Vlogcamp, il camp che non era un camp ma che è stato bello davvero.

vlogcamp
(foto via)

Sabato 23 c’è stato dunque il vlog camp, un camp che -diciamocelo- tutto era tranne un camp ma che è stato bello davvero. Non lo avrei chiamato camp e l’avrei fatto tale e quale. Avremmo così evitato polemiche e ci saremmo risparmiati confronti e pensieri. Tant’è, così è stato e chissenefrega: è andato bene, per contenuti, pubblico e più in generale per lo spirito che c’era. Taxi channel è un luogo diverso di per se stesso, popolato da blogger, vlogger, e visionari della nuova televisione si è trasformato nella più incredibile destinazione di questa nuova rivoluzione. Onore ed ossequi per Rai Utile ma forse quel luogo, quella destinazione, dovrebbe essere usata più spesso, forse quotidianamente per ospitare chi vuole urlare questa nuova forma di comunicazione (Bruno?). Comunque, abbiam catturato molti momenti di questo evento che vi manderemo nei prossimi giorni, noi abbiamo presentato il backstage di una puntata di NETTV che arriverà molto presto su “questi schermi” e che secondo me rende a pieno lo spirito di quello che stiamo vivendo (intanto guardatevi questo, che rimanderemo). Ora però voglio leggere e veder da Giovy & Co. quel che è stato del PubCamp, quello si credo sia stato un camp autentico, su un argomento di totale interesse. Evviva i camp, evviva le NETTV.

Technorati , ,

10 thoughts on “Vlogcamp, il camp che non era un camp ma che è stato bello davvero.

  1. Ciao Tommaso,

    Non sapevo cosa fosse un barcamp e forse non l'ho ancora capito.

    Tuttavia partecipare all'evento di sabato scorso è stato molto stimolante.

    La sensazione era quella di immergersi, con tutto rispetto, in un caffè letterario dell'800: visionari, avanguardia multimediale, creativi e rivoluzionari partecipavano e coinvolgevano tutto e tutti.

    Nel mix generale di eventi ed iniziative aspettavo con trepidazione il tuo intervento sulla nettv. Ti confesso di esserne rimasto un pò deluso e volevo condividere con te la sensazione che ho avuto.

    Ho seguito il backstage che avete mandato in onda e mentre lo vedevo provavo una grandissima noia, scarsa attenzione e soprattutto confusione nel capire cosa fosse una netTV. Seguendo il tuo blog so che la Nettv è qualcosa di più serio, strutturato e con enormi potenzialità, ma tutto questo non è emerso dal tuo intervento.

    Ho provato ad immedesimarmi nel punto di vista di una persona ignara a queste tematiche. Una persona curiosa, alla quale magari un amico consiglia di seguire il barcamp su taxychannel. Che idea si sarebbe fatta della net tv?

    Ebbene l'impressione che ho ricevuto dal tuo intervento è stata quella di una "sghignazzata tra amici…"

    E' trasudato poco del potenziale e delle fantastiche opportunità che queste tecnologie offrono e questo mi è dispiaciuto.

    Credi sia condivisibile questo mio punto di vista?

    Un saluto,

    Marcello

  2. Ciao Marcello, parto dicendoti che ogni punto di vista è da condividere e ci mancherebbe. Ti dico, non ho voluto portare al vlog camp l'ennesima presentazione su cosa è la NETTV, non perché non credo sia importante farlo (e continuare a farlo), ma perché credo sia importante far capire anche come lo stiamo facendo, quali sono le difficoltà, quali le dinamiche d'interazione.

    Ti dico l'onesta verità: pensavamo che la giornata venisse ad essere strutturata in tutt'altro modo, più come un camp per l'appunto. Il contributo doveva quindi essere solo lo spunto per accendere una discussione, e non un video che si riusciva a seguire a mala pena inserito in uno spazio chiuso all'interno di una scaletta di palinsesto. 17 minuti di backstage, 43 minuti di domande e risposte, questo è quello che avevamo preparato. Abbiamo avuto solo la prima parte. Peccato.

    Ciononostante ti dico, quando pubblicherò il video (a breve) se ti va riguardalo, perché potendolo sentire (non tanto vedere, ma sentire) meglio, credo potrai trovare cmq degli spunti interessanti.

    Sul fatto specifico che sia emerso solo lo spirito giocoso del come produciamo le trasmissioni, lasciamelo dire, in fin dei conti non mi dispiace. Facciamo NETTV con mille difficoltà e con risorse ancora scarse, ma lo facciamo divertendoci, e quando ci si diverte lavorando credo vengano fuori sempre i risultati migliori. Sarebbe bello se tu potessi seguire una diretta lato "spettatore" per farci capire se il prodotto che viene fuori è poi veramente una sghignazzata tra amici o un qualcosa che credi possa avere senso. Io credo che un senso siamo riuscendo a darlo.

  3. Sono i tempi da palinsesto che hanno incastrato i dinamismi del barcamp. E' stato utile per non uscire fuori dal tempo a disposizione, ma limitante per quanto concerne la partecipazione. E poi c'erano troppe persone che prima di venire non si erano informati su che cos'è un barcamp (una tizia si è tenuta il microfono in mano, dall'inizio alla fine dell'intervento di Bruno Pellegrini, aspettando di poter fare una domanda… io cercavo di dirle di intervenire… ma non c'è stato verso, e così come la sviluppi la discussione?). All'opencamp durante la mia sessione c'è stata partecipazione, a Genova no (eppure la sala si è riempita mano mano che parlavo quindi sicuramente il tema era di interesse); non riesco a capire perchè. Se la gente non ferma il relatore, come è successo all'OpenCamp (dove la chiacchierata si è sviluppata completamente fuori dalle mie slides) e cominciamo a parlare un po' tutti, la partecipazione non nasce e non si sviluppa.

