Il mercato della TV via cavo americana è regolato da un atto del 1984 che tra le altre disposizioni stabiliva una soglia di validità per l’atto stesso. In pratica è come dire: stabiliamo delle regole per promuovere un mercato, ma queste regole non sono vere sempre, solo fintanto non si raggiunga un certo obiettivo. Il tetto fissato nel “1984 Cable Act” è il raggiungimento del 70% della popolazione con servizi di TV via cavo, del quale il 70% effettivamente abbonato ai servizi televisivi. Quella che viene chiamata la soglia del 70/70 sembra oggi essere stata raggiunta. Oltre il 70% della popolazione americana è raggiunta da servizi di TV via cavo e tra questi spettatori potenziali circa il 70% si è effettivamente abbonato ai servizi. E’ tempo di cambiare le regole. E’ giunto il momento di sparigliare per ridistribuire i pesi all’interno di quello che è diventato un mercato consistente. Il primo passo? Probabilmente diminuire i costi dell’accesso ai servizi via cavo, partendo da quelli relativi alle cosiddette offerte all’ingrosso, ovvero il prezzo che operatori terzi devono pagare per utilizzare e rivendere a loro volta i servizi. Negli USA si è scatenata già oggi una battaglia preventiva che vede la Federal Communications Commission (o FCC) propensa a prendere evidenza dell’attuale situazione per avviare un processo di ridefinizione delle regole, contro la National Cable and Telecommunications Association (o NCTA) che ritiene questa preoccupazione inutile. Non si sarebbero raggiunte, secondo la NCTA, le quote del 70/70, non ci sarebbe quindi bisogno di rivedere nessuna regola per un mercato dinamico, in espansione, dove l’avvento delle nuove tecnologie (leggi NetTV) sta creando nuove incredibili opportunità.
Ora, non è dato sapere con certezza se quota 70/70 sia stata effettivamente raggiunta certo è che porre una condizione di questo tipo in un atto regolatore di un mercato cosi importante è allo stesso tempo folle ed affascinante. Folle perché si rischia come sta accadendo di vedere avverarsi le condizioni immaginate a distanza di quasi 25 anni. Nell’84 eravamo agli esordi della rivoluzione dei Personal Computer, dove la comunicazione digitale era quasi solo ad un livello di pura immaginazione. Oggi siamo nella condizione di produrre, distribuire e fruire di contenuti d’intrattenimento ed informazione audio/video con un PC da 300 dollari. E’ indubbio che le condizioni di base siano profondamente cambiate, soprattutto per la crescente sovrapposizione tra il mercato del cavo e quello di Internet. Ciò che di affascinante c’è nel fissare un tetto come quello del 70/70 è la dichiarata presa di coscienza che le regole generate per favorire lo sviluppo di un mercato portano ad un certo punto ad una condizione di eccessivo accentramento del potere. I soggetti che riescono fisiologicamente a vincere all’interno di un mercato sono sempre pochi, e meno si è minore concorrenza viene ad esistere. Minore è la concorrenza naturalmente peggiore è lo stato di quel mercato: meno innovazione, minor propensione ad ampliare i servizi e ridurre i costi. Stabilire a priori quindi qual è la soglia limite superata la quale il mercato evidentemente viene a trovarsi in condizioni meno favorevoli è un atto di responsabilità molto forte e, a mio modo di vedere, una dimostrazione evidente di come si voglia premiare il libero mercato nel pieno rispetto del consumatore finale.
Da qui a verificare se questo tipo di imposizione servirà effettivamente a qualcosa ce ne passa. Staremo a vedere intanto se passerà come autentica la fotografia che ritrae il mercato della TV via Cavo negli usa al 70/70, e quindi come nel caso verranno ridiscusse le regole del gioco.
— Il testo del 1984 Cable Act.
Quando si fa una norma transitoria (per quel tipo di regolamentazione la transitorietàè giusta) mi sembra corretto scrivere da subito quando terminerà.
Effettivamente se si sbaglia va a finire che è passato così tanto tempo che il mondo è un altro.
Meglio così piuttosto che fare le cose all'italiana: mi è venuta in mente la norma transitoria della costituzione italiana sul rientro degli eredi maschi di casa Savoia… transitoria ma senza una fine stabilita.