Ragionando con Robin Good sul presente e sul futuro della Net TV in diretta su Internet. La video intervista.

La diretta in streaming su Internet è oggi un’altra delle grandi realtà che la rete a banda larga ci consente di attuare. Ma, l’abbiamo sempre detto, la diretta è un concetto molto distante da quelle che sono le abitudini emergenti dei nuovi spettatori Net TV. Il modello che sta prevalendo è quello non lineare dove è cioè possibile vedere qualsiasi cosa quando e dove si vuole. Per questo i Podcast Video, o la modalità Web View, sono la scelta che sempre più persone fanno per guardare i loro contenuti. Chi invece guarda la TV classica, soprattutto negli USA, si sta spostando verso l’uso sempre più frequente di dispositivi PVR che consentono per l’appunto la registrazione di qualsiasi evento con la possibilità quindi di una visione differita. All’ultimo Open Camp di Roma abbiamo avuto una prova di Net TV in diretta realizzata con pochi ed economici mezzi da Robin Good. Per capire come lui vede la diretta Net TV e quali potenzialità ha secondo lui per il futuro ho voluto scambiare quattro chiacchiere in video. E come sentirete anche il modello che Robin ha in testa è tutto orientato sulla lunga coda della fruizione, ovvero sulla possibilità da parte di chiunque di vedere il video quando e dove vuole (una volta pubblicato). La registrazione è avvenuta con SKYPE il video è quindi pessimo (pieno di interruzioni) e l’audio è appena decente. Prendetelo quindi più come un Podcast Audio con qualche immagine di sottofondo. Ciononostante credo che la chiacchierata che ne è venuta fuori meriti 8 minuti della vostra attenzione.

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8 thoughts on “Ragionando con Robin Good sul presente e sul futuro della Net TV in diretta su Internet. La video intervista.

  1. Ciao Tommaso, sono l'organizzatore del BarCampMatera. Come forse saprai, il 12 Maggio si terranno 2 BarCamp, uno a Matera e uno a Torino. Parlando con gli organizzatori del LitCamp abbiamo deciso di fare una diretta il pomeriggio attraverso cui permettere agli spettaori di Torino di partecipare all'evento di Matera e viceversa.

    Stiamo cercando di capire quale sia la soluzione migliore. Vorrei farti proprio questa domanda : Secondo te come si può effetuare una cosa simile avendo a disposizione i mezzi gratuiti che la rete ci offre?

  2. Giovanni, ci sono due strade. Dipende cosa volete effettivamente realizzare. Se lo scopo primario è mettere in collegamento Matera <-> Torino per dar modo ai presenti dell'uno e dell'altro camp di vedersi ed interagire la soluzione ideale a mio giudizio è quella di usare una video chat: possibilmente iChat (Apple) che ha una qualitaà A/V superiore, in alternativa anche SKYPE va bene. Con questa soluzione, che puÃÂ&sup2; sembrare banale, avete perÃÂ&sup2; garantito un 1 to 1 di qualità con la possibilità di registrare la trasmissione (da ambo le parti) per una successiva pubblicazione online.

    Se invece l'obiettivo è unire Matera e Torino rendendo perÃÂ&sup2; disponibile a chiunque la diretta dell'evento (con la Video Chat i partecipanti in diretta sono limitati) allora l'ideale è aprire due flussu su uStream.tv: uno per Torino uno per Matera. In questo modo quelli di Torino possono collegarsi allo show live di Matera e viceversa, e chiunque vuole puÃÂ&sup2; sintonizzarsi e godersi la diretta. I contro di questa soluzione sono una qualità del video un po piÃÂ&sup1; bassa (soprattutto in confronto ad iChat) e un rischio di asincronia. Mi spiego: mentre una video chat è esattamente "il collegamento tra 2 peer" pensato per farli dialogare sincronicamente, due stream live su uStream potrebbero non essere perfettamente in sincrono.

    Quindi se pensate di voler usare la diretta anche per fare delle conferenze incrociate live, allora vi conviene impostare questo tipo di dinamica con una Video Chat, predisponendo a parte magari uno stream su uStream per consentire al popolo della rete di guardarvi. Se invece non avete necessità di fare conferenze in sincrono allora potrete usare solo uStream.

    Spero di esserti stato utile, fammi sapere come procede 😉

  3. Effettivamente con i ragazzi del LitCamp avevamo pensato subito ad iChat, ma appunto, i video non sarebbero disponibili online in "diretta". Ad ogni modo credo opteremo per questa soluzione per diversi motivi, soprattutto per una questione di qualità e stabilità del servizio.

    A questo punto chi vorrà seguire l'evento potrà farlo dalle altre postazioni di ripresa che manderanno il tutto su ustream. Vedremo cosa succederà.

