Mogulus una vera piattaforma televisiva in Flash aperta a tutti: è rivoluzione!

200705162006 Di servizi web per la Net TV in questi ultimi mesi ne ho visti a dozzine, ma era da tanto tempo che non provavo tanta eccitazione per un servizio come quella che ho avuto provando Mogulus. Ho avuto il piacere di avere un’anteprima del servizio direttamente da Max Haot il CEO di Mogulus, con una conference call da New York ed una live demo in diretta. Pochi hanno avuto il piacere di provare questo prodotto, e sono convinto che al lancio previsto tra qualche settimana farà molto parlare di se. Max Haot è stato fantastico guidandomi per mano in un esperienza che ho trovato straordinaria. Io sono partito, lo ammetto, un po prevenuto. Ho subito specificato di aver già abbondantemente usato uStream e di essere quindi ben consapevole di come servizi di questo tipo funzionano. Ma Max mi ha subito interrotto dicendo: “uStream, ok. Ma tu conosci gli studi di produzione televisivi vero?”. Ed io: “Si, perché??”.

Il perché l’ho capito subito: Mogulus è uno studio di produzione televisivo in miniatura, realizzato in Flash, semplice, completo, incredibilmente potente, anni luce avanti a quello che si è visto fino ad oggi sul web. Vediamo come funziona.

Innanzi tutto ci si registra, si apre quindi una propria “emittente” con nome, descrizione, logo, e grafica, quest’ultima scelta tra un set di template molto buoni che Mogoulus mette a disposizione. Creato il canale il risultato si manifesta in un player, embeddabile come di consueto su qualsiasi sito o blog. Già il player ha diverse caratteristiche innovative. mogulus tv player Innanzi tutto ha una grafica OSD (On Screen Display) per qualsiasi azione: in pratica ha la stessa identica grafica che trovate di norma su qualsiasi televisore, quella verde a pixel. Poi, quando il player non è sintonizzato visualizza il classico rumore di un televisore senza segnale (il noise bianco e nero). Quando si sintonizza la trasmissione arriva per gradi: si incomincia a vedere sotto l’effetto “neve”, per poi progressivamente passare ad una sintonizzazione perfetta. In sostanza l’esperienza simulata è esattamente quella di un televisore, tale e quale.

Entrando nella console di produzione di Mogulus si apre un universo. Innanzi tutto l’intero ambiente è progettato per essere cooperativo. Per capirci Max Haot ed io abbiamo collaborato in real time per il set-up del palinsesto del canale che stavamo editando. Un’esperienza straordinaria, una funzionalità fondamentale per un servizio che vuole essere professionale. Si possono quindi avere diversi collaboratori, inviati, corrispondenti sparsi per il mondo: tutti abilitati a cooperare nell’editing del palinsesto del canale Net TV. Non ho visto implementate dinamiche per la regolamentazione dei privilegi di editing tra i vari collaboratori (per limitare le funzionalità a taluni operatori) ma non dubito che saranno implementate.

mogulus style

Veniamo a cosa si può mandare in onda con Mogulus e capiamo quindi come. Innanzi tutto è possibile mandare in diretta un qualsiasi flusso video da una web cam o telecamera collegata ad un PC. Io l’ho provato con il mio MacBook usando Safari e l’iSight integrata, ma tutte le telecamere firewire e USB sono compatibili. Ciò che di straordinario permette Mogulus è la miscelazione di un numero virtualmente infinito di flussi video. In un pannello di controllo si hanno tutte le anteprime live dei flussi video del canale, il direttore del canale può decidere in real time cosa mandare in onda. La prova che abbiamo fatto vedeva me in diretta da Roma, una telecamera live sulle strade di New York, una telecamere su Max Haot ed un’altra su una sua collaboratrice. Dal pannello è possibile vedere tutti i flussi video live e con un semplice click decidere quale flusso mandare nella diretta del canale. Immaginate quindi più telecamere in uno studio, più corrispondenti in giro per il mondo ognuno con la sua cam, telecamere fisse durante gli eventi, etc. Una vera console di regia, che con un click manda live il flusso che si desidera. In un attimo, senza attese. Per ogni passaggio, da un flusso video ad un altro, è possibile impostare delle transizioni, generalmente dei fade in/out molto rapidi che creino quell’effetto dissolvenza tipico delle produzioni professionali. In più è possibile impostare delle titolazioni professionali con grafica ed effetti, così che ogni video venga accompagnato dalla grafica più appropriata, anche in animazione. Straordinario, semplicissimo.

