Pubblicità dentro i Podcast ed il P2P: ecco la soluzione di Hiro Media.

hiro-media Chi mi segue sa che il tema dell’advertising all’interno del materiale video scaricato (Podcast, P2P, etc.) è uno dei temi che considero tra i più interessanti per il futuro sviluppo della Net TV. La pubblicità è un driver fondamentale per le nuove produzioni, soprattutto perché nella sfera digitale è possibile abilitare una nuova forma di advertising: personalizzata e sempre “viva”. A differenza della pubblicità nel broadcasting classico dove per definizione il messaggio viene “sparato” a tutti gli spettatori indistintamente, in Rete è possibile mirare la pubblicità con delle formule che possono arrivare a distribuire il giusto spot per ogni utente. Profilare uno spettatore in Rete è piuttosto semplice ed di conseguenza lo è proporre ogni volta un messaggio pubblicitario che rientri nei suoi personali interessi. O, ancora meglio, negli interessi del momento. Si perché in Rete è realizzabile un altro “miracolo” che è quello di mantenere la pubblicità costantemente aggiornata. Vedendo uno stesso video in differenti momenti dell’anno è possibile far si che lo spettatore riceva una pubblicità che sia aggiornata al periodo e ai suoi interessi del momento. Una vera e propria rivoluzione rispetto a quelli che sono i meccanismi classici di advertising in broadcast che riescono al massimo a profilare l’audience per canale e fascia oraria (es. il pomeriggio di Italia 1 è dei bambini) e che in nessun modo possono affrontare il problema della pubblicità registrata assieme ai video. Se ad esempio con MySky registrate una puntata di Dr. House a Natale ed andate a rivederla a ferragosto troverete immancabilmente al suo interno le pubblicità dei panettoni, a dir poco inutili.

Mentre è relativamente semplice capire come la personalizzazione e l’aggiornamento possano avvenire all’interno dei video da vedere direttamente su Web (alla YouTube per intenderci) è molto più complesso affrontare il problema della pubblicità dentro il materiale scaricato. Ogni volta che vediamo un video dentro una pagina Internet il server – infatti – ci invia il video in quel preciso momento: potendo sapere quindi chi siamo ed in che periodo dell’anno ci troviamo. Ma se un video lo abbiamo scaricato? Ad esempio in un Podcast o tramite una rete P2P? Ad oggi la quasi totalità di questi materiali contiene pubblicità statica, ovvero non personalizzata ne contestualizzata al momento. Questo è un enorme limite perché fa perdere a questa forma di distribuzione, la più interessante per la Net TV, il suo valore più grande.

Manco a dirlo sono all’attivo diversi progetti, diverse aziende, che stanno provando in vari modi a risolvere il problema. In queste settimane sto facendo una rassegna completa di tutte le soluzioni attive, che vi voglio raccontare nei prossimi giorni partendo in questo post da Hiro Media. Qualche giorno fa ho avuto una lunga conversazione telefonica con Ronyy Golan che è il fondatore e Co-CEO per l’appunto di Hiro-Media Ltd. che mi ha spiegato nei particolari come funziona la loro tecnologia.

Partiamo capendo cosa fanno:

  • ADV Profilato e Personalizzato.
  • Advertising per i materiali scaricati (not embedded)
  • Predisposti alla gestione dell’ADV all’interno di reti P2P

La soluzione Hiro-Media prevede che l’utente scarichi un player ad hoc costruito sopra la tecnologia Torrent. Con il player è possibile scaricare tutto il materiale disponibile. Al momento Hiro lavora su qualsiasi rete P2P, e permette il download di Podcast in in formato Torrent. A breve attiveranno una loro rete P2P “privata” per distribuire solo contenuti “protetti”. Il lavoro di personalizzazione ed aggiornamento è tutto demandato al Client (per il momento solo inversione Windows, ma sono in arrivo client per MacOSX e Linux) che riesce ad “incollare” la pubblicità giusta all’interno dei video prima che l’utente proceda nella visione.

Di fatto il client ha un suo “database” di spot in locale e conoscendo il profilo dell’utente riesce ad aggiungere lo spot più indicato all’interno di ogni video. Vediamo alcune caratteristiche del client:

