Il 1° giugno scorso è stato presentato ufficialmente il nuovo portale Rai.tv. Per l’occasione sono stato invitato da Gianluca Stazio (grazie!) Direttore Marketing & Sales RaiNet ad intervenire durante la conferenza stampa per “dire la mia”. Non ho potuto che ripetere le parole di apprezzamento che già avevo espresso quando vidi e commentai per la prima volta il nuovo Rai.tv. E’ un portale veramente ben fatto. La grafica è piacevole, i contenuti sono molto interessanti, le dinamiche di ricerca a “colonna multipla” sono semplici, intuitive e decisamente potenti. La presenza in bella vista di una sezione Podcast completa l’opera dando a chiunque la possibilità di abbonarsi alle trasmissioni Rai che vengono distribuite in questo formato. Rai.tv mi piace, è un passo avanti enorme per la Rai che riesce a riportarla in linea con gli altri grandi progetti internazionali dei grandi Network. Il progetto è stato sviluppato del gruppo H-Farm che conferma la sua bravura e capacità d’innovazione su progetti di questo tipo.
Ma non è tutto oro quello che luccica. Ci sono delle note dolenti su Rai.tv che credo sia importante sottolineare nella speranza di spingere il progetto ad un nuovo stadio evolutivo. Innanzi tutto una sottolineatura alle parole di Alberto Contri, l’amministratore delegato di RaiNet. Solo lo 0,2% delle risorse Rai vengono allocate a progetti online. Decisamente una miseria, pienamente in linea se si continua a considerare Internet, l’online, la NetTV, come qualcosa di altro. Una cifra ridicola se invece s’incominciasse a capire che Internet è il nuovo medium, anche per la TV, e che quindi è necessario costruire delle politiche integrate che considerino le attività online come parte dell’intero processo di produzione e distribuzione di contenuti.
C’è quindi il tema RaiClick. Qual’è il senso di avere un portale Rai.tv ed un portale RaiClick separati? Con due impostazioni d’interfaccia differenti, con impianti tecnologici diversi, con una scelta di “codifiche” per i video disomogenee. Perché? Tutti i contenuti Rai andrebbero messi dentro un unico contenitore, all’interno di un’unica piattaforma, e Rai.tv sembra essere la destinazione per eccellenza.
Veniamo ai contenuti. Troppo pochi quelli presenti su Rai.tv, nessuno di produzione extra-televisiva. In pratica son tutti contenuti Rai messi online. Un ottimo inizio ma, come ho avuto modo di dire il 1° giugno, è necessario che Rai.tv diventi un canale dove veicolare nuove produzioni NetTV. Ascoltando le parole del presidente di RaiNet Giampaolo Rossi mi sembra che questa sia una direzione che si vuole prendere. Speriamo lo si faccia con convinzione: concorsi, premi, coproduzioni, etc. dovrebbero entrare con forza all’interno del programma editoriale di Rai.tv così che il “palinsesto” possa veramente arricchirsi di qualcosa di nuovo.
C’è quindi un tema più tecnico su Rai.tv che non mi piace per niente. Io uso un Mac per navigare in rete, quasi mai accendo il PC. Bene, molti devi video su Rai.tv necessitano di un plug-in Activex per essere visualizzati. Io credo sia il caso di passare senza indugio ad un uso massiccio di tecnologie “universali” per il video. L’esempio di YouTube dovrebbe essere sempre presente nella mente di chi progetta e realizza questi servizi. Che tutti i video siano in Flash (o Silverlight se preferite) così che il problema della compatibilità possa svanire in un sol colpo. Stando sempre a YouTube un’altra grave carenza di Rai.tv è l’impossibilità di effettuare l’embed dei video per incollarli su qualsiasi blog si voglia. Problemi di diritti? Di sfruttamento delle pubblicità (nei nuovi interessanti formati mostrati durante la conferenza)? Credo in parte, ma se si è adottata la politica sacrosanta del Podcast si dovrebbe allora aprire il mondo dei contenuti Rai alla syndication stile 2.0.
Detto questo la mia impressione generale rimane ottima. Speriamo di vedere tante novità nei prossimi mesi.
— Il sito di Rai.tv.
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Ciao,
detto che ho appena finito il tuo libro e spero di riuscire a scriverne una recensione a breve
a me è piaciuto molto http://www.rainews24.rai.it/.
In primo luogo perché pulito ed essenziale (e non sovraccarico di altri elementi come altri siti di news), e secondariamente perché integra bene (almeno da un punto di vista di impaginazione) testo e video.
Del portale rai.tv mi è piaciuto lo strumento di ricerca per filtri selettivi (una cosa che era giàpresente nella guida programmi MHP, mi pare). Ma per il resto – oltre ai problemi di accessibilitàtecnica che sottolinei – mi pare si sia fatto un tentativo per trovare uno "specifico", ma che – alla fine – si senta ancora l'ereditàdi altri mezzi di comunicazione.
Molto bello! Una ventata di freschezza! Speriamo che la "finestra" rimanga aperta e si proceda – speditamente – nella direzione indicata da Tommaso, unica via per "viralizzare" davvero un portale che sembra avere tutte le caratteristiche per fornire un nuovo potente strumento alla "cara" RAI!
L'interfaccia è davvero gradevole, e mi sono giàgustato qualche bel video!
Ottimo!
Interessante interfaccia..ma è l'unica cosa che riesco a vedere.
