Ho aspettato qualche giorno prima di “posare la penna” sul blog e scrivere un commento sul iPod Touch, ultimo acquisto fatto direttamente all’Apple Store di Lunghezza. Avevo già provato l’iPhone ed ero assolutamente certo di volere un oggetto del genere per vedermi tutti i miei Video Podcast in giro (per casa o fuori).
Ho capito subito, appena scartato l’oggetto, che un conto è provare l’iPhone per 5 minuti, di fretta, senza feeling e con lo schermo già unto, ed un altro è averne uno da portarsi a letto. Mentre trascorrevano i giorni e prendevo confidenza è arrivata l’ennesima notizia sul mondo delle TV in mobilità, DVB-H & Co. Questa volta le dichiarazioni provenivano dal Mipcom svoltosi a Cannes gli scorsi giorni per bocca di Piere Barnabe il vice presidente di Alcatel-Lucent che senza mezzi termini ha affermato che la TV in mobilità non funziona. La usano lo 0.6% degli utenti americani e poco più dello 0.9% degli utenti inglesi. I motivi per cui non funziona sono sempre gli stessi: costa troppo e non ci sono contenuti veramente validi. Numeri alla mano Barnabe ha spiegato come avere una palinsesto di 20-30 canali che copra il 70% della popolazione venga a costare dai 150 ai 400 milioni di euro l’anno per i soli costi operativi ai quali vanno aggiunti almeno 50 milioni di euro per l’acquisizione dei contenuti. In pratica per un piano quinquennale, la durata generalmente contemplata nei business plan industriali, un operatore deve mettere a budget almeno 800 milioni di euro. Decisamente non pochi denari.
Il mercato però risponde male: la gente non usa i TV fonini, non si abbona alle offerte di contenuti e soprattutto non la guarda. I motivi li abbiamo già sottolineati più volte ma vale la pena ripeterli. La copertura è approssimativa in troppe zone, il costo d’abbonamento troppo alto, la modalità di fruizione lineare e quindi “ad appuntamento” non compatibile con le necessità di chi si sposta e, dulcis in fundo, i contenuti non sono poi così interessanti. Anzi, diciamola tutta, i contenuti son sempre li stessi, miscelati ad arte ed opportunamente ribolliti per provare ad infinocchiare i presunti idioti utenti mobili.
Ma tanto idioti gli utenti evidentemente non sono e non comprando fanno crollare tutto lo sperato circolo virtuoso delle telefoniche. Pochi spettatori, poca pubblicità. Poca pubblicità pochissimi soldi e quindi zero budget per investire su nuovi contenuti. Ecco quindi l’ennesimo piagnisteo collettivo accompagnato da pesanti revisioni nelle previsioni di ricavo ed un generale senso di sfiga che accompagna l’intrattenimento in mobilità.
Peccato però (per lorsignori) che la TV in mobilità funziona eccome. Non è ad abbonamento, ne in pay-per-view, non c’è necessità di TVfonino operator locked, ne di chissà quali diavolerie tecnologiche. Basta comprare un iPod (o simili) attaccarlo ad un computer ed il gioco è fatto. Non avete problemi di copertura, nessun costo d’abbonamento (tranne la vostra ADSL o neanche quella se il vicino è magnanimo), non siete chiamati a nessun appuntamento ma avrete sempre tutto quello che volete a portata di mano e, dulcis in fundo, avrete una scelta impressionante di nuovi contenuti con format e argomenti che la TV si sogna.
Io la mattina quando mi sveglio trovo il mio iPod già sincronizzato, lo stacco e ho tutto quello che voglio con me. Lo schermo del Touch poi mi da un’esperienza di visione che anche i TVfonini di ultima generazione o il tanto esaltato (a ragione) Nokia N95 semplicemente si sognano. Mi guardo le news a casa, in metro, al lavoro, dove voglio. Mi leggo i feed RSS da NetVibes versione iPhone prendendo appunti su Delicious, il tutto camminando per strada. Con tre orette di santa pazienza poi, il Touch è “uscito di prigione” ed ho potuto installarci sopra la qualsiasi: dalle applicazioni iPhone come Mail e le Google Maps arrivando a giochi e programmi musicali. Vedere YouTube in H264 è un’altra esperienza straordinaria come guardare mio figlio di poco più di due anni sfogliare le foto con il semplice tocco di un dito. Non ultimo l’utilizzo di iTunes in WiFi dove per passare da un compulsivo desiderio d’acquisto all’avere una canzone nelle proprie orecchie bastano 40 secondi.
[youtube kj0UZjrSVLA&rel=1]
Pensate poi a quello che sta facendo negli USA Apple con Starbucks: entrando a prendere un caffè negli Starbucks abilitati si può avere sul proprio iPod la scheda della canzone che sta suonando in quel momento per arrivare con un solo clic a comprarla. Facile immaginare come nei prossimi anni vedremo sempre più luoghi fisici trasformati in luoghi d’incontro dove poter acquistare qualsiasi cosa sia digitale con una semplicità disarmante. E così via senza limiti all’immaginazione.
