Roma 25 maggio: Presentazione / Evento “NET TV – Come Internet Cambierà la televisione per sempre”

Evento Net TV

Signori ci siamo quasi, il 17 maggio uscirà il mio libro “Net TV – Come Internet cambierà la televisione per sempre”. Per l’occasione ho organizzato una Presentazione / Evento a Roma il prossimo 25 maggio.

Sarà l’occasione per presentare il lavoro che ho fatto condividendolo con una serie di ospiti illustri dal mondo della Televisione e del Web che ho avuto il piacere di invitare. Dare un messaggio di concretezza, questo è il mio obiettivo. Mostrare ai presenti e a chi ci seguirà in seguito che la Net TV è un fatto reale, una rivoluzione che sta accadendo molto rapidamente anche qui da noi.

Nei prossimi giorni vi comincerò a raccontare qualcosa sul libro e vi svelerò il programma della serata, gli ospiti ed i contributi. Come potete leggere dal teaser in testa a questo post sarà possibile partecipare all’evento solo per inviti. Chiedo quindi a tutti coloro fossero interessati a partecipare di contattarmi il prima possibile, dicendo da subito che la disponibilità è piuttosto limitata e che quindi non ci sarà probabilmente posto per tutti.

Voglio intanto cominciare a ringraziare gli sponsor che hanno reso possibile la costruzione di questo evento, sponsor che hanno aderito con grande rapidità ed entusiasmo nella convinzione comune che siamo agli esordi di una nuova importante era della comunicazione. Nei prossimi giorni ve li presenterò con tutti i crismi anticipandovi quali chicche ed anteprime ci regaleranno durante l’evento.

Gli sponsor della serata:
QOOB.TV
ADOBE
H-FARM
Fattoria Italiana

Technorati , , , , , ,

30 thoughts on “Roma 25 maggio: Presentazione / Evento “NET TV – Come Internet Cambierà la televisione per sempre”

  1. Caro Tommaso, hai prorprio ragione!!! Purtroppo il Ministero delle comunicazioni pensa soltanto a dire che nel cagliaritano c' è una penetrazione dei decoders interattivi pari all' 84%. La verà interattività è la rete, non l' MHP!!!! Quindi direi al Ministro di portare avanti il progetto di costruire la cosidetta "Next generation network", cioè il prolungamento in fibra ottica fino alle case degli utenti, in modo da avere una banda passante di gran lunga superiore anche ai 24Mbit/s dell' ADSL 2+, e di smetterla di spendere miliardi per i servizi interattivi su dtt. Tanto fra qualche anno con il Wi-Max e la NGN tutti i canali si vedranno su protocollo IP (siano essi HD, SD, interattivi, on demand; insomma per tutte le età e tutti i gusti).

    Tantissimi complimenti per il tuo libro e speriamo che apra gli occhi a chi di dovere. Perchè non inviti qualche rappresentante di Rai e Mediaset, così spieghi loro quale sarà il vero modo di usufruire della Tv in un futuro non tanto lontano? Altro che DTT!!!! Fra qualche tempo avremo finalmente un decoder unico, senza nè antenne nè parabole, ma soltanto un cavo da collegare alla rete ed un altro da collegare al device che preferiamo, sia esso Tv o PC!!!

    Ciao!!!

  2. Grazie Cristian, all'evento parteciperanno persone di Mediaset, RAI, Fox, etc. etc.

    insomma ci sarà la televisione, e spero sia esattamente questo: l'inizio di un dialogo mirato a capire dove tira il vento.

  3. Cool!!! Ottimo lavoro, speriamo che gli invitati riescano a trarre esempio dall' avvenimento!!!

    Ancora complimenti!!!

  4. ciao, parteciperei volentieri. Sto preparando un progetto per una web tv, qui a Firenze, seguo il tuo blog da qualche giorno e per l'appunto avevo l'intenzione di chiederti se presentavi il tuo libro a Firenze. Però vengo volentieri a Roma per questa occasione, se è possibile. ciao Alberto

  5. se volessi venirlo a presentare qui a napoli il giorno dell'uscita in libreria (giovedì 17 maggio) la cattedra di "economia dei media" è pronta ad accoglierti a braccia aperte. noi saremo sempre lì, come ogni giovedì (fa anche rima) :-)

  6. Quanto all'obsolescenza del digitale terrestre avrei un paio di cose da dire. Mi trattengo limitandomi ad osservare che il futuro digitale sarà sì "tutto IP" ma non sarà esclusivamente wireline. Anzi, i servizi in mobilità cresceranno in importanza e, di concerto, l'uso dello spettro elettromagnetico.

