Intervista di Antonio Pavolini a David Bogi di Mediaset. David ha fatto un intervento il 25 maggio a mio giudizio molto interessante. Ha innanzi tutto sitentizzato a pieno quelli che sono i temi fondamentali centrati nel mio libro: disintermediazione dello spettatore con i packager, necessità di costruire nuovi format, crollo della barriera distributiva. La sua posizione è molto chiara: se i broadcaster nostrani non cominciano se non altro a pensare uno scenario in questi termini rischiano moltissimo. Nell’intervista rilasciata a Pavolini invece ci si è concentrati prevalentemente sui temi della TV in mobilità: il DVB-H. Roberta Enni di RAI l’aveva appena definita la TV dell’eccezionalità, io la definisco la TV dei cultori del pick-nick, David Bogi invece la difende come una forma possibile e molto concreta di televisione. Il punto sono i format: è necessario secondo David concepire dei format “in diretta” veramente adatti al mobile. Questa la chiave del successo, questa la strada che Mediaset ha già intrapreso. Io continuo a credere che il gioco valga poco la candela, e che la gente preferirà sempre l’on demand in mobilità piuttosto che la TV di flusso, ma di certo è una strada interessante da seguire. News, Eventi cosi come show concepiti per funzionare con una diretta partecipativa possono sicuramente funzionare in mobilità. Soprattutto se i broadcaster riusciranno veramente ad emanciparsi dei mobile operator.
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25maggio, David Bogi, DVB-H, Mediaset, Mobile, NetTV, tommaso.tessarolo

mai sentito tante fregnacce da una sola persona
Nardellone sono convinto che il tuo pensiero avrebbe portato tanto alla discussione, ma non avendo tu firmato il commento, ne saputo dire altro se non “tante fregnacce” credo che il tuo apporto alla questione rimarrà nullo. ottimo risultato.