Ma, al di là di quello che ci riserverà il futuro, è fondamentale capire come la TV in mobilità stia per esplodere ora e che questa sarà un’altra grandissima porta d’ingresso per la NetTV verso le masse. Prima che sul televisore di casa, arriveremo ad avere nuovi contenuti on-demand in mobilità con buona pace degli operatori mobili. Olè!
In merito alla relazione "fruizione dei contenuti audio/video in mobilità" e i prodotti Apple (iPhone e iPod Touch) è noto e dimostabile come moltissimi utenti reali siano assolutamente affascinati e totalmente immersi nel godersi i loro contenuti durante gli spostamenti (spt in metro).
Queste recenti osservazioni in presa diretta a NewYork, mi hanno portato anche a testare il feeling dei wifi iTunes stores presenti nei var Starbucks.
Mi è sembrato che la risposta degli utenti a questa recentissima iniziativa non sia stata così coinvolgente come, forse, mi aspettavo.
E' come se, nonostante l'esperienza sia piacevole e il contenuto immediatamente disponibile, gli utenti preferiscano valutare l'acquisto piuttosto che muoversi verso l'acquisto "impulsivo" del brano proposto dallo store Starbuck.
Vedremo nei prossimi mesi quale saràil reale contributo dei wifi stores iTunes
Tommaso hai riassunto perfettamente il motivo per il quale anche io sto per comprare un Touch!
Io faccio un uso smodato dei video podcast ma seri un consumatore di tutte le serie tv…
ops! qui da noi non ci sono …. ancora ….
Pero' visto che tu hai un peso maggiore di noi comuni mortali, perchè non intervisti i manager italiani di Apple sul perchè non possiamo avere anche in italia i "TV Shows" ??
Vedresti allora come decollerebbe l'audience delle "TV" in mobilitÃÂ
Cavoli se sapevo che passavi sotto casa (sono di lunghezza) venivo a cercarti!:D
Apparte questo credo fortemente che siamo in un periodo di transizione incredibile…tv che si sposta dal televisore per finire in non si sa quale strumento (telefonino, media center), iptv e dvb, per non parlare di tutti i problemi sui diritti che arrivano con queste nuove tecnologie…vedi la lettera aperta di Steve Jobs di qualche mese fa.
Sono perfettamente daccordo che la televisione in mobilitàfunziona solo tramite video podcast, è impensabile "accendere la tv" in metro e fare "zapping"…a questo punto volevo però chiederti Tommaso, come si può fare pubblicitàin un sistema del genere? Come si possono ottenere fondi per contenuti di qualitàsenza pubblicità? O si fa pagare il download dei contenuti, un po come avviene per le canzoni, o occorrerebbe inserire pubblicitàall'interno dei podcast…Eppure contenuti di qualitàsu iTunes si trovano (la photoshopTV la trovo molto utile)…Sai dirmi qualcosa di più?
@steo in realtàl'unico modello funzionante è proprio quello basato sull'advertising. Il problema se vuoi è ancora come cambiare dinamicamente l'adv dentro il materiale scaricato, questo sia per rinfrescarlo in funzione dei periodi dell'anno sia per personalizzarlo. Questo problema è ancora pesantemente aperto.
La net Tv di Tommaso su dispositivo mobile (nel mio caso un N95) è per me realtàda un pezzo.
Comunque, chi vuole si può godere N3TV su Ipod Touch a questo indirizzo
http://casalingodivoghera.blogspot.com/2007/10/la…
«Continua così ragazzo, continua così» (dal film "Network", in Italia conosciuto come "QUInto Potere")
P.S.: l'ho anche provata sul 50 pollici e … regge. Solo un poco di bit-rate in più.
Dimenticavo, il touch ha un grosso buco certamente voluto: manca il microfono.
Così è impossibile usare Skype o similia. Steve probabilmente non ha voluto crearsi un iphone killer in casa, ma il touch, piaccia o no, nasce monco…..accessori permettendo.
P.P.S. e soprattutto, almeno a ROma, il wi-fi libero è un sogno irraggiungibile.
Ottimo! Grazie!
Ho segnalato la tua "prova su strada" su macvillage: http://www.macvillage.it/forum/viewtopic.php?t=30…
A quanto leggo siamo tutti alla ricerca della stessa tipologia di apparecchio: un telefono attraverso il quale navigare sul Web, guardare video e ascoltare musica o trasmissioni in podcast (se poi si possono leggere e scrivere documenti ancora meglio!). E' questo che dovrebbero guardare le aziende tipo Apple e Nokia, ma allo stesso tempo in Italia l'impossibilitàdi connessione Wi-Fi a costi contenuti (visto che il gratis ce lo possiamo scordare!) fa si che certi gioiellini non possano essere sfruttati a pieno .. che dire??!! Uniamo le nostre forze e chiediamo il Wi-fi!
Cmq basta farsi un giro sui mezzi pubblici per vedere in quanti sono senza 'cuffiette' (è più facile contarli .. sono di meno!)
ciao tommaso, che ne pensi della carta dei princìpi dello user generated content?
http://blog.theblogtv.it/2007/10/19/le-regole-del…
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