June, 2007


30
Jun 07

Intervista su ICTV al vlog camp di Roma.

Questa intervista mi è stata fatta lo scorso 23 giugno al vlog camp di Roma da ICTV. Abbiamo chiacchierato sul cosa aggiunge la NETTV alla TV tradizionale, il cambiamento del linguaggio nella NETTV rispetto alla televisione “classica”, chi vincerà la “battaglia” della NETTV chi avrà più mezzi?, e su come dovrà evolvere il mercato della pubblicità su questo nuovo medium diventando informazione.

— Il sito di ICTV.
Technorati , , , , ,


29
Jun 07

Il video del backstage di una puntata di @NIGHT ON NETTV.

Ecco il video che abbiamo presentato all’ultimo vlog camp di Roma, girato in diretta durante una della prime puntate di @NIGHT ON NETTV. Le riprese sono state fatte da Stefano Cazzella e da Stefano Furiosi, mentre il montaggio è stato interamente realizzato da Alex che ha passato una notte insonne per arrivare con questo contributo all’appuntamento del camp (grazie!). La musica che caratterizza uno dei momenti del video è stata invece realizzata dai Fase Beta che ci hanno mandato in anteprima il loro primo CD “Stato di Sintesi”, noi abbiamo utilizzato la versione instrumental appositamente prodotta del pezzo che da il nome all’album.

Il video dura circa 17 minuti ed è diviso in diversi momenti durante i quali abbiamo voluto documentare quello che il “processo produttivo” di una puntata NETTV, le difficoltà tecniche, i fuori onda, i ragionamenti post-puntata. Come vedrete il sottofondo che caratterizza tutto quello che stiamo facendo, nonostante le difficoltà, è il divertimento. Non abbiamo voluto nasconderlo, anzi. Divertirsi creando un prodotto che crediamo sempre migliore è secondo me la formula vincente per lavorare nel migliore dei modi. Oggi, già oggi, le puntate NETTV hanno una conduzione decisamente più strutturata, con argomenti preparati, servizi, scalette ed una piattaforma leggermente più stabile. I commenti a questo post sono aperti a tutte le vostre domande, curiosità, richieste tecniche che vorrete farci per capire meglio cosa c’è dietro a questo nuovo mondo NETTV.

Formati Audio/Video disponibili:

Technorati , , , ,


29
Jun 07

Le news del 29.06.2007


28
Jun 07

Ecco i risultati del sondaggio Joost.

Lo scorso 10 maggio con Pietro Saccomani ho lanciato un sondaggio per conoscere il gradimento degli utenti Joost italiani su vari aspetti della nuova piattaforma di P2PTV dei due vichinghi. Chiusa la fase di raccolta dati (con oltre 300 risposte) vi presentiamo ora i risultati di quello che è emerso. C’è da dire subito che questo post contiene solo i dati statistici ricavati dal servizio online con cui abbiamo realizzato il sondaggio. Moto interessanti per alcuni versi, fortemente incompleti per altri. Mancano di base tutte le correlazioni, i cosiddetti cluster che emergono incrociando opportunamente i dati. Per l’elaborazione dei dati ci siamo affidati ad una autorità in matieria il Caccio (esperto Data Miner) che ci ha già preannunciato interessanti risultati. Partiamo però da quel che abbiamo per il momento, commentando comunque le prime evidenze.

1-1

1B

1C

La qualità percepita è piuttosto alta, anche se scopriremo che il giudizio varia in maniera significativa in funzione del tipo di connessione a disposizione. Chi ha una banda scarsa percepisce il prodotto come scadente. Il giudizio sui contenuti soffre molto dall’assenza di video in lingua italiana, mentre i widget (chat, RSS, etc.) tengono più di quanto avessi ipotizzato.

2 N

L’interfaccia è decisamente ben gradita, semplice ed intuitiva. Anche se i 9% di utenti che si sono domandati cosa fare non ottenendo risposta non è cosa da poco. Sarà forse che un’interfaccia così televisiva viene percepita meglio se comandata direttamente da un telecomando? Probabilmente si e l’esperienza diretta lo conferma, rimane comunque un più che eccellente giudizio sul lavoro dei designer di Joost.

