May, 2007


31
May 07

Steve Jobs + Bill Gates.

Il tanto annunciato incontro tra il diavolo e l’acqua santa c’è dunque stato. Alla conferenza “D” organizzata dal Wall Street Journal si sono incontrati e confrontati sul palco Steve Jobs e Bill Gates. Il tutto è stato filmato e messo in rete. Semplicemente imperdibile.

– Il sito del WSJ con tutti i video dell’evento.

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31
May 07

Appuntamenti 1-2 giugno.

Allora un piccolo update sul programma che avrò nei prossimi due giorni (perdonatemi ma se non lo scrivo poi “qualcuno” mi dice “perché non l’hai scritto!”). Domani 1 giugno sarò in diretta intorno alle 9:15 di mattina su OMNIBUS di La7 per un’intervista sul mio libro. Sempre domani dalle 11:30 proveremo la diretta della conferenza stampa della presentazione del nuovo RAI.TV durante la quale mi è stato chiesto di fare un breve intervento (sintonizzatevi dalle 11:15, speriamo questa volta vada meglio). Sabato 2 giungo, sono invece alle 14:40 sul TG3 per un servizio sull’alta definizione. Se qualcuno può attivare una registrazione del tutto non sarebbe male.

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31
May 07

E’ nato VlogSfera.it il primo network di video blog (vlog) in Italia.

Lo scorso 23 maggio è nato il primo network di video blog (vlog) in Italia: vlogSfera.it. Si tratta della prima esperienza di nanopublishing di questo genere nel nostro Paese, partita ufficiosamente dallo scorso Gennaio con tre blog dedicati a: Auto, Cinema e TV, Tecnologia.

vlogsfera.tv

Gli ideatori affermano “Vogliamo fornire un’informazione completa sotto tutti i punti di vista: novità del giorno, recensioni valide, schede tecniche e commenti critici e indipendenti scritti da professionisti dei diversi settori corredati da video e fotogallery, e dare la possibilità all’utente di votare tutti i post, commentarli interagendo con la redazione e gli altri utenti”.

L’insieme dei video inseriti all’interno di ciascun post dei tre blog vengono anche raccolti in una speciale Web Tv: ciascun utente potrà visionare dei palinsesti scelti dalla redazione o realizzarne di propri, condividendoli con i propri amici e sul proprio sito web.

Ecco una breve descrizione dei tre blog già ricchi di post:

AutoVideoBlog.it anticipa con “video spia” e foto le novità del settore auto, recensisce in modo dettagliato, con schede tecniche le automobili sul mercato italiano ed estero, propone confronti tra le vetture di differenti case automobilistiche appartenenti alla stessa categoria. Infine suggerisce classifiche, offerte promozionali, nuove tendenze.

CineVideoBlog.it con scoop, recensioni in anteprima, trailer dei film nelle sale italiane fornisce un’informazione completa sul mondo del cinema. Ma si dedica anche alla televisione proponendo curiosità e critiche sui programmi in onda, anticipazioni sulle novità previste e analisi dei dati auditel, le classifiche dei film e telefilm sempre con ricche fotogallery e videogallery.

Dedicato al mondo delle tecnologie coinvolte nella nostra vita quoditiana, TecnoVideoBlog.it propone recensioni, comparazioni e schede tecniche sui più interessanti prodotti tecnologici per la casa, il lavoro e il tempo libero: televisori LCD, lettori mp3 e Home Theatre, computer, schede grafiche e fotocamere digitali, cellulari e smartphone.

I contenuti NetTV in lingua italiana cominciano ad esistere.

— Il sito di vlogSfera.it.
— Il sito di AutoVideoBlog.it.
— Il sito di CineVideoBlog.it.
— Il sito di TecnoVideoBlog.it.

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31
May 07

Le news del 31.05.2007


31
May 07

Mediaset Premium e le ricaricabili, esiste un problema tecnico.

Dal blog di Mauro Vergari (Adiconsum):

Mediaset per le tessere ricaricabili della sua Pay tv su digitale terrestre MEDIASET PREMIUM , sta comunicando agli oltre due milioni di utilizzatori, un messaggio che li invita a spendere tutto il credito ricaricato entro il 30 giugno 2007( data prevista per la scadenza delle tessere), altrimenti andrà perso, il decreto Bersani ha disposto che tale procedura è vietata, infatti l’Art. 1 della l.40/2007 recita :

…E’ altresi’ vietata la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico o del servizio acquistato….

