Sony presenta il suo Second Life per PlayStation 3. Un’immensa interfaccia verso altri utenti, contenuti e servizi del mondo online di Sony.


(il video di presentazione di PlayStation Home, da non perdere)

Sony, al Game Developer Conference 2007 (in corso a San Francisco fino al 9 marzo), ha tirato fuori l’asso dalla manica. Si chiamano PlayStation Home e LittleBigPlanet i due nuovi servizi esclusivi per PS3 che mirano a rivoluzionare il mondo dell’intrattenimento domestico all’interno di un unico quadro che Sony chiama GAME 3.0. In pratica stiamo parlando di un clone evoluto di Second Life che sfrutta tutta la potenza e la complessità del sistema PlayStation. Ogni utente può definire un proprio Avatar (con migliaia di opzioni) ed entrare in un mondo virtuale disegnato con un livello di dettaglio degno del miglior gioco PS3. Tutti gli utenti PS3 possono entrarci, semplicemente collegando in WiFi la console alla rete. Una volta dentro comincia l’avventura che, da quello che si vede nel video promozionale, sembra veramente affascinante.

Come in Second Life è possibile costruirsi la propria vita, ed un proprio ambiente. Naturalmente la socializzazione è l’elemento più stimolante: si incontrano altre “persone” ovunque, andando in giro per il mondo. Con ogni personaggio è possibile chiacchierare selezionando “frasi fatte” (o scrivendone nuove) o in Audio/Video Chat, arrivando a poter condividere foto, musica e filmati. Quindi tutto ciò che abbiamo nella media library della nostra PS3 è condivisibile con i nostri amici, per vedere le foto, o sentire la musica guardandosi negli occhi, come se si fosse veramente tutti assieme.

Ma con gli amici è possibile anche accendere delle sfide a qualsiasi gioco PS3 che sia predisposto per la modalità network. Quindi il metamondo è un luogo fantastico dove andare a conoscere sempre nuove persone, con cui chiacchierare, passare dei momenti insieme, o sfidarsi ai videogames.

Ma il metamondo ha anche dei luoghi “costruiti” per consentire un nuovo meraviglioso modo d’accesso ai servizi Sony. C’è ad esempio la sala giochi, dove è possibile giocare ai vecchi giochi arcade: alcuni gratis, alcuni a pagamento. Quindi non c’è più (solo) il menu dei giochi, ma si entra “fisicamente” in sala giochi, si sceglie la macchina con cui giocare, si comprano i gettoni alla cassa, si inserisce la moneta e si parte! L’esperienza è quella iniziata dal mitico Shenmue di Sega (del 2000 su Dreamcast), dove durante il gioco, si poteva entrare in una sala giochi per “spararsi” qualche classico. Nel caso Sony l’esperienza è integrata con un sistema di delivery online di giochi accompagnato dall’immancabile sistema di billing.

Un’altro lugo è, ovviamente, il cinema, un multisala. Si entra, si sceglie il film, si paga il biglietto e si comincia la visione. A quel punto il film parte a full screen, sul televisore di casa, volendo anche in alta definizione.

E così via. Immaginate l’edicola, l’ufficio postale, il supermercato, il centro commerciale, etc. Il metamondo è in realtà una gigantesca interfaccia per accedere a contenuti e servizi, nel quale si può allo stesso tempo interagire con tutti gli altri utenti collegati.

eWORLD APPLE

Apple aveva provato un’esperienza simile nel 1994 con il progetto eWorld: una BBS ad intefaccia grafica, che usava la metafora di una città per far accedere in maniera intuitiva a tutti i servizi presenti. L’idea fallì rapidamente soprattutto grazie all’avento di Internet. Questa di Sony però sembra essere una mossa perfettamente calata nel nostro tempo. Migliaia di ragazzi e di giovani uomini che “rimorchiando“, riceveranno migliaia di stimoli per continuare a spendere soldi. Grande mossa di Sony, è iniziata l’era del Game 3.0.

— Il comunicato stampa di Sony.
— Il sito della Game Developer Conference 2007.
— L’emulazione di eWorld di Apple.
— La scheda di Shenmue.

Technorati , , , , , , , ,

2 thoughts on “Sony presenta il suo Second Life per PlayStation 3. Un’immensa interfaccia verso altri utenti, contenuti e servizi del mondo online di Sony.

  1. Pezzo interessante. Lo spunto di eWorld (che avevo completamente dimenticato) sottolinea ancora di più uno dei fondamenti del web 2.0: la centralità dell'utente! Anche nel video di Sony si capisce come è l'avatar il fulcro dell'azione e il mondo circostante verrà di conseguenza. Nell'idea di Apple traspare la finzione di una città statica contrapposto ad un mondo in divenire tipico di SL o, immagino, di Home di Sony.

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