mogulus studio

Questo per il live, ma Mogulus permette di mandare in onda anche materiale preregistrato. Si possono caricare dei file dal proprio PC, o fare delle ricerche su YouTube (ed in futuro su tutti i principali portali video) e scegliere direttamente dai risultati della ricerca il materiale che si vuole importare nella library del proprio canale. Io per la prova ho cercato su YouTube l’ultima puntata del mio podcast video, l’ho selezionata, ed in pochi minuti il sistema l’ha completamente importata rendendomela disponibile per la messa in onda. Il regista del canale (che può essere qualsiasi collaboratore collegato) può quindi scegliere di intervallare flussi live con materiale preregistrato (o optare naturalmente per mandare solo flussi live o solo materiale preregistrato). Nella prova che abbiamo fatto, dopo una “finta” conversazione con ping-pong a due Roma-New York, abbiamo ad un certo punto lanciato un servizio: il mio Podcast Video. Anche questo naturalmente è andato in onda con gli opportuni effetti di fade In/Out e con la titolazione del caso.

Fantastico. Già qui potremmo fermarci, ma Mogulus fa molto di più.

Come in una normale produzione televisiva è possibile creare degli storyboard: in pratica degli elenchi di materiali incastrati in una sequenza temporale. Gli storyboard possono essere costituiti da materiali video preregistrati, da foto e testi. Ogni storyboard diventa un elemento che il direttore del canale può mandare quando vuole in onda. In pratica mandando in onda uno storyboard si manda live una sequenza precostituita di clip video ed elementi multi mediali. Con un semplice click. Immaginate un documentario, o un servizio di news, dove vari clip devono succedersi in una sequenza preordinata. Qualunque collaboratore del canale può generare gli storyboard così che possano essere mandati in onda.

mogulus studio

Ma per mandare in onda il materiale, anche le sequenze degli storyboard, mi direte serve sempre la presenza di un direttore, di un essere umano fisicamente presente a comandare la scena. Ebbene no. Mogulus, come qualsiasi stazione di produzione televisiva (e radiofonica) professionale ha anche la funzionalità di Autopilot. In pratica se il sistema si accorge che non c’è nessuna regia, passato un determinato numero di secondi, entra automaticamente in modalità autopilot. Questa modalità è completamente configurabile: in sostanza si può decicere quali storyboard, ed in che sequenza, l’autopilot deve mandare in onda ciclicamente quando avverte l’assenza di una regia. Quindi quando finite la vostra giornata e ve ne tornate amabilmente a casa per godervi la serata il vostro canale Net TV rimarrà sempre attivo, continuando a trasmettere a loop tutte le sequenze che gli avrete ordinato. Fantastico.

Ancora a venire, quindi non ho avuto modo di provarle, sono alcune straordinarie funzionalità interattive che Mogulus metterà a disposizione. Ci sarà ad esempio la possibilità di mandare in diretta delle votazioni, degli approfondimenti, dei sondaggi: tutti sopra il flusso video, così che gli utenti possano interagire in tempo reale. Altra funzionalità che sta per essere implementata è un completo sistema di comunicazione tra i vari collaboratori di una stazione Net TV Mogulus: Chat, Video Chat, Messaggistica, To Do list etc. così che lo stuff abbia tutti gli strumenti per collaborare senza mai staccarsi dal PC.

Il servizio verrà offerto, ma qui mi è stato chiesto di non dire molto, sia in modalità completamente gratuita sia a pagamento (PRO), con un modello di business a dir poco interessante.

mogulus studio

Questo è quanto. Uno spettacolo, un piccolo grande gioiello che tra qualche settimana entrerà prepotentemente nella scena Net TV internazionale aprendo nuove enormi possibilità per chi vuole entrare in questa industria: ProAm, professionisti, broadcaster, network, chiunque potrà trovare in Mogulus uno strumento rivoluzionario per fare net television a costi ridottissimi con enormi possibilità espressive.

