Ecco perché Mediaset ha interrotto Dr. House.

Ci sono state molte lamentele per l’interruzione da parte di Mediaset del seguitissimo serial TV “House“. In realtà prima era stata eliminata la programmazione di due puntate consecutive, e quindi è stata interrotta la programmazione con un ripresa prevista in autunno. Qualcuno mi ha scritto personalmente per chiedere lumi, domandandomi se non fosse per caso già finito il periodo di garanzia.

dr. house

Per chi non lo sapesse il periodo di garanzia è quel lasso di tempo durante il quale le concessionarie pubblicitarie (Sipra. Publitalia, etc.) garantiscono ai propri investitori un certo ritorno di audience. In pratica è il periodo dove ci si impegna a programmare i contenuti più pregiati, cosi che chi investe ha la garanzia di avere degli ascolti di sicura consistenza. Esistono due periodi di garanzia quello “primaverile” e quello “autunnale“. Le date di inizio di questi periodi sono variabili, ma solitamente il periodo di garanzia “primaverile” parte a marzo, quello “autunnale” parte a settembre. Entrambe durano circa quattro mesi. Fuori dal periodo di garanzia, solitamente, la qualità della programmazione scende, in maniera proporzionale alla diminuzione delle entrate pubblicitarie. Questo è il motivo per cui nei periodi dell’anno considerati “morti” (es. l’estate), il palinsesto si popola di vecchi film, trasmissioni low cost e tante repliche.

Effettivamente quindi, la sospensione di House poteva sembrare una fine anticipata del periodo di garanzia. D’altra parte non siamo già in piena estate? Ad ogni modo ecco la motivazione che ho ricevuto da Mediaset:

«Il periodo di garanzia finisce il 2 giugno. Mandare House un episodio alla volta come in Usa (e non due consecutivi secondo lo standard europeo) è stato un esperimento di Italia 1 per vedere come il pubblico italiano reagiva a un prime time più corto, anche in una logica di consentire la partenza della seconda serata in orari umani e non a mezzanotte. L’interruzione a marzo della seconda edizione è invece motivata dai positivi risultati d’ascolto della rete. Che hanno consentito di mantenere episodi inediti per la prossima garanzia d’autunno. Capiamo che gli appassionati desidererebbero una puntata nuova ogni sera, ma a tv commerciale è gratuita e deve ottimizzare la programmazione».

Non è detto che questo tipo di operazioni funzioneranno all’infinito (ad esempio negli USA l’ultima interruzione autunno-primavera di LOST non ha giovato) ma per il momento sono risultate sempre molto efficaci. Sono convinto che House garantirà ottimi ascolti per il prossimo autunno, ma molto probabilmente anche queste abitudini sono destinate a cambiare.

— Il sito italiano di Dr. House.

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8 thoughts on “Ecco perché Mediaset ha interrotto Dr. House.

  1. Visto che ne hai parlato ecco qualche 'sfogo' al riguardo!

    L'atteggiamento della TV, in particolare di Mediaset, non produrrà altro che un progressivo allontanamento dell'elettrodomestico più diffuso al mondo. La Net TV, in questo senso, rappresenta per me l'isola felice dove poter davvero guardare ciò che mi interessa, decidendo io quando.

    L'aver ridotto Dr.House ad una sola puntata è stata una sciocchezza, come l'invenzione della serata 'Italia Uno Doc', con Huff a mezza-notte!!

    La cosa più fastidiosa, tuttavia, sono i banneroni (che compaiono di tanto in tanto in basso a sinistra), da poco introdotti, che infastidiscono continuamente la visione dello show; come se le interruzioni pubblicitarie non bastassero.

    Non paghi, si sono inventati poi quelle idiozie di PseudoSpot, con personaggi che ricordano C.S.I. o Dr.House con tanto di doppiatori delle serie. Questa, forse, è la cosa più sciocca, una cretinata colossale che mai avrei pensato di 'dover' vedere.

    Mediaset (e tutti gli altri) continua a ragionare alla 1.0. Dr. House, ad esempio, andrebbe trasmesso più volte durante la settimana, seguendo lo stile di alcuni canali satellitari.

    Comunque poco interessa, la TV tradizionale sta morendo e la sua agonia comincia a farsi sentire sempre più, è solo – oramai – questione di tempo e tecnologia. Chi ha potuto è già passato abbondantemente al Satellite e spero, a breve, di poter sperimentare una vera e propria Net TV (a costo di portarmi metri di cavo dal PC alla Televisione)!!

