@NetTV25 Video Intervista con Pietro Saccomani di VOIPBLOG.IT. Voip, WiMax, Mobile, Post-Comuputer-Devices.

Intervista di Antonio Pavolini a Pietro Saccomani di Voipblog.it. Pietro ha a mio giudizio il miglior blog italiano sui temi VoIP, Mobile e Post-Computer-Devices (PCD). Il caso ha voluto che fosse in procinto di vistare Roma con la sua gentil donzella proprio nel mese di maggio. L’occasione era troppo ghiotta per farsela sfuggire ed ecco che Pietro e futura-consorte son stati tra gli ospiti lo scorso 25 maggio. Pavolini ormai assurto a mito, prossimo (spero) ad entrare nel grande circo NetTV, ha catturato il buon Pietro per un’intervista che è risultata veramente molto interessante. Il futuro dei “dispositivi dell’era post computer” condensato in pochi minuti di video.

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4 thoughts on “@NetTV25 Video Intervista con Pietro Saccomani di VOIPBLOG.IT. Voip, WiMax, Mobile, Post-Comuputer-Devices.

  1. La neutralità deve essere anche sulle reti mobili… le offerte di H3G vanno in tutt'altra direzione, non sono d'accordo che rappresentino un'apertura.

    Oggi gli operatori sono praticamente paralizzati, e di conseguenza paralizzano noi tutti; stanno facendo delle offerte di test che grossomodo o forniscono rete neutrale ma limitata nella quantità di traffico, o forniscono un walled garden… una sandbox dove far giocare i bambini con 4-5 servizi a loro graditi; il tutto solo al fine di poter studiare i comportamenti di fruizione e mantenere l'esclusiva sulla vendita di servizi mobili (fintanto che tengono il lock-in sulle materie prime, non può esserci competizione reale sui servizi).

    Gli operatori devono abbandonare il lock-in che pongono sulle materie prime (cavi e frequenze radio), oppure non c'è sviluppo.

    Nei mesi passati ho cercato di documentare su PI alcuni aspetti della questione WiMax… ma quelle considerazioni sullo spettro radio possono essere facilmente estese a tutto ciò che è stato e tutto ciò che sarà tlc… l'espansione del valore tramite i commons (in questo caso wireless commons, frequenze libere) è indubbio; e lo spostamento dell'intelligenza dalla rete ai terminali è un processo inarrestabile. Non è che qui fuori ci sono 20 cretini come me che gridano alla libertà e allora tutta la rete diventa p2p… è un processo globale che parte proprio dalla natura dell'uomo, anche tutti quelli che non sanno nulla dei modelli di gesione delle frequenze, o di fisica delle onde, o di economica delle TLC, prediligono più o meno consciamente il valore maggiore e il controllo massimo (commons e neutralità). Le due domande che io personalmente mi pongo sono:

    – chi sbloccherà la situazione? (la consapevolezza non è ancora sufficientemente diffusa tra le masse e difficilmente lo sarà presto; i politici sembrano essere totalmente lobbizzati; nel business conta chi ha più soldi, e chi ha più soldi sono quelli che devono rimuovere i lock-in)

    – quando si sbloccherà lo sviluppo delle tlc? (doveva sbloccarsi 15 anni fa.. siamo già in ritardo pauroso)

    – come avverrà? (con uno strappo doloroso?)

  2. Michele, per quanto riguarda gli operatori mobili, allo stato attuale non hanno alcun incentivo ad offrire connessioni mobili neutrali. A dimostrazione la recente offerta "Mobile Internet" di Vodafone che di Internet ha davvero poco. Se non altro X-Series in UK offre 1 GB di traffico non limitato alle applicazioni incluse (seppur con policy di fair use).

    A mio avviso serviranno offerte simili a queste ed un po' di competizione tra gli operatori, poi forse, sperando anche nella pressione di Metro-WiFi e WiMax (?), avremo flat mobile per l'accesso neutrale alla Rete.

    Ora come ora nessun operatore ha granché da guadagnare nell'anticipare la tendenza verso il ruolo di "trasportatori di bit", che non offre prospettive allettanti per il business dell'operatore. Mobile VoIP e instant messaging sono una minaccia a fonti di ricavi esistenti e non a caso sono esclusi da tutte queste offerte.

    Non basterà un mercato competitivo, ci vorrà anche domanda da parte degli utenti per questo genere di servizi, tutt'altro che scontata (quante persone conosci interessate ad utilizzare il mobile Internet? Io non così tante). Chiaramente c'è in mezzo anche il problema dell'uovo e della gallina, se gli operatori non offrono connessioni ad Internet a prezzi ragionevoli per un uso poco più che occasionale, allora non crescerà la domanda per questo genere di servizi, quindi….

    Se ci sarà domanda, se ci sarà competizione tra gli operatori sulle caratteristiche dell'accesso alla Rete, se ci sarà competizione tra tecnologie di accesso diverse dalla rete dell'operatore, se ci saranno terminali e software adatti, allora forse avremo tariffe flat neutrali. Questi primi passi sono importanti, anche se non sono ancora quello che molti di noi vorrebbero.

    My 2 cents…

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