Come aprire una Web TV in podcast e streaming, come muoversi, da cosa partire, come attrezzarsi.

Qualche giorno fa mi arriva la seguente mail:

Salve, siamo un gruppo di ragazzi interessati ad aprire una webtv sia in streaming che tipo podcast (spero di non fare confusione coi termini) potrebbe indicarci come muoverci, da cosa partire, come attrezzarci.

Voglio condividere la risposta che ho dato perché credo possa essere interessante per molti, per me di sicuro sapere che tipo di “incastri” avete voi messo i pratica.

Molto rapidamente i consigli che posso dare sono questi:

a) Aprite un blog. E’ l’entry point di una qualsiasi Net TV. Costruite una immagine del blog che rispecchi quello che volete comunicare.
b) Usate la piattaforma WordPress per il blog. Potete istallarla su un vostro server o prendere un blog su wordpress.com.
c) Aprite un account su uStream. Usate questo servizio per le dirette Web, embeddando il codice del vostro canale sul blog.
d) Aprite un account su Blip.tv. Usate blip come servizio per gestire il podcast. Potete sia embeddare i vari video che producete all’interno di post del vostro blog, sia arricchire il feed RSS con le “enclosure” gestite da Blip.tv compatibili con il formato Podcast Video (itunes etc.). Per capire di cosa sto parlando dovete conoscere come funziona un Podcast, l’RSS e quindi capire come Blip.tv vi consente di inserire un link diretto al file nei vostri post e quindi nel vostro feed RSS.
e) Aprite un account su Feedburner, e indirizzate il feed del vostro blog su questo servizio. Feedburner, oltre a permettervi di sapere quanti lettori/spettatori avete per i Feed/Podcast, offre una marea di altri servizi accessori utili per gestire questo versante.
f) Postate tutto il materiale che produce anche su Libero Video, YouTube e DailyMotion. In questo modo sarete rintracciabili. Se non volete postare l’intero contenuto potete usare questi servizi solo per ospitare i teaser delle vostre puntate. L’obiettivo in questo caso è solo rendere i vostri prodotti rintracciabili.
g) Pubblicate tutto il materiale in licenza Creative Commons, questo aiuterà la sua diffusione.
h) Usate a piene mani i tutorial e le guide online che spiegano i principi tecnici di base per girare dei buoni video, montarli e quindi comprimerli. Sul mio blog ho pubblicato alcuni casi significativi.

Questo in sintesi. Mi rendo conto essere un elenco abbastanza complesso e criptico per chi non è dentro questo mondo. Ma seguendo e capendo i vari passaggi sono convinto che non avrete nessuna difficoltà. E’ tutto piuttosto semplice e con dei meccanismi di “incastro” ben rodati. Potete ad esempio da blip.tv far si che ogni volta pubblichiate un nuovo video si generi automaticamente un post sul vostro blog, con un plug-in wordpress redirigere automaticamente il feed RSS su Feedburner, ed alcuni tool di upload (UpperBlip,…) facilitano la vita del “passaggio dei file”. Insomma alla fine vedrete che è molto più semplice di quanto sembri.

Technorati , , , , , , , , , , , , , , , ,

10 thoughts on “Come aprire una Web TV in podcast e streaming, come muoversi, da cosa partire, come attrezzarsi.

  1. Ciao Tommaso, io sono alle prese invece con il lancio di un documentario gratuito di taglio sociale.

    Un po' diverso da un canale di Web-Tv, però posso dirti che più o meno sto mettendo in pratica gli stessi suggerimenti. Suggerimenti che già avevo derivato dalla lettura del tuo blog.

    Nei prossimi giorni pubblicherò un teaser, aggiornerò con nuove immagini di anteprima e con nuove informazioni sul documentario.

    Sto anche avviando una piccola iniziativa parallela per coinvolgere più gente.

    Mi domando però se si può fare qualcosa in più, rispetto a quello che hai scritto, quando invece si lavora alla pubblicazione di un singolo video.

    Se ti viene qualche idea in questo senso, ti ascolto!

    Ciao!

  2. In ogni caso la spiegazione avendo anche solo una minima conoscenza del mondo attuale del video su internet risulta chiarissima, e anche la procedura descritta sembra semplice. E tra l'altro i costi di questa procedura paiono bassissimi, cosa non trascurabile, specie per iniziare senza svenarsi, in modo soft, e poi vedere come va, per eventualmente sviluppare il discorso.

    Tempo fa avevo dato un'occhiata a Blip tv e un passo nei termini di uso di blip tv mi aveva lasciato un po' incerto, dove dicono, mi pare di capire, che loro non pretendono la proprietà esclusiva dei video postati su blip, ma si riservano una licenza 'worldwide' di sfruttamento dei lavori. Questo dovrebbe risultare a vantaggio di blip tv ma anche del produttore del contenuto, mi pare di capire… Però però… un po' di perplessità me la lascia questa regolamentazione… se ho capito bene, perché l'inglese lo conosco fino a un certo punto.

