Le news del 08.05.2007

Nuova puntata del Podcast Video dalla durata di 5 minuti. Gli argomenti trattati sono:

  • Tiscali con Arts Alliance Media ha lanciato in UK un servizio di Video on Demand chiamato “Movie Now“.
  • La Premier League inglese ha dato mandato a due studi legali di intentare una Class Action contro YouTube.
  • Anche la NBC Universal si è unita al coro aprendo un’azione legale contro YouTube
  • I server di Joost fanno cilecca al lancio, ma ora è tutto in ordine. Per festeggiare Joost annuncia una nuova partnership con Warner Bros.
  • E’ stato aperto un nuovo sito per auto-invitarsi su Joost.
  • I due network del gruppo Disney ABC e ESPN hanno attivato un offerta di Video on Demand con il Cable operator americano COX: tutti i contenuti sono gratuiti a patto di vedere fino in fondo le pubblicità.

Fatemi sapere se vi piace questo nuovo formato video.

Technorati , , , , , , , , ,

5 thoughts on “Le news del 08.05.2007

  1. joost inizia a mostrare i muscoli e intanto testa se stesso mettendo l'autoinvito..

    ma babelgum, che fine ha fatto? si è seduto?

  2. Formato ottimo… come i contenuti. Per uno come me che non segue le vicende nettv con continuità sei un servizio informativo di prim'ordine.

    Però falla finita di giocare con tutte quelle transizioni, eheh :)

    P.s.: ma come diamine fai a parlare così tranquillo mentre ti fai la regia? Io ho provato a fare un piccolo video la mattina stessa in cui sono tornato dallo ZenaCamp per ringraziare tutti i convenuti… ma ogni volta che dovevo fare un click per cambiare scena mi impallavo con il parlare… già sono dispersivo e contorto nell'esposizione… se mi metto pure a fare la regia il risultato finale è uno schifo :/

  3. Si, mi piace ed è ben fatto ma, mi piacerebbe tu avessi un podcast scaricabile da Itunes.

    Ne approfitto per due news: la prima è che è arrivata la prima richiesta di assistenza per Peppermint, oltre 300 euro per UN brano. Per la seconda ti rinvio al mio blog. La somma delle due, più la figuraccia sulla Ipred2 e l'accordo per la ricerca targata Microsoft, stanno inducendoci a fare una denucia al garante perché viste le promesse fatte durante le elezioni ormai possiamo tranquillamente parlare di "Pubblicità ingannevole".

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