Mediaset è stata contattata e ha risposto che con la campagna informativa in atto è sufficiente per tutelare comunque i consumatori e che la norma deve essere attentamente interpretata, anche per quanto riguarda il suo ambito temporale di applicazione, ed occorre tenere conto delle particolarità tecniche e contrattuali del servizio offerto.

La legge non prevede eccezioni, ne in merito al tempo di applicazione, ne in merito alla particolarità dei servizi, quindi reputiamo la risposta di Mediaset arrogante non essendo, sicuramente, compito di un’emittente televisiva interpretare le leggi ma caso mai è suo dovere rispettarle e applicarle, come hanno correttamente e immediatamente fatto le compagnie telefoniche subito hanno eliminato limiti temporali alla ricaricabili. Non è lecito imporre una spesa non voluta con la minaccia di vedere andare in fumo svariati euro.

Allora, siamo di fronte ad un problema oggettivo. Io ho comprato una tessera Mediaset Premiun, l’ho ricaricata con del denaro, la tessera scade il 30 giungo 2007, o spendo il credito o lo perdo. Ma come? se quella è una prepagata dentro c’è credito spendibile, non posso perderlo! Ok, vediamo il problema dal punto di vista del fornitore del serivzio, del broadcaster. La smart card è una parte di un più complesso sistema per condizionare l’accesso alla visione di un canale ai soli spettatori paganti, i sistemi di accesso condizionato soffrono inesorabilmente il problema dell’obsolescenza. Ovvero essendo sistemi “tecnologici” sono legati all’evoluzione della tecnologia. In parole povere la sicurezza garantita oggi da un sistema d’accesso condizionato non è più garantita tra 5 anni perché i computer, gli strumenti di laboratorio, i software etc. saranno più evoluti e potenti, tanto da compromettere o il protocollo stesso del sistema o più semplicemente la robustezza di alcuni algoritmi o di alcune chiavi. Ciò che in ambito di sicurezza informatica è sempre bene fare è cambiare spesso, stando al passo con i tempi. Chi per noncuranza, incoscienza o voglia di risparmiare ha tirato troppo per le lunghe alcuni sistemi di accesso condizionato, ne ha decretato inesorabilmente la compromissione: carte clonate, ricariche a go go, box taroccati etc. L’unico modo per difendersi è cambiare.

Le carte Premium scadono nel 2007 perché è normale che un parco Smart Card vada ad essere rinnovato periodicamente. Ora il problema dov’è? E’ che le carte Premium non hanno un vero titolare. Non esiste un abbonato Premium, con un credito conservato a monte (in casa Mediaset in questo caso) dove la carta funge da “borsellino” locale ma sempre foraggiato da messaggi dalla centrale. E’ quello che fa SKY con i suoi abbonati. Un cliente SKY può tranquillamente perdere la sua smart card senza per questo perdere l’abbonamento o i crediti sull’acquisto. Questo perché un cliente SKY è un abbonato, e perché i crediti sono custoditi in casa SKY. Anche quando si compra una partita con SKY si deve fare una telefonata per farsi “inviare” il credito. Una volta recepito questo viene custodito localmente dalla smart card, ma è “la centrale” che ha lo stato del borsellino.

In poche parole quello che voglio dire è che se si vuole fare un sistema totalmente pay-per-view, senza abbonamento, con l’informazione sullo stato del borsellino totalmente in locale sulla carta, e si ha quindi la legittima esigenza di cambiare il parco smart card, ci si trova in una situazione senza soluzione. Si dovrebbero concepire, progettare e produrre delle apposite macchinette a doppio ingresso per smart card: uno per la vecchi Mediaset Premium, uno per la nuova dove passare il credito. Queste macchinette dovrebbero essere sparse per tutta Italia al solo scopo di gestire un periodo di transizione.