3

3B-1

3C

Alla domanda su cosa venga ritenuto determinante per il successo di Joost non c’è praticamente nessun dubbio: i contenuti. Della pubblicità contestuale e personale interessa poco, anche se son convinto che quando cominceremo ad avere le prime esperienze concrete cambieremo idea. Sulla possibilità invece di fruire Joost sul televisore di casa (fatto per altro già più volte annunciato) il giudizio si è frammentato: i giovanissimi sono quasi indifferenti al TV Color (forse perché già occupato dai genitori) mentre chi ha più di 30 anni comincia a preferirlo.

4

Per vedere però Joost sul televisore in maniera comoda ed immediata sarà necessario acquistare un set-top-box che consenta questa funzione. Mentre continuano le “indiscrezioni” che danno la Apple TV come pronta a questa estensione, i nostri utenti non amerebbero spendere più di €50 se mai fossero chiamati a questo passo. In realtà scopriamo che i giovanissimi, ben contenti di vedere Joost solo sul PC e generalmente dotati di minor potere di spesa, hanno decisamente preferito un’indicazione di minima sul costo dell’eventuale box. Chi vorrebbe Joost a tutti i costi sul televisore di casa, di solito i medio-giovani con più potere di spesa, sarebbero da subito disposti a spendere anche i quasi €300 richiesti oggi da Apple per il suo box.

5



La risposta a questa domanda, dove guarderesti Joost se potessi scegliere, è difficile da analizzare se non correlata all’età degli “intervistati”. La risposta aggregata soffre tantissimo di questa indeterminazione, ma ci da comunque un’indicazione di massima: il cluster d’età medio è compreso tra il 25 ed i 29 anni. In questa fascia d’età avere Joost sia su PC che sul televisore è la soluzione ideale.

200706251350-1

Questo quesito sulla sicurezza nasce da una domanda che mi fu fatta durante una puntata di RadioImago sul tema. La prima volta che la sentii rimasi un po perplesso ma ragionandoci mi accorsi che era assolutamente pertinente. Joost è P2P, e questo fatto è reclamizzato. Il P2P è notoriamente il male, portatore di virus e malware. E’ quindi Joost sinonimo di pericoli per la sicurezza? Ebbene per il 15% lo è, ed è una percentuale decisamente rilevante. Farebbero forse bene i due vichinghi a spiegare ancora e con parole più semplici quanto la piattaforma Joost sia stata costruita con tutti i crismi anche per quanto riguarda la sicurezza.

8

La banda è uno dei tempi più delicati per questo tipo di servizi. Il P2P, si sa, ne è particolarmente vorace. C’è da dire che Joost è un’applicazione pensata per lavorare “da sola”, ovvero parte a tutto schermo e generalmente non prevede che si faccia altro nel mentre. In realtà si può anche ridurre a dimensioni “normali” e sperimentare altre attività. Sta di fatto che alla richiesta su quanto pesa l’esecuzione di Joost sul consumo di banda complessivo solo il 28,8% non ha riscontrato nessun rallentamente, tutti gli altri hanno avuto qualche problema. C’è da chiedersi: questo 28,8% comprende anche chi ha usato Joost solo a schermo pieno non provando a fare nient’altro? o è effettivamente la percentuale di chi ha una banda molto larga? Non lo possiamo sapere, sta di fatto che dalle correlazioni dei dati emerge che effettivamente la quantità di banda necessari a far girare Joost mette in crisi la maggior parte delle ADSL nostrane.

