato il proprio CV (nel subject della mail mettete “CURRENT + [Posizione d'interesse]“).

A breve partirà anche il casting per i presentatori che dovranno lavorare in studio, anche qui se volete inviare il CV è molto gradito, in questo caso serve anche una vostra foto.

Per il momento è tutto, alla prossima,

ciao.

— Il sito di Current TV (a breve la versione italiana)

— Articolo di La Repubblica su Current TV

— Articolo de La Stampa su Current TV


22
Feb 08

iBand


YouTube – iBand


21
Feb 08

Nielsen Reports DVR Playback is Adding to TV Viewing Levels

layback from Digital Video Recorders (DVRs) is increasing the amount of time people spend watching television, according to new data from The Nielsen Company. In comparing total television usage (Live viewing plus DVR playback) for persons 18-49 in November, 2007 to total television usage in November, 2005 (before Nielsen measured DVR homes and penetration was very low) Nielsen found that viewing had increased slightly throughout the day, and was three percent higher at 9:00 p.m. and five percent higher between 11:00 p.m. and midnight.

via Nielsen Reports DVR Playback is Adding to TV Viewing Levels


20
Feb 08

EU Sponsors P2P TV With 14M Euros

The European Union has invested 14 million euros in a research project aimed at using P2P for Internet television. The project, called P2P Next, is a cooperation among almost two dozen European academic institutions, broadcasters and electronics makers. The BBC, the European Broadcasting Union and Pioneer are some of its better-known members.
via EU Sponsors P2P TV With 14M Euros « NewTeeVee


19
Feb 08

Just Blu.

Non ci posso credere, è finita. Si è dunque giunti alla fine della guerra dei formati per i DVD ad alta definizione. Una guerra che si sapeva sin dall’inizio che avrebbe avuto un perdente. Uno dei due schieramenti avrebbe pagato a caro prezzo l’esser voluto entrare nel gioco. Come in una classica partita di poker all’ultimo sangue chi perde perde tutto. Chi si è fatto più male è probabilmente Toshiba che più debole nelle sante alleanze ha pagato con perdite consistenti il suo azzardo. Ma è l’ennesima sconfitta anche per Microsoft che in questi ultimi anni ha saputo convincere veramente solo con una operazione quella che l’ha vista entrare nel mercato dei videogiochi con una consolle, la 360, che è sicuramente il prodotto più innovativo ed equilibrato sul mercato. Peccato che la PS3, arrivata dopo, porti a corredo quello che da qualche mese si era capito essere diventato il suo vero punto di forza. La PS3 è compromesso ideale per avere un lettore Blu Ray e tanto altro ad un prezzo ormai interessante. Insomma ora che le riserve si sono sciolte la Sony ha il miglior prodotto sul mercato per cavalcare l’onda. Peccato per Microsoft che questo prodotto sia esattamente nell’unico segmento che l’ha vista vincente nel recente passato. Ma il progetto XBOX, perché davvero valido, terrà botta. Almeno fintanto si continuerà ad avere il buon senso di tenerlo fuori dall’universo istituzionale di Redmond.

Ad ogni modo un altro passo è stato fatto, olè!


18
Feb 08

Is quarterlife’s Heat Cooling Off?


While quarterlife — which had the good fortune of getting picked up by NBC amidst concern that the networks are running out of scripted content as a result of the writers’ strike — may be able to pass a lie detector with this release (2,000,000 divided by 8 does indeed equal 250,000), it’s unfair to count the simple average when so much of that number is weighted towards the first episode. This might not matter as much on a lower-profile web series, but quarterlife was created by seasoned TV professionals with a strong track record — it was supposed to herald a new era of web content.
Is quarterlife’s Heat Cooling Off? « NewTeeVee


18
Feb 08

Online Video Properties by Videos Viewed





12
Feb 08

BBC pensa alla Apple TV.

La BBC sta guardando con interesse alla nuova evoluzione del DRM di Apple di prossimo impianto su iPod ed Apple TV. Tecnicamente nulla di veramente nuovo o sconvolgente in pratica un cambiamento di paradigma sostanziale. A breve incapsulando un contenuto video dentro il DRM Apple si potrà scegliere la formula della scadenza temporizzata: un contenuto può essere fatto morire, o reso inaccessibile, dopo un numero predeterminato di giorni o di visioni. Chi ha paura quindi di cedere per sempre un proprio asset distribuendolo in rete in Podcast potrà in questo modo continuare a mantenere il controllo. Ma non solo, perché una volta incapsulato un contenuto potrà finalmente contenere della pubblicità dinamica, degli spot (in pre, post, overlay, …) che possono essere aggiornati ogni volta che l’utente/spettatore torna a connettere il suo device online.