Mi direte: ma per un esigenza di Mediaset di cambiare le sue carte ci deve andare di mezzo il consumatore? Il punto è che se il consumatore vuole un sistema con carte prepagate, senza abbonamento, ricaricabili non può avere altro di quello che ha. Quindi ha tanti vantaggi ma deve sapere che essendo un sistema che gestisce il credito in locale in caso di perdita, rottura, o sostituzione della carta perderà tutto il credito memorizzato. Si, perché il problema si pone anche quando la carta si danneggia o si smarrisce. Anche in quel caso il consumatore non è tutelato. Ma non lo è perché è impossibile tutelarlo. Attenzione perché la soluzione non può essere chiedere ad un broadcaster di non rinnovare il suo parco carte, perché si andrebbe a procurare un danno certo.

Allora, secondo me, o diciamo che dobbiamo porre fuori dal consentito sistemi come l’attuale Mediaset Premium, costringendo quindi tutti gli spettatori ad avere la propria anima ed il portafogli presso il broadcaster, oppure diciamo che se questi sistemi ci sembrano tutto sommato offrire più vantaggi che altro al consumatore dobbiamo rendere il consumatore consapevole del limite di questo sistema. Intendiamoci su tutte le carte c’è scritta da sempre la scadenza, non è sufficiente perché la gente non legge(!!)? Ok, allora chiediamo una incisività maggiore su questa informazione in tutte le prossime campagne promozionali.

Altro tecnicamente non si può fare.

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30
May 07

Multi Touch Interface: è l’ora di Microsoft con SURFACE.

surface logo Dopo aver ammirato gli esperimenti di Jeff Han, le magie del Reactable, e la strabiliante interfaccia dell’iPhone eccoci arrivati a Microsoft. E quando si muove microsoft su una tecnologia vuol dire che siamo alle porte di una vera rivoluzione. Si chiama Surface ed è una tecnologia multi touch che consentirà a chiunque di manipolare oggetti virtuali su di un enorme schermo sensibile al tocco. Per chi ha già visto gli esempi precedenti non è una novità: sembra il progetto di Han miscelato con il Reactable. Si, perché quello che sorprende di Surface è la possibilità di interagire con oggetti appoggiati sulla superficie sensibile. Appoggiando un telefonino si potranno trasferire foto, immagini, contatti etc. Appoggiando una carta di credito a microchip si potranno effettuare degli acquisti e cosi via. L’uscita di Surface è prevista per la fine dell’anno. Steve Ballamer ha dichiarato però che i primi utilizzatori saranno i grandi Hotel che potranno usare Surface come eccezionale strumento d’interazione con i propri clienti. Questo mi fa sospettare che la tecnologia non costerà esattamente poco, ma è solo una questione di tempo.

surface

C’è da capire adesso se questa mossa di Microsoft, così in anticipo rispetto al lancio, non sia in realtà il tentativo di anticipare Apple su quella che di fatto sarà la più clamorosa evoluzione dell’informatica da quando furono inventati desktop & mouse. iPhone è multi touch e gira con MacOSX, è certo quindi che Apple abbia già una soluzione del genere nel cassetto. Che sia questa una delle misteriose funzionalità del prossimo Leopard?

surface

Lo scopriremo presto, in ogni caso il multitouch è la tecnologia del prossimo futuro. I sistemi a doppia interfaccia, il PC come telecomando ed organizer + la TV,iPod, telefonino per vedere contenuti video non sembrano più come da tempo sospettavo un limite invalicabile per troppi. I sistemi a doppia interfaccia saranno il futuro per tutti, grazie al fatto che i PC diventeranno semplici da usare come spostare gli oggetti su una scrivania. Stiamo passando da un’era dove rappresentavamo metaforicamente la realtà, ad una dove la simuliamo. Se in questo mix ci mettete anche il progressivo ed in arrestabile sviluppo degli OLED (i display ultra sottili che si piegano come un foglio di carta) capite che stiamo marciando a tutta velocità verso una nuova meravigliosa dimensione.

— Il sito di Surface con i video dimostrativi.

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30
May 07

@NetTV25 Video Intervista con Roberta Enni di RAI. NetTV, TV non lineare, DVB-H.