    In definitiva forse la questione è ipotetica, perché è da vedere quando, quanto, e se blip tv usi proprio il tuo materiale per riguadagnarci sopra, magari per venderlo a una tv tradizionale. Il punto è che non solo il terms of use è in inglese, ma è pure un documento legale, e quindi per quel che mi riguarda dovrei farmelo spiegare da un avvocato o un esperto in materie legali!

    ciao Alberto

  3. Alberto, qualche mese c'era stata un po' di maretta diffusa su diversi blog per i termini della licenza di yotube, tanto che la stessa youtube aveva dovuto chiarire alcune cose sul suo blog, se non ricordo male.

    Per quanto riguarda Blip.tv, nel contratto mi sembra che venga fatto riferimento ad un uso "non commerciale" dei video che si caricano

    Cito il passo a cui ci riferiamo entrambi:

    "However, by posting, uploading, inputting, providing or submitting your content to Blip.tv, you are granting Blip.tv, its affiliated companies and partners, a worldwide, irrevocable, royalty-free, non-exclusive, sublicensable license to use, reproduce, create derivative works of, distribute, publicly perform, publicly display, transfer, transmit, distribute and publish that content for the purposes of displaying that content on Blip.tv or for any other non-commercial use of that content."

    Forse mi sbaglio, ma a me sembra proprio che Blip non possa guadagnare direttamente con il tuo video.

    Apro una parentesi che probabilmente è più una paranoia:

    la cosa paradossale in Blip.tv avviene con le licenze Creative Commons che Blip stessa implementa e supporta.

    Mi spiego meglio, se io carico sul mio hosting personale un podcast video e lo rilascio sotto licenza CC (quella che vieta la creazione di opere derivate), non è così scontato che un utente qualsiasi capisca che NON può prendere il mio video e caricarlo senza problemi per conto suo su Blip o Yutube. Nel momento in cui io carico un video su Blip le garantisco la possibilità di creare opere derivate.

    Cmq a parte questo, che è più una paranoia che altro, sarebbe bello e utile fare un confronto tra vari contratti dei vari Blip, Yutube, etc.

  4. Pingback: Italia chiama Web - Num 39 | MondoBlog

  5. Pingback: Video Monte Ceneri » Créer sa TV en directe

  6. Salve,

    complimenti per il sito e per i preziosi consigli!

    Ho fatto tutto quanto hai suggerito, ma sto avendo un grosso problema, una persona che ha lavorato nella radio tradizionale per tanto tempo mi dice che su tutti i miei lavori in archivio, (DVD) devo mettere il bollino siae, gli ho detto che produto tutto in creative commons, ma a quanto pare questo non basta, devo mettere il bollino anche sulle mie opere registrate in creative commons.

    E' vero? C'e' un legale preparato in questo a cui mi posso rivolgere?

  7. Ho appena scoperto questo qualcuno conferma?

    Lo scorso Novembre 2007, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea aveva dichiarato illegittimo l’obbligo normativo di apporre il bollino S.I.A.E. sui supporti contenti opere dell’ingegno.

    Si è però attesa in Italia una sentenza della Suprema Corte di Cassazione per dichiarare non obbligatorio il bollino ed inapplicabile la normativa penale legata alla legislazione sul copyright.

    La Corte di Cassazione italiana ha utilizzato la sentenza Schwibbert emessa dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea in data 8 novembre 2007, in tre sentenze depositate il 2 aprile 2008, in cui stabiliva la nullità del sistema sanzionatorio previsto dalla legge sul diritto d’autore italiano in caso di assenza di contrassegni.

    La Cassazione ha sancito che i principi dichiarati illegittimi dai Giudici comunitari sono inapplicabili in Italia, bocciando i contestati bollini Siae, introdotti senza ufficializzazione all’Unione Europea.

    Per effetto della decisione della Corte di Giustizia, non è più obbligatorio apporre i contrassegni SIAE anche su supporti contenenti audiovisivi, banche dati, software e videogiochi.

    Di conseguenza, non essendo più reato la mancata apposizione del contrassegno SIAE, anche la detenzione di supporti non contrassegnati deve ritenersi non più sanzionabile penalmente quando l’illiceità della detenzione discenda soltanto dalla mancanza del bollino.

    Dr. SUSANNA CHIESA

    Consulente Legale in materia di Diritto d’autore

  8. ragazzi anche io sono interessato alla cosa, ma quello che non mi e' chiaro: sei io volessi trasmettere live con una banda casalinga credo che questo non sarebbe possibile. Allora vorrei sapere se e' possibile appoggiarsi ad un server online e smistare da li la visione avendo a disposizione piu' banda?

  9. SALVE A TUTTI
    Scrivo qui perchè ho trovato interessante la discussione e forse tra voi qualcuno sa darmi le informazioni che cerco.
    TEMA: vorrei aprire una Internet Tv che mandi a getto continuo in streaming video musicali per l'80% della programmazione e il restante 20% di contenuti vari dal cortometraggio al cartoon e altro.
    Vado con le domande:
    1) Quali sono i passaggi burocratici (iscrizioni, autorizzazioni, registri di commercio, ecc…)?
    2) A chi pagare i diritti per l'audio e per il video?
    3) Dove reperire i video musicali in maniera legale?
    4) Esistono provider presso cui rifornirsi di contenuti tipo cortometraggi, cartoni, micrometraggi, minidocumentari, ecc… ?

    Grazie a tutti fin d'ora,
    Gabriele

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