SKY aumenta ancora “il canone”, ma adesso chi vuole può decidere di interrompere il contratto.

SKY ITALIA

Adiconsum sta facendo un lavoro molto attento per la difesa dei diritti del consumatore televisivo (e non solo). Ciò che mi colpì, quando qualche mese fa passai delle ore a chiacchierare nella loro sede romana, fu il tono dei discorsi, sempre orientati a capire, per poter costruire delle proposte concrete da contrapporre a quelle di sistema. Un approccio che mi piace molto perché alla critica, spesso distruttiva, accompagna sempre un’alternativa. Non che sia sempre d’accordo con le loro posizioni ma apprezzo l’impostazione, perché è facile criticare, sparando a zero su tutti, molto più difficile è invece proporre. Adiconsum lo ha fatto con i decoder per il digitale terrestre, per i criteri di riassegnazione delle frequenze, per l’alta definizione.

Oggi il dito è puntato su SKY.

Il motivo? L’ennesimo aumento della quota mensile all’interno di un contratto che impedisce all’abbonato di recedere: “L’articolo 3.3 del contratto di SKY prevede che per aumenti fino al 10% non è possibile interrompere il contratto e che, di conseguenza, il consumatore deve subire passivamente le decisioni unilaterali prese dalla Pay TV”. Per capirci l’aumento riguarda il pacchetto Mondo SKY che è passato da 22€ a 24€, ben il terzo aumento del canone da quando SKY è entrata nel mercato italiano.

La situazione è però oggi profondamente cambiata. Il decreto Bersani (attualmente in vigore) sancisce infatti che:

“I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta’ del contraente di recedere dal contratto o di trasferirlo presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni.”

Quindi in caso di variazioni di contratto, anche di soli 2 euro, il consumatore ha il pieno diritto (entro 30 giorni dalla comunicazione dell’aumento) di recedere. Adiconsum ha aperto un servizio chiamato “Pronto Soccorso SKY” per informare, ed eventualmente aiutare, tutti i consumatori in difficoltà con il colosso Pay TV. SKY è già stata di recente denunciata per pubblicità ingannevole all’antitrust, per la famosa campagna “SKY a 11 €” che “dimenticava” di specificare chiaramente al consumatore l’esigua durata di quella che era a tutti gli effetti solo una promozione. Stesso discorso per il recesso: è possibile ottenerlo, ma nessuna informativa è stata lanciata nel momento dell’aumento del canone.

A me SKY piace, la vedo spesso, quasi solo grazie al MySKY (il PVR). Ma mi sono cominciato a fare due conti. Cosa vedo in fondo?

I film no, perché l’offerta è pessima. La programmazione lineare – poi – non funziona e a registrarli tutti si finisce in fretta lo spazio su disco. Meglio un bel DVD ad 1 euro al giorno. Tanto più di 2/3 film al mese per me è impossibile.

Le serie TV, manco a dirlo, arrivano su SKY con almeno 1 anno di ritardo rispetto all’uscita americana. Diciamo quindi che per quelle ci sono “altre vie” che si usano per avere gli stessi contenuti, alla stessa qualità, con largo anticipo. Unica pecca: i sottotitoli, sempre presenti, ma scomodi. Molte serie però si capiscono in inglese anche senza sottotitoli.

Il calcio. Ogni tanto vedo la partita (questo periodo più spesso perché mi diverto di più). Ma non avendo il pacchetto calcio, mi capita più di vederla con il digitale terrestre che altro. Anche li 2/3 partite al mese, non di più, e solo fin che dura il campionato.

Documentari e spettacoli: ora che Joost ha aperto il National Geographics, che l’istituto Luce ha aperto il suo catalogo in rete, che la RAI sta avviando Podcast Video e download per i contenuti d’archivio e d’attualità, c’è ampia scelta anche altrove. Stesso discorso per la Musica ed i Videogiochi.

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Per i bambini c’è Boing!, sempre su digitale terrestre. Un solo canale contro le decine presenti su SKY. Troppo poco, ma si sa che il DTT deve puntare sull’ampliamento dell’offerta. Comunque, per chi vuole, Boing c’è ed ha contenuti di grande qualità, completamente gratuiti. Tant’è che funziona.

Cosa rimane fuori?

Le produzioni di FOX Italiane: reparto maternità, SOS Tata, il nuovo Boris, etc. I contenuti di cucina, ancora scarsa di video produzioni qui in Italia (!!!) e… basta (che mi son dimenticato?).

Certo è tutto più frammentato, più difficile da raccogliere: esci ad affittare il DVD, scarica l’ultima puntata di LOST ed attacca l’XBOX, collega il decoder DTT, passa quindi al web su RAI.TV, etc.

Però un po di fatica per risparmiare gli oltre 700 euro all’anno di SKY forse qualcuno è disposto a spenderla.
Che ne dite?

— La notizia su Adiconsum.
— Il sito di SKY Italia.
— Il blog di BORIS nuova serie TV FOX.
— Il sito di Boing.
— L’archivio storico dell’Istituto Luce.

Technorati , , , , , , , , , , , ,

One thought on “SKY aumenta ancora “il canone”, ma adesso chi vuole può decidere di interrompere il contratto.

  1. sull'archivio dell'istituto luce parleremo anche nella prima puntata di Proxy bar su Radio Imago (radioimago.net), in onda dopodomani (giovedi' 8 marzo) alle 19 e scaricabile subito dopo in podcasting. Ma probabilmente lo sapevi già :-) a

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