TuoVideo.it (Intervista).

Da qualche giorno è partito un nuovo progetto chiamato TuoVideo.it, definito da tutta la stampa non specialistica come il YouTube all’italiana. Ho provato il servizio qualche settimana fa, grazie all’anteprima concessami da uno dei fondatori del progetto: Marco Camisani Calzolari (l’uomo con la pallina colorata).


Dopo il lancio non ho potuto esimermi dall’intervistare Marco sui temi più scottanti del momento. D’altra parte fare un servizio “alla YouTube” non è affatto una cattiva idea, ma YouTube è una brutta bestia, particolarmente complessa, con grandi problematiche. Ero curioso di conoscere alcune risposte che, puntualmente, sono arrivate, dimostrazione di grande trasparenza.

Marco, innanzi tutto complimenti. E’ sempre bello veder crescere progetti nati dall’imprenditoria nostrana. Ci vuoi raccontare qual’è l’idea di TuoVideo.it.

TuoVideo è la risposta italiana a servizi omologhi in inglese. La coda lunga, le nicchie culturali e linguistiche sono aspetti determinanti qualunque attività digitale si intraprenda.
E’ posseduto da Speakage, una società affermata nel settore del marketing multimediale, tuttavia come spesso accade è nato qualche mese fa durante alcune riunioni notturne via Skype con gli attuali soci di TuoVideo: Edoardo Colombo e Antonio Cianci, due blogger come dice la stampa, ma anche due imprenditori attivissimi nel digitale. Antonio lavora nel multimedia con la Cina ed Edoardo nell’infomobilità.

In questi giorni non si fa che parlare dei costi folli del progetto Italia.it. Il tuo progetto sembra particolarmente ambizioso, è costato molto? E, soprattutto, quali costi d’esercizio prevedete?

A differenza di altri, accettare un’intervista con te significa anche decidere di aprire la porta di casa e accettare una sbirciatina sotto il letto: abbiamo speso alcune decine di migliaia di Euro per arrivare sino qui. Abbiamo costi fissi per la manutenzione e per i costanti aggiornamenti nell’ordine di qualche migliaio di euro al mese e quelli variabili consistono prevalentemente nel consumo di banda che per ora supera il Terabyte al giorno.

Quando uscì YouTube tutti si chiesero quali fossero i razionali di business di un progetto di quel tipo. Oggi, le risposte sono davanti agli occhi di tutti. Qual’è il vostro modello di business?

Il modello di business è vario e basato su diverse logiche. Il primo, quello che sta già coprendo i costi variabili è basato sulla pubblicità Abbiamo una concessionaria che presto sostituirà gli Adsense con i suoi banner, a cui si aggiungeranno i video ads.Marcocamisanicalzolari Sempre in ambito advertising apriremo a distributori di campagne virali e a nuove iniziative, come per esempio quella dei 10 Euro a video che verrà estesa alle varie categorie grazie alla copertura diretta degli sponsor.

I costi già sostenuti sono invece equiparabili al valore attuale di una piattaforma che in una sola settimana ha generato 300 mila pagine viste e 800 utenti registrati.
Gli stessi contenuti sono un asset importante in un momento in cui, specie quelli localizzati, rappresentano un grande valore. Per esempio stiamo pensando di distribuire quelli di TuoVideo anche su altre piattaforme; possederne già molti apre a nuove possibilità.
Inoltre riteniamo che sia fortemente strategico essere first comers nella competizione per i soli video italiani, in italiano.

In Italia abbiamo Libero Video come caso di grandissimo successo legato al video online, oltre naturalmente a tutti i servizi analogi americani, francesi ed inglesi accessibili dalla rete. Qual’è il vostro elemento distintivo?

Il contenitore fa il contenuto. Nella fattispecie TuoVideo è molto verticale. Non ha un portale generalista ‘intorno’ e non eroga videopost, come invece accade nel caso dei possibili concorrenti. Come sai Google ha dovuto comprare YouTube che invece si era sviluppato molto più di Google Video, e le differenze tra i due erano minime, tuttavia determinanti. Descrivere quelle che distinguono TuoVideo dagli altri video sharing italiani è l’unico segreto industriale che abbiamo, anche se paradossalmente è sotto gli occhi di tutti. Basta saperlo vedere ;) Passami l’emoticon.

Il tema che più fa discutere nel mondo dell’online video è quello del copyright. Viacom ha recentemente chiesto la rimozione coatta di 100.000 video da YouTube, che con MySpace ha deciso di adottare Audible Magic come sistema condiviso per l’individuazione di materiale protetto. Voi come avete pensato di proteggervi da questo pericolo?

Noi siamo molto attenti a quello che riceviamo. Abbiamo eliminato il 30% dei video sino ad ora ricevuti perché sospetti di limitazioni nel copyright. La legge, specie quella italiana è molto limitante in questo senso. Senza aspettare che le visioni di Lessig diventino realtà, noi per ora abbiamo intenzione di prestare la massima attenzione a questo aspetto, mantenendo la piattaforma il più ‘pulita’ possibile, nel rispetto di tutti e rispondendo prontamente alle eventuali richieste di ‘abuse’. Abbiamo deciso di essere intransigenti anche nei contenuti a sfondo sessuale o violento. In Italia c’è ampia scelta di video di questo tipo sugli altri siti che citavi prima. TuoVideo ne farà a meno.

– Il sito di TuoVideo.
– Il blog di MCC.

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