In Giappone la Wii sta uccidendo la TV.

“La qualità dei programmi è stata sempre ciclica in Giappone, ma non c’è mai stato un periodo di declino come quello che stiamo vedendo oggi. Ci sono fattori esterni all’opera. Il primo è che la gente sta vedendo la TV sui cellulari, consumo che non riusciamo a tracciare, ma il vero grande fattore è il tempo speso dalla gente sulla Wii”.

Queste le parole di un alto dirigente (anonimo) della TBS uno dei più grandi network commerciali in Giappone. La notizia, apparsa qualche giorno fa sulla versione online del “The Times”, è di quelle forti ed inquietanti. In Giappone nell’ultima settimana nessun programma durante il prime time è riuscito a superare quota 9% di share. Il motivo? La gente fa altro, soprattutto giocare alla Wii. La prima vera console multi-generazionale concepita da Nintendo sta stracciando la concorrenza: ha venduto 6 volte tanto la PS3, sempre in Giappone lo scorso mese. Per la prima volta nonni e nipoti seduti davanti al divano a giocare agli stessi giochi. La TV perde grip, non è più l’unica via per intrattenersi e con la Wii neanche più l’unica via per informarsi.

I dati sono sorprendenti ma non poi così tanto. La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo la notizia è stata la mia domenica, due week-end fa, durante il gran premio di F1 visto su SKY. Bellissimo, appassionante, tutto dentro le macchine, sentendo il motore, vedendo la strada. Sembrava un videogioco. Sembrava talmente un videogioco che a 3/4 gara ho spento SKY, acceso la XBOX e ho cominciato una sequenza interminabile di gare a Forza Motorsport 2. Non ho potuto resistere alla tentazione. Insomma, anche se fanno la TV stile videogioco, e per un gran premio F1 ci sta tutta, il videogioco rimane un’esperienza d’intrattenimento incomparabile. E’ l’interattività la chiave del coinvolgimento completo, ma l’interattività stile videogame, stile NetTV, non quella propinataci per anni.

— L’articolo del The Times.

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3 thoughts on “In Giappone la Wii sta uccidendo la TV.

  1. Hai pienamente ragione, altro che MHP o balle simili, che richiedono investimenti pazzeschi da parte dello Stato, con consegunte lauto prelievo di soldi dalle tasche dei cittadini, per poi essere utilizzati da pochissime persone. Basta un computer, un videogioco o qualsiasi device collegato alla rete e via all' interattività e all' intrattenimeto per tutti!!!

    Ciao.

  2. No, io invece non sono d'accordo per niente, anzi sono stufo di sentir dire che l'interattività è la chiave del coinvolgimento. Un bel film mi coinvolge eccome. Per contro un cattivo videogioco non coinvolge neanche un po', quindi dipende. Il punto vero a mio parere è che sono media *diversi*, e uno non è meglio dell'altro, sono semplicemente diversi.

  3. Per me ha ragione Adriano.

    La "fruizione passiva" della televisione, che è la sua caratteristica principale, è propria di alcuni momenti della giornata/vita di una persona (in particolare per alcune persone) e difficilmente quei momenti possono essere riempiti da esperienze "interattive".

    Ad esempio, giocare con la wii richiede che ci siano altre persone con te (da soli non ne vale la pena), devi stare in piedi e devi avere spazio libero intorno a te, meglio poi se non fa troppo caldo come in questi giorni. Inoltre non l'accendi se hai giusto 5 minuti di tempo.

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