200706251352-1

Alla domanda su quali contenuti si vorrebbero trovare su Joost c’è stata una risposta da leggere con attenzione. La maggior parte delle risposte si è concentrata su Film e Serie TV, ovvero su contenuti televisivi. E’ come se si vedesse Joost come una piattaforma per vedere la TV, con gli stessi contenuti di oggi, ma in modalità on demand, magari senza abbonamento a SKY, e con la possibilità di trasportala in “altri luoghi” della casa vedendola sullo schermo di un PC. Solo il 41,9% ha mostrato interesse per contenuti da Video Blogger (Podcast), una percentuale comunque altissima ma inferiore del 50% rispetto a quella riferita ai contenuti televisivi classici. Questa evidenza mi porta per l’ennesima volta ad avere conferma che il primo stadio della NetTV sarà quello che si realizzerà portando la TV classica al di fuori dei vincoli spazio-temporal-economici in cui oggi vive. Poter vedere una puntata di CSI, senza abbonamento a SKY, senza subire il vincolo dell’appuntamento dettato dal palinsesto e magari su uno schermo portatile come quello di una PSP è la prima inequivocabile richiesta che il pubblico TV sta urlando all’industria televisiva.

200706251354

Joost viene usato pochissimo, solo il 10% rimane sintonizzato da 1 più ore al giorno, il resto del pubblico abbandona la visione dopo neanche 10 minuti. Questa risposta è però da leggere in correlazione all’assenza ancora imperante di contenuti interessanti per un pubblico italiano. Sarà interessante verificare di quanto aumenterà il tempo di visione quando avremo contenuti in lingua e magari la possibilità di vedere Joost sul televisore di casa.

11bia

Se vogliamo leggere le risposte alla domanda “Non utilizzerai più Joost perché?” in maniera negativa dovremmo concludere che il 39% degli intervistati non userà più Joost. Quindi più di un terzo dopo aver provato ha deciso di non usarla mai più. In realtà credo che la domanda, pur essendo stata corredata da un sottotitolo che specificava di rispondere solo se effettivamente si desiderava manifestare l’intenzione di non usare più Joost, fosse viziata da una “lacuna” dell’interfaccia di presentazione. Ovvero: se avessimo avuto in prima istanza: userai ancora Joost: SI | NO e quindi l’elenco delle possibili opzioni da visualizzarsi solo nel caso si fosse scelto no, sono convinto avremmo avuto altre percentuali. Sta di fatto che questo è quanto abbiamo misurato e, come potete leggere, sono sempre i contenuti ad aver creato la maggiore insoddisfazione.

12

Alla domanda “Quali piattaforma NetTV usi?” solo il 69,6% di chi ha risposto al questionario su Joost ha risposto di usare Joost. E’ forse il 30% rimanente la vera fetta dei delusi? E quanto i delusi sono influenzati dalla carenza di banda? Lo spremo analizzano meglio i dati. Quello che emerge è intanto la preferenza netta verso piattaforme di web sharing come Libero e YouTube dove i video si possono vedere con grande semplicità, senza dover scaricare software ne nient’altro.

200706251400

Cosa fanno di norma gli utenti che hanno provato fino ad oggi Joost? Leggono i blog e guardano i video sui portali video. Ovvero probabilmente sono in prevalenza utenti medio-esperti, già orientati ad un tipo di informazioni libera, con modalità di fruizione cosiddette 2.0. In pratica gli early adopters italiani son lontani da essere rappresentativi del livello di alfabetizzazione informatico medio che troviamo nel nostro paese. Ciononostante sono comunque una fette interessante della popolazione che dimostra di gradire la costante evoluzione del settore.

14bis



La televisione viene tenuta costantemente spenta dai giovanissimi. Chi comincia a superare i 30 anni invece la guarda con sempre maggiore frequenza. E’ vero, bisogna ammetterlo, che lo stile di vita passati i 30, messa su casa e famiglia, cambia drasticamente. Si perde il tempo libero per videogiochi, uscite, amici etc. Ci si ritrova sempre più spesso a casa e nulla è più “senza pensieri” che accendere la TV. Se così fosse la NetTV tra 10/15 anni tornerebbe ad esser percepita dalle nuove generazioni come noi percepiamo la TV oggi? Non credo. Sono piuttosto convinto che le nuove abitudini, il nuovo contesto con cui le generazioni di Net Nativi stanno crescendo faranno si che andremo irrimediabilmente a consolidare un nuovo modello. Torneremo sul tema quando avremo i dati “clusterizzati” che ci permetteranno di scrivere le considerazioni finali su questa interessantissima indagine. Per il momento grazie a tutti, oltre 300 persone è un numero davvero importante, sono molto graditi commenti e suggerimenti per capire quali altri dati trovare all’interno di questi numeri e come orientare le prossime “indagini”. Viva la NetTV.

