Babelgum ha finalmente aperto la beta al pubblico. Potete scaricare, mettendovi in fila, il client della nuova piattaforma di Scaglia per la P2PTV. Per il momento l’offerta di contenuti è limitata ma la scelta è comunque molto interessante. Volevo sottolineare due punti che distinguono decisamente Babelgum dal fratello maggiore Joost. Il primo è la presenza degli Smart Channel, concetto che deriva direttamente dagli Smart Folder presenti da anni nel sistema MacOSX. In pratica è possibile definire delle keyword di argomenti a cui si è interessati per veder popolare dinamicamente un nostro canale personalizzato con i soli contenuti che contengono nella loro descrizione quelle chiavi. Nulla di particolarmente sofisticato ma comunque interessante.
L’altro punto degno di nota, ben più importante, è la dichiarata apertura di Babelgum verso i produttori di contenuti ProAm. Un’apposita sezione del rinnovato sito ufficiale è infatti dedicata ai “Content Owners” ovvero ai proprietari di contenuti originali. Nei prossimi giorni verrà aperto un servizio onlline che consentirà a chi possiede materiale di qualità di sottometterlo a Babelgum per tentare l’inclusione nell’offerta della piattaforma. Al momento altri particolari non ce ne sono (li ho richiesti) ma mi sembra comunque un’apertura molto interessante a produzioni altre rispetto a quelle mainstream. Esattamente la mossa che Babelgum deve fare per differenziare la propria offerta da quella di Joost ponendosi come vera piattaforma per la distribuzione di contenuti NetTV (e non come piattaforma di distribuzione via Internet contenuti TV).
— Il sito di Babelgum.
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Devo dire che Babelgum mi è piaciuto meno di Joost, ma diciamo che è solo l'inizio… mi è subito saltato all'occhio la poca offerta di video. Comunque la grafica e tutto è carina, niente da dire… però credo che al momento joost sia superiore
scaglia ha dovuto lanciare fuori qualcosa, per far vedere che era sul mercato, che è in linea con la concorrenza e non arranca alla italica maniera..però, mia idea, a questo giro si è fatto un leggero autogol, perché chi vede ora babelgum, trova un prodotto che più beta non si può (continui aggiornamenti video casuali durante l'utilizzo del sw, per esempio, danno un'idea di non finito tremenda), oltretutto avendo a disposizione un decimo (per usare un eufemismo) di joost..almeno avesse avuto canali in italiano, poteva contare su una popolazione che aspetta con ansia di vedere qualcosa nella propria lingua (non è che si può vivere di solo intrattenimento/cultura/sport americano/inglese)
risultato: un prodotto troppo acerbo, con poca scelta, senza possibilitàdi forward/rewind del canale in visione (maccheccazz..dopo dieci minuti devi riprendere dall'inizio)..uno rimane un attimo scottato e non lo apre più..
Confermo le stesse identiche sensazioni di Giammy e Net Flier. La vera chiave del successo poi saranno i contenuti (e vale anche per Joost). Io sarei anche disposto a pagare per affittare film e serie tv di qualità(2-3 euro a spettacolo altrimenti vado al cinema, oppure un abbonamento mensile), senza dovermi legare necessariamente ad un provider come Fastweb o Alice. Possibile che un tale progetto in Italia non sia attuabile?
Come la Apple, ma senza il supporto per Apple..uff
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Non mi piace una cosa. Conosco le prime versioni dell'interfaccia di babelgum, quelle viste da poche persone ancora prima di dicembre (parlo di febbraio/marzo dell'anno scorso). Erano decisamente più belle. Sembra scaduto. Non so cosa sia successo che gli abbia fatto fare questa regressione. Per il resto so che è una buona architettura.
Detto questo, per me ci sono due punti critici di questi progetti: il primo sono ovviamente i contenuti; il secondo, secondo me altrettanto importante, è che la TV non la guardi davanti al computer, ma comodamente seduto davanti al divano. Il plus della net TV teoricamente è l'accesso a tanti contenuti on-demand. Va bene però se questi contenuti hanno una durata sufficiente (e ci siamo) e se li puoi fruire in un momento di relax, quindi lontano dallo schermo. E ciò vuol dire: poltrona e telecomando. Quindi la combinazione hardware/software si deve configurare in modo da adeguarsi al tipo di esperienza di fruizione. Sono riuscito con Joost e il mio iMac a ottenere questo risultato. Però l'iMac è sempre un computer. Lo devi avviare, devi avviare il software, con annessi e connessi. Insomma, per farla breve, per il momento ritengo abbia più prospettive AppleTV e più in generale quantomeno questa classe di dispositivi col relativo software di corredo.