Riflessioni sulla diffida di Mediaset a Faucet.

[blip 412192]

La diffida di Mediaset a Faucet (ora confermata ufficialmente) sta facendo discutere molto. Chi non avesse seguito il caso, che merita, può avere un riassunto qui. Di base comunque è in gioco il ruolo della rete Internet, che può essere interpretata sia come veicolo per la fornitura di servizi digitali sia come mezzo trasmissivo per contenuti digitali. Sembra una discussione accademica ma in realtà nelle sfumature interpretative e nella loro corretta applicazione risiede la speranza di un futuro dove certi vincoli ed ambiguità siano definitivamente scomparse.

Ad ogni modo la questione è complessa e avrà sicuramente molti capitoli ancora prima che si giunga ad una conclusione certa. Io, come ho sempre sostenuto, credo che Faucet sia nel pieno diritto delle sue azioni, soprattutto se implementerà come dichiarato un sistema di crittaggio che renderà ogni singola registrazione un equivalente digitale di una comunissima e ormai obsoleta videocassetta. La scorsa settimana al VON di Roma nel marasma di gente, stand e finti esperti c’è stato solo il tempo di fugaci incontri anche se decisamente interessanti. Sul tema Faucet ho voluto sentire Stefano Quintarelli, “prelevato” durante una riunione del dmin.it presieduta da Chiariglione. In testa al post la video intervista (grazie a SHADO.TVper le riprese).

5 thoughts on “Riflessioni sulla diffida di Mediaset a Faucet.

  1. caro tommaso, come vedi ad alcuni mancano i neuroni per andare oltre 😉 forza e coraggio e fatti sentire, sono a vostra dispozione per aiutarvi.

    • School opened up a new world for me, teahces me things which is beyond my wildest dreams and imaginations. it also show me the intangibles and the abstract. it opens up the world of fantasy and dreams. one thing it cannot do is, to teach you to live and thrive in our practical world, oh yes you may go to a trade school to learn plumbing, but if you do not have the interest and aptitude for things mechanical, then no amount of schooling helps, i guess this aptitude i’m talking about is in us, either you have it or you don’t, i can still remember when i was a kid and my dad bought me a wound-up toy plane, my first mechanical toy, within 3 days it was in pieces, not because it was smashed, but i opened it up to see what makes it ticked, of course it remains that way and doesn’t remotely looks like a plane, i was 5 then, now, i’m doing my own electrical, plumbing, gas, always fixing things up, my favourite is fixing old clocks, schooling is one thing, experience, is another, you can read all the traveling books you can find, but if you didn’t travel, how can you experience its culture, the sight, the smell, and the thrill of just being there?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>