Technorati , ,


27
Jun 07

@NIGHT ON NET TV: “WEB e POLITICA” giovedi 28 giugno dalle 22 alle 23 in diretta su questo blog.

nettv Puntata a tema di @NIGHT ON NET TV dal titolo “WEB e POLITICA” , come la politica sta usando il web (anche in Italia). Walter Veltroni a Torino in diretta su uStream, il futuro blog di Berlusconi. Le presidenziali USA 2008. Giovedi 28 giugno dalle ore 22 alle ore 23 in diretta su questo blog.

UPDATE:
Ospiti: Luca Conti, Edoardo Colombo, Diego Bianchi (Zoro), Emiliano Germani, Axell e Suzukimaruti (in collegamento audio)

Programmazione NetTV

↑ Prendi Questo Banner Animato

Il feed del palinsesto NETTV per non perdersi nessuna puntata.
Il Google Calendar con tutte le puntate NETTV.

Technorati ,


27
Jun 07

Dark Resurrection, un corto ispirato dall’universo di STAR WARS. La video recensione dei geek-geek.

Dark Resurrection è un cortometraggio senza scopo di lucro, ispirato all’universo di STAR WARS creato da George Lucas. Il corto è diviso in due capitoli della durata di circa 60 minuti l’uno. Cronologicamente collocato alcuni secoli dopo ep. VI, Dark Resurrection narra le vicende di una giovane apprendista e del suo mentore in un periodo di mutamenti negli equilibri della galassia. E’ stato scritto e diretto da Angelo (Atilak) Licata e prodotto da Davide Bigazzi e Angelo Licata. Nessuno degli attori è stato pagato, hanno tutti voluto aderire per la sola visibilità e per l’amore (forse) della famosa saga. Le location dove è stato girato si estendono in un raggio che và dalla Costa Azzurra alla Riviera dei Fiori. La maggior parte dei costumi è stata realizzata a mano, in Italia, eccetto le uniformi degli ufficiali Jedi che provengono dagli USA come alcune spade laser (altre sono state anch’esse fabbricate in Italia).

Non è dato sapere i costi della produzione. Data comunque l’assenza di una rimunerazione per gli attori la maggior parte dei costi si è riversata sull’acquisto dei software per la realizzazione degli effetti speciali. Per una recensione decisamente più geek di Dark Resurrection guardatevi il breve video realizzato per l’accasione dai geek-geek.

— Il sito di Dark Resurrection.
— Il sito dei geek-geek.

Formati Audio/Video disponibili:

Technorati , , ,


27
Jun 07

Le news del 27.06.2007

  • Il canale in diretta Internet del sindaco di Roma. D’altra parte è sempre in giro, non è una cattiva idea avere sempre una cam puntata e mandare tutto in diretta su uStream.
  • Una player flash ed un applet Java per gestire lo streaming video in P2P. Una soluzione interessante, senza plug-in che permette di ottimizzare i costi di distribuzione suddividendo il carico.

26
Jun 07

La pubblicità nei User Generated Content è destinata ad esplodere. Ma sarà vero anche in Italia?

“Sono andati per sempre i giorni in cui i giganti dei media controllavano la creazione, la distribuzione e la monetizzazione del contenuto. Le media company continuano ad esistere e ad esercitare un considerevole potere grazie ai loro contenuti e alle loro reti di distribuzione, ma oggi una gran parte del potere sta passando nelle mani dei consumatori”.

