Con Folding@Home la Playstation 3 si trasforma in una macchina per aiutare la ricerca contro malattie come l’Alzheimer ed il Parkinson.

Vi ricordate SETI@Home, il progetto partito nel 1999 che ha come obiettivo la ricerca di segnali di vita extraterrestre grazie all’analisi dei “suoni catturati dallo spazio”? Per farlo SETI@Home usa il contributo di migliaia di utenti della rete che mettono a disposizione la potenza dei loro PC per generare una immensa griglia di calcolatori in grado di masticare quantità di dati altrimenti impossibili. Per contribuire è sufficiente scaricare uno screen saver, che entra in attività quando il nostro PC non viene utilizzato, contribuendo al calcolo di una frazione dell’enorme “problema complessivo”. E’ di fatto una enorme rete P2P, che sfrutta l’interconnesione di migliaia di nodi per distribuire calcoli che richiederebbero altrimenti anni di elaborazione anche per i più potenti super-computer.

Sul modello di SETI@Home sono nate molte altre iniziative, anche perché molti sono i campi di ricerca dove è richiesta una enorme potenza di calcolo. Uno dei progetti più recenti si chiama Folding@Home, letteralmente “Avvolgimento @ Casa”, che studia il perché le proteine si avvolgono.

“Le proteine sono la base della biologia, queste molecole sono vere e proprie macchine miniaturizzate. Al fine di espletare una specifica funzione biochimica esse si avvolgono. Tale processo di aggregazione, benché fondamentale in tutta la biologia, rimane ancora un mistero per la scienza umana. Come ben sappiamo, quando questi avvolgimenti non si formano nella giusta maniera possono produrre effetti nefasti a livello organico attraverso malattie quali Alzheimer, mucca pazza (BSE), CJD, ALS, Huntington e Parkinson.”

Quindi capite bene che è un tema molto importante per la ricerca della cura di malattie che colpiscono centinaia di migliaia di persone ogni anno. Vediamo in cosa consiste il progetto.

“Folding@Home è un progetto computazionale distribuito per lo studio degli avvolgimenti, delle dissociazioni ed aggregazioni delle proteine e delle loro relative incidenze sulle malattie. Usiamo algoritmi computazionali avanzati diffusi su larga scala per simulare comportamenti biochimici delle proteine calcolati su tempi migliaia di volte più estesi di quelli considerati in passato. Questo ci ha consentito di simulare la concatenzazione delle proteine per la prima volta e adesso ci permette di studiare le malattie legate alle mutazioni in questo processo biologico fondamentale.”

Per contribuire, anche in questo caso, è possibile scaricare una software da installare sul proprio PC per “cedere” la propria potenza di calcolo nelle ore morte della giornata.

Ma la particolarità di Folding@Home è che è stato sviluppato e rilasciato un client anche per PlayStation 3. L’idea è semplice: molte delle PS3 sono in rete, spesso rimangono in standby nulla facenti. La PS3 inoltre ha una potenza di calcolo decisamente superiore anche al più carrozzato dei PC di oggi. Perché non chiedere quindi a tutti i videogiocatori di prossima generazione di concedere la loro amata console a fini di ricerca? Cosi è stato, ed è nato un progetto sponsorizzato da Sony stessa, che ha visto un’altra occasione per far capire al mondo quanto la sua PS3 sia molto di più di una semplice console da gioco.

Chi vuole, può già oggi andare sul Menu princupale della PS3 ed abilitare la funzione di sharing, che si attiva solo quando la macchina non è in uso. Chi vuole può divertirsi a navigare in 3D dentro le proteine che si stanno analizzando, o verificare – grazie ad una furbissima classifica – quanto si è contribuito alla causa comune.

Progetti come questi dovrebbero essere obbligatori, pensando a quanta potenza di calcolo sprechiamo ogni santo giorno. Ogni PC, ogni Console, ogni Telefonino, dovrebbero di default “concedere” alla rete la propria potenza di calcolo inutilizzata.

