Ecco perché Google dovrebbe comprare Blip.tv.

yt player

Manca veramente poco a YouTube per diventare la piattaforma per eccellenza per il video online. Oggi già lo per tutti coloro desiderino ricercare e quindi vedere video di qualsiasi tipologia o natura. Non è invece un servizio sufficientemente professionale per chi i video online li pubblica. Ma andiamo per ordine.

YouTube nasce come “archivio” di file video, con una semplice funzionalità di ricerca, la possibilità di guardare senza istallare plug-in e l’incredibile “sistema” di embed copia & incolla. Dopo un anno di lavoro, ed ingenti somme versate da Google per l’acquisizione, YouTube oggi è una piattaforma decisamente più completa. E’ innanzi tutto declinata in più lingue, italiano compreso. Da ai Publisher la possibilità di aprire un proprio canale personalizzabile quasi-a-piacimento. Ha un nuovo player sullo stile Brightcove, che da allo spettatore una vista ampia e facilmente accessibile su tutte le produzioni di un Producer. A breve (entro settembre 2007?) avrà un sistema anti-pirateria per scrollarsi di dosso l’incubo peggiore, nonchè l’evoluzione di AdSense per i video che permetterà ai Producer di monetizzare i video distribuiti tramite YouTube.

Tutto questo però non è ancora sufficiente per trasformare YouTube ne “La Piattaforma”. Cosa manca?

Molto semplicemente tutto quello che già offre Blip.tv che è non a caso la destinazione preferita di moltissime produzioni ProAm. Blip consente innanzi tutto di pubblicare i propri video scegliendo il tipo di licenza con cui si vogliono distribuire, Creative Commons rules! Offre quindi la straordinaria funzionalità di accesso ai file: se si fa l’upload di un .M4V (formato per iPod) si avrà da Blip la URL del file uploadato, oltre che di quello convertito in FLV (Flash). Questo passaggio che sembra esclusivamente tecnico è in realtà fondamentale. Poter avere le URL dei propri file originali consente a chiunque di abilitare un Podcast sul proprio blog avendo Blip come sorgente del video. Un enorme differenza rispetto a YouTube. Nella versione PRO Blip ha attivato inoltre le funzionalità di auto-conversione (carico un video in formato AVI e Blip lo converte direttamente in formato iPod e MP3) e di pubblicazione a calendario (si può decidere quando un video è visibile al pubblico).

Ecco, questo insieme di fattori rende Blip perfetto per chi vuole fare un Podcast Video di qualità.

Ricordiamoci che Podcast Video equivale a feed RSS/Atom e che Google ha di recente comprato Feedburner la regina incontrastata del feed providing mondiale. Obiettivo? Valorizzare anche i Feed inserendo AdSense al loro interno. Subito dopo l’acquisizione Feedburner è diventato totalmente gratuito estendendo quindi le funzionalità PRO a tutti. Pensate allora se Google comprasse anche Blip.tv integrando la community e le funzionalità di quest’ultima dentro YouTube.

YouTube + AdSense + FeedBurner + Blip.tv

potrebbe essere la formula perfetta per consolidare la più incredibile piattaforma al mondo per chi vuole fare e vedere NetTV.
Technorati , ,

12 thoughts on “Ecco perché Google dovrebbe comprare Blip.tv.

  1. però Google potrebbe anche piantarla di comprarmi tutti i servizi che uso… 😉

    condivido al 100% le tue considerazioni sulla completezza di blip.tv: chi "vive" la rete non può certo essere soddisfatto dalle mancanze di YouTube.

  2. Assolutamente, sono penamente daccordo con Tomaso ma anche cn Davide, anche se credo che a quel punto rimerrebbe almeno u'altra piattaforma molto bella e con un motore di conversione migliore e u'attenzione maggiore a cò che passa e parlo di revver.com

  3. Credo che la visione di Tommaso sia più che lucida, anche secondo me nel prossimo futuro continueremo ad assistere a concrete incorporazioni di piccole aziende dalle grandi idee (come è Blip.tv, come è stata YT, Feedburner, MySpace a suo tempo e tanti altri) in grandi aziende dai grandi portafogli (ed anche dalle grandi idee perchè no…vedi Hulu, GoogleNews, AdSense per Video [voglio proprio vederlo…se funziona sarà paragonabile alla scoperta del telefono per i commercianti :D]).

    E a quella sommatoria fatta in chiosa del pezzo voglio aggiungere YouTube + AdSense + FeedBurner + Blip.tv + AppleTV + iPhone …chissà!

    Personalmente mi permetto di non essere del tutto d'accordo con l'affermazione di Davide, ovvero non rimpiango i tempi in cui YT non era di Google, lo usavo prima e continuo ad usarlo, ma oggi so con maggiore certezza che tra 1-2 o + anni YT continuerà a vivere e diventerà sempre più completo con Google alle spalle.

  4. beh, sono tutte funzioni che google può implementare nella propria piattaforma video senza alcun sforzo. inoltre blip.tv non ha una base di utenza tale da essere appettibile all' acquisto (come fu youtube).

  5. La "build ready audience" di YT più la duttilità di Blip potrebbe essere LA soluzione per la NetTV, sicuramente.

    Ipotizzando un altro scenario: e SE Blip e Brightcove (o Revver, o Metacafe) si fondessero sullo stile di Adobe e Macromedia?

    Forse l'unica cosa che manca a Blip è la "monetizzazione" delle produzioni, cosa che invece gli altri servizi hanno sviluppato in modo maggiore/migliore (o sbbaglio?).

  6. Sinceramente questa onnipotenza di Google mi spaventa non poco. Blip tv offre – insieme a Dailymotion – la migliore qualità video sul Web e mi auguro che queste società, per quanto piccole rispetto a Google, riescano a costituire un fronte alternativo rispetto al mega colosso americano.

    Google non può e non deve fagocitare tutto ciò che c'è di buono e funzionante su Internet. Il mondo dei video fa gola a tutti e Google è chiaramente interessato ad ottenere il monopolio. Spero vivamente che sempre meno gente si faccia affascinare dall'idea di farsi comprare da Google.

  7. Bhe io penso che la filosofia di google sia quello di migliorare di volta in volta i suoi servizi anche inglobando in essa altre realtà.

    Io penso che a volte queste piccole società nascano per questo, proprio per farsi inglobare entrando in un sistema più stabile e con maggior risorse per esprimersi.

    Quindi ben vengano queste iniziative dato che tutti ne traggono vantaggi.

  8. Beh, Apple sembra già in difficoltà -relativa ma reale- a gestire tutti i fronti che ha aperto: software, hardware, music device, telefoni e set-top-box. Sull’online ci sono ma solo su quello che interessa per integrare la loro offerta di base: iTunes per musica e video e servizi come .mac (con annessi e connessi) per completare l’offerta software.

    Credo che se oltre a tutto questo volessero fare “pure Internet” per un’azienda che non ha questo gene nel DNA andrebbero in contro ad un bagno di sangue. Meglio, come stanno facendo, prendere accordi con i leader di mercato come Google.

  9. anche io come Livia sono abbastanza infastidito dallo strapotere di Google, tant'è che dove posso, cerco di usare servizi alternativi. Un cosa che non mi è chiara è perchè nella partita di servizi internet (che sembra un match Microsoft vs Google), la Apple si chiami praticamente fuori, preferendo restare nel comunque importante mercato dei prodotti tecnologici. Qualcuno me lo spiega?

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