Queste le parole di Paul Verna uno dei senior analyst di eMarketer a supporto dei dati che emergono da una nuova ricerca pubblicata in questi giorni. A livello planetario i ricavi da User Generated Contet nel 2011 saliranno a $8.175 milioni contro i $1.562 milioni stimati per quest’anno.



emarketer ugc ads

Una progressione impressionante che rende bene l’idea di quello che sta accadendo. Ma questi dati, queste previsioni, possiamo ribaltarle anche nel nostro paese? In realtà la domanda alla quale mi interessa di più trovare una risposta è ancora un’altra. In Italia i piccoli, i piccolissimi, grazie a AdSense riescono ad esempio a racimolare ben poco. Altri sistemi per la raccolta pubblicitaria esistono, ma sono comunque piuttosto deboli. Lavorando su scala internazionale, con accessi provenienti da mercati in lingua inglese, i numeri salgono rapidamente. Ma per chi è confinato all’Italia la situazione attuale è veramente miserrima. Con i video generati dagli utenti credo che la situazione non andrà a migliorare di molto. Le pubblicità verranno infilate dentro da sistemi alla AdSense perfezionati per il video. Alcuni video, o alcune produzioni, verranno aggregate e rivendute all’interno di offerte più strutturate (per IPTV, DVB-H) ma a quel punto i produttori avranno in parte già perso il controllo dei diritti di sfruttamento di quel che fanno. Insomma, per lavorare in maniera indipendente, quale strada è consigliabile seguire? Io credo ancora che sia il modello Rocketboom, sponsorizzazioni su singola puntata o sull’intera serie. Rocketboom da settembre arriva a chiedere $5000 a puntata, facendo 300K di spettatori in media se lo può permette. Qui da noi dovremmo volare più basso, contando comunque sui bassi costi di produzione. Ma il modello Rocket purtroppo non risponde alla domanda iniziale, i piccoli i piccolissimi, quelli che fanno poche view a settimana che destino hanno? Probabilmente il solito. Ecco allora che potrebbe riproporsi un vecchio tema, anche in questa nuova era di democratizzazione della produzione e della distribuzione ci sarà comunque spazio per pochi?

La risposta è senza dubbio si. Ma c’è una differenza sostanziale con la situazione precedente, quella ancora attuale qui da noi: i pochi ora sono tanti, la base si sta incredibilmente allargando. Ma non si creda, non si vada dicendo o promettendo che ci sarà spazio per chiunque. Non è così. La porta ora è enormemente più grande, è diventata un portone dentro il quale si stanno infilando migliaia di soggetti prima semplicemente tagliati fuori senza nessuna possibilità. Non stiamo però entrando in un era senza selezione, lo spazio è comunque limitato, vincerà chi si saprà adattare meglio a questo nuovo mondo.

Technorati , , , , ,


26
Jun 07

Le news del 26.07.2007


25
Jun 07

@NIGHT ON NET TV: “Parla come Mangi” martedi 26 giugno dalle 22 alle 23 in diretta su questo blog.

nettv Puntata a tema di @NIGHT ON NET TV dal titolo “PARLA COME MANGI” chi fa internet parla un linguaggio che ai più è sconosciuto. Non varrebbe la pena fare uno sforzo ulteriore per provare ad allargare il pubblico dei net appassioanti? Martedi 26 giugno dalle ore 22 alle ore 23 in diretta su questo blog.

Ospiti: Massimo Mantellini, AXELL, Non Rassegnata Stampa (in studio), Vittorio Pasteris, Antonio Sofi. Si discuterà anche del sondaggio DIARIO APERTO sulle abitudini dei lettori di blog italiani. In studio come sempre Alex alla regia, mentre Saverio Cannito modererà la chat degli spettatori.

Programmazione NetTV

↑ Prendi Questo Banner Animato

Il feed del palinsesto NETTV per non perdersi nessuna puntata.
Il Google Calendar con tutte le puntate NETTV.


25
Jun 07

Vlogcamp, il camp che non era un camp ma che è stato bello davvero.

vlogcamp
(foto via)