    La Tv analogica occupa quasi la metà delle frequenze disponibili al di sotto di 1 Ghz, che sono anche quelle più pregiate.

    Niente Tv digitale terrestre = nessun guadagno frequenziale per servizi IP.

    In ogni caso, da appassionato e studioso di nuovi media mi farebbe molto piacere partecipare all'evento di presentazione del tuo libro.

    Congratulazioni per questo nuovo lavoro, lo leggerò con estremo interesse.

  7. Christian, ti invito a leggere questo post ed i miei commenti in calce:

    http://blog.quintarelli.it/2007/05/luigi_einaudi_

    La NGN è un messaggio artificioso su cui le telco in concertazione con il governo stanno lavorando da almeno 1 anno. Il messaggio è "la NGN è necessaria, quindi dobbiamo pagarla"; la realtà è che "le TLC sono necessarie, ma chi doveva fare gli investimenti per la NGN ha trafugato i soldi in conti esteri ed oggi dobbiamo correre ai ripari senza avere nè i soldi necessari nè il tempo di riallocare le risorse umane che non servono più". E attento… perchè se non si libera lo spettro radio i soldi o usciranno dai forzieri dello stato o te li metteranno a rate sulle bollette che pagherai tu e tuoi figlio…

    Scusa TommasoSan per il mio OT, ma sentire certe cose dette da ragazzi svegli e appassionati come Christian (che ho letto qui da te e seguito sul suo seminario), perchè vittime della peggiore propaganda staliniana e liberal messe insieme, mi fa ribollire il sangue nelle vene.

  8. Caro MFP, innanzitutto se sai leggere bene, mi chiamo Cristian e non Christian, non mi faccio abbindolare da nessuna propaganda, men che meno dalle tue offese, che fanno ribollire il sangue nelle vene. Io ho solo riportato l' intenzione delle compagnie di telecomunicazioni, che possono corrispondere a verità, oppure possono essere mere fandonie. Lo so benissimo anche io che se questo lavoro della NGN fosse stato fatto dieci anni fa si sarebbero risparmiati tanti soldi. Riguardo al Dtt ho riportato una mia opinione personale, che sei libero di non condividere. Volevo solamente dire che una banda passante più copiosa avrebbe favorito una fruizione della Net tv da parte di più persone. E se ancora leggi meglio ho parlato anche di Wi-Max che spero permetterà di utilizzare vari servizi in mobilità, come dici giustamente tu.

    Riguardo al mio "seminario", come lo chiami ironoicamente tu, ho solo riportato il mio giudizio sul televisore che avevo appena acquistato, visto che mi era stato richiesto da Tommaso, il quale ha in seguito immesso la mia opinione sul suo blog.

  9. Cristian, un refuso imperdonabile il mio. Quanto al “seminario”, mi sembrava di ricordare (come per altro per il tuo nome; per questioni di tempo vado sempre a memoria nei commenti informali…) che fosse un seminario! Devo forse averlo letto nella piattaforma software che hai usato!

    In quanto al resto… la NGN… è evidente che non hai seguito la questione TLC negli ultimi mesi. Ma se tu vuoi prendere la mia indicazione come un affronto alla tua persona… o alla tue capacità… fai finta che non ho detto nulla.

    Scrivi: “direi al Ministro di portare avanti il progetto di costruire la cosidetta “Next generation network”, cioè il prolungamento in fibra ottica fino alle case degli utenti, in modo da avere una banda passante di gran lunga superiore anche ai 24Mbit/s dell’ ADSL 2+”.

    – un “canale” con video 1080p occupa 7-8Mbps (MPEG4 AVC di Apple, le specifiche sono sul sito; io l’ho provato e posso confermare)
    – il numero medio di componenti per famiglia è 2,5 (dato ISTAT): 8×2,5=20Mbps (ma ci sono delle considerazioni statistiche per cui quella semplice moltiplicazione diventa estremamente più realistica di quanto possa apparire ad uno sguardo superficiale… probabilmente potremmo applicare Enrlang anche in questo ambito).
    – il fattore abilitante principe per qualsiasi “servizio in rete” è la massa critica, viene da se che l’esigenza più impellente della nostra patria è collegare TUTTI, IERI, SIMMETRICAMENTE… poi, in secondo ordine, c’è il problema dei megabit (che è risolvibile anche, aumentando però il livello di complessità dei sistemi, aggregando nella stessa casa la capacità trasmissiva di più connessioni)