— La home page del progetto Folding@Home.
— Il video completo del servizio Folding@Home su PS3.

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7 thoughts on “Con Folding@Home la Playstation 3 si trasforma in una macchina per aiutare la ricerca contro malattie come l’Alzheimer ed il Parkinson.

  1. Non sono d'accordo con l'ultima affermazione:

    "Ogni PC, ogni Console, ogni Telefonino, dovrebbero di default “concedere” alla rete la propria potenza di calcolo inutilizzata."

    Il consumo, sia al livello di elettricità, sia al livello di usura aumenta all'aumentare dell'utilizzo.

    Mi sto riferendo a quelle CPU che hanno la possibilità di cambiare il loro clock temporaneamente in base al carico di sistema.

    Per il fattore usura è relativo anche alla PS3. Più le CPU vengono usate e più scaldano. E il calore (sempre e comunque dissipato e allontanato da ventole e apparecchi vari) è uno dei principali fattori di usura.

    Non mi allungo troppo nel discorso, io sono il primo a odiare commenti troppo lunghi, e ho già passato la (mia) misura…

  2. Molto divertente. Da una parte abbiamo la possibilità di poter fornire un contributo importante, reale, alla ricerca di malattie i cui effetti devastanti sono ormai tristemente noti a tutti. Dall'altra la preoccupazione che però, la preziosa Playstation si potrebbe "usurare" troppo in fretta. Va bene far del bene, ma i dané, son sempre i dané.

    Non riesco neanche a trovare le parole giuste, l'unica cosa che mi viene in mente è "questa è l'Italia, bellezza".

    Mi chiedo però se questa rete P2P equa e solidale, non vada ad infrociare sulla nostra infrastruttura telematiche, tra velocità di upload improbabili, filtri al P2P, Ip privati, etc.

    Un aspetto su cui mi piacerebbe avere maggiori chiarimenti.

    Comunque, la cosa andrebbe allargata anche all'Xbox e al Wii.

    • Giacomo Cocchella scrive:Sono Giacomo Cocchella, l’organizzatore dell’evento. Per prima cosa voiglo ringraziare Giuliano Pisapia, Francesco Cerruti e tutto lo staff per la loro disponibilite0 a venire in quartiere a toccare con mano i problemi che ci circondano. Con grande fatica sono riusciti a ritagliare 2 ore di tempo per venire a vedere con i propri occhi. Nel mio piccolo, spero di aver contribuito alla campagna di Giuliano. Un grazie enorme alle persone che insieme a me si sono impegnate nell’organizzazione: Silvia, Salvatore, Silvana, Miriam, e tutti quelli che in questo momento non ricordo! Siete nel mio cuore. Sono stati momenti difficili per Giuliano e per noi che gie0 sapevamo di quanto accaduto. Spero di essere riuscito a stemperare la tensione che era palpabile in Giuliano. Appena possibile, ho cominciato a parlare di Santa Giulia; e non solo: ci tengo a ricordare che il quartiere e8 composto anche dallo storico rione di Rogoredo e da Rogoredo 2000. Abbiamo parlato di questi, di integrazione, di recupero, di servizi, di MM3, di tutto quello che la gente ha bisogno.Tengo a precisare una cosa che forse non traspare dalle parole di Giuliano. Qui la gente non e8 rassegnata. Qui la gente partecipa. Partecipa e pretende. E’ un quartiere speciale, che potrebbe diventare un esempio per Milano. Noi vogliamo una grande Milano e vogliamo essere partecipi di questo. Diamo una svolta e dimostriamo all’Europa che anche in Italia possiamo pensare in grande. Realizziamo cif2 che era stato pensato, o comunque qualcosa di simile e compatibile. Abbiamo le competenze per farlo. Io penso che con Giuliano, Stefano Boeri e tutti gli altri, possiamo far diventare Rogoredo e Santa Giulia il simbolo del vento che cambia. DAVVERO!

