Intervista su ICTV al vlog camp di Roma.

Questa intervista mi è stata fatta lo scorso 23 giugno al vlog camp di Roma da ICTV. Abbiamo chiacchierato sul cosa aggiunge la NETTV alla TV tradizionale, il cambiamento del linguaggio nella NETTV rispetto alla televisione “classica”, chi vincerà la “battaglia” della NETTV chi avrà più mezzi?, e su come dovrà evolvere il mercato della pubblicità su questo nuovo medium diventando informazione.

— Il sito di ICTV.
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7 thoughts on “Intervista su ICTV al vlog camp di Roma.

  1. Ciao a tutti. Ottimi i concetti espressi da Tommaso nell'intervista. Questa mattina (30/06/07) Massimo Gramellini nella sua rubrica Buongiorno pubblicata su "La Stampa" cita la giornalista della rete americana MSNBC che ha deciso di ribellarsi in diretta tv, provando a dare fuoco al foglio che annunciava l'uscita dal carcere dell'ereditiera Paris Hilton.

    Gramellini: "…Mentre le squallide peripezie di persone senza talento come le sciampiste televisive fotografate dagli sgherri di Corona invadono di continuo pagine e palinsesti. Non è vero che la gente vuole solo distrarsi con lordure scintillanti. Ed è una forma di pigrizia credere che l'unica alternativa alla fuffa siano la seriosità e l'orrore. Le persone belle fanno vendere, ma non devono più sottrarre spazio alle belle persone. Mica per «educare» il pubblico, un verbo che fa paura, chissà perché. Ma per completezza informativa: oltre Paris Hilton e Nina Moric, al mondo esistono altre forme di vita…"

    Credo che la NET TV possa e debba inserirsi in questo contesto, nella long tail di Chris Anderson per dare la possiblità a chi ha voglia e capacità di dire "io faccio questo, se ti va, ascoltami e magari partecipa anche tu".

    La NET TV non deve combattere contro la TV tradizionale, non deve schierarsi contro ma offrire attraverso un media diverso dei contenuti "altri e interessanti" che se sapranno conquistarsi anche solo uno spettatore sarà uno spettatore consapevole e interattivo, che potrà interagire con altri utenti sparsi nella rete.

    Pensiamo all’enciclopedia Wikipedia che, pubblicata dagli utenti della rete, conta un grande numero di voci di bassa popolarità, ma che collettivamente generano piú traffico rispetto al numero limitato di voci molto popolari presenti in una enciclopedia convenzionale come la Encyclopædia Britannica.

    La NET TV può e deve essere questo.

  2. Paolo ottimo commento, mi trovi d'accordo anche se non dimentichiamoci che lo stesso Anderson analizza come per dar vita ad una lunga coda sia necessario avere un grande picco. Detta cosi sembra una frase pubblicitaria ma il senso è che i contenuti di nicchia cmq necessitano di contenuti forti di traino. E' il mix tra queste due tipologie che a mio modo di vedere formerà i contenuti NETTV.

  3. Concordo con te Tommaso per il discorso senza picco no coda lunga… come dire "No Martini , No party".

    PS: ma tutta questa pubblicità gratuita (vedi birre in diretta net TV) la pagheranno gli sponsor?? :-)

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