LIVE@ Net TV Event Roma

Per seguire la diretta dell’evento vieni su tommaso.tessarolo.it.

Programma Net TV

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15 thoughts on “LIVE@ Net TV Event Roma

  1. Causa festa di compleanno non potrò seguire l'evento in diretta, spero realizzerai un On demand in modo da poterlo poi rivedere con calma domani.

    Saluti

  2. Ustream e' attualmente down per lavori….

    Tommaso se non torna su entro le 5 diccelo che ti ospitiamo su nostri server .

  3. tommaso ci sarà modo di vedere l'evento in differita per caso?

    non avrò un pc a portata di mano questa sera ma non vorrei perdermi le discussioni che farete a Roma.. grazie e buona serata!

  4. ciao… sto ascoltando via Mogulus! Low bit rate coverage. L'audio è buono anche se ogni tanto si interrompe per due tre secondi, poi riparte. Ma si sentono bene le parole, insomma la qualità audio è valida. Il video invece, immagino a causa del low bitrate, è pixellato, se si dice così. In ogni caso è incredibile pensare che dalla rete si segue l'evento in diretta.

    Spero che state anche registrando e che poi mettete a disposizione la registrazione, chiaramente sono tutti argomenti che ci interessano!

    ciao buona continuazione! Alberto Brogi

  5. peccato! si vede malissimo, e si sente ancora peggio…. inquadrature inesistenti…mi aspettavo qualcosa di piu

  6. Un vero peccato davvero!

    Aver saputo DOVE si svolgeva l'evento sarebbe stato meglio raggiungervi live. Sono un'accanita sostenitrice della Net tv, ma se insisteremo nel fare a meno di una regia e di un certo coordinamento tecnico, non si farà molta strada.

    Poichè il nuovo non è mai nuovo, bisognerebbe tenere conto delle precedenti esperienze, per esempio quelle delle tv private anni '70/80, quando per sperimentare programmi e nuove messe in onda ci si serviva della consulenza di professionisti navigati, soprattutto registi.

    Ho il dubbio che malgrado la volontà di fare, fare, fare per comunicare, se manca una base di conoscenza e competenza dell'uso del mezzo non si arrivi da nessuna parte. Il problema è che siamo abituati all'immagine in video e se essa non è un minimo pensata o ben organizzata acquisisce subito un taglio naif.

    Naturalmente è una mia personale opinione. :)

  7. Mi dispiace se la qualità non è stata il massimo, ma non avevo feedback, non sapevo cioè cosa si vedeva e cosa si sentiva. Fare su e giu' sulle scale a chiocciola con il portatile in una mano (l'iSight in bilico sul bordo), l'alimentatore nell'altra, un occhio sulla finestrella dell'output e un occhio sulla scena… ad un certo punto ho provato con anche un bicchiere d'acqua sul naso… chi mi ha incrociato sulla scala a chiocciola d'apprima ha pensato di essere al circo Togni… poi si è mosso a compassione e mi ha portato il bicchiere d'acqua al piano di sotto…

    Marina, sicuramente un po' di teoria non guasta, ma più che altro i mezzi esistenti non sono congeniali: un laptop è scomodo da tenere in mano per ore; dall' "impugnatura inesistente" alla durata delle batterie, dal peso alla qualità dell'immagine e dell'audio. Il software è praticamente inesistente (4 bottoni per start/stop di broadcast e registrazione; preview formato francobollo; nessuna possibilità di sapere se il broadcasting sta andando… devi aprire una finestra client andando a gravare sulla qualità dell'immagine/audio trasmessa… ). Ma il problema più grosso è la connettività (non a caso Tommaso ha chiesto al più grande TLCista italiano di spendere due parole in tema di NetTV durante la presentazione del suo libro): le immagini che osservavate passavano per una rete wifi+adsl (ustream) e una connessione hsdpa (mogulus), entrambe gravate di problemi enormi (nè il wifi, nè l'adsl, nè l'hsdpa può garantirti la continuità della banda necessaria) e entrambe assoggettate alla realtà di oggi che non consente a nessun operatore di garantirti la banda end-to-end (tra noi che trasmettavamo a voi che stavate a guardare c'erano due traversate oceaniche in mezzo, ognuna con circa 20 host IP appartenenti ad altrettante entità diverse e per ogni host ogni frammento di video deve scendere e risalire il modello ISO/OSI almeno in parte). E non sapendo che connettività troverai, sei sempre costretto a fare un sopralluogo (coinvolgere altre persone: da chi ti deve far accedere al luogo, a chi ha informazioni sulla struttura tecnica, a chi ti da' un feedback sui test che stai facendo)… insomma, una situazione che si esemplificherebbe se l'accesso alla rete fosse più diffuso… e non è diffuso perchè le compagnie di telefonia (mobile in primis, ma anche fissa) stanno ostacolando in ogni modo questa diffusione (sono obsolete, non servono più); quando si lascia intendere che le telco sono oggi il più grande ostacolo allo sviluppo non lo si dice per fare chiacchiere populiste…

    Hardware, software e connettività stanno però maturando velocemente… per hardware e software è solo una questione di qualche mese… per la connettività invece il problema è GRAVE perchè richiede il coinvolgimento delle telco, le telco non collaborano, le autorità (in particolar modo AGCOM) sono pupazzi delle telco, le dinamiche delle TLC sono complicatissime (ie: alla gente risultano indigeste, anche perchè per quanto ci si sforzi di semplificarle non si riesce a descriverle con il giusto grado di incisività), e troppo pochi si sono resi conto della reale importanza di questo tema (anche perchè i media non aiutano: ne parlano poco, male e in genere si limitano a ripetere fino alla nausea i soliti luoghi comuni). Ieri Stefano Quintarelli ha potuto parlare ad una 50ina di persone (forse) in grado di capirlo; ma non succede spesso e quei 50 non sono focalizzati su questo problema, quindi è difficile che tutti e 50 portino i problemi osservati ognuno ad altri 50… però se non si parla di queste cose, non c'è sviluppo. Insomma, la situazione è molto pesante.

  8. Il richiamo creato dall'evento meritava un webcast decisamente più professionale, da operatore posso garantirvi che facendovi portare 1 ISDN temporanea (che garantisce al 99% i 128k) e affidandovi ad un hosting professionale sareste riusciti a garantire 1000 contemporaneità a 100k in uno qualsiasi dei formati più diffusi WMV9, MP4, 3GP, MOV per una cifra di circa 500€; chiaramente affiancando il tutto a Ustream e Mogulus sulle connettività che non davano garanzie in termini di banda.

  9. Ottima osservazione quella di Marina e comprendo l'amarezza di MFP. Le telco fanno il loro mesiere nel bene e nel male, ma non obbiamo preoccuparcene più di tanto…

    Anche Giuseppe Garibaldi ha avuto i suoi problemini ma non per questo ha smesso di perseguire gli obiettivi… :-))

  10. E' vero ho sottovalutato la diretta via Web. Tantissime persone non sono riuscite ad accedere e la soluzione di affittare un servizio di streaming per la serata era sicuramente la soluzione.

    La prossima volta miglioreremo 😉

  11. MFP: Ottima spiegazione dei problemi tecnici cui era sottoposta la tua videocronaca, compresa l'ostilità delle Telecom verso il Wi-Fi. Confermo che più di così non avresti potuto fare, viste le circostanze e soprattutto gli equilibrismi tecnici e "circensi" cui sei stato costretto :-)

  12. Pingback: stilografico » Blog Archive » si potrebbe andare tutti allo zoo comunale

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