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Sono sempre più convinto che per il digitale terrestre sia stata sbagliata la strategia di lancio. L’abbiamo ricevuto come un dono in grado di potare la nostra cara-vecchia-amata-tv ad un nuovo stadio evolutivo: più qualità audio/video, più canali, interattività e pay-per-view. In pratica: vedi quello che vedevi prima ma meglio, con qualcosina in più. Nella sostanza fino ad ora non abbiamo avuto ne un’esplosione di canali ne di interattività, mentre sta andando bene il versante pay-per-view. D’altra parte la pay tv è effettivamente l’unica vera novità di rilievo di questa nuova piattaforma. Escludendo gli utenti SKY, in continua crescita ma comunque una frazione rispetto all’intero universo di spettatori TV italiani, e quelli IPTV nessun altro aveva potuto sperimentare le dinamiche di una TV in modalità “paghi quel che vedi”. Purtroppo la pay-tv su DTT rimane ancor oggi troppo legata ai contenuti calcistici, vero traino delle varie offerte, con i decoder che si accendono magicamente il sabato e la domenica per rimanere poi spetti durante il resto della settimana.
Ma qualcosa sta cambiando. Tutti i nuovi televisori hanno per legge un ricevitore DTT integrato. In pratica basta attaccare l’antenna e, se non si ha la sfortuna di risiedere in una macchia nera del tanto citato manto di leopardo, si possono ricevere tutti i canali DTT trasmessi. Devo dire che l’esperienza diretta che ho fatto mi ha confortato, il DTT sui nuovi televisori HD si vede bene. Si vede in genere meglio della TV analogica, riuscendo ad esaltare le caratteristiche delle nuove generazioni di TV HD nel migliore di modi. Non so chi di voi ha potuto toccare con mano ma, ad esempio, la resa di QOOB su un LCD HD è sorprendente.
Non è allora che stiamo sbagliando la distribuzione dei pesi nelle strategia DTT? Di sicuro digitale terrestre vuol dire un numero potenziale di canali più alto (per ogni frequenza che prima corrispondeva ad un canale oggi possiamo averne da 4 a 6). Quindi vada l’aver trasportato l’esistente su DTT, e ci mancherebbe. Ma il fattore determinante non potrebbe essere proprio quello di creare su DTT una piattaforma altrimenti non disponibile? Il modello pay-per-view ci ha dimostrato come il pubblico abbia risposto ad una vera novità in maniera più che positiva. Allora perché non puntare subito, con convinzione e determinazione a fare del DTT la piattaforma per l’alta definizione? O vogliamo lasciare solo a SKY questo tipo di offerta?
Pensateci, tutti i nuovi televisori sono HD, tutti hanno il DTT integrato. Il DTT può senza nessun problema trasportare segnali HD, ma su DTT non c’è nessun canale HD.
Al di là delle problematiche di banda non converrebbe forse puntare su pochi canali ma dannatamente buoni piuttosto che avere canali segnaposto tanto per avere un’offerta? Ora, che i canali commerciali tendano sempre a muoversi con un minuto di ritardo piuttosto che con uno d’anticipo ci sta, ma vi sembra possibile che nessun vero canale HD sia distribuito da RAI su DTT? E ancora che nessuna impresa privata abbia attivato un’offerta HD almeno nelle principali città.
Vivendo di sola Italia si ha la convinzione che tutto questo sia assolutamente normale, quasi fisiologico, ma alzando lo sguardo al resto d’Europa e di buona parte del mondo occidentale ci si rende immediatamente conto come l’assenza di un’offerta HD sia ormai quasi solo un nostro problema. E attenzione perché come ho già più volte ribadito non è solo un fatto estetico. L’alta definizione si vede sicuramente molto ma molto meglio, ma non è solo questo. Apre la porta a nuove produzioni, a nuovi tipi di format, ad un nuovo e più intenso livello di coinvolgimento del pubblico. Alta definizione vuol dire nuova linfa per la televisione nuove opportunità di business, e noi stiamo rimanendo spaventosamente indietro.
Ora, non voglio sperare di avere in Italia gli oltre 1000 canali HD disponibili tra i vari operatori USA, ma che qualcuno si prenda l’impegno di portare almeno 1 canale HD su DTT nei prossimi sei mesi perché altrimenti dovremo smettere di sperare di esser ancora in tempo per salire sul treno giusto.