I Pezzi Mancanti dell’American Strike.

WGA
Non so se state seguendo la vicenda dello sciopero indetto dalla Writers Guild of America (WGA), associazione di categoria degli Script Writer americani che raccoglie circa 12 mila iscritti. Credo di si perché da giorni non si parla di altro, più precisamente dal 31 ottobre scorso quando è cominciata la battaglia per le nuove regole da inserire nel rinnovo del “contratto di servizio”. I writers americani vogliono essere pagati anche per lo sfruttamento dei loro prodotto online cosa che fino ad oggi non è quasi mai accaduta. Il web non era contemplato nei precedenti accordi per cui le major potevano lucrare sulla ridistribuzione online dei contenuti senza riconoscere nulla agli autori. La richiesta di fondo è più che corretta essendo ormai Internet diventato un canale distributivo a tutti gli effetti, da tempo contemplato in tutti gli accordi di cessione dei diritti come realtà a se stante. I Writers chiedono che venga loro riconosciuta una percentuale di ricavi sul prezzo reatail dei film e serie TV venduti tramite servizi come iTunes, e una percentuale delle revenues pubblicitare sull’advertising programmato sui video di film e serie TV in qualche modo “visualizzate” online (streaming, progressive download, …). La percentuale su cui si è aperto lo scontro frontale è del 2.5%. Non poco.

Un interessante articolo apparso qualche giorno fa sul NewYork Times sottolinea però come questa situazione abbia in realtà già almeno un precedente particolarmente significativo che farebbe pendere l’ago della bilancia proprio verso le richieste dei Writers. Stiamo parlando di “LOST: Missing Pieces” di cui avevamo dato notizia qualche giorno fa. Trattasi di brevi pillole dalla durata di 2/3 minuti che rivelano particolari inediti sulla vita dei principali personaggi di LOST consentendo, secondo gli autori, di scoprire nuovi significativi particolari sulla storia. E’ un produzione vera e propria, non il rimontaggio di scene tagliate, ed ha richiesto quindi una apposita operazione di scrittura. Bene, la produzione ha pagato i Writer di ogni episodio (che sono nomi noti del mondo della scrittura USA) una cifra intorno agli $800, ottenendo in cambio il diritto di sfruttare il prodotto sui telefonini dell’operatore Verizon per 13 settimane. Superato questo periodo la riproposizione degli stessi episodi sui cellulari o la loro messa in onda su altri media, Internet inclusa, porterà nelle tasche dei Writer dal 1.2 al 2 per cento delle fee ricevute dalla produzione per licenziare il materiale.

Questo precedente segna probabilmente il confine delle richieste che la WGA può portare avanti: una flat fee da riconoscere agli scrittori per un primo significativo periodo di licensing e quindi una percentuale intorno al 2% per lo sfruttamento della coda su qualsiasi media si vada ad attivare. Se effettivamente ci si dovesse attestare su queste cifre saremmo di fronte ad un enorme e fondamentale riconoscimento di quanto ormai il lavoro svolto per produrre un contenuto vada a generare valore per un periodo virtualmente infinito di tempo, su qualsiasi mezzo esso venga distribuito.

— L’articolo del NY Times.
— Il sito della WGA.
— Le puntate di “Lost: Missing Pieces”.

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  1. La TV sta perdendo pezzi, i giovani sono ormai sintonizzati sulla Rete.

2 thoughts on “I Pezzi Mancanti dell’American Strike.

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