    E poi c'era la tavola rotonda che è stata completamente snobbata; quello era proprio lo spazio di approfondimento che serviva dopo i 17 minuti del video (per lo meno io leggendo la wiki l'ho intesa così). Ma evidentemente descriverla sulla wiki non è bastato. Anche se la tavola rotonda non ha avuto successo, continuo comunque a pensare che se le sale si fanno rotonde o, ancora meglio, senza una forma definita… si può parlare in modo più naturale. A parte partecipazione e tabellone per le sessioni, poco barcamp certamente; ma è stato un ottimo laboratorio di idee, veramente bello.

    Lo sai bene Tommaso che la NetTV al momento è tutto un rapido divenire; senza queste sperimentazioni non si imparerebbe come farla. E lì di sperimentatori ce ne erano parecchi tutti insieme… di fatto l'obiettivo dell'evento, che era parlare del video blogging, credo sia stato raggiunto.

    P.s.: Ti sei perso la "chiacchierata informale", tutti seduti per terra, di Nonrassegnatastampa… hanno cominciato a chiacchierare in 3… piano piano arrivava altra gente… dopo 5 minuti che chiacchieravano loro due, eravamo TUTTI seduti per terra ad ascoltarli mentre sparavano bordate a ruota libera (il vino aveva colpito)… Per me sono stati il momento epico della giornata.

  4. Nel complesso è andata bene: una fucina di idee. Certo, si è persa l'organizzazione vera in stile barcamp dei primi appuntamenti, con presentazioni di slide e soprattutto discussioni appassionate fra non-conferenziere e barcampers, ma ci ha permesso di conoscere due o tre progetti appena partiti e sicuramente promettenti. Ora il luogo delle discussioni deve tornare ad essere il blog, dove tra l'altro è più facile esprimersi per chi è timido difronte a pubblico e videocamere. Il barcamp sta diventando pricipalmente il luogo ove cementare le proprie relazioni con gli appartenenti alla blogosfera, che altrimenti potresti conoscere solo virtualmente. Un bicchiere di vino l' "euforia" e la rilassatezza da villaggio turistico, non pregiudicano per nulla la riuscita di simili eventi, anzi magari possono contribuire a farci venire l'idea giusta :-)

  5. A me, è piaciuto.

    Sono rimasto poco per impegni imprescindibili, ma mi sono goduto la fisicità degli avatar, per una volta nelle fattezze reali. Mi sono goduto il linguaggio del corpo (e il tuo sguardo al mio arrivo è valso più di mille parole) dei presenti, mi sono goduto l'intreccio che ha generato del P2P-contenut (eravamo nello stesso momento produttori di contenuti e facenti parte del contenuto di altri).

    Non so cosa intendete voi moderni strutturati (cioè chi nel caos vorrebbe se non muri almeno qualche paletto), ma per me tutto si può riassumere in una sola parola: Jazz, perché, come diceva T.J. Lemon Novecento, "se non sai cosa stai suonando allora è jazz". Potremmo dire Vjazz, perché no.

    P.S.: PP. Sul mio blog c'è il video del Vcamp che, come vlogger, non potevo ovviamente non realizzare.

  6. Le cose dal vivo non sono mai come si erano immaginate prima… e questo vale anche per il Vlogcamp. Ha ragione Tommaso quando dice che la tavola rotonda non ha funzioanto specie sul progetto Net Tv il problema (?) è, a mio avviso, che non tutti riescono a rendersi conto della portata di quello che sta sperimentando Tommaso, Alex e noi che con lui ci incontriamo due volte a settimana ( ci sono persone che vedendo la diretta in chat scrivono che non ci credono e pensano sia una registrazione). Condivido con tutti che è stata un'esperienza per conoscerci e guardarci negli occhi… va bene la discussione sul web ma certe volte è utile anche stringersi una mano e come dice Alex cementare relazioni. Sono sicuro che il prossimo anno andrà meglio e chissà che non parleremo già del palinsesto della Net Tv 24/24.

  7. Se leggete i commenti che feci sui precedenti camp ai quali ho avuto modo di partecipare mi lamentevo sistematicamente dell'assenza quasi totale di un ordine. Una destrutturazione eccessiva che impediva di fatto un ordine minimo a mio parare necessario per poter seguire l'evento. Il vlogcamp ha sperimentato un approccio diverso e secondo me ha raggiunto l'eccesso opposto rimanendo vittima dei tempi della TV classica. Tra le due formule varrebbe la pena sperimentare una via di mezzo, ma grande merito al vlog camp per aver tentato un approccio nuovo. Complessivamente ripeto cmq la mia piena soddisfazione per l'evento, tanto che a mio giudizio andrebbe trasformato in un appuntamento fisso, periodico. Mi dispiace come al solito non poter seguire i camp dall'inizio alla fine (e anche il post-finale che par esser stato ricco di "fuori onda" al peperoncino) ma la bipaternità mi chiama a sharare con piena gioia il mio tempo tra lavoro e famiglia.

  8. Pingback: I “miei” PubCamp e BeachCamp | Giovy's Blog

  9. ehi giovy, sempre a fare a chi ce l'ha più lungo e a chi partecipa alle feste più belle? dove ti lascio ti ritrovo… anche se sono passati 20 anni ormai

  10. Pingback: BarCamp, IngannaCamp e AccavallaCamp | Giovy's Blog

Leave a Reply to Tommaso Tessarolo Cancel reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>