L’ultima chicca che vi voglio anticipare è questa: stiamo lavorando perché Mogulus venga presentato al pubblico in anteprima mondiale il 25 maggio, durante il mio evento a Roma “Net TV – Come Internet cambierà la televisione per sempre”. So, Stay tuned!

Technorati , , , , , ,

23 thoughts on “Mogulus una vera piattaforma televisiva in Flash aperta a tutti: è rivoluzione!

  1. ..Veramente interessante, il potenziale è enorme! Si potrebbe realmente pensare di costituire un team e mettere su una webtv, con i contributi dei podcaster, ma anche di registi e responsabili del palinsenso. Ci faccio un pensierino… 😉

  2. Estremamente rivoluzionario. Quando ho visto le pagine di Mogulus, senza poter vivere l'esperienza come quella tua, provando materialmente lo studio, ho avuto i brividi pensando alle possibilità che questa applicazione mette a disposizione di tutti. Ho notato dai video dimostrativi che la qualità del flusso video è abbastanza buona. Quando parli di importazione dei clip video dal computer oppure da YouTube, Tommaso, intendi che Mogulus offre anche una sorta di "databank"? Un server per lo streaming? Quindi in teoria oltre che a miscelare i flussi live, posso registrarli? Sarebbe bellissimo non doversi preoccupare neanche della famosa "banda".

    Grande post.

  3. Innanzi tutto complimenti al team di Mogulus per l'idea e le potenzialità dimostrate, e poi anche al nostro caro Tommaso che non ci fa mai mancare informazioni di qualità.

    Voglio ricollegarmi al commento di Tiziano, mentre leggevo, tra una pausa di riflessione ed un momento di ammirazione, anche io mi chiedevo: i video alla fine pesicchiano in termini di dati e di banda, chi paga/investe su di ciò? Per giunta, e adesso mi inoltro in un tema di cui non sono troppo esperto, fare la regia di un canale net TV e gestire real time vari contributi video (inviati da diversi punti di ingresso dislocati geograficamente ovunque) non è una operazione di semplice gestione anche per un buon pc (se sbaglio sarò felice di essere smentito), come risponde Mogulus a ciò?

    Comunque considerando che non amo fare critica distruttiva, voglio sottolineare che quanto detto sopra non vuole assolutamente esserlo, fornire un servizio del genere può essere fonte di ricchezza per tantissimi talenti inespressi, per questo gli auguro un roseo futuro!

    Grande post Tommaso.

  4. Davvero interessante! Condivido le problematiche sottolineate da Luca e Tiziano, anche se immagino che ci avranno pensato anche quelli di Mogulus (magari un rebranding sul nome ci starebbe eh! :P). Ho invece un'altra domanda: che qualità video è offerta? Probabilmente ci saranno due diversi profili, per gli account free e pro, ma sarebbe comunque interessante avere qualche informazione sulla qualità -intesa come risoluzione-, che attualmente rappresenta il grosso limite dei servizi flash rispetto ai podcast (mai provato a vedere un video di youtube su un monitor 20"?!).

  5. fantastico! Non ci sono altre parole…mi sa che Mogulus ci porterà dritti dritti in una nuova era di concepimento e realizzazione del mezzo televisivo. Ed era quasi ora! 😀

  6. Pingback: Ce la faremo prima o poi? « Palinsesto…a ognuno il suo!

  7. stupendo! ti ricordi quando parlavamo di net tv per il non profit? Qui siamo di fronte a un modello che può permettere, ad esempio, di crearsi un proprio canale, di avere informazioni dirette dagli operatori umanitari, di mostrare "live" le immagini dai progetti, di videointervistare i beneficiari dei programmi e, W l'interattività, di far partecipare i propri donatori (o le scolaresche, i volontari, ecc.) in diretta. Insomma, la net tv apre grandi scenari in un'ottica di business (e ben vengano), offre a noi spettatori una maggiore libertà… ma offre anche nuove e interessantissimi opportunità per il non profit. grazie mille per le tue segnalazioni