Sabato 23 c’è stato dunque il vlog camp, un camp che -diciamocelo- tutto era tranne un camp ma che è stato bello davvero. Non lo avrei chiamato camp e l’avrei fatto tale e quale. Avremmo così evitato polemiche e ci saremmo risparmiati confronti e pensieri. Tant’è, così è stato e chissenefrega: è andato bene, per contenuti, pubblico e più in generale per lo spirito che c’era. Taxi channel è un luogo diverso di per se stesso, popolato da blogger, vlogger, e visionari della nuova televisione si è trasformato nella più incredibile destinazione di questa nuova rivoluzione. Onore ed ossequi per Rai Utile ma forse quel luogo, quella destinazione, dovrebbe essere usata più spesso, forse quotidianamente per ospitare chi vuole urlare questa nuova forma di comunicazione (Bruno?). Comunque, abbiam catturato molti momenti di questo evento che vi manderemo nei prossimi giorni, noi abbiamo presentato il backstage di una puntata di NETTV che arriverà molto presto su “questi schermi” e che secondo me rende a pieno lo spirito di quello che stiamo vivendo (intanto guardatevi questo, che rimanderemo). Ora però voglio leggere e veder da Giovy & Co. quel che è stato del PubCamp, quello si credo sia stato un camp autentico, su un argomento di totale interesse. Evviva i camp, evviva le NETTV.

Technorati , ,


24
Jun 07

I risultati dell’indagine sui blog italiani di Diario Aperto.

Vi ricordate il sondaggio sui blog e sulle abitudini di consumo online lanciato qualche mese fa chiamato “Diario Aperto”? Bene sono arrivati finalmente i risultati di quell’indagine, in formato video. In realtà più che un video di presentazione sembra un esercizio di lettura accelerata, ad ogni modo questo è. I dati sono interessanti anche se generalmente all’interno di ciò che si poteva immaginare. Per analizzare meglio i risultati ed il metodo d’indagine che ai tempi suscitò diverse polemiche, avremo RVNET ospite in una delle prossime puntate di NetTV.

— Il sito di RVNET.
Technorati , ,


23
Jun 07

Ragionamenti sull’animazione 3D Kiwi ideata e prodotta da Dony Permedi.

di Luca Debartolo.

Il video che vede protagonista il simpatico animaletto che tanto somiglia al pollo e popola la Nuova Zelanda, il kiwi, è stato postato da Dony (nickname: Madyeti47) su Youtube il 27 Giugno 2006 (quasi un anno fa) ed ha raccolto numerosi consensi: 9,647,625 view, 24747 commenti, 86550 volte inserito tra i favorite degli utenti, 15 honor.

Il 23 Marzo 2007, a coronamento di questo inaspettato successo, è stato premiato come vincitore del Youtube Award per la categoria Most Adorable.
Il video in testa è una mia riflessione sul tema, parlerò brevemente di Youtube, Kiwi, Awards, Business Model, Amanda Congdon, LonelyGirl15.
Mi scuso anticipatamente per la qualità dell’immagine un po’ buia e lontana ma sono i primi esperimenti! Concedetemi un ringraziamento al produttore ‘fisico’ del video, il mio grande amico Marco De Angelis!

Technorati , , ,


23
Jun 07

Le news del 23.06.2007


22
Jun 07

I problemi dell’Alta Definizione. Un caso concreto. Intervista con Giorgio Sebastiano di Adiconsum.

Torno a parlare di Alta Definizione perché abbiamo documentato un fatto piuttosto importante che testimonia come la situazione di confusione sia totale, e come di conseguenza ci si possa imbattere in pericolosi fraintendimenti. Qualche settimana fa un utente del blog mi scrive per dirmi che si era comprato un televisore Philips ad Alta Definizione ma che secondo lui qualcosa non tornava. Nella brochure del prodotto è indicato che il televisore è 1080p (quindi FULL HD). O almeno, nelle prime pagine della brochure è indicato questo dato. L’ultima pagina della stessa invece riporta che la risoluzione massima supportata è la 1080i, quindi niente FULL HD. Peccato che il nostro utente ha comprato il TV Color LCD proprio perché era FULL HD, se avesse saputo che non lo era avrebbe comprato altro.

Fortemente insospettito ho allora chiamato Giorgio Sebastiano di Adiconsum per chiedere se poteva, come rappresentate dell’associazione per la difesa dei consumatori, fare luce sul caso. Luce fu. Giorgio è venuto nel nostro studio per raccontarci in video cosa è successo. Guardatevi i 10 minuti scarsi d’intervista e se volete date un occhio alla brochure per toccare con mano.

Formati Audio/Video disponibili:

Technorati , , , , , , , , ,