  3. Alzare il clock di una macchina per cicli non produttivi. Serve solo a rovinarla prima.

    Rovina i tuoi dispositivi per risparmiare la spesa e la manuntenzione di un supercomputer. Nessuno te lo vieta.

    L'inserimento coatto di programmi del genere in tutti i dispositivi che possono a me sembra solo un metodo per rompere tutto più alla svelta…

    (il mio commento era SOLO relativo a quella affermazione. Punto. Apprezzo anche io la funzione e il metodo di funzionamento di quei software. Solo che hanno anch'essi lati positivi. Averli preinstallati non è un vantaggio oggettivo.)

  4. Capisco bene le vostre preoccupazioni, però secondo me è il problema è un altro. Non mi ricordo dove, ma credo fosse in The Inconvenient Truth, dove si tracciava un profilo di risparmio possibile legato all'eliminazione dello STAND BY. Se ci pensate, questo "stato" è figlio dell'era moderna. Prima "le cose" si spegnevano, oggi sono tutte in stand by. Consumandosi, e consumando complessivamente tanta energia.

    Ecco allora, a costo di diminuire la vita dall'hard disk della PS3, che è senza dubbio programmato per resistere entro certi limiti, preferisco pensare che si possano usare queste macchine, comunque semre accesse, e spesso sempre connesse, per aiutare la ricerca, invece che sprecare energia e basta.

    Poi naturalmente, è sempre all'utente l'ultima scelta. Esattamente nel caso della PS3 con Foder@Home. Sarà che ho visto qualcuno crepare di Parkinson ma i miei device in stand by li condividerei senza timor di logorio.

  5. Io invece per il problema dello stand-by ho risolto con un workaround (diminuendo il logorio di tutto).

    Prese multiple, le cosiddette ciabatte, con interruttore. Quando non uso spengo tutto. Problema risolto. 😀

    Tanti watt consumati di meno e durata maggior di tutti gli apparecchi elettrici/elettronici.

  6. Leggete questa nozia di SKY

    Sky helps reduce energy with 'Automatic Standby'

    Monday, March 19 2007, 11:17 GMT

    By Joanne Oatts, Media Correspondent

    Sky says it is to help customers reduce their household energy bills with the introduction of a new feature that will automatically switch inactive Sky HD and Sky+ boxes into standby mode overnight.

    The ‘Auto Standby’ feature will be introduced to more than two million customers’ boxes in phases over the next few months.

    It will be 'sent' automatically to all Sky HD boxes from tomorrow. Sky+ boxes manufactured after August 2005 will receive the update between 18 and 24 April 2007. All other Sky+ boxes will receive Auto Standby later this summer. Sky is also exploring the potential to deliver Auto Standby to standard Sky boxes.

    Ben Stimson, Sky's director of corporate responsibility, said: "Energy use is a growing priority for companies and consumers alike so we want to help our customers to cut their bills and reduce their environmental impact. We advise all our customers to switch their Sky box to standby when not in use. But for those occasions when people forget, Auto Standby will be there to help out. This is a UK first whose effects will add up to a significant reduction in energy consumption for our customers."

    The new feature monitors whether people are using their Sky+ or Sky HD box overnight between 11.00pm and 4.00am. If the box has not been used for a period of two hours after 11.00pm, an ‘Auto Standby’ warning will pop up on screen for three minutes. If there is no further use the box will go into standby mode automatically.

    Robin Oakley, senior climate and energy campaigner at Greenpeace, said: "Sky is among the few companies forging ahead to cut out energy wastage in their products, it’s time this became the priority for companies producing all our appliances."

    This new enhancement forms part of Sky’s plans for ensuring its products are as energy efficient as possible. Since the launch of Sky Digital, Sky says the energy consumption of Sky’s new standard boxes has been reduced by 50%.

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