WiMax Il TAR può ancora salvarlo.

wimax Ricevo e riporto con piacere un comunicato dell’associazione Anti Digital Divide che sta combattendo negli interessi di tutti noi una battaglia sulla regolamentazione dell’assengnazione dei diritti d’uso del WiMax che come sappiamo è una tecnologia fondamentale per lo sviluppo delle telecomunicazioni di nuova generazione.

Il 22 Novembre 2007, ha segnato un passo importante nella storia di Anti Digital Divide come associazione. Siamo stati infatti rappresentati dentro le famose stanze del TAR del Lazio, per appoggiare il ricorso della società MGM contro il regolamento per l’assegnazione di diritti d’uso di frequenze per sistemi Broadband Wireless Access (BWA) nella banda a 3.5 GHz, in una parola Wimax, stabilito dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, AGCOM. Non una protesta, non una lettera aperta, ma una vera e propria azione concreta per tentare di salvaguardare una tecnologia che qualcuno evidentemente vorrebbe morta già sul nascere. Nel regolamento non è prevista alcuna priorità per la copertura delle zone non raggiunte dalla banda larga e la mancata esclusione di Telecom Italia e degli operatori UMTS, permetterà a questi soggetti di monopolizzare anche il mercato del Wimax. Questo Regolamento è stato gestito a senso unico, non ascoltando coloro che avevano partecipato alle consultazioni pubbliche, noi compresi. Ma fare dietrologia sarebbe piangere sul latte versato. La lista delle contestazioni è molta lunga, c’è molto da dire sul WiMax, speriamo di aver modo di discuterne in tutte le sedi possibili.

La decisione del TAR dovrebbe arrivare entro pochi giorni o addirittura poche ore, mentre il web si è mobilitato per scongiurare che il Wimax venisse monopolizzato dai soliti noti, TV e giornali hanno ignorato il tema, salvo qualche eccezione come la trasmissione di RAI UTILE a cui ha partecipato anche ADD, forse questo disinteresse è dovuto al fatto che i maggiori inserzionisti pubblicitari delle TV e dei giornali più importanti sono proprio gli operatori telefonici che trarrebbero vantaggio dalla modalità scelta da AGCOM e Ministero delle Comunicazioni per liberalizzare il Wimax. ADD invierà un comunicato sperando che sia dato a questo tema il risalto che merita, visto l’importanza che può avere il Wimax nella liberalizzazione del mercato e per la riduzione del Divario Digitale.

Ci auguriamo che il TAR accolga il ricorso e le motivazioni di associazioni, provider e di migliaia di utenti che hanno firmato sul web due petizioni che hanno raccolto più di 220 MILA FIRME.

La news completa con in dettaglio le motivazioni che hanno spinto ADD ad intervenire presso il TAR è visionabile qui.

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