Questa soluzione, che nel caso di BBC vedrebbe proporre gratuitamente i contenuti ai propri spettatori, eredita di certo tutti i problemi di inter-compatibilità che tutti i DRM si portano a corredo. C’è però da dire che l’universo Apple continua a rimanere particolarmente affascinante sia per la numerosità che per la varietà dei device sul mercato (iPod, iPhone, AppleTV, Mac e PC), sia perché Apple è ormai un brand profondamente radicato nel target più interessante 14-34, un nome che la gente indossa ed ama esibire.

Nell’ultimo Leopard (server) è passato quasi inosservato un nuovo tool chiamato Pocast Producer, un semplice ma sofisticato sistema per automatizzare la produzione, la conversione e quindi la distribuzione di Podcast (anche video). Se fosse possibile arrivare ad avere integrato in questo tool un Licence Manager, un gestore delle licenze d’uso dei contenuti che potesse rimanere sotto il controllo del produttore il gioco diventerebbe veramente di massimo interesse. Finché il mazzo di chiavi rimarrà solo in mano ad Apple immagino che molti preferiranno restare a guardare, ma non manca molto ad avere un sistema completo per la distribuzione di contenuti video online.

— BBC iPlayer su Apple TV?
— Leopard Server Podcast Producer.


11
Feb 08

How Long Should a Web “Season” Be?


1
Feb 08

Free To Net Television.

La free-press è stata l’evoluzione inattesa che ha dato l’ennesima, forse definitiva, spallata al già agonizzante mondo della carta stampata. Il trend di vendita dei giornali è in continua discesa, da anni. L’entrata in scena di Internet segnò il vero tracollo. Ora da qualche anno è arrivata questa nuova formula che sta letteralmente spopolando e che ha costretto i padroni del vapore ad un ulteriore cambio di rotta (i gratuiti hanno conquistato le primissime posizioni anche in Italia per numero di lettori).

Cosa ha fatto della free press un successo? Quattro fattori: è gratuita per chi la consuma, viene distribuita direttamente laddove “serve” al lettore, è in un formato nuovo (piccole dimensioni, con brevi articoli di rapida lettura), costa poco a chi la produce (giornalisti non professionisti, molti lanci d’agenzia).

E’ stata snobbata da molti all’inizio e viene tutt’oggi considerata un prodotto di serie B, eppure funziona. La gente ha sempre meno tempo per leggere: e allora si accorciano i formati. Vuole portare l’info-intrattenimento dove vuole: e allora si fanno giornali in miniatura e si distribuiscono sotto le metropolitane. Non vuole spendere soldi: e allora si regala.

Per compiere questo passaggio l’editore deve a sua volta rivoluzionare i metodi di produzione: meno carta, meno giornalisti, un sacrificio alla qualità degli approfondimenti (spesso inesistenti) verso un taglio di “pura informazione”.

Questo modello mi ha fatto pensare alle nuove forme di TV che si stanno manifestando in rete, compresa naturalmente N3TV che ha molto in comune con la free-press. La gente ha meno tempo: abbiamo accorciato i formati, tre minuti di media, per un palinsesto lineare quotidiano che sta per arrivare a “20 minuti” al giorno fatto di contenuti multigenere trattati in maniera compatta ed immediata. La gente vuole portare l’info-intrattenimento dove vuole: e allora ecco il centro nella concezione non-lineare del palinsesto compresi i Download multiformato ed i Podcast. Non vuole spendere soldi: Free To Net Television, gratuità dell’offerta.

Per chi la fa, per N3TV, costa molto molto meno che una TV tradizionale: risorse Cunsumer dalle telecamere ai Mac, produzione verticale con figure poli funzionali che sanno spaziare dalla scrittura alla conduzione fino al montaggio.

E’ un modello molto simile su come devono essere tagliati-prodotti-distribuiti i contenuti in questa nuova era della comunicazione. Il video naturalmente pone delle problematiche differenti, nuove sfide e nuovi modelli che devono essere sviluppati. Il non avere un’interfaccia unica di fruizione complica ulteriormente il tutto. Il gratuito va su carta, ha quel modello, con un’estensione on-line che nello specifico non cambia più di tanto la sostanza dei contenuti. N3TV è distribuita online, su telefonini, iPod e sul Televisore. Ogni esperienza ha delle sue peculiarità che vanno rispettate ed allo stesso tempo miscelate dentro un unico prodotto. L’esperienza lineare, ovvero mettere in fila i singoli micro-contenuti che stiamo producendo, sta regalando a N3TV una chiave di lettura a mio modo di vedere decisamente interessante (guardatevi il nuovo palinsesto in modalità “lineare” sul sito di N3 se potete). Sta venendo fuori un prodotto editoriale che per l’appunto potremmo considerare un equivalente del “20 minutos” cartaceo distribuito in Spagna. Rimane solo da verificare se il modello troverà effettivamente una sua piena sostenibilità. Quando potremo smettere di parlare di tecnologia e concentrarci esclusivamente sui contenuti sarà probabilmente giunto il tempo di piena maturazione. Fortunatamente non manca molto e le prime importanti conferme (numeri e consensi) non fanno che indicare che questa è la strada giusta.