Intervista di Antonio Pavolini a Roberta Enni di RAI. L’intervento di Roberta durante la presentazione del 25 maggio è stato molto franco: anche per lei la tecnologia ha senso solo quando sparisce, oggi la Net TV è ancora troppo un affare tecnologico. Le sue tesi riprese in questa intervista con una serie di ragionamenti sulla televisione classica, la Net TV, la fruizione non lineare, il DVB-H e più in generale la TV in mobilità (definita da Roberta la TV dell’eccezionalità). Secondo me nonostante in tutti i “televisionari” si noti distintamente lo stampo da “televisionaro” il 25 abbiamo assistito ad una forte manifestazione non solo d’interesse ma anche di presa di coscienza e in molti casi di dimostrazione di consapevolezza di quelle che sono le nuove tematiche della Net TV. L’intervista a Roberta ne è una prova. Purtroppo non so perché ci siam persi la prima domanda ma rimangono comunque quasi dieci minuti di piacevole conversazione. Grazie a Roberta! che sono sicuro sarà molto contenta di leggere e rispondere ai vostri commenti.

Formati Video disponibili:

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30
May 07

Le news del 30.05.2007


29
May 07

@NetTV25 Video Interview with Max Hoat Founder & CEO of Mogulus. Linear Television, Recording Studio, Collaborative TV.

Ecco la prima intervista delle tante effettuate lo scorso 25 maggio durante l’evento per la presentazione del mio libro “Net TV – Come Internet cambierà la televisione per sempre”. L’intervistatore è il grande Antonio Pavolini, autore e voce di ProxyBar l’ormai mitica trasmissione su Radio Imago, che durante la serata ha incontrato e conversato con vari ospiti. La prima intervista è con Max Hoat Founder & CEO di Mogulus che ha rivelato ai nostri microfoni la sua visione della Net TV, i particolari del progetto Mogulus nonché i futuri sviluppi della sua meravigliosa piattaforma.

L’intervista è tutta in inglese, chi volesse proporsi per sottotitoli e traduzioni dei video Podcast Net TV si faccia avanti senza indugio. Aspettatevi molte altre puntate nei prossimi giorni con tanto materiale di grande interesse. Un grazie speciale ad Antonio Pavolini (lo faccio in questo primo post e non lo ripeto) per la bravura e la professionalità. Con Antonio realizzeremo tanti altri contenuti Net TV nel prossimo futuro. Stay tuned!

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29
May 07

Le news del 29.05.2007


28
May 07

Tigri di Carta il primo serial movie scritto ed interpretato dagli spettatori.

A partire da oggi (lunedì 28 maggio 2007) sarà on line su www.playthelab.it NseriesLovesCinema, il primo progetto nato dalla convergenza tra diversi media e strumenti di comunicazione che vedrà gli spettatori partecipare attivamente allo sviluppo e realizzazione della storia come autori o come attori.

tigri di carta

Collegandosi al laboratorio creativo www.playthelab.it si potrà accedere alla prima traccia da seguire per partecipare come autori o come attori all’episodio iniziale di “Tigri di carta”, l’unico serial movie interamente realizzato dali utenti.

Il progetto prevede la creazione di un serial-movie, in 14 episodi della durata di 3 minuti ciascuno, che fonde il cinema con il fumetto. Due grandi attori italiani come Alessandro Haber e Rocco Papaleo saranno i protagonisti di questo serial che nasce sotto il segno del noir e porterà il pubblico in un mondo tanto surreale da essere reale. Sarà solo grazie ai contributi che gli spettatori vorranno fornire sia in qualità di autori che di attori che la storia prenderà vita nella sua forma più completa e finale. Il serial sarà coprodotto con On my Own di Roberto Cicutto e Luigi Musini, già fondatori della Mikado ed in collaborazione con Medusa Multicinema.

Il risultato finale sarà una contaminazione di stili e tecniche: in fase di lavorazione del serial, alcune ambientazioni fotografate con il multimedia computer Nokia N95 o filmate con il Nokia N93i, saranno trattate in post produzione e integrate con il girato realizzato con la tecnica Chroma key che, inserendo gli attori in un ambiente costituito unicamente da un fondale verde, permette di ottenere effetti speciali di grande suggestione che imprimeranno al serial-movie un tono da Graphic Novel.

Il fumetto diventa così uno degli elementi fondamentali nella realizzazione di questa sperimentazione e per questo Nokia Nseries non poteva che coinvolgere due grandi protagonisti di questo mondo. A “guidare” tutti i partecipanti sul sito www.playthelab.it , che da anni si è avvalso della partecipazione di alcuni grandi protagonisti del cinema internazionale tra i quali Terry Gilliam, Wim Wenders, Ferzan Ozpetek, Valeria Golino , ci saranno infatti Lorenzo Bartoli, autore del famosissimo fumetto cult John Doe, e Daniel Zezelj, visionario e poetico illustratore nonché autore di famosissime “graphic novels” per il New York Times Book Review, la DC Comics e non solo.

