I problemi dei Contenuti Generati dagli Utenti: troppa pubblicità, poca qualità, molto confusi.

Questo è un concetto che vado ripetendo da tempo: gli UGC (i Contenuti Generati dagli Utenti) sono di certo un fenomeno enorme e travolgente, ma non son per questo esenti da tantissimi problemi. In particolare quello che trovo più critico per questa tipologia di contenuti è il livello qualitativo medio.

eMarketer on UGC

Pur essendo a disposizione di chiunque strumenti e software in grado di garantire una qualità minima di ripresa e postproduzione decisamente alta, spesso il risultato è comunque un prodotto video senza ne capo ne coda. E’ per questo che distinguo in maniera piuttosto netta tutte le produzioni UGC classiche da quello che è il mondo più tipico della Net TV ovvero tutte quelle produzioni Pro Amaotoriali che riescono a garantire una qualità sufficiente a soddisfare i requisisti minimi di gradimento. Uno studio eMarkter ci dice che gli UGC passeranno da essere il 47% dei contenuti video presenti in rete, addirittura al 55% nel 2010.

Finalmente però è stato misurato il gradimento medio degli adulti americani nei confronti di questa tipologia di contenuti, ed in particolare cosa generalmente non piace degli UGC. Il grafico in testa a questo post descrive sinteticamente i risultati di questa ricerca che vedono l’eccesso di pubblicità come il principale motivo di non gradimento. Seguono una serie di problematiche riguardanti la qualità e l’estrema difficoltà nell’orientarsi in un mare magnum in continua crescita.

Pochi, selezionati e di qualità, questa è la formula per aprire i contenuti Net TV alle masse. Seguendo questa regola si riesce ad evitare anche l’abuso di pubblicità che in questo contesto più che mai dovrà diventare poco invadente e fortemente targhettizzata.

— La ricerca di eMarketer.

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6 thoughts on “I problemi dei Contenuti Generati dagli Utenti: troppa pubblicità, poca qualità, molto confusi.

  1. non mi stupisce che l'UGC venga sminuito dalle statistiche di mercato visto che si avvicina il lancio dell'IPTV pesantemente appogiate dai maggiori produttori di contenuti mainstream che devono difendere il copyright e i propri interessi.

    l'IPTV permette di usare forme di advertising consolidate di cui si puo' facilmente controllare il "ritorno", al contrario dell'UGC che rappresenta una forma di marketing assai innovativa ma (per ora) poco controllabile.

    Recentemente erano apparse delle statistiche che dimostravano che i produttori di contenuti nel Web 2.0 sono una piccola percentuale. io invece credo che lo UGC sia molto piu' diffuso anche di quel 47%. il problema e' che in questo momento *conviene* al mercato mantenerlo ridimensionato per favorire la diffusione di sistemi che garantiscono gli interessi delle major. come abbiamo visto piu' volte questo tipo di "protezionismo" su internet ha vita breve anche se da esso nascono poi fenomeni interessanti.

  2. Ciao,

    ti segnalo che il link in fondo alla news è errato.

    A parte questo notizia molto interessante. Credo che il dato sia condizionato anche dal fatto che gli aggregatori di UGC (tipo youtube) alla fine non hanno un'identità chiara sul fronte comunicativo: la loro logica mi pare sia "accettiamo di tutto, belli e brutti, grandi e piccoli". Il che è anche la loro forza ovviamente.