  8. @Tiziano

    Allora Mogulus al momento non ti permette di registrare i flussi live. In pratica quando vai in diretta perdi quello che hai girato. A differenza di uStream che ha da sempre questa caratteristica. Ho segnalato anche io a Max il problema e mi ha assicurato che è già in fase di sviluppo, tanto che non è detto che non vedremo questa funzionalità già nella beta. Per quanto riguarda il databank: tu praticamente puoi o caricare tuoi video dal PC, o far caricare permanentemente dei video presi da YouTube. Questi video rimangono tra gli asset del tuo canale, cosi che tu possa usarli come e quando vuoi. Generalmente li inserirai in uno storyboard per creare delle sequenze, o li intervallerai a delle dirette. Per quanto riguarda i problemi di banda: non ci sono. E' tutto gestito da Mogulus. Questo se tu vuoi rimanere nella versione Basic. Se vuoi upgradare a PRO, gestendo tutto in autonomia (non mi far dire di più mi hanno chiesto per il momento di non farlo), a quel punto quanta banda consumi sarà un tema.

    @Luca

    Problemi di performance non ce ne sono. Io ho gestito senza nessuna esitazione una diretta con 4 flussi in live stream, senza che il mio MacBook Core Duo 2 soffrisse neanche un minimo. Certo, se vuoi avere 30 collaboratori collegati in contemporanea dovrai preoccuparti sia del tuo PC che della banda a tua disposizione, ma generalmente non sarà questo il caso.

    @EmmeDi

    La qualità che io ho potuto misurare è molto alta, ma la risoluzione rimane quella CIF. E' comunque un tema molto interessante, perché una piattaforma che mira ad essere televisiva deve supportare almeno il PAL. Andare oltre e quindi gestire l'HD oggi in questo modo è ancora decisamente arduo, se non impossibile.

    @StreamingOP

    Non so che codec usano, ma lo chiedo.

    @Paolo

    Non c'è ormai alcun dubbio che la Net TV sia una realtà, Mogulus è forse la consacrazione. Quindi niente più elemosina di spazi nei broadcaster ma ampia capacità di trasmissione. Rimane il tema, che è quello di cui parla Di Chio nella prefazione del mio libro, come fare ad aggregare un numero alto di persone? Cioè, se è vero che nella Net TV quel che conta son le nicchie è altrettanto vero che certi messaggi per avere senso devono raggiungere il più alto numero di persone, possibilmente in un arco di tempo molto limitato. Ecco uno dei dilemmi da affrontare.

  9. Pingback: Video Monte Ceneri » Créer sa TV en directe (ajout)

  10. Lo strumento sembra fantastico… se non avrà emuli in breve tempo, sarà un blockbuster.

    Continuo a non amare i software "server side", perchè non sono in mio controllo. Ma oramai è tardi per fornire un'alternativa aperta… comunque, se c'è qualcuno che ha tempo, io nei giorni passati ho fatto qualche prova con Red5, Neko e Haxe, ed è possibile creare strumenti analoghi completamente open source e client-side.

    Questa alternativa non è per gli end-user, ma per i puristi dell'openness è certamente meglio… sempre che qualcuno ci dedichi un po' di tempo-codice…

  11. Pingback: Fabio Giacomini » Mogulus: il tuo nuovo studio televisivo

  12. il codec se usano flash lato client non puo' essere altro che il vecchio spark.

    Questo mi fa pensare che la qualita' sia scarsa, l'occupazione di cpu in encoding con lo spark del flash player e' comunque elevata per ottenere immagini appena decenti con un frame rate accettabile.

    Altra cosa che scrivono sul loro sito e' il loro brevetto per il "live"…. ok che al giorno d'oggi puoi brevettare anche l'acqua calda…

    Dietro c'e' un fms 2 magari in cluster edge-origin o una sua reimplementazione (alla red5) o magari quella in java commerciale.

    Sicuramente interessante l'idea, ma dal punto di vista tecnico non e' scalabile alla youtube se non ci sono revenue immediate dalla pubblicita' per via della banda che gli serve in centrale e per via dei costi delle licenze fms server.

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