La pubblicità dentro il video online funziona. Ecco come.

Newteevee ha riportato un’interessante ricerca effettuata dalla “The Online Publishers Association” sull’efficacia delle pubblicità inserite nei video online. La ricerca si è concentrata esclusivamente sull’utenza americana, su un campione di 1442 soggetti suddivisi al 50% tra uomini e donne, con un’età media di 39 anni.

video preroll

Quello che emerge è che funzionano molto bene gli spot in pre-roll, ovvero quei video che vengono mandati prima dell’inizio del contenuto effettivo della clip. In generale funzionano degli spot dai 15 ai 30 secondi (un formato classicamente usato anche in TV). Il formato più lungo, quello da 30 secondi, è preferibile per chi ha l’obiettivo di cambiare l’opinione della gente su un prodotto o per chi vuole presentare un nuovo prodotto. 15 secondi sono infatti troppo pochi per sintetizzare un messaggio complesso in grado di influire attivamente sulle scelte dei consumatori. Molto interessante è anche il suggerimento che emerge della studio di acquistare parallelamente anche spazi pubblicitari che circondano il video, così da poter dare allo spettatore più occasioni di approfondimento, rimandandolo ad appositi siti che completino la descrizione di ciò che si sta comunicando.

— La ricerca della “The Online Publishers Association”.

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5 thoughts on “La pubblicità dentro il video online funziona. Ecco come.

  1. Pingback: Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » YouTube online video monopoly will be killed by Net TV

  2. Io sto lavorando proprio su questi temi e mi sono fatto l'idea che il 30 secondi è eccessivo e va usato solo in alcuni contesti, già con il 15 secondi si possono dire tante cose, ma il vero problema sono i linguaggi. Esiste un reale problema di creatività perchè come al solito molti adattano gli spot pensati per la televisione, quando l'ideale sarebbe pensare spot specifici per la net tv o per gli audiovisivi di rete, per questa ragione sto preparando una serie di format tipo per diversi obiettivi di marketing, peccato che alle agenzie di pubblicità questi discorsi interessino poco.

  3. Tu dici che 15 secondi sono pochi per sintetizzare un messaggio complesso, è vero, ma non è questo il punto. Una pianificazione non dovrebbe essere isolata. Io ritengo che internet sia il medium in cui si formano le preferenze di acquisto, quindi si tratta di verificare come differenziare la comunicazione tra media diversi in funzione delle loro caratteristiche specifiche. In secondo luogo vorrei vedere se ci sono studi di acceptance sulla net tv per i formati di 30"" che continuo a pensare che siano troppo lunghi. E' solo un mio pensiero, non ho ancora dati per poterlo affermare.

  4. Tommaso, e come la metti con la coda lunga? Dal punto di vista del marketing la frammentazione del target ti costringe a studiare ogni singola nicchia… anche agendo sul tribal behaviour…

    Capisco la questione dei tempi, ma credo che la novità consistente sia nel fatto che indipendentemente dal formato l'advertising funziona solo se il prodotto/servizio è buono/utile.

  5. Aggiungo a quello che dice MFP che la targetizzazione è quasi un obbligo, se si vuole offrire un valore aggiunto, altrimenti "l'investitore pubblicitario" potrebbe essere spinto a diffondere i suoi spot direttamente e gratuitamente sui video sharing media.

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