    Detto questo, io al ministro direi di non regalare altri soldi alla Telecom e piuttosto riversare TUTTO il suo budget in progetti che possano far collegare perfino il contadino lucano che di internet non gliene frega niente e se gli parli di NetTv impugna la lupara e ti caccia a calci in culo.
    Al di là però delle questioni pragmatiche… ti vorrei far notare che:
    – il patrimonio SIP è stato comprato “a debito” (uno strano giochino per cui i nostri nonni e padri hanno versato tasse per costruire la rete di telecomunicazioni, monopolio naturale unico, la proprietà di questo è stato poi dato ad un privato, ma nelle casse dello stato non è entrato un solo centesimo);
    – dalla nascita di Telecom Italia S.p.a. ad oggi (prima SIP) questa ha fatturato circa 300 miliardi di euro (5/6 di tutto il mercato TLC nazionale; 10 volte i soldi necessari a costruire una NGN; 10 finanziarie “lacrime e sangue” come quella 2007);
    – la manutenzione non è stata fatta (scendi da casa tua, fatti un giro nel quartiere prendendo i 10 armadietti di zona che incontri provando ad aprirli; conta quanti sono aperti, e riporta il risultato qui);
    – l’upgrade tecnologico non è stato fatto (la tecnologia che è in centrale è stata installata a partire dal 1984);
    – le proprietà immobiliari, miliardi di euro, di Telecom sono state “trasferite” a Pirelli Re, una società dello stesso Tronchetti (Grillo scherza inscenando un tipo che si vende e si compra le cose da solo… fa ridere… ma c’è poco da ridere);
    – i debiti della Telecom sono stati spostati dalle banche (che inizialmente sostenevano l’80% del debito; oggi ne sostengono il 20%) alle obbligazioni (i bond… come quelli di Parmalat o di Cirio; che inizialmente sostenevano il 20% del debito, oggi sono all’80%);
    – Il mercato delle TLC è destinato a crollare nel giro di 3-5 anni al massimo (lo ha detto Ruggero, ex-AD Telecom, ad ottobre scorso in una intervista sul Sole 24 Ore; ma puoi rendertene conto da solo se osservi quanto incide il traffico voce sul mercato delle TLC e colleghi il tutto con il fatto che Skype ha creato una sacca a valore zero del traffico voce dove piano piano sta tendendo TUTTO il traffico voce). Questo pone dei problemi di remunerabilità… cioè chi oggi volesse investire sulle TLC è probabile che non vedrà rientrare gli investimenti… nella migliore delle ipotesi li vedrà rientrare nel giro di 20-30-40 anni… non hai fatto caso che Fastweb ancora non è rientrata? Questo implica dunque che se vuoi la NGN te la devi pagare… spendere 1500 euro a famiglia può star bene a me (a me no; ma per stupide questioni di principio… se la rete me la devo costruire da solo un’altra volta, voglio che la rete sia MIA, nel senso di pubblica, oppure i soldi ce li deve mettere il privato che poi godrà del monopolio naturale che gli abbiamo dato), può star bene a te, può star bene a Tommaso, e stà bene anche a quel 6% della popolazione che già è perfettamente inserita nella Società dell’Informazione… ma sta bene anche al restante 94%? Scusa, ma io non ce la faccio ad ignorarli… mi sentirei uno stronzo.

    E ti faccio notare questo perchè in questa situazione (dove certamente 30 di quei 300 miliardi di euro sono in qualche conto estero), invitare il ministro a costruire la NGN significa condannare te e i tuoi figli a pagare la NGN o con le tasse, o con le bollette, per i prossimi 20 anni, perchè Tronchetti&co ha avuto bisogno dei tuoi soldi per poter partecipare alle regate, mantenere le ville, e quant’altro tu (magari non tu, ma qualche milione di persone certamente) potrai solo sognare per tutta la tua vita…
    Ma al di là di questo, sai cosa effettivamente significa? Significa avallare il fatto che chi fa il furbo, la passa liscia… ti sta bene? A me no, ma onestamente non mi sento di condannare chiunque voglia chiudere un occhio. Ti dico però, che se da oggi in poi ti sentirò lamentarti che “le cose in Italia non vanno”, “in Italia le cose sono fatte da buffoni”, “gli Italiani sono delle pecore”, “tutta l’Italia è un magna magna generale”, e tanti altri luoghi comuni da bar (come anche: “Purtroppo il Ministero delle comunicazioni pensa soltanto a dire che nel cagliaritano c’ è una penetrazione dei decoders interattivi pari all’ 84%”)… sei tu il primo dei buffoni… perchè quando è il momento di mettere i puntini sulle “i”, non lo fai.

    Non me ne volere. Pane al pane, vino al vino.