    • Come gie0 espresso in pderecenza, io vorrei puntare l’attenzione sull’irriducibilite0 del mondo umano ad un indagine puramente naturalistico-scientifica.In primis, non intendo criticare questo tipo di indagine in toto, in quanto in certi aspetti( quali quelli riguardanti, ad esempio, i neuroni-specchio, li ritengo utili oltre che interessanti) ma appunto criticare la pretesa che si possa indagare l’uomo e l’umano solamente e interamente con questi mezzi. Innanzi tutto non sono d’accordo con la premessa fatta, cioe8 che dove inizia l’uomo finisce la natura. Ora quello che personalmente penso, puf2 essere espresso con una frase(non mia, ma non ricordo esattamente dove l’ho letta e fatta mia), e cioe8 che l’uomo produce cultura(e con cultura io intendo scienza, filosofia, arte, religione, morale, cioe8 tutte quelle discipline e attivite0 che sono comunicabili tramite simboli, significati ecc.) come il ragno produce la sua tela: per l’uomo non c’e8 niente di pif9 naturale che produrre cultura, e solo tramite la cultura l’uomo e8 uomo e non soltanto un bipede qualsiasi. Quello che intendo, per passare ad un livello pif9 pratico, e8 che un essere umano, che non abbia mai avuto contatti con altri essere umani, che e8 vissuto in un ambiente non umano, e8 difficilmente caratterizzabile come essere umano(gli esempi che mi vengono in mente sono quei casi tipo il ragazzo selvaggio dell’Aveyron, in cui secondo me, si capisce chiaramente che un uomo che non abbia cultura, e8 veramente solo un tipo di scimmia).Appunto la distinzione uomo-animale e8 centrale in questa discussione. Io continuo a sostenere che questa distinzione non solo deve essere mantenuta, ma anzi radicalizzata. Paragonare le capacite0 razionali, emotive, artistiche di un essere umano a quelle di un animale, e8 un insulto all’umanite0. Mi si portavano esempi di animali addestrati, di animali che hanno capacite0 di apprendere e trasmettere cif2 che e8 stato appreso, di comunicazione tra animali ecc. ma tutto questo pif9 che dimostrare le similarite0 tra uomo e animale a me sembrano pif9 che altro tentativi di “antropomorfizzare” l’animale. Noi siamo gli unici a possedere tutte quelle caratteristiche che magari qualche animale ha, e soprattutto le abbiamo in qualite0 e quantite0 nettamente diverse e superiori rispetto agli animali.Riguardo i concetti esposti nel post come coscienza, libero arbitrio, ecc. il discorso credo che non tanto debba riguardare da dove provengano: ammesso che riuscissimo a capirlo e conoscerlo, non credo che questo eliminerebbe i problemi morali ecc. Indipendentemente dall’origine di questi concetti, noi ci ritroviamo ad affrontare problemi morali, etici, intellettuali, logici che possiamo risolvere soltanto con gli stessi mezzi con cui formuliamo questi problemi, e8 sta tutta qui l’irriducibilite0 dell’umano. Definire questi problemi come “effetti collaterali della chimica del carbonio” non elimina, al contrario di quello che si vuol far credere, i problemi stessi. Se mi ritrovo in un dilemma morale, o volessi capire perche9 questo quadro mi emoziona, e8 totalmente inutile concentrarsi sulla loro origine biologico-molecolare perche9 si rimarebbe sempre in un ambito che non riesce a spiegare e a risolvere queste questioni.Nel post precedente ci si ripropone di spiegare tutto cif2 con una riqualificazione delle facolte0 umane come conseguenti al processo adattativo dell’organismo all’ambiente. Questa e8 una definizione che appunto puf2 essere applicata a tutto il mondo biologico, quindi alla vita in se9 e per se9. Noi cosec mettiamo sullo stesso piano quello che e8 il nostro modo di adattarci all’ambiente con quello degli animali superiori ma anche con quello di organismi pif9 semplici e banali, come virus e batteri. c8 caratteristica della vita, degli organismi l’adattamento, ma questo non riesce a spiegare il perche9 noi reagiamo all’ambiente in un dato modo. Ma ammesso e non concesso che adottassimo questo punto di vista, rimarrebbe sempre insoluta la questione del come affrontare questo mondo che comunque c’e8 e rimane impenetrabile ad una indagine solamente biologica. Come l’esempio gie0 fatto da me durante l’occasione della nostra discussione, e8 sicuramente vero che una bicicletta svolge la stessa funzione(cioe8 la possibilite0 di muoversi da un punto A ad un punto B) di una Ferrari, hanno in comune anche una certa struttura base( ruote, un sistema di guida, un sistema di movimento ecc.) ma credo che nessuno sia cosec pazzo da ritenerli uguali o studiabili nello stesso modo: chi chiamerebbe un meccanico da bicicletta per stare ai box della Ferrari durante un Gran Premio? Se questo non siamo disposti, e io non lo sono, ad accettarlo, a maggior ragione equiparare quello che io chiamo cultura ad una qualsiasi forma di “intelligenza” animale e8 secondo me, impossibile, impensabile e anche offensivo.Sicuramente passare dalla diversite0 uomo-animale, alla presunta superiorite0 dell’uomo sull’animale, e8 un attimo pif9 complesso. Il mio personale punto di vista e8 che in quanto uomini, non possiamo che essere antropocentrici e ritenerci superiori per le potenzialite0, positive e negative, che abbiamo. Il discorso e8 circolare, e8 per questo non propriamente ben fondato, ma in sintesi dato che siamo noi e solo noi a creare concetti come buono, bello, giusto ecc. non possiamo che essere noi stessi a tendere verso il pif9 buono, il pif9 bello, il pif9 giusto ecc. Di conseguenza non possiamo che essere noi i pif9 buoni, i pif9 belli(o che creano le cose pif9 belle), i pif9 giusti, in una parola i migliori.Assumere il punto di vista dell’assoluto, dell’esterno, e8 letteralmente impossibile, perche9 fin quando pensiamo, indaghiamo, ci emozioniamo ecc. siamo sempre dentro la prospettiva umana: l’antropocentrismo, dal mio punto di vista, non e8 una scelta ma una necessite0. Anche da un punto di vista riduzionista e scientista, utilizziamo concetti che siamo NOI a mettere nella datite0( e sappiamo tutti la commistione di dati e teoria) e dato che non sarebbe possibile fare altrimenti, non rimane che accettare questa necessite0.In conclusione, quello che voglio dire, e8 che l’indagine riduzionista va bene, ma applicata al solo ambito biologico. Spiegare l’amore, l’estasi, il lavoro intellettuale, la fede come semplicemente movimenti di neuroni, sarebbe come descrivere una scultura come un insieme di minerali: una cosa talmente banale da poter essere qualsiasi cosa e di chiunque. La Piete0 di Michelangelo non e8 il sasso che trovo camminando sull’Etna, non li posso trattare allo stesso modo. Rimanda a qualcos’altro che sebbene dipenda dal sostrato materiale, va al di le0 di esso, che piaccia o meno, che sia facilmente studiabile o meno.

  3. Comentario breve y no tostón como asbctumoro últimamente.La habilidad manual y oral me han hecho llevar a mujeres a las más altas cotas y ser recordado por ello más que ninguna cópula así que, que queréis que os cuente.Además tiene la ventaja adicional de ser más disimulado en la mayor parte de las ocasiones sociales lo cual conlleva un grado extra de excitación y lujuria. Nota: para N donde este la técnica digital que se quite lo análogo jejejeeee

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