  2. @Giovanbattista

    Mi risulta, ma potrei sbagliarmi, che i "banneroni" siano vietati dalla normativa europea e che già in passato siano fioccate multe. Di sicuro sono irritanti. Anche gli "pseudospot" sono irritanti ed ho la netta sensazione che anche per quelli mediaset ricorra a varie scorrettezze. La prima è che è volutamente difficile distinguerlo dalla trasmissione, la seconda è che c'è indubbiamente un notevole aumento del volume audio.

    Più volte mi è venuto voglia di analizzare l'audio per misurare l'aumento di volume, ma non trovo mai il tempo. A dire il vero mi piacerebbe vivere in un mondo in cui la tecnologia non viene usata solo per vessare il consumatore, ma anche per difenderlo dagli abusi.

  3. @Libero

    Esatto! Sull'argomento audio avevo sorvolato, ma risulta anch'esso un ulteriore motivo di disprezzo – da parte mia – per la condotta tenuta fino adesso; la cosa forse più irritante è che queste 'strategie' o 'trucchetti' (o addirittura 'scorrettezze' come giustamenti sottolineavi tu) sono davvero un insulto all'intelligenza del consumatore… come se gli utenti finali 'tanto non se ne accorgono'!!

  4. @Giovambattista

    Ti dirò di più a proposito degli pseudospot. Io di solito registro con il PC con scheda DVB-T le (poche) trasmissioni TV che mi interessano Poi masterizzo su un DVD riscrivibile la trasmissione e me la guardo con comodo alla TV con un lettore DVD Philips che legge anche i divx, mpeg2 e quant'altro.

    Ebbene, sul mio lettore Philips quando arrivo sugli "pseudospot" il fast forward funziona male, nel senso che se lo mando a più di 4x mi salta al file successivo e mi tocca riavvolgere.

    Il bello è che questo scherzetto me lo fanno solo questi spot e che continuano a farmelo anche se transcodifico il video e l'audio (ad esempio in mpeg4). Roba da non capacitarsi.

    Ho anche pensato che fosse un primo tentativo di implementare un sistema per impedire di saltare gli spot (vedi qui http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1562424), chi lo sa?

  5. @Libero

    Questa poi… qui apri un universo!

    Devi sapere che io ho un Philips DVD Recorder con DTT e HD da 160Gb che uso continuamente. Ho notato che quando inizia un Telefilm (via DTT) ho due stacchi audio di 1 secondo l'uno intervallati da 5/10 secondi circa l'uno dall'altro (voglio cronometrarli quanto prima).

    Inoltre, quando assisto ai deprimenti pseudospot, in alcuni casi ho notato un striscia sottile verde lampeggiante in alto sullo schermo, per alcuni secondi… cosa che voglio appurare se si verifica sempre e solo con questi!

    Insomma, come accennavi tu, mi sorge qualche dubbio su presunti invii di informazioni nascoste!

    Dire di indagare e tenere gli occhi (e orecchie) aperti…

  6. A mio avviso hanno fatto una grande stupidaggine a interrompere in questo modo! Secondo voi perchè Lost ha perso audience (su RaiDue)??? Forse perchè tanta gente – come la sottoscritta – ha già visto la terza serie ?!! Non succederà forse così anche con DR. House?Per lo meno il pubblico 'giovane' – utilizzatore delle nuove tecnologie – non attenderà settembre.. nn credete?

  7. Non so se questo è Web 2.0, ma bisogna prendere atto che una incazzatura via MySky, sfociata in una mail, ha generato un'istanza a Mediaset e due post, e se il filo non si interrompe, anche un articolo su un "paper" (Punto.it per l'esattezza).

    Comuqnue, non è vero che i programmi generalisti sono gratis, perché la pubblicità si riverbera sul costo dei prodotti, e quindi sui portafogli dei consumatori. Non è vero che si voleva accorciare la seconda serata, perché dopo House è andato in onda Grey's anatomy, nei fatti una doppia prima serata. Mi sfugge anche il fatto di togliere House quando il periodo di garanzia inizia, proprio in un momento di crisi per la tv generalista. Mi sembra già di sentire la voce di Murdock al PierSilvio «continua così ragazzo, continua così».

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