Firefox richiede il plug in active X, l'ho istallato e mi dice che il player nn è supportato e stessa cosa con IE 7 che va in loop perchè compare la finestra d'errore.
Manca l'help. E suppongo debbano ancora attivare alcune sezioni.. o forse nn riesco a vederle per il mio malfunzionamento.
E poi riparte sempre il video della sposa perfetta!!!
Help me!
Non so…non sono molto convinto della scelta fatta da Rai. Sicuramente c'era bidogno di qualcosa di nuovo, soprattutto alla luce dell'impegno attuale della Rai su internet. Penso però che sarebbe stato meglio potenziare il portale Rai.it, che sinceramente mi piace.
Una volta che sono stati fatti sforzi per promuovere un servizio ( quindi uno specifico indirizzo web) non vedo l'utilitàdi migrare verso altri lidi. Mi sembra che siano state bruciate risorse che potevano essere utilizzate diversamente (la rai ha un buco di più di 70 milioni). Comunque vediamo cosa saràin grado di fare mamma Rai con questo nuovo strumento, mi sento tendenzialmente ottimista…
Hai ragione, Raiclick deve andare…. è stato un progetto promettente, per quando è uscito, e all'avanguardia ma non si è evoluto e ha sofferto problemi cronici: video di scadente qualità, fissati a 300kb/s almeno per il web, mentre anche con una adsl a 256kb/s oggigiorno si possono vedere video di qualitàaccettabile.
E poi… perché mai non lasciano in archivio produzioni di qualitàcome Passpartout??
Inoltre dove finiràmedia.rai.it? è stata una bella scoperta per me, non da molto tempo
"Che tutti i video siano in Flash (o Silverlight se preferite) così che il problema della compatibilitàpossa svanire in un sol colpo."
Tommaso quello che dici è vero, ma bisogna fare un po' di chiarezza Youtube non eroga flash streaming ma una sorta di progressive download, come quasi tutti i fornitori di servizi simili.
Il flash streaming vero con il supporto a codec evoluti (Vp6) necessita del flash mediaserver che nessuno compra per via dei prezzi alti delle licenze (stesso problema dell'helix server).
La maggior parte dei servizi in streaming utilizzano la piattaforma windows media per via dei costi: media server integrato in 2003 server, encoder gratuito, supporto a plugin di terze parti.
Attendiamo fiduciosi Silverlight che potrebbe aprire nuovi interessanti prospettive in questo campo.
Mi permetterei di sottolineare (ma correggetemi se sbaglio) che Silverlight e' un prodotto prorietario, mentre per il futuro della Net TV che tanto ci piace sarebbe importante convergere non verso una soluzione proprietaria, ma verso uno standard aperto.
Solo cosi' si potra' beneficiare dei vantaggi che questa nuova apertura di rete porta al vecchio mondo televisivo.
Gli mp3 hanno avuto tutto questo successo e questa diffusione perche' e' stato fissato uno standard unico. Pensate cosa sarebbe successo se ogni Major avesse la sua codifica musicale diversa…!
Per i video su Internet siamo di frotne a questo bivio: e' necessario un grande sforzo di standardizzazione e apertura perche' la nuova TV abbia l'esplosione che si merita.
Quindi ci andrei cauta a osannare soluzioni proprietarie (e costose, almeno per quanto riguarda il lato server)… o sbaglio?
Spiacente ma a Silverlight, almeno per i prossimi 6 anni, non gli darei proprio una lira – o euro!!
Ha ragione Anna Maria quando parla di "open" e "standard". Silverlight, per ora, è a mala pena un'idea…
Inoltre, Silverlight o meno, il problema dello streaming rimane comunque. A meno che qualcuno non sostenga l'esistenza di un qualche pseudo-streaming-client per Silverlight, quest'ultimo avràle stesse identiche limitazioni dell'attuale Flash, con in più il fatto che è una tecnologia tutta "a divenire"!
Comunque, per completezza, il sistema Flash Server è davvero notevole e non serve solo per fare streaming. Tutto sommato, per quello che fa, non costa tanto, sempre meno dei "mammatroni" Microsoft .NET e compagnia bella. Inoltre esistono Streaming Server, compatibili con Flash, anche open-source… quindi, dove il problema?
Probabilmente queste "risorse" vanno solo cercate, capite, aggiustate e usate. La RAI, al limite, deve solo ultimare questo tipo di rifiniture… spero…
@Anna Maria, hai ragione ne Flash ne Silverlight sono soluzioni puramente "open" (anche se qualcosa di open la hanno entrambi). Solo che per risolvere il problema dei formati video in un embed dentro pagine web serve una soluzione di quel tipo, con le caratteristiche di Flash, con quel livello di diffusione etc. L'MP3 è emerso naturalmente come formato per l'audio, non mi sembra che ci sia nulla di paragonabile sul video. L'unica strada emersa naturalmente è stata proprio quella di Flash che ha reso possibile "la rivoluzione" del video embed. Se ci potesse essere qualcosa di analogo e completamente aperto sono d'accordo con te che andrebbe sposato senza indugio. Ma allo stato attuale non c'è a mio giudizio dubbio che per fare un sito come Rai.tv vada usato Flash e non un formato video che sotringe ad un plugin Activex, ovvero un qualcosa che taglia di netto l'accesso a tutti gli utenti non Microsoft.
@Giovanni Fazioli, su Silverlight io andrei più cauto. La tecnologia sembra molto buona, i tool di sviluppo anche. L'influenza di MS è cmq alta.
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