  10. Caro MFP, devo ricoscere che hai ragione tu, infatti una rete di nuova generazione richiederebbe una spesa enorme da parte dei cittadini. Ti ringrazio per avere elencato tutti i problemi di Telecom, che a quanto pare ha fatto la furba per anni sulle spalle dei contribuenti, e certamente non si merita altri aiuti dallo Stato. Chiaramente d' ora in poi vedrò queste situazioni con molta più criticità, e mi scuso per non averlo fatto prima. Certamente ho affrontato l' argomento della Net tv da neofita e me ne scuso, infatti come avrai ben capito sono maggiormente interessato ad altri argomenti, come l' alta definizione o la tv via satellite sia essa free o pay. E' meglio quindi che mi occupi maggiormenti di questi, piuttosto che di altri che non mi competono.

    Purtroppo non possiamo nemmeno confidare nelle potenzialità del Wi-Max, infatti anche le frequenze ad esso destinate verranno vendute ai soliti quattro gatti, sotto le mentite spoglie delle aste pubbliche. In questo modo verrà tutto controllato trasferendo la situazione del mercato wired in quello wireless. Ti ringrazio per avermi fatto conoscere il tuo blog, in questo modo avrò un altro utilissimo mezzo di riferimento da poter consultare.

    Ciao.

  11. Cristian, ognuno segue le faccende che per interesse o professione è tenuto a seguire. E' perfino ovvio. Io purtroppo non ho modo nel dire le cose, non sono mai stato molto diplomatico per via della mia emotività; mi dispiace anzi che capitano questi diverbi in continuazione (come con te). Ti avevo indicato di seguire la discussione perchè ho pensato che eri interessato alle discussioni sulla NGN!

    La questione della rete, in tutti i suoi risvolti (proprietà, servizio universale, regole per la concorrenza, peering, neutrality, qualità di servizio, e chi più ne ha più ne metta), è fondamentale per tutto ciò che c'è "sopra"… dai blog alla nettv, dall'informazione alla crescita culturale della nostra società, da chi vende beni materiali a chi vende servizi 2.0. Se non c'è rete, non c'è l'Italia… e al momento non c'è rete. Per favore, tu che puoi, segui la vicenda… perchè su questo (e sulla quaestio della "proprietà intellettuale", così come su quella dell'energia) si stanno decidendo oggi (con amministratori pubblici e privati largamente incompetenti e un controllo popolare pressochè inesistente… siamo soltanto il 6% qui dentro!) quelle che saranno le sorti del nostro paese, quello cioè che sarà per tutto il resto della tua vita e i primi 20-30 anni dei tuoi figli. Se non segui anche tu… non c'è speranza.

  12. Certamente continuerò a seguire la vicenda su puntoinformatico.it e su questo blog e speriamo che i tuoi consigli vengano seguiti da chi di dovere.

    Ciao e scusa ancora per il malinteso.

  13. Pingback: Hai provato Joost? Facci sapere cosa ne pensi!

  14. Buongiorno Tommaso,

    oggi casualmente ho visto il tuo libro alla Feltrinelli e ho subito consultato il tuo sito. Ti faccio innanzi tutto i miei più sinceri complimenti per il tuo interessante curriculum.

    Sono un ingegnere elettronico e lavoro come funzionario commerciale nell'ambito dell'ICT. Ho avuto l'opportunità di trattare nel mio portafoglio soluzioni di Web/DVB Business TV dal 2002.

    La passione per questi nuovi sistemi mi appassiona profondamente e non ho smesso di documentarmi sulle tecnologie (benchè non abbia specializzazioni tecniche), intercettando altri specialisti nel settore.

    Sarei molto felice di partecipare all'evento del 25 maggio e, se possibile, gradirei avere atri dettagli sulla manifestazione.

    Per ora ti saluto cordialmente e mi auguro di conoscerti presto.

    Raffaele

  15. Ciao Raffaele sei il primo utente del libro, sono contento che tu l'abbia notato. Fammi sapere cosa ne pensi. Per il 25 non c'è praticamente più posto, ma ti tengo in considerazione.

  16. Pingback: Net TV «

  17. @MFP e Cristian “quello del tv Sharp”

    Pultroppo leggo solo ora questi commenti e mi sembra di capire che ci sia stato uno scambio di persone, perchè credo di essere io quello del seminario http://www.ialweb.it/archivio_scheda_live.asp?RecordID=6396 a cui si riferische MFP.

    …comunque ringrazio entrambi perchè ho letto con estremo interesse il vostro dibattito 😀 😉

  18. Ciao Tommaso, sono l'editore di 7th floor, complimenti per l'iniziativa, vi seguo ora da Frascati (Innovazione territoriale con il buon Carlo Infante e Michele Favara) e spero di esserci stasera.

