Azureus firma con l’UNICEF il primo Content Agreement per la distribuzione di contenuti noprofit in P2P.

Questa è una importante notizia. Azureus e UNICEF hanno firmato un accordo che consentirà la distribuzione gratuita di contenuti video noprofit all’interno della piattaforma P2P più diffusa al mondo. Stephen Cassidy, Chief of Internet, Broadcast & Image Section, dell’ UNICEF ha dichiarato:

“UNICEF has a unique opportunity with Azureus to take advantage of the global reach of Vuze to draw attention and support for children in developing countries through the power of high quality video. With Vuze, our videos will easily be available online to view and share for free and help raise social consciousness around the many powerful initiatives we’re involved in.”

Azureus distribuirà sia corti che lungometraggi prodotti da UNICEF per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi sociali sfruttando la piattaforma P2P Vuze, recentemente annunciata. Il CEO di Azureus BianRosa ha dichiarato:

“Vuze’s powerful tools will allow humanitarian organizations to economically and effectively reach millions of citizens worldwide to help drive awareness and ultimately affect change.”

Lo avevamo già detto, la Net TV potrà essere una piattaforma straordinaria per la distribuzione di questa tipologia di contenuti. La capacità trasmissivia virtualmente infinita che la rete, ed il P2P, mettono a disposizione rendono possibile una multi canalità senza più limiti. Ecco allora che anche chi con il video ha l’obiettivo di costruire informazione sociale (e non solo denaro) potrà per la prima volta nella storia smettere di mendicare frazioni di spazio nei palinsesti dei grandi network avendo a disposizione una capacità comunicativa senza precedenti.

— Il blog “Foundraising Now” che tratta questi temi.

— Il post “Net TV per il sociale“.

Technorati , , , , , , ,

2 thoughts on “Azureus firma con l’UNICEF il primo Content Agreement per la distribuzione di contenuti noprofit in P2P.

  1. Ciao Tommaso, torno solo oggi davanti a un pc e leggo il tuo bellissimo post che sicuramente riprenderò. Mi sembra un'ottima notizia che conferma come la net tv possa diventare un ottimo strumento per veicolare temi che troppo spesso sono dimenticati dalla televisione tradizionale. Sono sicuro che siamo solo all'inizio: l'interattività promessa dalla Net TV sarà un incentivo a sperimentare anche nuovi modelli di raccolta fondi e di advocacy. E viste le accelerazioni che il mercato sta subendo, anche grazie ai ragazzacci di Joost, c'è da scommetterci che ne vedremo presto delle belle.

    un caro saluto

    paolo

  2. Pingback: Chi fa i video e quanto costa farli? - Internet Fundraising

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