A partire dal 28 di maggio su www.playthelab.it i due fumettisti, ogni 15 giorni, forniranno agli aspirtanti attori o sceneggiatori una nuova traccia per la realizzazione di ogni singolo episodio. Le tracce saranno sintetizzate anche in un’illustrazione che aiuterà a sviluppare la trama o a scegliere il personaggio per cui candidarsi. Per ciascun episodio, ogni 15 giorni durante i quali sarà favorito lo scambio e l’interazione tra i partecipanti al progetto, la Giuria artistica composta da Haber, Papaleo, Bartoli, Zezelj ed il regista del serial Dario Cioni selezionerà un autore e due attori che saranno invitati sul set a fine settembre per partecipare alla realizzazione del serial movie.

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27
May 07

Multi Touch Interface: Reactable the tangible music instrument.

Questa domenica un nuovo straordinario esempio di Multitouch Interface. Si chiama Reactable ed è stato sviluppato dal Music Technology Group della Pompeu Fabra University di Barcelona nel periodo 2005-2007. Come potete vedere dal video si tratta di un gigantesco strumento musicale che usa la tecnologia multi touch per essere suonato (o modulato). Reactable è uno degli strumenti che accompagnano Björk nel suo ultimo tour per il suo nuovo disco “Volta”.

Ciò che è veramente interessante di questo progetto è che il software per la gestione del multi touch e delle forme degli oggetti che vengono usati come chiave per modulare lo strumento è disponibile per chiunque. Si chiama reacTIVision (ora alla versione 1.3) ed è scaricabile per qualsiasi piattaforma, sorgenti compresi. Ho fatto delle rapide prove con la mia web cam (quella con il filo) inquadrando il PDF delle forme aperto sullo schermo. Il riconoscimento è infallibile ed immediato. Collegando il proprio PC ad uno strumento in grado di esprimere i segnali MIDI che vengono inviati da reacTIVision ogni volta che riconosce una forma, la magia viene a compiersi.

— Altri video di Reactable.
Il software reacTIVision.
— Il sito ufficiale del progetto Reactable.

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26
May 07

La serata è finita, gli ospiti sono andati.

E’ appena terminata la serata evento per la presentazione del mio libro “Net TV – Come Internet cambierà la televisione per sempre”. Devo dire che pur essendo stata sfiancante, e devastante è stata tutta la lunga preparazione, alla fine sono rimasto molto contento. Vedere i grandi broadcaster discuter assieme alle nuove produzioni Net TV, ascoltare la sintesi di David, sentire discorsi sulla sociologia degli UGC, il video intervento di Quintarelli, vivere l’emozione collettiva nella presentazione della straordinaria Mogulus hanno ripagato a pieno tutti gli sforzi fatti. Ottimi anche gli sponsor: eccezionalmente buona Fattoria Italiana, affascinate SHADO, decisamente promettente Adobe Media Center, shoccante QOOB! In più siamo riusciti nell’intento di fare Net TV mentre parlavamo di Net TV: diretta via Internet, riprese della conferenze, ed interviste. Tutto in parallello, in sincrono, mentre l’evento girava. Tutto quanto raccolto verrà trasmesso su questo blog nei prossimi giorni, e son convinto sarà materiale interessante.

Ora sono troppo stanco per andare avanti e mi fermo qui ringraziano lo staff, gli sponsor, i presenti virtuali e non. Mi piacerebbe sapere com’è andata per voi che c’eravate (cominciate a mandarmi il materiale!), da chi l’ha seguita via Internet (troppi, troppi problemi) e da chi l’ha vissuta come protagonista. Avere il vostro punto di vista per capire come costruire il prossimo passo.

Gli sponsor della serata:
QOOB.TV
ADOBE
H-FARM
Fattoria Italiana

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25
May 07

LIVE@ Net TV Event Roma

Per seguire la diretta dell’evento vieni su tommaso.tessarolo.it.

Programma Net TV

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24
May 07

Sony – il dilemma dell’innovatore si conferma ancora, ma reagendo con decisioni mirate è possibile recuperare e risalire la china…il colosso giapponese ce l’ha fatta?

di Luca de Bartolo.