    Ad ogni modo grazie per la riposta :)

  4. Con uStream l'asincronia è altamente probabile… potreste essere costretti a fare un refresh manuale delle pagine ogni minuto… mmm… probabilmente per quella data posso fornirvi io una piattaforma flash di videoconferenza, completamente open source, e pronta all'uso. A quel punto vi basterebbe avere due laptop nei due barcamp con un qualsiasi browser web flash-enabled… e si puÃÂ&sup2; far partecipare anche altri "partecipanti virtuali" che non si sono potuti muovere. Gli slot per "partecipare" sarebbero comunque limitati (max 8 oltre alle due sale), ma si potrebbe anche mandare il tutto in ustream per chi è arrivato tardi ed ha trovato gli slot partecipativi occupati… almeno guarda e sente!

    L'esperimento mi piace… offre una nuova dimensione ai barcamp… perÃÂ&sup2; devo chiedere al boss (colui che presta il sistema informativo per l'evento). Credo che gli farà piacere… fatemi sapere se puÃÂ&sup2; tornarvi utile così mi metto al lavoro.

  5. @Michele E usare Orb.com per trasmettere

    da notebook + webcam verso mycast.orb.com">mycast.orb.com ?

    Io lo sto usando per trasmettere via WiFi i contenuti del mio PC e i video di YouTube, Google e Daylimotion direttamente da web, sul Pocket

    PC remoto e si vede benissimo e senza scatti a 320×240 full screen, ma anche su IExplorer e Firefox con i plug-in… L'unica cosa che non so è se contemporaneamente è possibile collegarsi ad un unico account…

  6. @Alex

    L'idea è quella di svincolarsi proprio dai servizi come ustream o mycast.orb.com … sono comunque dei servizi che impongono un lock-in tecnologico in qualche punto del processo comunicativo. Per fare videocasting, banda e spazio disco esclusi, non servono servizi di terzi… perchè in realtà sia la difficoltà tecnica che le risorse necessarie a fare webcasting sono esigue. Occorre soltanto un server, dotato di banda e disco sufficienti, dove metterle; la banda necessaria a sua volta si riduce ulteriormente se si integra in un'applicazione flash un qualche algoritmo p2p. Analogamente lo spazio disco necessario dipende da quanto archivio si voglia fare; in ogni caso l'h264 e l'mpeg4 sono talmente avanzati che in 100 euro di spazio disco ci entrano facilmente settimane di video a qualità sufficiente.

    Diciamo che non ci sono soluzioni, open source e a basso costo, "chiavi in mano", ci sono solo dei semilavorati, ma potrebbero essercene a breve… la piattaforma open flash è oramai sufficiente a fare il 70% di quello che si fa con Flash Streaming Server (il 30% che manca sono cose che non sono ancora utilizzate estensivamente; i servizi piÃÂ&sup1; popolari non le usano) e Adobe sembra intenzionata a rilasciare un numero crescente di componenti (quelle fondamentali sono gia' "open"; anche se non ho approfondito i dettagli delle licenze). Quindi se ci mettiamo lì in 2-3 a sviluppare l'applicazione flash giusta… approposito, ma tu all'opencamp non mi avevi detto che avevi voglia di metterti a studiare qualche nuova piattaforma di sviluppo per divertirti un po' nei momenti morti? E facciamola questa applicazione; io mi ci sto per mettere per divulgare le mie slides… potremmo cogliere l'occasione di Torino/Matera per testarne l'efficacia… per lo meno nella versione pre-alpha-dummy…

  7. @Michele

    Grazie dell'interessante spiegazione! Putroppo non sono uno sviluppatore open source, ma dot.net e Mono 1.2 aiuta poco …per giunta programmo in VB! . Comunque il discorso, come sai mi interessa, se ad esempio ti servisse un aiuto per i test. Il discorso sui videopodcast con Tommaso (o screencast) , di cui parlavi ieri allo ZenaCamp, per spiegare bene le tue idee e vedere se raccogli altre adesioni di programmatori bravi come te nella programmazione open source, potrebbe essere un'ottima startup del progetto…:-)

  8. Alex, ti stai limitando da solo… una volta che uno ha corticalizzato i concetti di struttura dati, algoritmo, programmazione orientata agli oggetti, etc… un linguaggio (o ambiente) vale l'altro, il resto è solo sintassi, librerie, bottoni (ie: "roba da manuale"). Io ad esempio non sono uno sviluppatore come sembra a te (ancor meno "grande sviluppatore")… io sono un sistemista… ma bene o male tutto il codice lo leggo indipendentemente dal linguaggio usato senza dover aprire nessun manuale (o al piÃÂ&sup1; un manuale "for dummies" e la reference delle lib, se esiste, altrimenti leggi anche le lib…e mica tutte… solo le strutture dati e le funzioni, o gli oggetti, che ti servono).

    Le applicazioni flash poi sono estremamente semplici (sai cos'è un costruttore e un distruttore? Ecco… il resto è "manuale" o poco piÃÂ&sup1;). Dammi retta, non serve essere Einstein, in rete vince Darwin! Buttati! Installati Red5 e Eclipse (ci sono dei tutorial in giro per farlo anche sotto Windows)… ci sono vari tutorial per iniziare (sul sito di Red5 trovi un tutorial "hello world" e il codice di applicazioni un po' piÃÂ&sup1; complesse da cui prendere spunto). Se vuoi procedere mandami una mail che ci dividiamo i compiti e poi assembliamo il tutto in un secondo momento.

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