    Ti segnalo che nell'ultimo numero di 7th floor c'è uno speciale sulle NetTV e il post-giornalismo da Sandro Curzi a Robin Good e via oltre l'infinito …

    A dopo

    in bocca al lupo

    a.genovese@00map.com
    http://www.7thfloor.it

  19. @Cris&Cris (i due Cristian)

    SCUSATE ENTRAMBI! Mi cospargo il capo di cenere… Fra l'altro con il senno del poi non ho capito perchè vi ho confuso; non c'era motivo per pensare che Cristian fosse Cristian Pascottini… forse l'ho dato per scontato perchè qui sul blog di Tommaso, C. Pascottini è comparso un paio di volte. 5 minuti di mutismo e rassegnazione per me…

  20. @MFP

    ma figurati, guarda che non c'è problema!

    è normale confonderci se entrambi ci firmavamo come "Cristian" e basta. 😉

  21. La discussione è veramente interessante anche se sono scettico rispetto alle prospettive della televisione aldilà della tv generalista, che morirà di certo, ma di una morte talmente lenta che non so se noi ne saremo testimoni.

    Per questo concordo sostanzialmente con l'analisi di MFP, che è impietosa come pietosa è la nostra situazione, nostra come Paese, intendo.

    Purtroppo l'attenzione pubblica è catalizzata dall'argomento sperperi della classe politica (e dirigente) perché sicuramente di più ampia comprensibilità (è il portafogli, cavolo!) ma secondo me, e mi sembra di capire anche per MFP, sono i danni che le scelte che da questi vengono compiute i danni maggiori, i soldi sprecati sono la punta dell'iceberg, le occasioni mancate sono il vero grandissimo problema.

    E se posso aggiungere una nota all'elenco dei danni portati alle infrastrutture del nostro Paese, menzionerei il Progetto Socrate, cioé la diffusione della fibra ottica in tutte le città.

    Ora, mi ha sempre colpito una differenza fondamentale con gli USA: la TV via cavo. Questa cosa è secondo me fondamentale, tutti questi chilometri di cablaggi utili alla trasmissione TV (quindi con una appetbile banda trasmissiva di base, il passaggio al digitale non fa altro che aumentare le possibilità) che loro hanno e su cui si può costruire molto altro, ovviamente i broadcaster via cavo se ne sono accorti e ci stanno lavorando.

    Da noi, due alternative, l'etere fin troppo affollato e vecchi consunti doppini di rame.

    Sarebbe stato troppo bello avere città cablate in fibra, ma ve la immaginate la qualità e quantità di banda trasmissiva a disposizione?

    Credo che l'avvento dell'ADSL abbia spaventato e abortito il Progetto Socrate, tenuto conto della spesa e delle difficoltà di tipo… sociale (nessuno accettava lo squasso dei lavori necessari nel condominio per il nuovo impianto, più facile accettare una selva di antenne sui terrazzi).

    Dov'è finita la rete ottica costruita fino al momento dell'abbandono? Forse "donata" ad FWB (oggi… Svizzera!)?

    Resta il cosiddetto digital divide, siamo in pochi ad usare un computer, ancor meno a capirlo, la diffusione del "telecomando" attuale (come icona della TV generalista e della cultura che rappresenta) in Italia è tale che l'avvento di un nuovo "telecomando" è una speranza, sì, ma lontana…

    …ma non togliamoci questa speranza!!! ;-)))

  22. leggere qseuto articolo mi fa commuovere e mi fa capire quanto in un periodo e in un mondo dove regna quasi sempre l’egoismo e l’opportunismo, ci sono ancora quelli che io chiamo degli Angeli di Dio, che con il loro tempo, la loro opera e soprattutto il loro cuore stanno dando un’ulteriore opportunità di vita alla nostra meravigliosa associazione.io sono 10 anni che faccio parte di questa grande e meravigliosa famiglia; insieme abbiamo gioito nei momenti belli, ci siamo supportati anche con le lacrimucce nei momenti brutti e difficili, ma non ci siamo mai lasciati. forse quando diciamo che INSIEME E’ PIU’ FACILE diciamo il vero.spero che qseuto INSIEME si allarghi sempre di più e che la catena che ci unisce non si spezzi mai ma che diventi sempre più forte con infiniti anelli.TI VOGLIO BENE ASSOCIAZIONE SORRISO e non vedo l’ora di cambiare casa e di venire a vivere al Bigatti.grazie di cuore a tutti quelli che ci stanno aiutando a realizzare qseuto meraviglioso sogno.una volontaria/utente.s

Leave a Reply to Robert Castrucci Cancel reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>