In questi giorni le voci sulla ripresa economica del colosso hi-tech giapponese Sony si stanno facendo sempre più insistenti. Poche settimane fa sulla rivista Economy (2 maggio) ho letto un interessante articolo di Emilio Mango sul tema e sulle grandi capacità imprenditoriali, e non solo, dimostrate dall’attuale CEO di Sony: Sir Haward Stringer.
Tra le righe mi ha colpito un acuto parallelismo tra il colosso giapponese ed il supereroe protagonista dell’ultimo film prodotto da Sony Pictures (Spiderman 3…naturalmente, che per gran parte della pellicola lotta contro se stesso e la propria vista offuscatasi nella continua auto-ammirazione), e questo accostamento mi ha rapidamente riportato alla mente la rinomata teoria di Clayton Christensen: il Dilemma dell’Innovatore.
Ma procediamo per gradi…nei primi anni del nuovo millennio il settore dell’intrattenimento televisivo ha subito uno dei più grossi scossoni della sua vita: l’introduzione delle flat tv. Col passare degli anni tali oggetti si sono diffusi nelle case dei consumatori sempre con maggiore rapidità (un po’ seguendo le classiche curve ad S del ciclo di vita del prodotto) ed il prezzo unitario di tali lussuosi schermi si è progressivamente abbassato. Oggi gli schermi piatti hanno spodestato dai salotti di mezzo mondo i vecchi monitor a tubo catodico…ed i cari vecchi Trinitron di Sony che erano best seller iniziano a sparire o ad esser posizionati nelle sale delle case al mare…
Un altro settore in cui Sony è stata leader per molto tempo, rimpiazzando le classiche console degli anni 90 Sega e Nintendo, è quello del gaming entertainment. Ma come riportato da Tommaso Tessarolo la concorrenza si è rinforzata nel tempo ed è sempre più agguerrita.
Inoltre, in generale i margini del mercato dell’elettronica si sono assottigliati col tempo. Tutto ciò ha contribuito a creare per Sony un momento di impasse piuttosto critico, difatti tra il 2003 ed il 2005 i risultati economici del colosso giapponese non sono stati molto soddisfacenti, anche senza andare in perdita si sono registrati anni molto bui. Nel 2003 il fatturato è stato pari a 48 milardi di € e l’utile si ricorda ancora oggi come il più basso della storia di Sony (circa 570 milioni di €).
Crisi, o quasi, che si è scatenata per varie ragioni, alcune delle quali sono state citate precedentemente, ma una su tutte merita una riflessione: il dilemma dell’innovatore.

La teoria del dilemma dell’innovatore sostiene che le imprese di maggior successo in un determinato contesto tecnologico, strutturalmente non riescano a percepire la minaccia rappresentata da tecnologie distruttive e, qualora la dovessero percepire, la rigidità dei processi decisionali aziendali impedirebbe al management di modificare in tempo la strategia dell’azienda. Con una provocazione si potrebbe affermare come, in un certo senso, il successo di un impresa in un contesto tecnologico sia, al contempo, la garanzia del suo insuccesso in un più evoluto contesto tecnologico.

A distanza di anni dall’introduzione dell’innovazione “distruttiva” delle flat tv, Sony ha reagito! Nel 2005, contemporaneamente con l’arrivo del nuovo CEO, la multinazionale hi-tech ha stretto una alleanza con Samsung per la produzione di LCD ed ha introdotto il marchio Bravia. Da quell’anno, grazie anche a decisioni drastiche come la chiusura di 9 fabbriche (ed il taglio di quasi 10mila posti di lavoro), Sony ha ripreso la forte crescita che la aveva sempre caratterizzata ed oggi si posiziona nuovamente nel gotha delle aziende produttrici di televisori (e non solo). Tra il 2005 ed il 2006 ha guadagnato ben due posizioni nel rating mondiale di brand equity (Business Week) ed oggi si trova al 26mo posto (attendendo la classifica del 2007 che lascia ben sperare, considerando i quasi 10 milioni di flat tv vendute, la Playstation 3, i prototipi di oled tv, le conferme dei Vaio, ecc.).
A questo punto, potremmo azzardare una provocazione: forse Christensen si sbagliava…perchè a volte anche i colossi cadono riuscendo poi, però, a rialzarsi…?

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