Ecco come fare soldi con la pubblicità nei video online.

Lo ammetto il titolo di questo post è volutamente esagerato. Si, perché in realtà la pozione magica per diventare invincibili o, in questo caso, ricchissimi non l’ha inventata ancora nessuno. Esistono però delle buone regole che se seguite con attenzione possono portare sicuramente il loro frutti. In questo caso è AdAge, una delle riviste sull’Advertising più interessanti in circolazione, a regalarci il breviario del buon publisher video, delle semplici regole che sono stata postulate dopo aver raccolto “l’opinione” degli utenti Internet USA.

adage 1

La prima regola è semplice: siate pronti a rispondere come si deve nel momento in cui un utente, vista lo spot dentro un video, atterra nel sito destinazione. Se una volta attirato l’utente viene catapultato in un contesto che non risponde alla curiosità che gli è stata indotta dalla pubblicità la magia è persa. Il secondo consiglio è: rendete gli spot cliccabili, quindi non fate semplici spot da inserire dentro i video ma rendeteli veramente interattivi. Più semplice a dirsi che a farsi, non tanto perché non esistano servizi online che permettano l’ADV interattivo dentro i video, quanto perché generalmente non ne esistono specializzati per l’Italia.

adage 2

La quarta regola è tanto semplice quanto laboriosa da attuare, ma comunque fondamentale. In sostanza ogni utente (o gruppi di utenti) ha una sua via per trovare i contenuti video che cerca. Non pubblicate quindi i video solo in un “luogo” o in una modalità ma cercate di rendere facile la loro ricerca e la loro fruizione ovunque. Quindi: postate su più siti video possibili e fornite sempre una versione Podcast ed in Download. Il quinto consiglio è molto interessante per conferma la tendenza che vede sempre di più la gente preferire pubblicità che rientri nei propri interessi del momento piuttosto che spot generici. La pubblicità deve diventare contenuto informativo tanto più è rilevante in primis con gli interessi del singolo spettatore quindi contestuale al video che si sta vedendo tanto più funziona. Anche qui più facile a dirsi che a farsi, ma sicuramente questa è la strada.

adage3

Che non vi venga in mente di applicare un modello a pagamento per la visione dei video che producete: la gente preferisce un modello aperto e gratuito, capendo ed accettando di conseguenza la presenza di advertising dentro i video. L’ultima regola che ci regale AdAge è semplice ma fondamentale: inserite nei video delle pubblicità che siano interessanti. Spesso si riciclano vecchi spot o peggi si inseriscono degli pseudo-adv costruiti senza nessuna cognizione di causa. La pubblicità nei video online deve essere ancor più coinvolgente di quella televisiva, l’opzione UGC Adv è sempre una buona mossa.

— L’articolo su AdAge.

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4 thoughts on “Ecco come fare soldi con la pubblicità nei video online.

  1. Per quello che può valere il loro sondaggio, mi rallegro dei risultati. Ma non credo sia sufficiente per guadagnare con la nettv. Ad esempio Adobe ha quella splendida piattaforma che risponde abbastanza a questi criteri… però… penso sia più interessante quello che dicevi tu a Milano (ad un camp credo… quello dei 3-4 video che hai pubblicato qualche settimana fa). Però anche far diventare la pubblicità "contenuto" riserva delle sorprese… o no?

  2. Far diventare la pubblicità contenuto riserva sicuramente delle sorprese. Credo che avremo una prima fase molto positiva dove vedremo i brand come dei "portatori di novità". Inevitabilmente poi toccheremo l'eccesso opposto dove tutto sarà branded perdendo spesso di senso. Ritorneremo quindi alla giusta misura. Questo credo sarà il fisiologico rimbalzo di questo fenomeno emergente.

  3. Praticamente io ci sto facendo la tesi su con riferimento però ai contest. E' interessante sopratutto il discorso del revenue. Le strade percorribili sono infiti. Qualsiasi contenuto ha come contenitore l'audiovisivo.Sono felice di aver avuto una buona intuizione e di averli visti in parte "confermati" anche dal report The User Revolution. Speriamo non ci si perda nella long tail…

    Ps: complimenti Tommaso ti seguo spesso =)

  4. Ottima guida. Infatti il video come lo strumento pubblicitario nel'era di universal search e web 2.0 credo sia lo strumento migliore. Com'è allora deve essere, a mio parare un buon esempio sono delle video dall'altra epoca Semplici e teneri che fanno sorridere la gente e non siano troppo invasivi. L'altro chiave potrebbe essere giusta ironia, distanza per la vita. I video troppo invasivi nella prospettiva non dovrebbero avere un gran successo.

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