Show cancellato in TV va su MySpace.

quarterlife

E’ notizia di qualche giorno fa che lo show “Quarterlife” prodotto da ABC e quindi cancellato per lo scarso successo di audience verrà distribuito per mano degli autori direttamente su MySpace. “Vogliamo provare che c’è un’altra via” queste le parole dei produttori che, amareggiati dal trattamento loro riservato dalla televisione, vogliono trovare riscatto in rete. Notizia importante, ma altrettanto fondamentale è che la rete non diventi il raccoglitore degli scarti della TV quanto fucina di nuovi contenuti.

— La notizia sul sito della BBC.
Technorati , ,

5 thoughts on “Show cancellato in TV va su MySpace.

  1. Internet offre moltissime possibilità e quindi sono certo che Quarterlife ha le sue chance su web (se non altro per via della "coda lunga").

    Vorrei porvi una domanda: la mancanza di un editore e di scelte editoriali che filtrano i contenuti meritevoli di essere distribuiti condizionerà l'utenza?

    Scendendo alla mia quotidianità: devo rovistare nelle centinaia di televisioni per trovare quello che mi interessa? rischio di stufarmi prima!

    E applicandolo ad altri contesti, tipo acquistare magliette su web, comprare per testare i prodotti (o servizi offerti) potrebbe essere fuori portata (economica ad esempio)

    … è proponibile?

    PS sono convinto che le scelte editoriali sono soggettive e dettate dal marketing più spesso che dalla qualità, ma il mondo (se volete 1.0) è fatto così.

  2. Alla fine i produttori ProAm sono dei micro editori. Quindi se vuoi i prodotti NetTV che mirano ad avere una certa continuità e a catturare una determinata audience comunque sottostanno a logiche editoriali. La differenza è che fino ad oggi gli editori ProAm, non essendo i solito noti, hanno completamente stravolte le regole di filtraggio di argomenti ed informazioni. Per cui troverai sicuramente molte molte più voci.

  3. Pingback: francescorenzo.com » Blog Archive » La TV che cambia

  4. Già deciso che è scarto? Non aspettiamo la fine per giudicare? Facciamo il processo col giudice che già ha deciso prima di sentire l'imputato? Non gli diamo nemmeno la possibilità di riprovare? Le canzoni che più mi piacciono sono quelle che al primo ascolto le avevo scartate; poi le ho sapute apprezzare nella loro particolarità.

    Troppo facile altrimenti dire, come i bambini, che dolce è buono. Poi cresci e ti piace più l'amaro.

    E poi: chi decide cosa è scarto?

    un deus ex machina, un soggetto interessato ai ritorni economici pubblicitari o il mercato?

    il filtro fra domanda e offerta altera il rapporto.

    D'altronde, ci sono tanti video su web: se li vuoi vedere, li vedi, altrimenti no.

    Personalmente, mi sembra un'ottima idea quella di testare altre forme di distribuzione della creatività, se non altro per nicchie di mercato.

  5. se davvero la rete fosse la "pattumiera" della tv, ne sarei ben contento! sono sicuro che ci sarebbero contenuti davvero molto più interessanti di un cecchi paone che finisce al tg per essere dentro l'isola dei p…a!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>