Mogulus alla griglia.

mogulus grid

Mogulus continua ad evolvere, lentamente ma con una serie di passaggi interessanti. Tante le novità nello studio giunto ormai alla versione 1.2.5, una gestione più fluida di tutti gli elementi necessari alla costruzione di una trasmissione, maggiore stabilità, possibilità di registrare le dirette, nuovi formati video supportati per l’importazione. In generale di Mogulus rimane una buona impressione anche se rispetto al clamore suscitato quando apparve per la prima volta sulle scene affiorano oggi alcuni dubbi. Sono soprattutto le funzionalità dedicate al live che mi lasciano perplesso, una su tutte la possibilità di costruire una comunicazione tra i vari flussi live che compongono uno show. In parole povere pur essendo fantastico poter “passare la linea” ad un inviato a Londra risulta decisamente frustrante non poter dialogare con la persona in questione durante la diretta. Troppo spesso i live show si trasformano in sequenze di monologhi che non lasciano nessuno spazio alla vera interazione. Neanche il ping-pong tra i collegamenti riesce a risolvere il problema perché risulta troppo lento e macchinoso. E’ per questo che nelle continue sperimentazioni che stiamo facendo con N3TV abbiamo da tempo optato per utilizzare Mogulus come “semplice” piattaforma di streaming demandando tutto il resto ad altri strumenti. Usiamo ad esempio un semplice set-up da studio per organizzare la regia (un mixer video ed uno audio sono perfetti per questo scopo), registriamo tutte le trasmissioni localmente per costruire delle post-produzioni con una qualità audio/video decisamente migliore, mentre con un normalissimo PC collegato via SKYPE riusciamo a gestire la comunicazione video con gli ospiti dandoci la possibilità di dialogare con chi è dall’altra parte del cavo. Anche per i video contributi stiamo usando sempre meno le funzionalità di playback offerte da Mogulus. Spesso l’importazione di un video si blocca, la conversione fallisce, oltre al fatto che i video da YouTube non sempre sono visibili all’interno di Mogulus. Allo scopo utilizziamo sempre un PC sul quale carichiamo i video contributi che vogliamo mandare, dando quindi la possibilità a chi presenta uno show di “parlare sopra il video” per commentarlo.

Questi sono gli elementi di maggiore insofferenza che al momento abbiamo nei confronti di quella che rimane un’ottima piattaforma che però forse ora si sta orientando più sul cercare di fare numeri che sulla vera espansione delle funzionalità dello studio virtuale. Intendiamoci, tutto quello di cui ci sarebbe bisogno è in roadmap: prima o poi quindi verrà implementato. Ma oggi Mogulus sembra concentrare i suoi sforzi sulla valorizzazione dei producer, sulla messa in vetrina degli show esistenti. Una mossa assolutamente corretta che si manifesta con il lancio della Griglia, una finestra multischermo che mostra in un sol colpo tutto quello che si sta trasmettendo sulla piattaforma. Cliccando su una miniatura si passa a vedere a risoluzione allargata il flusso video prescelto e cliccando su di un’apposita icona si passa al sospirato full-screen, richiesto a gran voce da più parti ma ancora non completamente all’altezza (non è un vero full-screen). A corredo della griglia l’immancabile chat per permettere agli spettatori di passare il tempo conversando mentre scorrono le immagini.

Bella la griglia, ancora sorprendente Mogulus. Due però sono le considerazioni che dopo alcuni mesi di sperimentazioni mi sento di fare. La prima è la presa di coscienza che per avere un completo studio TV virtuale online dovrà passare ancora parecchia acqua sotto i ponti. Non credo ci arriveremo prima di 12/18 mesi. La seconda è che i live show continuano ad avere un senso relativo per le abitudini dei net spettatori. Guardando i numeri di N3TV è evidentissima la sproporzione tra chi vuole essere presente durante le dirette e chi invece preferisce scaricare il podcast per vederlo quando e dove si vuole. L’esperienza non lineare è l’esperienza NetTV, non c’è niente da fare. Le dirette come momento di generazione del contenuto hanno un valore molto preciso perché registrare senza possibilità di rigirare la scena cambia lo stile ed il linguaggio, oltre all’interferenza continua che gli spettatori hanno sul set, ma alla fine il tutto viene comunque condensato all’interno di un post-prodotto che rimane la scelta preferita della stragrande maggioranza di chi vede video in rete.

6 thoughts on “Mogulus alla griglia.

  1. @tommaso ..Finalmente un altro interessante articolo tecnico come quelli che ti hanno portato molti lettori 😉 Senza nulla togliere ai tuoi bravissimi collaboratori, credo che una tua partecipazione più attiva in trasmissioni N3TV (una trasmissione tutta tua di 45 minuti sulla tecnologia come all' inizio della sperimentazione?) e nei post sui due blog sarebbe un ottimo lancio per tutto il resto delle cose che proponete "live". Capisco che organizzare le varie attività ti richiede molto tempo, ma nel ruolo di "one man show" ti vedevo proprio bene… 😉

  2. Sono nettamente d'accordo sul punto della "esperienza non lineare" della NetTV: la diretta, per quanto riguarda la ns. sperimentazione, abbiamo deciso di limitarla a show o eventi che valgano la pena. Inoltre la funzionalità "recorder" di Mogulus funziona molto bene e permette di capitalizzare la fatica della diretta rendendo possibile la riprorammazione dell'evento, anche se non è possibile scaricare il file registrato, per cui chi vuole salvarlo in locale deve riacquisirlo con software di terze parti.

  3. @Alex, grazie, sai che ascoltiamo sempre con grande attenzione i consigli che ci dai/date. Non vedo onestamente l'ora di "tornare in video", ma in questa prima fase di un progetto che rimane sperimentale, ho voluto osservare da spettatore, organizzare gli show e le trasmissioni dell'esterno per capire bene quale sostanza stiamo trattando. Credo che su più di un contenuto abbiamo toccato il fondo, producendo della roba pessima, senza senso. Ma anche questo ci sta aiutando a fare una grandissima esperienza, capire cosa funziona e cosa no non passa solo per fare prodotti di successo ma anche produzioni aberranti da studiare e ri-concepire. Questo per dirti che oltre ad un sincero grazie hai la promessa che presto mote cose cambieranno nella direzione che ti sei augurato 😉

  4. @Tommaso ..Come già ti dissi tempo fa, secondo me i vostri programmi pieni di spunti interessanti, rieditati, montati e arricchiti di video in 16:9 sono il miglior esempio di videopodcast italiano che si trova in rete. Quelle in diretta, nonostante le ottime capacità dei conduttori, non fanno lo stesso effetto e sono poco coinvolgenti, soprattutto a causa dei mezzi tecnici incerti dovuti alla scarsa banda per lo streaming.. Ma state facendo tutti un ottimo lavoro e sono sicuro che metterete a punto presto questi dettagli!

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