  • Protegge il video dall’ADV Skipping, ovvero impedisce all’utente di saltare la pubblicità. Questo sempre che il publisher o l’advertiser lo abbiano richiesto in fase di pianificazione dell’advertising.
  • Permette vari livelli di personalizzazione:
    1. Viene chiesto all’utente di inserire alcune sue informazioni personali in maniera assolutamente anonima: età, luogo di residenza, etc.
    2. L’utente può scegliere quali Spot vuole vedere: Sport, Macchine, Viaggi, etc.
    3. L’utente può scegliere se vuole vedere un supplemento di pubblicità rispetto a quella normalmente programmata. In questo caso tutti i ricavi extra vengono devoluti per cause sociali (!!).
    4. Il Client personalizza quindi la pubblicità in funzione delle scelte dell’utente, compresa l’età, il genere e la location.
    5. L’utente può scegliere anche di evitare la presenza di pubblicità all’interno di alcune tipologie di contenuti (pagando) per impedire ad esempio che i video per bambini vengano interrotti dagli spot.
    6. Il sistema conoscendo le preferenze di ogni utente e “registrando” i suoi comportamenti di visione ed interazione con l’Advertising riesce ad elaborare dei suggerimenti, ovvero delle pubblicità che potrebbero interessare all’utente (un po come avviene per i libri su Amazon o per la musica su iTunes).
  • Il client può naturalmente funzionare anche non connesso alla Rete. Per cui tutto il materiale è salvato localmente sul disco dello spettatore, ADV compreso.
  • Ogni volta che l’utente si riconnette alla Rete il Client invia i dati delle Views al server centrale di Hiro. In questo modo tutta la pubblicità viene in ogni caso tracciata, consentendo agli investitori di sapere esattamente quanti utenti hanno visto cosa. Durante la sincronizzazione il Client aggiorna anche il suo database degli spot così da avere una selezione sempre aggiornata.
  • Il sistema prevede anche una opzione DRM per la protezione dei contenuti “premium”, con un sistema semplice ma molto efficace (che mi è stato descritto nei particolari ma che mi è stato chiesto di non divulgare).

Vediamo ora il Business Model di Hiro-Media, ovvero che servizi offrono e dove ci guardagnano.

  • L’intera offerta è a la carte, ovvero chi distribuisce contenuti e chi programma ADV può scegliere di attivare e quindi pagare ogni singola funzionalità del sistema.
  • I servizi offerti oltre al motore di Adv e al Client sono: banda Internet per la distribuzione dei video, P2P injection per inserire i video nelle principali reti P2P, econding per elaborare i video in tutti i formati noti.
  • Gli Advertiser hanno un panello di controllo online con il quale possono configurare in autonomia tutti i parametri del sistema (voglio questo target di età, lo spot può essere visto solo 2 volte al giorno, dopo 20 giorni lo SPOT muore, etc.).
  • Il sistema di Adv funziona ad “asta” come Google, per cui più investitori possono programmare degli Spot sugli stessi contenuti ma vengono serviti prioritariamente quelli che hanno una “puntata” più alta.

Questo è quanto. Personalmente l’ho trovata la soluzione più completa sulla piazza, ben pensata, decisamente avanti con lo sviluppo. L’unico enorme neo è la totale dipendenza del sistema al Client Hiro. In pratica non si è ancora risolto il problema della dinamicità dell’Adv nei video stessi, ma si è in questo caso spostato il problema in un client particolarmente “intelligente”. Un passo avanti, ma siamo ancora lontani.

— Il sito di Hiro-Media.

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4 thoughts on “Pubblicità dentro i Podcast ed il P2P: ecco la soluzione di Hiro Media.

  1. Ho dato una rapida occhiata al loro sito, l'impressione è che si rivolgano in particolare a content producers "professionali", direi anche "tradizionali", in grado di spingere l'utente all'installazione di un player ad-hoc per la visione dei contenuti che scelgono di distribuire.

    Quello che sarebbe IMHO fantastico è un sistema per i podcasts simile a quello di Revver per i video, che permetta cioè di monetizzare i contenuti e condividere i ricavi con autori proamatoriali. Meglio ancora se permette (in alternativa) di gestire autonomamente la propria raccolta pubblicitaria, pagando magari una fee al fornitore del servizio.

    Quanto alla tecnologia per consentire advertising dinamico, pensi che Flash possa essere la strada anche per i podcasts? Penso alle possibilità di video flash in HD, penso alla disponibilità di players in grado di leggere file FLV, penso al media center di Adobe, penso alla natura dei file flash (SWF) che potrebbero occuparsi di scaricare e visualizzare l'adv aggiornato (ma i players potrebbero leggere SWF invece che FLV?)… probabilmente dico scemenze, è tardi!

  2. Caro Tommaso,

    non mi aspettavo tanto entusiasmo per la pubblicità personalizzata da scambiare con la gratuità dei contenuti.

    Mi domando, infatti, per quale ragione accettiamo i dispositivi di controllo se legati alla registrazione dei nostri gusti e li critichiamo quando sono inclusi in CD o nei software?

    A parer mio dovremmo rigettarli sempre. Questi provvedimenti sono tutt'altro che neutri (anche se invece che dal giudice ci mandano al discount ), sono aspetti di un sistema di sorveglianza che (se non ostacolato) potrebbe lasciare dell'interattività di internet solo il sistema di personalizzazione dell'acquisto.

    Trovi queste cose dette e sostenute in tanti articoli e saggi americani, dove il rapporto tra commercio e "controllo" e presidiato da tempo e dove i tecnici leggono i giuristi e viceversa. Tra le nostre migliori menti, invece, pare che la consapevolezza e la completezza delle competenze stentino a chiudersi. Ne risulta una produzione scientifica inutile ed effimera che non aiuta il pubblico italiano a capire come la tecnologia cambia le nostre vite e se questo cambiamento ci piace davvero (detto da una tecnofanatica).

    Buon lavoro

    Gabriella

  3. Pingback: La pubblicità nei video su Internet.

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